Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 15863

Cassazione, sentenza n. 15863 del 15/06/2018

TRIBUTI (IN GENERALE) - ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI (BENEFICI): IN GENERE Agevolazione arrotondamento piccola proprietà contadina - Richiesta nell'atto soggetto a registrazione - Necessità - Fondamento.

Dopo avere acquistato un terreno agricolo invocando una diversa agevolazione, la contribuente chiedeva a rimborso il trattamento previsto per l’arrotondamento della piccola proprietà contadina. La Cassazione conferma che questo specifico beneficio è subordinato, a pena di decadenza, alla dichiarazione nell’atto traslativo sottoposto a registrazione: non opera quindi il principio generale secondo cui un’agevolazione può talvolta essere richiesta successivamente. Poiché nell’atto mancava la relativa richiesta, il ricorso è stato rigettato, restando confermata la decisione regionale sfavorevole.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
N. 15847

Cassazione, sentenza n. 15847 del 15/06/2018

Sentenza n. 15847 del 15/06/2018

La controversia riguardava un accertamento sul reddito d’impresa fondato sull’indeducibilità di quote di ammortamento riferite a beni strumentali che l’Ufficio assumeva acquistati mediante operazioni inesistenti. Durante il giudizio di cassazione era però divenuta definitiva un’altra sentenza, relativa al medesimo avviso, alla stessa cartella e alla stessa annualità, che aveva integralmente accolto il ricorso della società. La Cassazione ha riconosciuto a tale giudicato efficacia preclusiva sullo stesso rapporto tributario e ha pertanto dichiarato inammissibile il ricorso dell’Amministrazione, condannando l’Ufficio alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
N. 15804

Cassazione, sentenza n. 15804 del 15/06/2018

Sentenza n. 15804 del 15/06/2018

Una fondazione bancaria chiedeva il rimborso dell’IRPEG esposta nelle dichiarazioni 1993-1995, invocando la riduzione d’aliquota prevista per determinati enti. La Corte ha affermato che l’Amministrazione può contestare il credito chiesto a rimborso anche dopo la scadenza dei termini di accertamento, poiché tali termini limitano la pretesa erariale e non le eccezioni contro un proprio debito. Gravava inoltre sulla fondazione la prova di avere svolto, nei singoli periodi, un’attività prevalentemente o esclusivamente sociale e culturale anziché di controllo delle partecipazioni bancarie; non essendo stata fornita, il ricorso è stato rigettato.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15862

Cassazione, sentenza n. 15862 del 15/06/2018

Sentenza n. 15862 del 15/06/2018

Gli accertamenti contestavano a una società di persone, e conseguentemente a un socio, redditi e IVA riferiti a cinque fatture ritenute relative a operazioni inesistenti. La Cassazione ribadisce che l’Ufficio può fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti e che solo dopo tale dimostrazione incombe al contribuente la prova contraria; nel caso concreto, tuttavia, la CTR aveva motivatamente escluso che gli indizi riguardanti l’emittente provassero l’inesistenza proprio delle operazioni della contribuente. Riunite le cause societaria e personale per la loro sostanziale identità, la Corte ha rigettato entrambi i ricorsi dell’Agenzia, assorbendo i motivi relativi al socio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Società di persone
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 15846

Cassazione, sentenza n. 15846 del 15/06/2018

Sentenza n. 15846 del 15/06/2018

La controversia riguardava un accertamento sul reddito d’impresa 2003 e la successiva cartella, fondati sull’indeducibilità di ammortamenti relativi a beni ricondotti a fatture per operazioni ritenute inesistenti. La Cassazione non ha esaminato nel merito le censure dell’Agenzia: una sentenza della CTR, divenuta definitiva sul medesimo accertamento e sulla medesima cartella, aveva ormai efficacia preclusiva. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese del giudizio di legittimità.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15861

Cassazione, sentenza n. 15861 del 15/06/2018

Sentenza n. 15861 del 15/06/2018

La controversia riguardava maggiori ricavi accertati mediante verifiche bancarie, rideterminati in primo grado sulla base di una consulenza tecnica d’ufficio; la CTR aveva giudicato tardive le critiche dell’Agenzia perché non formulate davanti alla CTP. La Cassazione distingue i fatti, soggetti all’onere di contestazione, dalle valutazioni del consulente, alle quali tale principio non si applica: l’Ufficio poteva quindi censurare in appello la sentenza che aveva recepito quelle valutazioni. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la decisione regionale è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IVA
  • IRAP
N. 15845

Cassazione, sentenza n. 15845 del 15/06/2018

Sentenza n. 15845 del 15/06/2018

L’Agenzia contestava la decisione che aveva annullato un accertamento IRPEG e IVA relativo a fatture per operazioni inesistenti, deducendo che il condono non impedisse la verifica dei crediti dichiarati e dei costi indeducibili. La Cassazione ha rilevato che la pronuncia impugnata poggiava anche su ulteriori autonome ragioni, confermative dei vizi degli atti, non specificamente censurate. Poiché l’eventuale accoglimento dei motivi non avrebbe potuto travolgere la decisione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna dell’Agenzia alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15860

Cassazione, sentenza n. 15860 del 15/06/2018

Sentenza n. 15860 del 15/06/2018

L’accertamento recuperava costi e IVA relativi, tra l’altro, a sponsorizzazioni automobilistiche, posto auto, manutenzioni ed esportazioni. La Cassazione qualifica le sponsorizzazioni come spese di rappresentanza salvo prova, a carico del contribuente, di una concreta aspettativa di ritorno commerciale; ritiene inoltre carente la verifica dell’inerenza del posto auto, mentre respinge le censure dell’Ufficio sulle cessioni verso San Marino, valorizzando l’effettiva esportazione rispetto alle irregolarità formali. Nell’estratto disponibile risultano accolti i primi due motivi e il quinto, e respinti il terzo e il quarto; non sono riportati l’esame conclusivo delle ulteriori censure e il dispositivo.

  • Spese di rappresentanza
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
N. 15839

Cassazione, sentenza n. 15839 del 15/06/2018

Sentenza n. 15839 del 15/06/2018

L’accertamento contestava la deduzione di perdite derivanti dalla cartolarizzazione di crediti, di provvigioni corrisposte per la raccolta del risparmio e di costi imputati a un esercizio diverso. La Cassazione ha confermato, per quanto riportato nel testo disponibile, la valutazione della CTR sulla certezza della perdita documentata e sull’inerenza delle provvigioni, ritenendo infondati o inammissibili i relativi motivi dell’Agenzia; ha inoltre richiamato la ripartizione dell’onere probatorio sull’imputazione temporale dei componenti reddituali. Il testo fornito si interrompe prima della decisione sugli ultimi motivi e del dispositivo finale.

  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
  • Finanziamenti
  • Contenzioso
N. 15859

Cassazione, sentenza n. 15859 del 15/06/2018

Sentenza n. 15859 del 15/06/2018

Il giudizio riguardava un accertamento IRAP e IVA verso una società di persone, fondato su costi indeducibili e ricavi non dichiarati, celebrato senza la partecipazione dei soci. La Cassazione afferma che l’unitarietà dell’accertamento e l’imputazione automatica dei redditi impongono il litisconsorzio necessario tra società e soci anche per l’IRAP; il vincolo si estende all’IVA quando i relativi rilievi, fondati su elementi comuni, non siano autonomamente definibili. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, sono state dichiarate nulle entrambe le sentenze di merito, con rimessione alla CTP.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Società di persone
  • IRAP
  • IVA
N. 15838

Cassazione, sentenza n. 15838 del 15/06/2018

Sentenza n. 15838 del 15/06/2018

Una società aveva effettuato acquisti e importazioni senza IVA mediante lettere d’intento, pur non possedendo lo status di esportatore abituale; la CTR aveva escluso danno erariale e sanzionabilità valorizzando la detraibilità dell’imposta. La Cassazione ha chiarito che il plafond sospende l’esecutività del debito IVA, senza eliminarlo, e opera soltanto in presenza dei requisiti richiesti, indipendentemente dalla buona fede del cessionario. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, respinto l’impugnazione originaria dell’accertamento.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 15858

Cassazione, sentenza n. 15858 del 15/06/2018

Sentenza n. 15858 del 15/06/2018

La controversia concerneva la rettifica del valore di avviamento di un ramo aziendale radiotelevisivo, inclusa una testata giornalistica, ai fini dell’imposta di registro. La Cassazione ritiene utilizzabili elementi comparativi e dati extracontabili per ricostruire il valore venale, riconoscendo rilevanza al numero dei potenziali spettatori e ai bilanci del triennio; considera inoltre motivata la valutazione della CTR, che aveva esaminato ma non ritenuto decisive le interferenze del segnale allegate dalla contribuente. Nell’estratto disponibile le principali censure valutative risultano infondate e alcune doglianze processuali inammissibili, ma non sono riportati l’esame finale del motivo sulle sanzioni e il dispositivo.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
N. 15837

Cassazione, sentenza n. 15837 del 15/06/2018

Sentenza n. 15837 del 15/06/2018

La controversia concerneva acquisti e importazioni del 2003 effettuati senza IVA mediante lettere d’intento, benché la contribuente non avesse lo status di esportatore abituale; la CTR aveva ritenuto irrilevante l’indebito plafond perché l’imposta sarebbe stata detraibile. La Cassazione ha affermato che il plafond limita soltanto l’esecutività del debito IVA e richiede l’effettiva esistenza dei relativi presupposti, senza che rilevi la buona fede del cessionario. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato la decisione e respinto nel merito l’impugnazione originaria.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 15857

Cassazione, sentenza n. 15857 del 15/06/2018

Sentenza n. 15857 del 15/06/2018

La CTR aveva dichiarato inammissibili sia il ricorso introduttivo sia l’appello di una società, ritenendo che il consigliere delegato firmatario del mandato non disponesse della rappresentanza processuale. La Cassazione afferma che, per una società a responsabilità limitata costituita prima del 2004, lo statuto può consentire al consiglio di amministrazione di delegare generalmente a un singolo consigliere i poteri gestionali e, in assenza di limitazioni, anche la rappresentanza negoziale e processuale. Accolti il secondo e il terzo motivo e assorbito il primo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per l’esame degli altri motivi d’appello.

N. 15836

Cassazione, sentenza n. 15836 del 15/06/2018

Sentenza n. 15836 del 15/06/2018

L’accertamento recuperava l’IVA su acquisti e importazioni effettuati mediante un plafond privo dei requisiti, nonché la differenza d’imposta relativa a una fattura assoggettata all’aliquota del 10% anziché del 20%. La Cassazione ha escluso che detraibilità e buona fede rendessero legittimo il plafond, che incide soltanto sull’esecutività del debito, e ha inoltre rilevato l’omessa pronuncia della CTR sulla distinta ripresa concernente l’aliquota. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR in diversa composizione anche per le spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15856

Cassazione, sentenza n. 15856 del 15/06/2018

Sentenza n. 15856 del 15/06/2018

La controversia concerneva il recupero di costi dedotti da una società, inclusi oneri di progettazione relativi a un impianto non realizzato e corrispettivi per prestazioni professionali e servizi infragruppo. La Cassazione ha ritenuto legittima, secondo la disciplina applicabile nel 2004, la deduzione integrale della spesa di progettazione, ma ha censurato la motivazione della CTR sugli altri costi: il contribuente deve provarne esistenza, inerenza, utilità e congruità, anche mediante adeguata documentazione. Rigettato il primo motivo e accolti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
N. 15835

Cassazione, sentenza n. 15835 del 15/06/2018

Imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - Acquisti e importazioni con plafond - Avviso di accertamento - Status di esportatore abituale - Carenza requisiti - Utilizzo indebito del plafond.

Una società aveva acquistato e importato beni senza applicazione dell’IVA utilizzando lettere d’intento, pur non possedendo lo status di esportatore abituale; la CTR aveva escluso il danno erariale e le sanzioni in ragione della detraibilità dell’imposta. La Cassazione ha precisato che il plafond costituisce un limite quantitativo per acquisti in sospensione d’imposta e presuppone i requisiti di legge, restando irrilevante la buona fede del cessionario. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e respinto nel merito l’impugnazione originaria dell’accertamento.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 15855

Cassazione, sentenza n. 15855 del 15/06/2018

Sentenza n. 15855 del 15/06/2018

La controversia riguardava una cartella per IRAP 2004, calcolata nei confronti di un istituto bancario applicando un’aliquota regionale superiore al 4,25% indicato in dichiarazione. La Cassazione ha stabilito che il controllo automatizzato può correggere l’imposta mediante una diversa aliquota e che, per quell’annualità, era applicabile l’aliquota del 4,75%; il giudice tributario, quale giudice del rapporto, poteva ricondurre la pretesa alla corretta misura entro le domande delle parti. Accolti il terzo, quarto e quinto motivo dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio; il ricorso incidentale è stato dichiarato inammissibile.

  • IRAP
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15834

Cassazione, sentenza n. 15834 del 15/06/2018

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - EFFETTI - IN GENERE Ammissione del credito impositivo al passivo fallimentare - Successiva notifica della cartella al curatore - Necessità - Esclusione - Fondamento.

Dopo l’ammissione al passivo fallimentare di un credito IVA, il curatore aveva impugnato la successiva cartella, annullata dai giudici tributari; l’Agenzia sosteneva anche la necessaria partecipazione dell’agente della riscossione. La Cassazione ha escluso il litisconsorzio necessario e affermato che, una volta ammesso il credito, la cartella non deve essere notificata al curatore, poiché è funzionale a un’esecuzione individuale incompatibile con il fallimento. Il ricorso principale è stato rigettato e quello incidentale sulle spese dichiarato inammissibile, con parziale compensazione.

  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 15854

Cassazione, sentenza n. 15854 del 15/06/2018

Sentenza n. 15854 del 15/06/2018

La lite concerneva il rimborso delle ritenute IRPEF applicate a una prestazione di previdenza integrativa liquidata in capitale a un soggetto iscritto prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 124 del 1993. La Corte ha precisato che, per gli importi maturati sino al 31 dicembre 2000, la ritenuta del 12,50% riguarda soltanto il rendimento netto derivante dall’effettiva gestione sul mercato del capitale accantonato, mentre la sorte capitale resta soggetta a tassazione separata; gli importi successivi sono interamente assoggettati a quest’ultimo regime. Il testo fornito si interrompe prima del dispositivo e non consente di riferire l’esito conclusivo.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.