Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 3193

Cassazione, sentenza n. 3193 del 9/02/2018

Sentenza n. 3193 del 09/02/2018

L’Agenzia contestava l’agevolazione applicata all’acquisto di un immobile inserito in un’area pianificata, sostenendo che l’intervento fosse una ristrutturazione anziché una nuova edificazione e che le opere fossero state eseguite da un soggetto diverso dall’acquirente. La Cassazione ritiene sufficiente una trasformazione radicale che riduca la costruzione originaria a un residuo privo di autonoma valenza economica, come accertato dai giudici di merito. Precisa inoltre che l’impiego di un mandatario senza rappresentanza non separa l’utilizzazione edificatoria dalla società proprietaria; il ricorso dell’Agenzia è quindi rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 3192

Cassazione, sentenza n. 3192 del 9/02/2018

Sentenza n. 3192 del 09/02/2018

La controversia riguardava la revoca dell’agevolazione sull’imposta di registro applicata all’acquisto di un terreno, che l’Agenzia delle Entrate riteneva non spettante perché il piano attuativo comunale era stato approvato soltanto dopo la compravendita. I giudici di merito avevano invece riconosciuto il beneficio, reputando sufficiente l’edificazione entro cinque anni dall’acquisto. La Cassazione non ha esaminato la questione sostanziale: preso atto della rinuncia dell’Agenzia e della sua accettazione da parte della contribuente, ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2903

Cassazione, sentenza n. 2903 del 7/02/2018

Sentenza n. 2903 del 07/02/2018

Un contribuente contestava l’accertamento sintetico IRPEF relativo agli investimenti immobiliari, sostenendo di averne documentato le fonti e lamentando irregolarità nell’accertamento con adesione; la Commissione regionale aveva invece ritenuto inidonea la documentazione bancaria. La Cassazione ha confermato che la riproposizione in appello delle ragioni dell’Ufficio soddisfaceva l’onere di specificità e che la mancata convocazione nell’adesione non comportava nullità dell’accertamento. Poiché l’inidoneità probatoria dipendeva dall’illeggibilità e incompletezza degli assegni, non dalla loro produzione in copia, il ricorso è stato rigettato.

N. 2902

Cassazione, sentenza n. 2902 del 7/02/2018

Sentenza n. 2902 del 07/02/2018

La controversia riguardava l’inclusione nel reddito di un ente pubblico regionale dei risultati dei fondi destinati al credito cooperativo e la detrazione delle ritenute sugli interessi maturati. La Commissione regionale aveva attribuito i fondi all’ente gestore valorizzando l’assenza di rendicontazione e l’intestazione dei conti correnti. La Cassazione ha ritenuto tale motivazione carente: occorreva esaminare natura, finalità e gestione separata dei fondi, verificando se il vincolo di destinazione configurasse un patrimonio distinto rimasto alla Regione; ha quindi cassato con rinvio, senza decidere definitivamente la titolarità.

  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2944

Cassazione, sentenza n. 2944 del 7/02/2018

Sentenza n. 2944 del 07/02/2018

Il contribuente aveva impugnato una cartella emessa dopo due avvisi di liquidazione, non contestati nei termini, con i quali era stata recuperata l’imposta di registro per decadenza dalle agevolazioni sull’acquisto di terreni agricoli. La Cassazione ha affermato che la cartella successiva a un atto impositivo definitivo costituisce mera intimazione di pagamento e può essere censurata soltanto per vizi propri, non per questioni inerenti alla pretesa ormai consolidata. Ha quindi cassato la decisione che aveva riesaminato il merito e rinviato alla CTR per valutare i soli vizi della cartella rimasti inesaminati.

  • Riscossione
  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2943

Cassazione, sentenza n. 2943 del 7/02/2018

Sentenza n. 2943 del 07/02/2018

La controversia riguardava il rimborso delle maggiori imposte versate dopo la revoca delle agevolazioni per l’acquisto di un terreno agricolo, dovuta alla tardiva presentazione del certificato definitivo. La Cassazione ha stabilito che il beneficio si conserva oltre il termine triennale solo provando di aver agito con adeguata diligenza e che il ritardo dipende dagli uffici competenti; non basta che la certificazione fosse detenuta da un’altra articolazione amministrativa. Esclusa anche l’applicazione analogica della diversa disciplina del rimborso, la Corte ha cassato la sentenza e respinto nel merito il ricorso originario.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2942

Cassazione, sentenza n. 2942 del 7/02/2018

Sentenza n. 2942 del 07/02/2018

La lite concerneva la revoca delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina, motivata dalla tardiva produzione del certificato definitivo, dalla destinazione urbanistica di alcuni terreni e dalla cessione infraquinquennale di parte di essi. La Cassazione ha ribadito che il certificato deve essere presentato entro tre anni, salvo prova della diligente attivazione del contribuente e del ritardo imputabile all’Amministrazione, rilevando che la CTR aveva affermato la non imputabilità senza motivazione adeguata. Ha accolto anche le censure per omesso esame delle ulteriori cause di decadenza, cassando la sentenza con rinvio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2941

Cassazione, sentenza n. 2941 del 7/02/2018

AGRICOLTURA - PICCOLA PROPRIETA' CONTADINA - AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE Certificato attestante la sussistenza dei necessari requisiti - Onere di produzione tempestiva - Sussistenza - Limiti.

La controversia riguardava la revoca delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina, poiché il certificato definitivo attestante i requisiti era stato prodotto oltre tre anni dalla registrazione dell’acquisto. La Cassazione ha affermato che il ritardo determina la decadenza, salvo prova della tempestiva attivazione del contribuente e dell’inerzia dell’amministrazione competente, nella specie neppure allegata. Ha inoltre escluso sia la tardività del recupero sia l’applicazione retroattiva della diversa disciplina del 2010, rigettando integralmente il ricorso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 2909

Cassazione, sentenza n. 2909 del 7/02/2018

Sentenza n. 2909 del 07/02/2018

Una società contestava la cartella emessa mediante controllo automatizzato per IVA, IRPEG e IRAP, dopo il mancato perfezionamento del condono, lamentando l’assenza della comunicazione d’irregolarità e una motivazione insufficiente. La Cassazione ha chiarito che la comunicazione preventiva non è necessaria quando non emergano errori o incertezze rilevanti nella dichiarazione e che, per meri riscontri materiali o di calcolo, la cartella non richiede una motivazione particolare. Confermando la decisione regionale, la Corte ha rigettato il ricorso.

N. 2908

Cassazione, sentenza n. 2908 del 7/02/2018

Sentenza n. 2908 del 07/02/2018

La Commissione regionale aveva escluso dall’IRAP i contributi a fondo perduto ricevuti da un’impresa per danni alluvionali, ritenendo decisiva la loro irrilevanza ai fini delle imposte sui redditi. La Cassazione ha invece stabilito che i contributi erogati per legge concorrono alla base imponibile IRAP, salvo una specifica correlazione normativa con componenti negativi indeducibili; la disciplina applicabile prevedeva soltanto l’esclusione dal reddito d’impresa. La Corte ha quindi cassato la sentenza e, decidendo nel merito, respinto il ricorso originario della contribuente.

N. 2907

Cassazione, sentenza n. 2907 del 7/02/2018

Sentenza n. 2907 del 07/02/2018

Una fondazione chiedeva la revocazione della pronuncia relativa al rimborso IRPEG, sostenendo che il giudice avesse erroneamente qualificato la controversia come impugnazione di un accertamento anziché del silenzio-rifiuto. La Commissione regionale aveva riconosciuto l’inesattezza, ma l’aveva ritenuta priva di incidenza perché la motivazione mostrava consapevolezza dell’effettivo oggetto del giudizio. La Cassazione ha confermato che l’errore revocatorio deve essere percettivo, essenziale e logicamente decisivo; ritenendo congrua la valutazione del giudice di merito, ha rigettato il ricorso.

N. 2906

Cassazione, sentenza n. 2906 del 7/02/2018

Sentenza n. 2906 del 07/02/2018

La controversia concerneva il rimborso di un credito IRPEG esposto in dichiarazione da una fondazione, che ne sosteneva il consolidamento per mancata rettifica entro i termini dell’accertamento. La Cassazione ha ribadito che l’Amministrazione può contestare il credito anche dopo la scadenza di tali termini, poiché la decadenza limita l’accertamento dei crediti erariali, non la contestazione di un debito restitutorio; l’assenza di una rettifica tempestiva non rende quindi definitivo il credito dichiarato. Il ricorso contro il diniego di rimborso è stato rigettato.

N. 2905

Cassazione, sentenza n. 2905 del 7/02/2018

Sentenza n. 2905 del 07/02/2018

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA per operazioni ritenute inesistenti, costi non inerenti o non di competenza e acquisti di carburante documentati con fatture. La Cassazione ha precisato che, forniti dall’Ufficio elementi anche indiziari sull’inesistenza, spetta al contribuente provare l’effettività delle operazioni, senza potersi limitare a fatture, scritture formalmente regolari o mezzi di pagamento; per il carburante erano inoltre necessarie schede conformi ai requisiti legali, non sostituibili da altri documenti. Accolti due motivi dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 2904

Cassazione, sentenza n. 2904 del 7/02/2018

Sentenza n. 2904 del 07/02/2018

L’Agenzia chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva dichiarato estinto l’intero giudizio, sebbene la definizione della lite riguardasse soltanto uno dei due ex soci e il relativo accertamento. La Cassazione ha riconosciuto una decisiva svista percettiva, revocando l’ordinanza per la posizione rimasta estranea alla definizione. In sede rescissoria ha poi giudicato insufficiente la motivazione regionale sulle operazioni di compravendita di autobus ritenute oggettivamente inesistenti, poiché non aveva esaminato numerosi indizi contenuti nell’accertamento, e ha disposto il rinvio.

N. 3386

Cassazione, sentenza n. 3386 del 6/02/2018

Sentenza n. 3386 del 06/02/2018

L’accertamento disconosceva costi e detrazione IVA relativi a fatture per prestazioni di manodopera ritenute soggettivamente inesistenti; la Commissione regionale aveva esteso all’IVA la sopravvenuta deducibilità, ai fini reddituali, dei costi connessi a reati diversi dai delitti non colposi. La Cassazione ha escluso tale automatismo: per l’IVA restano da verificare effettività, inerenza e riferibilità della prestazione al soggetto fatturante, senza efficacia espansiva del giudicato formatosi su un’altra annualità. Ha accolto il motivo IVA e disposto il rinvio; ha invece riconosciuto, per l’IRAP, l’efficacia del giudicato esterno sul rapporto contrattuale.

  • IVA
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2570

Cassazione, sentenza n. 2570 del 2/02/2018

Sentenza n. 2570 del 02/02/2018

L’acquirente aveva chiesto le agevolazioni per la piccola proprietà contadina, ma al momento della registrazione non aveva prodotto né il certificato definitivo né l’attestazione provvisoria; l’Ufficio aveva poi recuperato le imposte ordinarie. La Cassazione afferma che, in tale ipotesi, non opera il termine speciale decorrente dalla scadenza concessa per il certificato definitivo, bensì la decadenza triennale dalla richiesta di registrazione. Poiché l’avviso era tardivo, accoglie il ricorso, cassa la sentenza della CTR e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 2569

Cassazione, sentenza n. 2569 del 2/02/2018

Sentenza n. 2569 del 02/02/2018

La controversia riguardava la revoca delle agevolazioni prima casa per un immobile ritenuto di lusso, perché superiore a 240 metri quadrati. La Cassazione esclude che la solidarietà sostanziale tra venditore e acquirente per le imposte determini litisconsorzio necessario o imponga la riunione dei rispettivi giudizi; ritiene inoltre che le contestazioni sulle stime mirassero a ottenere una nuova valutazione del merito, estranea al giudizio di legittimità. Il ricorso dell’acquirente è pertanto rigettato, restando ferma la decisione della CTR favorevole all’Amministrazione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 2568

Cassazione, sentenza n. 2568 del 2/02/2018

Sentenza n. 2568 del 02/02/2018

Il contribuente contestava la tempestività del recupero dell’imposta di registro ordinaria, seguito alla perdita delle agevolazioni prima casa, sostenendo che la proroga biennale prevista dalla legge sul condono non riguardasse le violazioni agevolative. La Cassazione ribadisce invece che la proroga si applica anche alle violazioni relative alle agevolazioni sulle imposte contemplate dalla disposizione, sulla base dell’interpretazione letterale e sistematica dei commi interessati. Confermata la tempestività dell’atto già riconosciuta dalla CTR, la Corte rigetta entrambi i motivi e il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 2567

Cassazione, sentenza n. 2567 del 2/02/2018

Sentenza n. 2567 del 02/02/2018

L’Amministrazione aveva revocato l’agevolazione prima casa e applicato sanzioni, includendo nella superficie utile di un’abitazione i locali censiti come ripostiglio e centrale termica/fondo, con conseguente qualificazione dell’immobile come di lusso. La Cassazione considera tassativo l’elenco dei locali esclusi dal calcolo dal decreto applicabile e nega che esso possa essere esteso interpretativamente; esclude inoltre un’obiettiva incertezza idonea a evitare le sanzioni. Il ricorso è rigettato e resta confermata la pronuncia della CTR.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 2566

Cassazione, sentenza n. 2566 del 2/02/2018

Sentenza n. 2566 del 02/02/2018

La contribuente contestava il recupero della maggiore IVA e le sanzioni conseguenti alla revoca dell’aliquota prima casa del 4%, disposta per il mancato trasferimento della residenza entro diciotto mesi. La Cassazione afferma che la proroga biennale prevista per determinate imposte dalla legge sul condono non può estendersi all’IVA, poiché la disciplina derogatoria dei termini di decadenza è di stretta interpretazione. Essendo l’avviso notificato oltre il termine applicabile, accoglie il ricorso, cassa la sentenza e decide nel merito in favore della contribuente.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Immobili

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