Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.954 documenti

N. 8204

Cassazione, sentenza n. 8204 del 2/04/2026

Cartella di pagamento - Iscrizione a ruolo - Rimborso

La controversia riguardava una cartella con cui l’Amministrazione recuperava somme precedentemente rimborsate e il successivo diniego di definizione agevolata, motivato qualificando la cartella come mero atto di riscossione. La Cassazione ha distinto la disciplina del DL 119/2018 da quella della legge 197/2022: quest’ultima riguarda generalmente le controversie tributarie pendenti e non limita il beneficio alle liti su atti impositivi. Ha quindi accolto il ricorso contro il secondo diniego, escludendo un’interpretazione restrittiva fondata sulla sola natura riscossiva della cartella e riconoscendo l’accesso alla procedura prevista dalla legge 197/2022.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8032

Cassazione, ordinanza n. 8032 del 1/04/2026

Riscossione - Cartella di pagamento - Controllo automatizzato - Notificazione

La controversia riguardava una cartella per IRAP e sanzioni, emessa dopo controllo automatizzato, della quale la contribuente contestava motivazione, quantificazione degli interessi e notificazione postale diretta da parte dell’agente della riscossione. La Cassazione ha ritenuto sufficiente, in tale forma di controllo, il richiamo alla dichiarazione e ha confermato che il concessionario può notificare direttamente la cartella mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza relata, con perfezionamento alla data attestata nell’avviso. Dichiarata inoltre inammissibile la censura sull’errore dichiarativo per difetto di specificità probatoria, la Corte ha rigettato il ricorso e posto le spese a carico della ricorrente.

N. 7631

Cassazione, ordinanza n. 7631 del 30/03/2026

IVA - Interposizione fittizia - Operazioni soggettivamente inesistenti

La contribuente contestava la rettifica IVA fondata sul trasferimento di un credito mediante operazioni ritenute soggettivamente inesistenti, deducendo anche decadenza, necessità di sospendere il processo e insussistenza dell’interposizione fittizia. La Cassazione ha escluso la pregiudizialità e la decadenza e ha precisato che la detrazione può essere negata quando soggetti effettivi e soggetti indicati in fattura non coincidano, purché prove concrete dimostrino, mediante valutazione complessiva, che il soggetto passivo abbia commesso o consapevolmente partecipato all’evasione IVA. Le doglianze probatorie miravano a una rivalutazione del merito; il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna alle spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7628

Cassazione, ordinanza n. 7628 del 30/03/2026

Avviso di intimazione - Tassa automobilistica - Difetto di motivazione - Onere della prova

Il contribuente impugnava un’intimazione relativa a più tributi, contestandone il difetto di motivazione e la validità delle notifiche degli atti prodromici, che i giudici di merito avevano invece ritenuto documentate e regolarmente eseguite via PEC. La Cassazione ha rilevato che il vizio proprio dell’intimazione, dedotto in primo grado, non era stato espressamente riproposto in appello e doveva quindi considerarsi rinunciato; ha inoltre escluso una nuova valutazione delle prove sulle notifiche in sede di legittimità. Il ricorso è stato rigettato, con condanne alle spese e per responsabilità aggravata secondo la disciplina della definizione accelerata.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Tributi locali
N. 7623

Cassazione, ordinanza n. 7623 del 30/03/2026

IVA - Accertamento - Frode carosello - Fatture per operazioni soggettivamente inesistenti - Fornitore comunitario occulto - Sistema VIES

L’Amministrazione aveva contestato acquisti inseriti in una frode carosello, mentre il giudice d’appello aveva annullato l’accertamento valorizzando l’effettivo trasporto delle merci, l’iscrizione VIES dei fornitori e la mancata identificazione del fornitore comunitario reale. La Cassazione ha chiarito che tali elementi non escludono l’inesistenza soggettiva: l’Ufficio deve provare, anche presuntivamente mediante elementi oggettivi specifici, la conoscenza o conoscibilità della frode; assolto tale onere, spetta al contribuente dimostrare la massima diligenza esigibile. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto, con cassazione e rinvio per un nuovo esame.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Processo tributario
N. 7538

Cassazione, ordinanza n. 7538 del 29/03/2026

Accertamento - Reddito d'impresa - Notifica inesistente

In un accertamento su reddito d’impresa, IRPEF, IVA e IRAP, l’Ufficio aveva notificato al difensore un appello riferito a una sentenza e a una parte del tutto estranee, depositando poi un atto diverso e ottenendone la rinnovazione dal giudice regionale. La Cassazione ha qualificato la notificazione come giuridicamente inesistente, non meramente nulla e sanabile, poiché mancava ogni collegamento con il giudizio; decorso il termine d’impugnazione, non poteva esserne disposto il rinnovo e la decisione di primo grado era passata in giudicato. Accolti i primi due motivi, la sentenza è stata cassata senza rinvio e l’appello dell’Agenzia dichiarato inammissibile.

N. 7138

Cassazione, ordinanza n. 7138 del 25/03/2026

Credito d'imposta - Comunicazione telematica - Termini di impugnazione - Comunicazione di scarto - Aree svantaggiate

La controversia concerneva lo scarto del modello necessario per fruire del credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate, trasmesso il 1° marzo 2003 anziché entro il 28 febbraio; i giudici di merito avevano ritenuto illegittima la scadenza per il mancato rispetto del termine previsto dallo Statuto del contribuente. La Cassazione ha qualificato la scadenza come termine legale perentorio, non prorogabile da fonti amministrative né superabile invocando l’affidamento. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso introduttivo per intervenuta decadenza dal beneficio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6896

Cassazione, ordinanza n. 6896 del 23/03/2026

Difetto di giurisdizione - Rilevabilità in ogni stato e grado del processo

Una società sportiva aveva impugnato lo scarto dell’istanza per un contributo a fondo perduto e il diniego di autotutela; i giudici tributari avevano accolto la domanda e ordinato all’Agenzia delle Entrate di erogare il contributo. La Cassazione ha stabilito che le controversie sul diniego del contributo appartengono al giudice ordinario e che il difetto di giurisdizione tributaria, per espressa previsione normativa, è rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado, benché eccepito soltanto in cassazione. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza e rimesso le parti davanti al giudice ordinario.

  • Contributi
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Autotutela
N. 6599

Cassazione, ordinanza n. 6599 del 19/03/2026

IVA - Accertamento - Documentazione contabile - Mancata esibizione

Dopo l’omessa risposta a un questionario sulla documentazione contabile, l’Ufficio aveva ricostruito induttivamente reddito e IVA; i giudici di merito avevano annullato l’accertamento, valorizzando la successiva acquisizione dei documenti sequestrati e la giustificazione addotta dalla società. La Cassazione ha affermato che la legittimità del metodo induttivo va verificata al momento dell’atto e che i documenti non esibiti sono inutilizzabili, salvo deposito con il ricorso introduttivo e contestuale dichiarazione di causa non imputabile. Ha inoltre ribadito che il giudice tributario deve decidere sul rapporto e rideterminare eventualmente la pretesa; accolti entrambi i motivi dell’Agenzia, ha cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contabilità
  • Processo tributario
N. 6358

Cassazione, ordinanza n. 6358 del 18/03/2026

Accertamento - Reddito d'impresa - Maggiori ricavi - Ripartizione dei compensi - Distinte periodiche

L’accertamento aveva recuperato maggiori ricavi di un gestore di apparecchi da gioco, confrontando i compensi netti comunicati dai concessionari con quelli dichiarati; la contribuente contestava motivazione, criterio presuntivo e ripartizione dei compensi con gli esercenti. La Cassazione ha ritenuto conoscibili le distinte periodiche richiamate e coerente la presunzione adottata, rilevando che spettava alla società produrre i contratti idonei a dimostrare un diverso riparto. Poiché le censure chiedevano una nuova valutazione delle prove e non indicavano uno specifico fatto storico decisivo omesso, il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 6002

Cassazione, ordinanza n. 6002 del 17/03/2026

Accertamento - Reddito d'impresa - Strumentalità dell'immobile - Prova

Gli avvisi riguardavano, tra l’altro, la deduzione dei costi, l’ammortamento e la detrazione IVA relativi a un immobile che l’Ufficio riteneva destinato ad abitazione privata anziché all’impresa; la società ne sosteneva invece l’originaria strumentalità. La Cassazione ha enunciato che il contribuente, per beneficiare della deduzione delle quote e della detrazione, deve provare l’effettivo utilizzo imprenditoriale dell’immobile oppure la sua impossibilità di diversa destinazione senza radicali trasformazioni. Dai passaggi forniti risultano respinte le censure sulla delega di firma e sul contraddittorio preventivo, ma non emerge la decisione conclusiva sui diciassette motivi né l’esito complessivo del ricorso.

  • Immobili
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società, imprese e Professionisti
N. 5986

Cassazione, sentenza n. 5986 del 17/03/2026

Sanzioni tributarie - Società estinta

L’accertamento aveva imputato a una socia l’intero reddito non dichiarato dalla società estinta, sebbene la partecipazione fosse limitata al 46,6%, addebitandole anche le sanzioni irrogate all’ente. La Corte ha ritenuto illegittima l’imputazione integrale, dovendo la responsabilità seguire, salvo prova contraria, la proporzione della quota e i limiti connessi all’attivo ricevuto. Ha inoltre affermato che le sanzioni della società estinta non si trasmettono ai soci e che tale regola è rilevabile d’ufficio, salvo l’accertamento concreto di un abuso dello schermo societario.

  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5680

Cassazione, ordinanza n. 5680 del 12/03/2026

Accertamento - IVA - Pro-rata

L’accertamento contestava, tra l’altro, costi non inerenti, la relativa detrazione IVA e la rideterminazione del pro-rata per operazioni esenti asseritamente accessorie all’attività immobiliare. La Corte ha confermato che l’accessorietà deve essere concretamente dimostrata considerando il rapporto con le attività imponibili, il raffronto complessivo dei ricavi e, se rilevante, l’impiego di beni e servizi; ha quindi respinto le censure sul pro-rata e dichiarato inammissibili quelle dirette a rivalutare l’inerenza. Ha invece accolto il motivo concernente il calcolo delle sanzioni dopo lo scomputo delle perdite.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 5638

Cassazione, ordinanza n. 5638 del 12/03/2026

Sanzioni tributarie - Art. 9 del D.lgs. n. 472 del 1997 - Commercialista - Trasmissione dei modelli dichiarativi del cliente senza materiale redazione degli stessi

L’Amministrazione aveva contestato a un commercialista il concorso nelle violazioni della società cliente, benché il professionista avesse soltanto trasmesso le dichiarazioni e non le avesse materialmente redatte; i giudici di merito avevano annullato le sanzioni. La Corte ha chiarito che l’esclusiva riferibilità delle sanzioni alla persona giuridica riguarda le figure interne, non il terzo che apporti un contributo materiale e psicologico all’illecito. Ha accolto il ricorso e rinviato affinché sia verificato se la tenuta delle scritture e la trasmissione senza controllo abbiano agevolato, anche colposamente, le violazioni.

N. 6544

Cassazione, sentenza n. 6544 del 12/03/2026

Sentenza n. 6544 del 12/03/2026

La controversia riguardava accise, addizionale provinciale e IVA sull’energia elettrica acquistata, autoprodotta o ceduta nell’ambito di un complesso aeroportuale, nonché l’esenzione prevista per gli opifici e le relative sanzioni. La Corte ha respinto le censure sull’esenzione e sulle esimenti sanzionatorie, escludendo anche che i precedenti invocati imponessero un diverso esito. Ha invece accolto il motivo sulla base imponibile IVA, cassando la sentenza e decidendo nel merito con l’annullamento delle riprese limitatamente all’inclusione dell’accisa e dell’addizionale provinciale.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 5707

Cassazione, ordinanza n. 5707 del 12/03/2026

Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Rifiuti speciali

Il giudice regionale aveva annullato l’accertamento TARES 2013 valorizzando un giudicato relativo alla TARSU di precedenti annualità e ritenendo non necessaria una nuova comunicazione sullo smaltimento dei rifiuti speciali. La Corte ha escluso l’efficacia estensiva del giudicato, poiché produzione e autosmaltimento sono circostanze variabili di anno in anno, e ha posto sul contribuente l’onere della relativa prova. Accolto il ricorso comunale, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, ha rigettato il ricorso originario del contribuente.

  • Tributi locali
  • Adempimenti
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6436

Cassazione, sentenza n. 6436 del 11/03/2026

Sentenza n. 6436 del 11/03/2026

La società aveva impugnato due pignoramenti deducendo vizi di notifica e prescrizione dei crediti risultanti da numerose cartelle, senza avere contestato la precedente intimazione di pagamento. La Corte ha stabilito che l’intimazione prevista dall’art. 50 del D.P.R. n. 602 del 1973 equivale all’avviso di mora ed è autonomamente e necessariamente impugnabile: la sua mancata contestazione cristallizza l’obbligazione e preclude le eccezioni fondate su fatti anteriori. Ritenuto inoltre generico il disconoscimento delle copie delle ricevute PEC, ha rigettato il ricorso.

N. 5801

Cassazione, sentenza n. 5801 del 4/03/2026

Sentenza n. 5801 del 04/03/2026

La controversia concerneva un accertamento TOSAP per l’occupazione di suolo comunale, sostituito in autotutela, rispetto al quale la società contestava motivazione e presupposti, mentre il Comune censurava l’applicazione della tariffa agevolata e l’esclusione delle sanzioni accessorie. La Corte ha ritenuto legittima l’autotutela sostitutiva esercitata prima della decadenza e del giudicato e adeguatamente motivato l’avviso, distinguendo motivazione dell’atto e prova giudiziale della pretesa. Ha inoltre escluso che l’agevolazione per le reti di pubblico servizio richiedesse un’espressa domanda del contribuente, confermando sui punti scrutinati la decisione regionale.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 4718

Cassazione, ordinanza n. 4718 del 3/03/2026

IVA - Fatture per operazioni inesistenti - Sanzioni tributarie

L’accertamento aveva recuperato IRES, IRAP e IVA per costi e imposta riferiti a fatture ritenute soggettivamente e oggettivamente inesistenti, applicando anche una maggiorazione del 40% delle sanzioni. La Corte ha respinto le censure sulla ricostruzione delle operazioni, reputandole infondate o dirette a una non consentita rivalutazione delle prove. Ha invece giudicato ingiustificata l’ulteriore maggiorazione, in assenza di precedenti analoghi e considerando la specifica sanzione già prevista per le fatture false; ha quindi cassato sul solo punto e rinviato per rideterminare la sanzione.

N. 5306

Cassazione, sentenza n. 5306 del 28/02/2026

Sentenza n. 5306 del 28/02/2026

La società produttrice di energia contestava l’accertamento TOSAP 2018, sostenendo sia il difetto di motivazione sia l’applicabilità della tariffa agevolata prevista per le occupazioni connesse alle reti di pubblici servizi. La Corte ha ritenuto l’avviso sufficientemente motivato, poiché indicava aree, superficie e tariffa e richiamava deliberazioni soggette a pubblicità legale. Ha però accolto la censura sull’agevolazione: la produzione è attività strumentale all’erogazione del servizio elettrico e appartiene a una filiera unitaria, le cui fasi sono complementari e inscindibili.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso

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