Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 7610

Cassazione, sentenza n. 7610 del 28/03/2018

Sentenza n. 7610 del 28/03/2018

L’Agenzia contestava la detrazione di un credito IVA, maturato nell’anno privo di dichiarazione annuale ma indicato nella dichiarazione dell’anno successivo, sul presupposto che fosse esperibile soltanto il rimborso. La Cassazione conferma che il credito può essere detratto entro la cornice biennale quando ricorrano i requisiti sostanziali; nel caso esaminato l’Ufficio non ne aveva contestato l’effettiva spettanza, limitandosi al profilo formale. Il ricorso principale dell’Agenzia è rigettato, quello incidentale resta assorbito e le spese di legittimità sono compensate.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7645

Cassazione, sentenza n. 7645 del 28/03/2018

Sentenza n. 7645 del 28/03/2018

La questione riguardava il calcolo dell’ICI su un complesso immobiliare d’impresa classificabile nel gruppo D: la contribuente invocava le rendite proposte con Docfa, mentre il Comune applicava il valore iscritto in bilancio al cespite principale. La Cassazione ha confermato l’accertamento di merito secondo cui, nonostante la procedura catastale relativa ad altre unità, non risultava provata l’attribuzione di una rendita al bene considerato nell’avviso; era pertanto legittimo il criterio contabile. Ritenuto corretto anche l’uso istruttorio delle informazioni catastali acquisite d’ufficio, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 7608

Cassazione, sentenza n. 7608 del 28/03/2018

Imposta di Registro - Sanzioni - Omessa o ritardata richiesta di registrazione - Ritardato versamento - Regime anteriore alle modifiche dell'art. 69 del d.P.R. n. 131 del 1986 da parte del d.lgs. n. 158 del 2015 - Sanzione di cui all'art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997 - Applicabilità - Fondamento.

La controversia verteva sulla sanzione per la registrazione tardiva di un atto e sul pagamento eseguito dopo la notifica dell’avviso: la Corte esclude il ravvedimento operoso, poiché la violazione era già stata constatata. Per la disciplina anteriore alla modifica del 2015, l’articolo 69 del testo unico non sanzionava specificamente il ritardo; trovava invece applicazione la sanzione generale del 30% prevista per il tardivo pagamento di qualunque tributo. La riqualificazione operata dalla CTR non integra extrapetizione e il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Imposta di registro
  • Sanzioni
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7644

Cassazione, sentenza n. 7644 del 28/03/2018

Sentenza n. 7644 del 28/03/2018

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione che aveva annullato accertamenti relativi a maggiori ricavi immobiliari e alle conseguenti imposte della società e dei soci, fondati su pagamenti non fatturati, indagini bancarie, perizie di mutuo e valori assicurativi. La Cassazione ha ritenuto irrilevante l’imprecisa qualificazione del metodo di accertamento, poiché l’atto esponeva i fatti costitutivi della pretesa, e ha affermato che gli elementi presuntivi dovevano essere valutati complessivamente, gravando poi sui contribuenti la prova contraria. Il testo fornito si interrompe prima del dispositivo e non consente di indicare prudentemente l’esito finale.

N. 7607

Cassazione, sentenza n. 7607 del 28/03/2018

Sentenza n. 7607 del 28/03/2018

Dopo il ricorso contro il silenzio-rifiuto su un rimborso dell’imposta di registro versata in eccesso per una locazione commerciale, l’Amministrazione aveva erogato la somma; la CTR aveva riconosciuto gli interessi, confermato la compensazione delle spese di primo grado e liquidato quelle d’appello in misura rapportata al deciso. La Cassazione ritiene legittima la compensazione quando il riconoscimento del rimborso derivi da un comportamento processuale leale e non da un atto manifestamente illegittimo. Conferma inoltre il criterio del decisum, rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese di legittimità.

  • Imposta di registro
  • Locazione immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7643

Cassazione, sentenza n. 7643 del 28/03/2018

Sentenza n. 7643 del 28/03/2018

La controversia concerneva la tassazione IRPEF di una plusvalenza immobiliare realizzata tramite una società francese e accreditata alle socie, nonché il riconoscimento del credito per le imposte assolte in Francia. La CTR aveva accolto soltanto l’appello incidentale dell’Amministrazione, negando il credito per l’omessa dichiarazione, senza esaminare né decidere i motivi dell’appello principale delle contribuenti. Ravvisata un’omessa pronuncia, la Cassazione ha accolto il primo motivo, assorbito le ulteriori questioni e cassato la sentenza con rinvio alla CTR del Piemonte affinché esamini le censure rimaste senza risposta.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IRPEF
  • Estero
N. 7605

Cassazione, sentenza n. 7605 del 28/03/2018

Sentenza n. 7605 del 28/03/2018

La CTR aveva annullato una cartella relativa alla revoca delle agevolazioni prima casa, ritenendo che l’omessa indicazione dell’autorità giudiziaria competente avesse indotto i contribuenti a promuovere due giudizi distinti. La Cassazione non esamina le censure dell’agente della riscossione: a seguito della specifica contestazione avversaria, non risultavano allegati e provati i poteri rappresentativi del direttore territoriale che aveva conferito la procura al difensore. Il ricorso è pertanto dichiarato inammissibile per difetto di rappresentanza, con condanna della ricorrente alle spese.

  • Riscossione
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7642

Cassazione, sentenza n. 7642 del 28/03/2018

Sentenza n. 7642 del 28/03/2018

L’accertamento recuperava ricavi ritenuti non fatturati e costi non inerenti, muovendo dall’impossibilità di collegare analiticamente documenti di trasporto e fatture delle vendite in commissione; la CTR lo aveva annullato valorizzando una consulenza della contribuente, limitata ad alcuni mesi e a categorie di merci. La Cassazione afferma che, riconosciuta la legittimità dell’accertamento presuntivo, gravava sulla società la prova contraria, da valutare con motivazione completa e coerente. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rinvia alla CTR in diversa composizione.

N. 7604

Cassazione, sentenza n. 7604 del 28/03/2018

Sentenza n. 7604 del 28/03/2018

La controversia riguardava la tassazione di una divisione immobiliare che l’Ufficio e la CTR avevano ricondotto a masse plurime, qualificando come vendita l’asserita eccedenza assegnata ai condividenti. La Cassazione precisa che le masse dipendono dai titoli costitutivi delle comunioni, non dagli atti che trasferiscono quote all’interno di una massa già esistente: successioni o cessioni meramente soggettive non generano, da sole, una nuova massa. Nel caso concreto ritiene quindi fondate le censure contro la configurazione di masse plurime; il testo fornito si interrompe prima del dispositivo e non consente di indicare l’esito processuale finale.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7641

Cassazione, sentenza n. 7641 del 28/03/2018

Imposta sul Valore Aggiunto (I.V.A.) - Oggetto - Cessione di beni - Esclusioni - Convenzione di lottizzazione - Esecuzione di opere di urbanizzazione primaria in luogo del pagamento degli oneri di urbanizzazione e dei contributi comunali - Imponibilità ai fini IVA e delle imposte sul reddito - Esclusione - Fondamento.

La controversia riguardava l’assoggettamento a IVA e imposte sul reddito delle opere di urbanizzazione primaria realizzate, in base a una convenzione di lottizzazione, in luogo dei contributi comunali; i giudici di merito avevano confermato l’accertamento. La Cassazione qualifica l’esecuzione delle opere come modalità alternativa di adempimento di una prestazione patrimoniale imposta, priva del rapporto sinallagmatico necessario ai fini IVA e non produttiva di una componente positiva di reddito. Accoglie i primi quattro motivi, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario della contribuente.

  • IVA
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 7602

Cassazione, ordinanza n. 7602 del 28/03/2018

IRAP - Rimborso - Autonoma organizzazione - Reddito consistente.

Un professionista chiedeva il rimborso dell’IRAP, negato dalla CTR perché il reddito consistente, l’attività in più località e la presenza di altri professionisti sarebbero stati indici di autonoma organizzazione. La Cassazione ribadisce che il contribuente deve provare l’assenza di beni strumentali eccedenti il minimo e di lavoro altrui non occasionale oltre i limiti indicati, mentre l’ammontare del reddito non è di per sé decisivo. Giudicata generica e insufficiente la motivazione rispetto alle prove prodotte, accoglie il ricorso, cassa e rinvia alla CTR in diversa composizione.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7640

Cassazione, sentenza n. 7640 del 28/03/2018

Cassazione - Ricorso - In genere - Proposizione in via autonoma da parte del destinatario di un ricorso avverso la medesima sentenza - Natura - Ricorso incidentale - Configurabilità - Ammissibilità - Condizioni.

Nel giudizio sull’accertamento di ricavi non fatturati, l’Agenzia aveva proposto un autonomo ricorso dopo aver ricevuto quello della contribuente: la Cassazione lo qualifica come incidentale, poiché notificato nei termini previsti per tale impugnazione. Conferma inoltre l’applicabilità anche alle imposte dirette delle presunzioni di cessione previste in materia IVA, ma rileva che la CTR aveva valutato contraddittoriamente merci di diversa provenienza e prove documentali. Accoglie il sesto motivo principale e i due incidentali, rigetta o assorbe gli altri, cassa e rinvia per una nuova valutazione della prova contraria.

N. 7639

Cassazione, sentenza n. 7639 del 28/03/2018

Sentenza n. 7639 del 28/03/2018

La lite concerneva diversi recuperi sul reddito d’impresa, tra cui interessi passivi capitalizzati, quote di ammortamento e una sopravvenienza passiva che i giudici di merito avevano rideterminato equitativamente. La Cassazione esclude che il giudice tributario possa ricorrere all’equità per quantificare la pretesa e giudica carente la motivazione sulla documentazione della sopravvenienza; conferma invece, nella parte disponibile, che gli interessi sui prestiti per beni strumentali possono concorrere al costo solo fino alla loro entrata in funzione. Il testo fornito si interrompe prima della conclusione dell’esame e non contiene il dispositivo finale.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 7758

Cassazione, ordinanza n. 7758 del 28/03/2018

Agevolazioni tributarie - Bonus sisma dicembre 1990 - Beneficiari.

La causa riguardava il rimborso delle imposte versate per il triennio 1990-1992 da un lavoratore interessato dalle misure per il sisma siciliano del 1990. La Corte ha confermato che il beneficio spetta anche al sostituito che abbia subito le ritenute e al contribuente che abbia già adempiuto, poiché la disciplina mira a sostenere i soggetti colpiti dall’evento calamitoso; ha inoltre condiviso l’accertamento della tempestività dell’istanza alla luce della proroga applicabile. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato, senza pronuncia sulle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Contenzioso
N. 7638

Cassazione, ordinanza n. 7638 del 28/03/2018

Ordinanza n. 7638 del 28/03/2018

Il contribuente aveva impugnato una cartella per imposta di registro deducendo di aver conosciuto solo allora l’avviso di liquidazione presupposto, che la CTR aveva ritenuto invalidamente notificato a una collaboratrice presente nello stabile. La Cassazione afferma che l’accettazione senza riserve dell’atto da parte di chi si dichiara collaboratore autorizzato fa presumere un rapporto non occasionale con il destinatario, salva adeguata prova contraria; la mancata selezione, nel modulo, tra abitazione, ufficio e azienda costituisce mera irregolarità. Accoglie il ricorso, cassa senza rinvio e rigetta nel merito l’impugnazione originaria.

  • Imposta di registro
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 7718

Cassazione, ordinanza n. 7718 del 28/03/2018

IRAP - Rimborso - Attività medico professionale svolta "intra moenia".

Un medico ospedaliero aveva chiesto all’Amministrazione finanziaria il rimborso dell’IRAP trattenuta dall’ASL sui compensi per attività libero-professionale intramoenia. La Corte ha precisato che tale attività rientra nel rapporto subordinato e che la trattenuta è illegittima, ma il medico resta estraneo al rapporto tributario tra ASL e Amministrazione: l’ente sanitario aveva infatti trattenuto l’imposta per un debito proprio, non quale sostituto. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata senza rinvio e l’originaria domanda del medico è stata rigettata, con spese compensate.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7637

Cassazione, ordinanza n. 7637 del 28/03/2018

Ordinanza n. 7637 del 28/03/2018

L’accertamento aveva calcolato l’imposta di registro sul conferimento di un immobile senza dedurre il mutuo accollato alla conferitaria, ritenuto estraneo al bene e parte di una sequenza negoziale diretta a ridurre la base imponibile; la CTR aveva invece ammesso lo scomputo. La Cassazione afferma, con riferimento alla disciplina allora vigente, che sono deducibili soltanto passività e oneri inerenti al bene trasferito e che gli atti collegati vanno qualificati secondo gli effetti giuridici complessivi; precisa inoltre che la modifica dell’articolo 20 operativa dal 2018 è innovativa e non retroattiva. Accoglie il ricorso, cassa e rinvia.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 7676

Cassazione, ordinanza n. 7676 del 28/03/2018

Tributi locali - ICI - Accertamento - Notifica - Posta privata - Termini.

La controversia riguardava la tempestività del ricorso contro un accertamento ICI, affidato a un operatore postale privato l’ultimo giorno utile e ricevuto dal Comune due giorni dopo. La Cassazione ha confermato che, nel regime applicabile, la notificazione postale degli atti tributari processuali mediante licenziatario privato era giuridicamente inesistente e non sanabile; la consegna assumeva quindi rilievo soltanto alla data di ricezione. Ritenuta corretta la tardività accertata nei gradi di merito, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della contribuente.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
N. 7635

Cassazione, sentenza n. 7635 del 28/03/2018

Sentenza n. 7635 del 28/03/2018

La controversia riguardava l’IVA su un contratto transfrontaliero di locazione di un’autovettura, che la CTR aveva ricondotto a un leasing traslativo assimilabile a una vendita, ravvisando inoltre un autonomo abuso del diritto. I ricorrenti avevano censurato la qualificazione del contratto, la valutazione degli indizi e il mancato esame della detraibilità dell’imposta, ma non avevano impugnato la distinta ragione fondata sull’abuso. Poiché tale motivazione era da sola sufficiente a sostenere la decisione, la Cassazione dichiara il ricorso inammissibile e pone le spese a carico dei ricorrenti.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Estero
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 7651

Cassazione, sentenza n. 7651 del 28/03/2018

Sentenza n. 7651 del 28/03/2018

L’Amministrazione aveva revocato l’agevolazione prevista per i finanziamenti a medio-lungo termine, poiché il regolamento contrattuale collegato consentiva alla banca di recedere in qualsiasi momento; i giudici di merito avevano invece ritenuto decisivo l’eventuale esercizio concreto del recesso prima dei diciotto mesi. La Cassazione ha affermato che la durata minima deve risultare dal vincolo negoziale originario e che il recesso ad nutum, anche se previsto in un contratto collegato, priva dall’origine l’operazione del requisito temporale. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Processo tributario

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