Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

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3mar 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Responsabilità solidale del presidente subentrante di ASD

Il presidente subentrante di una ASD può rispondere in solido anche dei debiti tributari maturati prima della nomina, perché l’articolo 38 del Codice civile collega la responsabilità alla rappresentanza e alla concreta direzione dell’ente. L’avvicendamento non basta, da solo, a escludere la pretesa: il dirigente deve dimostrare di non avere esercitato poteri gestori o di non aver potuto conoscere e impedire l’inadempimento. L’Amministrazione può notificare la cartella al nuovo rappresentante, che deve quindi ricostruire ruoli, periodi e prova contraria.

25feb 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS Registratore telematico associazioni sportive: quando l’esonero dal collegamento è legittimo

Dal 1° gennaio 2026 il collegamento tra POS e registratore telematico è obbligatorio quando l’attività impone l’emissione del documento commerciale e l’uso del registratore. Per ASD, SSD, APS e ODV l’esonero è quindi legittimo se le operazioni svolte non richiedono quel documento: in assenza di obbligo di RT, non sussiste nemmeno quello di collegare il POS. L’obbligo scatta invece per le attività commerciali soggette ai corrispettivi, con particolare attenzione ai terminali utilizzati sia per incassi esenti sia per operazioni imponibili.

23feb 2026
Accertamento fiscale

Accertamento induttivo ASD: i costi vanno sempre riconosciuti dal giudice

Se un accertamento induttivo porta alla revoca delle agevolazioni di un’associazione sportiva dilettantistica, il giudice tributario non può tassare automaticamente l’intero fatturato come reddito. Deve esaminare la deducibilità dei costi, anche mediante una quantificazione forfettaria quando la contabilità non consente una ricostruzione analitica, e valutare la detrazione dell’IVA nei limiti propri del tributo. La Cassazione impone dunque una pronuncia espressa su costi e IVA, nel rispetto della capacità contributiva prevista dall’articolo 53 della Costituzione.

10feb 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Tassa rifiuti impianti sportivi: quando le ASD possono chiedere l’esenzione

ASD e SSD possono chiedere l’esclusione dalla tassa rifiuti per le superfici degli impianti sportivi nelle quali non si producono rifiuti assimilabili agli urbani, secondo i principi affermati dalla normativa e dagli orientamenti ministeriali. Palestre, campi, piscine e aree tecniche vanno però distinti dagli spazi destinati a uffici, bar, spogliatoi o altre attività, normalmente tassabili. Per ottenere l’agevolazione occorre documentare l’uso delle aree, presentare la richiesta al Comune e verificare eventuali rimborsi o rettifiche.

28gen 2026
Lavoro sportivo

Premi sportivi 2026: salta del tutto la soglia di esenzione fiscale

Dal 1° gennaio 2026 premi e compensi corrisposti da ASD e SSD ad atleti, tecnici e altri collaboratori per manifestazioni o raduni sono soggetti a ritenuta fiscale sull’intero importo: è venuta meno la franchigia che escludeva una parte della somma. L’obbligo va verificato in base alla natura del rapporto e opera anche nei casi particolari previsti per i premi sportivi, mentre la disciplina IVA resta distinta. Prima di pagare o deliberare, l’ente deve quindi aggiornare calcoli fiscali e contributivi e gli adempimenti verso il RASD.

13gen 2026
Accertamento fiscale

Controlli fiscali palestre: come opera l’Agenzia delle Entrate

Nei controlli su palestre e strutture sportive l'Agenzia delle Entrate verifica se ASD e SSD svolgano davvero attività associativa oppure commerciale sotto una veste agevolata. Gli ispettori esaminano organizzazione, accessi, tariffe, corrispettivi, soci, certificati medici, costi e contratti, ricostruendo il volume d'affari e cercando interposizioni o fatture inesistenti. Gli enti devono dimostrare partecipazione reale e gestione coerente, mantenendo corretti gli adempimenti fiscali, contributivi e nel RASD, per limitare le conseguenze dell'accertamento.

12gen 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Limite contanti sport dilettantistico fissato a mille euro dal dlgs 192/2025

Il decreto legislativo 192/2025 ripristina per associazioni e società sportive dilettantistiche due misure agevolative che sembravano destinate a scomparire: la detassazione dei proventi raccolti in occasione di non più di due eventi annui e il limite all’uso del contante, fissato sotto i 1.000 euro. Il correttivo salva così strumenti rilevanti per la gestione degli enti, anche nel quadro del regime della legge 398/1991. ASD e SSD devono però verificare, prima di pagamenti e delibere, qualificazione del rapporto, soglie e adempimenti.

19dic 2025
Enti Sportivi dilettantistici

Patrimonio sociale ASD: quando i versamenti dei soci non sono ricavi imponibili

La distinzione fra conferimenti patrimoniali e proventi commerciali nelle associazioni sportive dilettantistiche continua a sollevare questioni interpretative nella prassi fiscale. Una recente pronuncia della Commissione tributaria di Frosinone offre spunti rilevanti sul tema, con particolare riguardo al trattamento dei versamenti effettuati dai soci nella fase costitutiva dell’ente. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.