Argomento Normativo

Visto di conformità

Casi e regole sul visto di conformità per crediti e dichiarazioni, inclusi IVA TR, Superbonus, controlli automatizzati e benefici collegati al concordato preventivo.

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2feb 2026
Dichiarazione IVA

Al via la dichiarazione IVA 2026: novità per società e professionisti

La dichiarazione IVA 2026, relativa alle operazioni del 2025, è trasmissibile telematicamente con il modello definitivo dell’Agenzia delle Entrate, articolato in versioni per le diverse posizioni. Le principali modifiche riguardano l’utilizzo del credito, le società non operative, la detrazione per beni strumentali, i servizi di trasporto e i rimborsi per opere su beni altrui, alla luce delle novità normative e degli orientamenti europei. Società e consulenti devono verificare dati, requisiti, vincoli di compensazione, saldo, rateizzazione e casi di esonero.

19nov 2025
Dichiarazioni

Visto di conformità tributaristi: il Consiglio di Stato chiude la porta

La questione sembrava chiusa già l’estate scorsa, quando la Consulta aveva tracciato una linea netta. E invece qualcuno sperava ancora in un ripensamento. Niente da fare. Il Consiglio di Stato ha depositato nei giorni scorsi la sentenza numero 8962, che poi tanto sorprendente non è – diciamocelo. Quella prerogativa professionale, il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali, rimane appannaggio esclusivo di chi è iscritto agli ordini. Commercialisti, consulenti del lavoro.

6nov 2025
Superbonus

Superbonus: visto di conformità e DURC di congruità

Quando si parla di superbonus e sismabonus , due documenti tornano continuamente nel dibattito tra professionisti e contribuenti. Il primo è il visto di conformità, indispensabile per chi vuole portare in dichiarazione la detrazione del bonus. Il secondo è il DURC di congruità, uno strumento – per così dire – più controverso, perché se da un lato la sua obbligatorietà non è sempre univoca, dall’altro la sua assenza può creare problemi seri al momento della verifica dell’Agenzia delle Entrate.

30ott 2025
Dichiarazioni

Visto di conformità in dichiarazione dei redditi: le nuove soglie ISA 2025

Quando le aziende completano la loro dichiarazione annuale, quasi sempre si trovano di fronte a una situazione che merita attenzione particolare: la disponibilità di crediti tributari. Questi crediti, che siano dovuti a versamenti eccedenti, detrazioni non utilizzate o altre forme di anticipazioni al fisco, possono rappresentare una risorsa importante. Tuttavia, trasformarli in liquidità richiede di navigare una procedura complessa, governata da regole precise in materia di visto di conformità nella compensazione dei crediti.

7ott 2025
Dichiarazione IVA

Compensazione del credito IVA con la ritenuta sui dividendi: ammissibilità e modalità operative

Sono il socio unico di una società a responsabilità limitata semplificata e abbiamo deliberato la distribuzione di utili per un importo pari a centomila euro. Il verbale di distribuzione è già stato registrato all’Agenzia delle Entrate. La società dispone di un credito IVA molto elevato che risulta dalla dichiarazione IVA già presentata con il visto di conformità. Considerando che la ritenuta sugli utili distribuiti sarà del ventisei per cento e che avremo quindi un credito IVA disponibile, è possibile compensare la ritenuta sugli utili con il credito IVA del 2024?.

21ago 2025
Dichiarazioni

Visto di conformità valido da professionista diverso da chi trasmette la dichiarazione

La separazione funzionale tra visto di conformità e trasmissione telematica delle dichiarazioni costituisce uno dei nodi interpretativi più delicati nell’ambito degli adempimenti fiscali. L’evoluzione giurisprudenziale recente ha modificato sostanzialmente l’approccio rigido dell’Amministrazione finanziaria, che per anni aveva sostenuto l’obbligo di identità soggettiva tra chi appone l’attestazione e chi provvede all’invio. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

28lug 2025
IVA

Modello IVA TR II trimestre 2025 entro il 31 luglio

L’istituto del rimborso infrannuale dell’imposta sul valore aggiunto rappresenta una delle misure più rilevanti per garantire il corretto funzionamento del ciclo di liquidità aziendale. Nel secondo trimestre del 2025, la disciplina del modello TR si presenta con alcune peculiarità applicative che meritano attenta considerazione. L’istanza telematica deve necessariamente pervenire all’Agenzia delle Entrate entro il termine del 31 luglio 2025, decorso il quale decade ogni possibilità di recupero infrannuale.

18giu 2025
Dichiarazioni

Dichiarazione precompilata: la strategia dell’Agenzia sugli oneri sotto controllo

L’Agenzia delle Entrate adotta una strategia sempre più selettiva nella predisposizione della dichiarazione precompilata, escludendo deliberatamente alcune categorie di oneri detraibili e deducibili per preservare ampi margini di manovra nei controlli successivi. Una prassi lascia ai contribuenti l’onere – è proprio il caso di dirlo – di inserire autonomamente le spese più “delicate”. Stanco di leggere? Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.