Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

Fase 04 attivaTerzo Settore & RUNTS(45 circolari)
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11mar 2026
Enti terzo settore

ONLUS e RUNTS: adempimenti, effetti fiscali e rischi patrimoniali entro il 31 marzo 2026

Le ONLUS ancora iscritte all’Anagrafe devono presentare entro il 31 marzo 2026 la domanda di iscrizione al RUNTS per acquisire la qualifica di ETS e accedere al nuovo regime. Il mancato passaggio può imporre la prosecuzione come soggetto ordinario, con devoluzione del patrimonio incrementale maturato in regime agevolato; in caso di scioglimento, va devoluto l’intero patrimonio ad altri ETS iscritti. Servono statuto adeguato, documentazione contabile e firma secondo la personalità giuridica. Agire in tempo previene effetti fiscali e patrimoniali onerosi.

2mar 2026
Enti terzo settore

Pro Loco APS 2026: attività commerciali e non commerciali nel CTS

Dal 1° gennaio 2026, per le Pro Loco iscritte al RUNTS come APS, il Titolo X del Codice del Terzo settore impone di qualificare le entrate in base all’attività concretamente svolta, non soltanto alla natura dell’ente. Le prestazioni agli associati possono restare non commerciali alle condizioni dell’art. 85, mentre bar sociale e viaggi sono agevolati solo entro i requisiti previsti e la tolleranza del 6%. Occorre riclassificare incassi e operazioni, documentare le soglie e abbandonare il regime della legge 398/1991, non più applicabile agli ETS.

25feb 2026
Enti terzo settore

Regime fiscale ETS: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate 2026

La circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 fornisce i primi chiarimenti organici sul regime fiscale degli enti del Terzo settore, ormai pienamente operativo per la maggior parte degli ETS dal 1° gennaio 2026. ODV, APS, fondazioni, enti filantropici e cooperative sociali devono distinguere le attività svolte, applicare il test di non commercialità e quello di prevalenza, e valutare contributi, raccolta fondi, beni strumentali e regimi forfetari. Il CTS coordina le proprie regole con il TUIR, mentre il precedente regime Onlus è definitivamente superato.

24feb 2026
Enti terzo settore

IVA enti del Terzo settore: valgono le regole ordinarie

Per gli enti del Terzo settore la non commercialità prevista dall’articolo 79 del Codice rileva sul piano reddituale, ma non modifica i presupposti dell’IVA. ODV, APS, fondazioni ed enti filantropici devono quindi applicare le regole ordinarie del DPR 633/1972, verificando natura dell’operazione, soggettività e territorialità, anche quando i proventi di un’attività di interesse generale non concorrono all’IRES. Restano inoltre da considerare il regime forfetario dell’articolo 86 per ODV e APS e la disciplina transitoria delle ex ONLUS.

23feb 2026
Enti terzo settore

Organi di controllo ETS: regole ad hoc per Aps e Odv

Il Cndcec aggiorna le norme di comportamento per gli organi di controllo degli enti del Terzo settore, con indicazioni specifiche per associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato, che rappresentano la parte più ampia del comparto. Collegio sindacale e revisori devono adeguare verifiche e rapporti con amministratori, assemblea e organismo di vigilanza alle regole del Codice del Terzo settore, anche considerando i rischi di irregolarità e scioglimento. Le prescrizioni offrono un riferimento operativo per controlli, riunioni e verbalizzazioni.

19feb 2026
Enti terzo settore

ETS e Runts: gli adempimenti per non perdere l’iscrizione

Per mantenere l’iscrizione al Runts, gli ETS devono presidiare la PEC, depositare il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, comunicare entro 30 giorni le variazioni associative e, per OdV e APS, aggiornare le informazioni richieste entro il 30 giugno. Anche il numero dei soci può incidere sulla permanenza nel registro. Amministratori e revisori devono monitorare casella certificata, scadenze e dati dell’ente: omissioni o ritardi possono portare alla cancellazione, con perdita degli effetti collegati all’iscrizione.

18feb 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Cambio del rappresentante legale nelle associazioni: guida agli adempimenti

La sostituzione del presidente o di altro rappresentante legale di un’associazione richiede una decisione conforme a statuto e verbale, seguita dall’aggiornamento delle posizioni esterne. ASD, SSD ed enti del Terzo settore devono comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate, verificare l’eventuale modello EAS e aggiornare registri, banche e uffici, compreso il RASD quando applicabile. La successione documentale tutela continuità fiscale e amministrativa, evita che il vecchio rappresentante resti responsabile e preserva requisiti e agevolazioni dell’ente.

17dic 2025
Enti Sportivi dilettantistici

Onlus 5×1000 dal 2026: iscrizione al Runts obbligatoria per ricevere fondi

Il passaggio dall’anagrafe Onlus al Registro Unico del Terzo Settore segna una svolta decisiva per gli enti che intendono continuare a ricevere contributi. Dal primo gennaio del prossimo anno, le organizzazioni che non avranno perfezionato la propria posizione presso il Runts vedranno precluso l’accesso ai fondi derivanti dalla destinazione del 5xmille da parte dei contribuenti. La scadenza del 31 marzo rappresenta l’ultimo appiglio per evitare conseguenze patrimoniali rilevanti.