Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

Fase 01 attivaStatuto & Registro RASD(348 guide)
× Mostra tutti gli articoli di Enti terzo settore

Tutti gli articoli di Enti terzo settore

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

21mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

IVA sponsorizzazioni sportive in natura: nuove regole per ASD e SSD

Dal 2026, nelle sponsorizzazioni tecniche tra sponsor e ASD o SSD, beni e servizi scambiati non si valorizzano più assumendo automaticamente il solo costo diretto sostenuto. La base imponibile IVA è il valore monetario indicato nel contratto, ma non può scendere sotto i costi riferibili alle prestazioni reciproche. L’ente sportivo deve quindi descrivere con precisione fornitura e controprestazione, fatturare secondo il valore corretto e rivedere gli accordi, distinguendo gli effetti IVA dalla successiva deducibilità per lo sponsor.

16mag 2026
Lavoro sportivo

Mansionario lavoratori sportivi 2026, pubblicato l’elenco: cosa cambia per ASD e SSD

Il quarto mansionario del Dipartimento per lo Sport individua ruoli necessari all’attività sportiva rilevanti per il lavoro sportivo di ASD e SSD. L’elenco amplia il riferimento oltre a istruttori, allenatori e tecnici, ma non basta la mansione o il tesseramento per legittimare il compenso. Prima di pagare, l’ente deve verificare federazione o disciplina, regolamento tecnico e attività svolta, distinguendo funzioni sportive da quelle amministrative o di supporto. Da questo controllo dipendono contratto, soglie fiscali e contributive e comunicazioni al RASD.

15mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Accertamento ASD dopo la chiusura: il presidente può pagare

La chiusura o il cambio di denominazione di un’ASD non fanno venir meno l’accertamento fiscale né i debiti maturati. Il presidente può risponderne personalmente se ha svolto un effettivo ruolo gestionale nel periodo contestato; la sola carica non basta. La Cassazione ha rinviato il caso perché il giudice non aveva considerato un versamento IVA eseguito con F24, utile a rideterminare il debito residuo. Nella difesa occorre ricostruire gestione, pagamenti e continuità sostanziale tra gli enti, verificando anche l’eventuale discontinuità tra soggetti.

8mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Deducibilità sponsor ASD: Cassazione frena gli accertamenti

Le sponsorizzazioni versate a ASD o SSD possono beneficiare, entro il limite annuo di 200.000 euro e nel rispetto dei requisiti previsti, di una presunzione fiscale che impedisce di recuperare il costo soltanto perché appare sproporzionato, antieconomico o poco utile all’impresa. L’Agenzia può però verificare che il rapporto esista, sia effettivo e correttamente documentato, oltre alla qualifica del beneficiario e agli adempimenti richiesti. Imprese e associazioni devono quindi conservare contratto, pagamenti, attività promozionali e prove della prestazione.

6mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Responsabilità fiscale presidente ASD: il subentro non basta per pagare

Il nuovo presidente di una ASD non risponde automaticamente dei debiti fiscali maturati prima del suo insediamento, ma il semplice fatto di non essere stato presente non lo esonera da ogni conseguenza. La responsabilità va valutata in concreto, considerando i poteri esercitati, le verifiche possibili dopo il subentro e le iniziative adottate per accertare o regolarizzare la situazione. Prima di accettare la carica occorre svolgere una due diligence documentata su contabilità, debiti, adempimenti e comunicazioni dell’associazione.

16apr 2026
Volontariato

Rimborsi forfettari volontari sportivi: fino a 400 euro anche nel Comune

Dal 1° giugno 2024 il rimborso forfettario ai volontari sportivi arriva a 400 euro mensili e vale anche per attività svolte nel Comune di residenza. ASD, SSD o ente affiliant​e devono deliberarlo preventivamente e limitarlo a manifestazioni ed eventi sportivi riconosciuti; nominativi e importi vanno comunicati al RASD entro la fine del mese successivo al trimestre. Le somme sono escluse da reddito e contribuzione, ma si sommano ai compensi sportivi per le franchigie di 5.000 euro INPS e 15.000 fiscali. Il regime è precluso alle ASD e SSD iscritte anche al RUNTS.

8apr 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Responsabilità fiscale del presidente ASD: chi gestisce paga

La Cassazione stabilisce che il presidente o rappresentante legale di una ASD può rispondere personalmente e in solido dei tributi e delle sanzioni maturati durante il mandato. La cancellazione della partita IVA non coincide con l’estinzione dell’ente e non elimina i debiti fiscali. Omissioni dichiarative, mancata risposta al questionario e uso scorretto del regime della legge 398/1991 hanno sostenuto l’accertamento IVA. Chi gestisce deve quindi controllare gli adempimenti, perché le violazioni maturate durante l’incarico possono ricadere su di lui.

7apr 2026
Lavoro sportivo

Premi sportivi dilettantistici: niente rimborsi per le ritenute 2025

Per i premi agli atleti dilettanti, il DL 38/2026 ha ripristinato dal 28 marzo al 31 dicembre l’esenzione dalla ritenuta del 20% entro 300 euro, applicata con criterio «tutto o niente»: oltre soglia, la ritenuta grava sull’intero premio. Il limite va verificato sul totale dei premi ricevuti nell’intero anno 2026, inclusi quelli pagati prima del 28 marzo. Le ritenute operate nel 2025, invece, non possono essere recuperate, perché il D.Lgs. 192/2025 ha cancellato la norma che prevedeva il rimborso. ASD e SSD devono controllare il cumulo prima del pagamento.