Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 23228

Cassazione, sentenza n. 23228 del 18/09/2019

Sentenza n. 23228 del 18/09/2019

La controversia riguardava la revoca delle agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale dopo la rivendita, prima dell’edificazione, di un terreno acquistato con il beneficio; la contribuente deduceva anche la decadenza dell’Ufficio. La Cassazione non esamina tali questioni nel merito: la ricorrente non aveva prodotto l’avviso di ricevimento necessario a provare il perfezionamento della notificazione postale del ricorso e le amministrazioni intimate non si erano costituite, sicché il vizio non risultava sanato. Dichiara pertanto il ricorso inammissibile, senza statuizione sulle spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
N. 23211

Cassazione, sentenza n. 23211 del 18/09/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972 ICI - Area sita completamente nella fascia di rispetto ferroviario - Assoggettabilità all'imposta - Esclusione - Area sita parzialmente nella fascia di rispetto ferroviario - Conseguenze.

Il giudizio riguardava l’ICI 2006 su un’area che la contribuente assumeva interamente inedificabile perché compresa nelle fasce di rispetto fluviale e ferroviaria. La Cassazione ha precisato che l’inclusione integrale nella fascia ferroviaria, comportando un divieto assoluto di edificazione, esclude l’imposta, mentre l’inclusione soltanto parziale incide sul valore e quindi sulla base imponibile. Poiché il ricorso non chiariva né documentava adeguatamente la completa ricadenza del fondo nei vincoli, la Corte ha rigettato il primo motivo, dichiarato assorbiti gli altri e respinto il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23227

Cassazione, sentenza n. 23227 del 18/09/2019

Sentenza n. 23227 del 18/09/2019

La contribuente contestava un avviso di liquidazione notificato dopo la rivendita, senza previa edificazione, di parte dei terreni acquistati con agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale; la CTR aveva fatto decorrere la decadenza dalla scadenza del quinquennio edificatorio. La Cassazione stabilisce invece che la rivendita rende irrealizzabile l’edificazione da parte dell’acquirente beneficiario e fa decorrere dalla registrazione dell’atto il termine triennale per il recupero, senza obbligo di denuncia della perdita del beneficio. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’impugnazione originaria perché l’avviso era tardivo.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23210

Cassazione, sentenza n. 23210 del 18/09/2019

Sentenza n. 23210 del 18/09/2019

La controversia verteva sull’ICI dovuta per il 2009-2011 in relazione a immobili già accatastati ma non completati, privi di agibilità o inabitabili. La Cassazione ha confermato che il presupposto impositivo dipende dal possesso e dalla giuridica esistenza del fabbricato, desunta dalla sua idoneità all’iscrizione catastale, restando irrilevanti l’effettiva produttività reddituale e il certificato di abitabilità; per i fabbricati inagibili, l’imponibile resta fondato sulle rendite catastali, salva la riduzione prevista. Accertata anche la conoscenza delle rendite da parte della contribuente, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23226

Cassazione, sentenza n. 23226 del 18/09/2019

Sentenza n. 23226 del 18/09/2019

Dopo la rivendita di un terreno acquistato con agevolazioni edificatorie, l’Ufficio aveva recuperato imposte e sanzioni; la CTR, pur facendo decorrere il termine dalla rivendita, aveva applicato la decadenza quinquennale perché riteneva dovuta una specifica denuncia. La Cassazione qualifica il recupero come imposta complementare e applica il termine triennale, decorrente dalla registrazione della rivendita, precisando che la perdita del beneficio non doveva essere comunicata dal contribuente. Accoglie il primo motivo, assorbe quello sull’edificazione del successivo acquirente, cassa la decisione e accoglie nel merito il ricorso originario per tardività dell’avviso.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23209

Cassazione, sentenza n. 23209 del 18/09/2019

Sentenza n. 23209 del 18/09/2019

Il giudizio concerneva sanzioni doganali applicate per l’inesatta dichiarazione dell’origine preferenziale di merci importate, nonché la richiesta dello spedizioniere di avvalersi del giudicato favorevole ottenuto dal coobbligato solidale sul medesimo atto. La Cassazione ha riconosciuto che l’annullamento dell’atto tributario ottenuto da un condebitore può estendersi all’altro che abbia impugnato lo stesso atto, purché nei suoi confronti non sia già intervenuto un giudicato contrario. Accolto tale motivo e respinte le ulteriori censure sulla colpa, la Corte ha cassato la sentenza e annullato nel merito lo specifico provvedimento sanzionatorio.

N. 23225

Cassazione, sentenza n. 23225 del 18/09/2019

Sentenza n. 23225 del 18/09/2019

L’Agenzia contestava l’aliquota agevolata applicata al trasferimento di un terreno compreso in una zona a destinazione prevalentemente residenziale, sostenendo che mancassero un piano particolareggiato e una destinazione esclusivamente residenziale; la CTR aveva invece riconosciuto il beneficio. La Cassazione afferma che la disciplina applicabile non richiede l’esclusività della destinazione e che anche il piano regolatore generale può valere come piano particolareggiato quando esaurisca le prescrizioni necessarie all’edificazione, come accertato nel caso concreto. Dichiara inoltre inammissibile la censura motivazionale e rigetta il ricorso dell’Amministrazione.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23208

Cassazione, sentenza n. 23208 del 18/09/2019

Sentenza n. 23208 del 18/09/2019

La controversia riguardava la classificazione doganale di pelli importate, con conseguente recupero di dazi, dazio antidumping, IVA all’importazione e sanzioni; la CTR aveva confermato l’annullamento degli atti senza ricostruire compiutamente fatti e ragioni. La Cassazione ha ritenuto nulla la decisione perché la motivazione, priva dell’individuazione del tema controverso e di una valutazione critica dei motivi d’appello, era meramente apparente. Ha inoltre riconosciuto l’ammissibilità dell’appello incidentale tardivo secondo le regole del processo tributario, cassando la sentenza e rinviando alla CTR in diversa composizione.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23224

Cassazione, sentenza n. 23224 del 18/09/2019

Sentenza n. 23224 del 18/09/2019

La controversia concerneva un avviso relativo alle imposte di registro e catastale, con diniego di un’agevolazione destinata all’attività agricola; la contribuente lamentava sia l’assenza dell’informazione sulla facoltà di chiedere l’accertamento con adesione, sia l’esclusione dei fabbricati dal beneficio. La Cassazione esclude la nullità dell’atto, poiché nessuna disposizione impone a tale effetto l’informazione sull’adesione e le nullità sono tassative. Dichiara poi inammissibile per difetto di specificità la censura sui fabbricati, fondata su documenti non prodotti né riprodotti, e rigetta il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23207

Cassazione, sentenza n. 23207 del 18/09/2019

Sentenza n. 23207 del 18/09/2019

Il giudizio verteva su avvisi di rettifica doganale relativi alla classificazione di cuoi importati, annullati dalla CTR per violazione del contraddittorio e, con motivazione sintetica, per mancato assolvimento dell’onere probatorio dell’Amministrazione. La Cassazione ha affermato che, in materia doganale, opera la disciplina speciale sul contraddittorio e che l’annullamento richiede la verifica del concreto pregiudizio difensivo e della possibile diversa conclusione del procedimento. Ritenuta inoltre meramente apparente la motivazione sul merito, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR in diversa composizione.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23223

Cassazione, sentenza n. 23223 del 18/09/2019

Sentenza n. 23223 del 18/09/2019

L’Agenzia aveva rettificato, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, il valore di un terreno con fabbricato utilizzando come termine di confronto una compravendita di due anni successiva; la CTR aveva annullato la rettifica perché non basata su atti anteriori entro il triennio. La Cassazione precisa che i criteri legali di valutazione sono pariordinati e consentono di impiegare anche ogni altro elemento valutativo: il trasferimento successivo era comparabile, riguardando aree della medesima categoria e lottizzazione. Accoglie quindi il ricorso dell’Amministrazione, cassa la sentenza e rigetta nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23206

Cassazione, sentenza n. 23206 del 18/09/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972 ICI - Terreni edificabili - Vincoli di inedificabilità specifici - Valore venale - Incidenza - Vincoli di inedificabilità assoluta - Conseguenze.

La controversia riguardava l’ICI su un terreno incluso dal piano regolatore tra le aree edificabili, ma assoggettato a un vincolo regionale di inedificabilità assoluta e, in larga parte, destinato a verde pubblico. La Cassazione ha distinto i vincoli specifici, rilevanti soltanto per il valore venale, dai vincoli assoluti imposti dalla pianificazione paesaggistica regionale, prevalenti sul piano comunale e idonei a escludere l’edificabilità fiscale. Accolti i motivi relativi a tali vincoli, la Corte ha cassato la decisione della CTR e, senza ulteriori accertamenti, ha accolto nel merito il ricorso originario del contribuente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23074

Cassazione, sentenza n. 23074 del 17/09/2019

Sentenza n. 23074 del 17/09/2019

Il giudizio riguardava un avviso di accertamento ICI per il 2008, annullato nei gradi di merito perché non spiegava gli elementi utilizzati per determinare una maggiore imposta. La Cassazione ha confermato che l’atto deve rendere conoscibili non soltanto il quantum, ma anche le ragioni della pretesa, indicando la diversa base imponibile e il percorso logico-matematico fondato sui parametri rilevanti per il valore venale; tali carenze non possono essere colmate successivamente in giudizio. Ritenuta assorbente la nullità dell’avviso, la Corte ha respinto entrambi i motivi di ricorso.

N. 23058

Cassazione, sentenza n. 23058 del 17/09/2019

Sentenza n. 23058 del 17/09/2019

Il contribuente contestava gli accertamenti TARSU 2006-2011 relativi a un box non dichiarato, deducendo decadenza, inidoneità del locale a produrre rifiuti e insussistenza delle sanzioni; i giudici di merito avevano mantenuto il tributo, riducendo le sanzioni al minimo. La Cassazione afferma che, per la superficie omessa, l’obbligo dichiarativo si rinnova annualmente e trova applicazione il termine quinquennale; il garage è inoltre presuntivamente produttivo di rifiuti, salva prova contraria. Esclusa anche la mera incompletezza dichiarativa, la Corte rigetta integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 23073

Cassazione, sentenza n. 23073 del 17/09/2019

Sentenza n. 23073 del 17/09/2019

La controversia concerneva maggiori imposte ICI per il 2008-2011, determinate anche in relazione a un immobile di categoria catastale D e ad altri immobili diversamente classificati. La Cassazione ha rilevato che la CTR non aveva esaminato lo specifico motivo comunale relativo agli immobili diversi dalla categoria D; ha inoltre affermato che, quando l’attribuzione della rendita deriva dall’iniziativa del contribuente e non dalla procedura attivata dal Comune per inerzia, la nuova rendita dell’immobile D opera retroattivamente dalla richiesta di accatastamento. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio per un nuovo esame.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23057

Cassazione, sentenza n. 23057 del 17/09/2019

Sentenza n. 23057 del 17/09/2019

La controversia concerneva cartelle TARSU per il 2006 e il 2008 e la richiesta di applicare la riduzione al 40% prevista in relazione al sisma abruzzese; la CTR l’aveva negata perché le scadenze precedevano il periodo di sospensione. La Cassazione conferma che il beneficio riguarda esclusivamente i tributi la cui scadenza naturale ricadeva nel periodo sospeso, non ogni debito pregresso riscosso successivamente. Respinge anche la censura sulle spese, poiché l’appello diretto alla riforma integrale investiva la relativa pronuncia accessoria, e rigetta il ricorso.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 23072

Cassazione, sentenza n. 23072 del 17/09/2019

Sentenza n. 23072 del 17/09/2019

Il giudizio riguardava l’ICI 2008 su immobili costruiti su terreno comunale e detenuti dalla contribuente in base a una convenzione che la CTR aveva interpretato come costitutiva di un diritto di superficie. La Cassazione ha dichiarato inammissibile la diversa lettura contrattuale proposta, poiché non denunciava specifiche violazioni dei criteri interpretativi, e ha applicato la regola che pone l’ICI a carico del titolare del diritto di superficie, escludendo l’esenzione riservata agli immobili comunali. Ha inoltre negato un’oggettiva incertezza normativa idonea a escludere le sanzioni e ha rigettato il ricorso.

N. 23056

Cassazione, sentenza n. 23056 del 17/09/2019

Sentenza n. 23056 del 17/09/2019

Una società contestava un accertamento TARSU 2007-2011, sostenendo l’esclusione di aree produttive di rifiuti speciali smaltiti autonomamente e la riferibilità di un’altra area al comodatario; la CTR aveva invece ritenuto non assolto l’onere probatorio. La Cassazione considera sufficientemente specifico l’appello comunale e rileva che la decisione regionale poggiava anche sull’omessa denuncia dei presupposti dell’esclusione, autonoma ratio non censurata. Poiché le deroghe non operano automaticamente e richiedono l’adempimento dell’onere informativo del contribuente, le ulteriori doglianze sono inammissibili e il ricorso viene rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Adempimenti
  • Processo tributario
N. 23071

Cassazione, sentenza n. 23071 del 17/09/2019

Sentenza n. 23071 del 17/09/2019

La controversia concerneva un’ingiunzione fiscale relativa all’ICI 2002, che la contribuente assumeva duplicasse una precedente cartella riguardante la stessa annualità. La Cassazione ha osservato che l’affermazione del Comune, secondo cui l’ingiunzione costituiva soltanto la prosecuzione della medesima procedura esattoriale, integrava una circostanza di fatto non verificabile direttamente in sede di legittimità. Poiché la CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello senza accertare l’eventuale duplicazione della pretesa, la Corte ha accolto il motivo, assorbito le altre censure e rinviato alla CTR in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23055

Cassazione, sentenza n. 23055 del 17/09/2019

TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - DISPOSIZIONI COMUNI AI VARI GRADI DEL PROCEDIMENTO - IN GENERE In genere.

Il contribuente contestava un accertamento TARSU 2005-2008 per difetto di motivazione, decadenza e vizi formali, opponendosi inoltre alla liquidazione delle spese in favore del Comune difeso da un proprio funzionario; la CTR aveva respinto tali rilievi. La Cassazione ritiene applicabile al rapporto ancora pendente il termine quinquennale di accertamento e giudica inammissibili le censure motivazionali o introdotte soltanto in appello. Precisa inoltre che l’ente locale vittorioso, assistito da propri dipendenti, ha diritto alle spese calcolate sui parametri forensi con riduzione del venti per cento, e rigetta il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.