Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 31334

Cassazione, sentenza n. 31334 del 29/11/2019

Sentenza n. 31334 del 29/11/2019

La controversia riguardava l’imposta regionale sulle concessioni per infrastrutture di comunicazione elettronica collocate sul demanio idrico, confermata dalla CTR per le annualità non ritenute decadute. La Cassazione ha affermato che l’attraversamento del demanio idrico regionale non può essere assoggettato a oneri o canoni diversi da quelli previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche o da una successiva legge statale, estendendo il principio anche all’imposta regionale collegata agli stessi immobili. Accolti i motivi pertinenti e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la sentenza e accolto nel merito i ricorsi originari della contribuente.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31333

Cassazione, sentenza n. 31333 del 29/11/2019

Sentenza n. 31333 del 29/11/2019

La controversia concerneva l’esenzione dalle imposte di registro e bollo invocata per la donazione di quote societarie da una zia al nipote, esclusa dalla CTR perché il beneficiario era parente in linea collaterale. La Cassazione ha interpretato il termine “discendenti” secondo il suo significato tecnico-giuridico, limitato ai rapporti di ascendenza e discendenza in linea retta, rilevando inoltre che le disposizioni agevolative tributarie sono di stretta interpretazione. Poiché l’esenzione non comprende i parenti collaterali, il ricorso dei contribuenti è stato rigettato, con compensazione delle spese per la novità della questione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Società
  • Contenzioso
N. 31332

Cassazione, sentenza n. 31332 del 29/11/2019

Sentenza n. 31332 del 29/11/2019

Il giudizio riguardava tre avvisi di classamento emessi dopo procedura DOCFA, ritenuti legittimi dalla CTR in riforma della decisione di primo grado; la successiva domanda di revocazione aveva dedotto la morte dell’originario contribuente e vizi nella notificazione dell’appello. La CTR aveva respinto la revocazione, qualificando le doglianze come vizi procedurali da far valere in Cassazione. Nel giudizio di legittimità la ricorrente ha però rinunciato al ricorso con accettazione dell’Agenzia delle Entrate: la Corte, senza esaminare le questioni prospettate, ha dichiarato estinto il processo e compensato integralmente le spese.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31331

Cassazione, sentenza n. 31331 del 29/11/2019

Sentenza n. 31331 del 29/11/2019

La controversia riguardava la riscossione mediante cartella di canoni e indennità per l’occupazione di suolo pubblico destinato a impianti pubblicitari, che i giudici di merito avevano subordinato alla previa formazione di un titolo esecutivo. La Cassazione qualifica il COSAP come corrispettivo concessorio ed entrata patrimoniale, distinto dalla TOSAP e privo di natura tributaria: pur essendo consentita la riscossione tramite ruolo, essa richiede un titolo esecutivo ottenuto secondo le ordinarie regole dei rapporti privatistici. Poiché tale titolo mancava, il ricorso dell’ente locale è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Contenzioso
N. 31243

Cassazione, sentenza n. 31243 del 29/11/2019

Sentenza n. 31243 del 29/11/2019

L’accertamento recuperava redditi non dichiarati relativi ad attività finanziarie detenute presso una banca svizzera, sulla base dei dati acquisiti dall’amministrazione francese e ricondotti al contribuente. La Cassazione conferma che tali informazioni possono essere utilizzate nel procedimento tributario come elementi indiziari, non estendendosi automaticamente l’inutilizzabilità prevista nel processo penale; per annualità anteriori al 2009 non opera retroattivamente la presunzione legale sulle attività in Paesi a fiscalità privilegiata, ma sono ammesse presunzioni semplici gravi e precise. Ritenuta adeguata la valutazione della CTR e non dimostrata l’opponibilità dello scudo fiscale, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Estero
  • Contenzioso
N. 31242

Cassazione, sentenza n. 31242 del 29/11/2019

Sentenza n. 31242 del 29/11/2019

La CTR aveva accolto l’impugnazione di un’intimazione di pagamento, dichiarando inammissibile la difesa dell’agente della riscossione perché affidata a un avvocato del libero foro e applicando indistintamente la prescrizione quinquennale ai crediti azionati. La Cassazione afferma che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può ricorrere al patrocinio esterno nei casi non riservati convenzionalmente all’Avvocatura dello Stato, senza ulteriori formalità; precisa inoltre che il termine prescrizionale deve essere verificato per ciascun credito e che la mancata impugnazione della cartella non produce automaticamente la conversione nella prescrizione decennale. Accolti il primo e il terzo motivo, la causa è stata rinviata alla CTR.

N. 31241

Cassazione, sentenza n. 31241 del 29/11/2019

Sentenza n. 31241 del 29/11/2019

La CTR aveva accolto il ricorso contro alcune cartelle conosciute tramite estratto di ruolo, ritenendo processualmente illegittima la costituzione dell’agente della riscossione mediante un avvocato del libero foro e, di conseguenza, inutilizzabile la documentazione prodotta in appello. La Cassazione chiarisce che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può affidarsi a un legale esterno, senza specifica delibera o altra formalità, quando la controversia non sia riservata convenzionalmente all’Avvocatura dello Stato o questa non sia disponibile. Accolto il motivo principale e assorbita la richiesta subordinata di regolarizzazione, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR.

N. 31240

Cassazione, sentenza n. 31240 del 29/11/2019

Sentenza n. 31240 del 29/11/2019

La contribuente aveva impugnato le cartelle dopo aver ottenuto un estratto di ruolo, sebbene avesse ricevuto mesi prima un’intimazione di pagamento che ne rendeva nota l’esistenza; la CTR aveva accolto il ricorso per mancata prova delle notifiche. La Cassazione, respinta anche l’eccezione sulla difesa dell’agente della riscossione tramite avvocato esterno, rileva che l’estratto di ruolo non è autonomamente impugnabile e che le contestazioni sulle cartelle prodromiche dovevano essere proposte entro sessanta giorni dall’intimazione. Il ricorso dell’agente è stato accolto e quello originario dichiarato inammissibile, con cassazione senza rinvio.

N. 31239

Cassazione, sentenza n. 31239 del 29/11/2019

Sentenza n. 31239 del 29/11/2019

Un ente locale chiedeva il recupero dell’IVA sostenuta per prestazioni connesse agli interventi conseguenti a un evento calamitoso, ma l’Amministrazione aveva dichiarato tardiva l’istanza e la CTR, in sede di rinvio, aveva applicato i termini decadenziali dei rimborsi tributari. La Cassazione qualifica la somma come beneficio o indennità parametrata all’IVA versata, non come rimborso ordinario di un tributo indebito, poiché l’ente beneficiario non era parte del rapporto tributario IVA. In assenza di una decadenza prevista dalla disciplina speciale operava la prescrizione decennale, interrotta dalle istanze; la Corte ha accolto il ricorso e, decidendo nel merito, riconosciuto il beneficio.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 31238

Cassazione, sentenza n. 31238 del 29/11/2019

Sentenza n. 31238 del 29/11/2019

La revisione doganale aveva recuperato maggiori dazi antidumping su componenti importati senza l’autorizzazione preventiva necessaria per il trattamento agevolato; l’importatore contestava anche la notifica dell’atto prodromico al proprio spedizioniere. La Cassazione reputa valida la notifica, poiché la rappresentanza doganale prosegue sino alla definizione del rapporto salvo revoca comunicata, e nega l’esimente della buona fede: la semplice accettazione della dichiarazione non costituisce comportamento attivo della Dogana idoneo a fondare affidamento, mentre spettava all’importatore provare autorizzazione e diligenza qualificata. Confermati il recupero e il danno erariale, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 31237

Cassazione, sentenza n. 31237 del 29/11/2019

Sentenza n. 31237 del 29/11/2019

La cartella derivava dal controllo automatizzato della dichiarazione, nella quale era stata esercitata l’opzione di adeguamento agli studi di settore; il contribuente sosteneva che la scelta fosse dovuta a un errore dell’intermediario e contestava anche la notifica postale. La Cassazione considera sanabili per raggiungimento dello scopo gli eventuali vizi delle modalità notificatorie e distingue gli errori materiali emendabili dalle opzioni aventi natura negoziale: queste ultime sono ritrattabili soltanto provando essenzialità e riconoscibilità dell’errore da parte dell’Amministrazione. Poiché tale prova non era stata fornita, il primo motivo è stato rigettato e il secondo dichiarato inammissibile.

  • Dichiarazioni
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 31339

Cassazione, sentenza n. 31339 del 29/11/2019

Sentenza n. 31339 del 29/11/2019

La società concessionaria della gestione di un parcheggio realizzato su un immobile del demanio comunale contestava gli accertamenti ICI 2009-2011, sostenendo che il rapporto avesse natura soltanto contrattuale e obbligatoria. La Cassazione ha confermato che il concessionario di un’area demaniale è soggetto passivo dell’imposta quando la concessione riguarda l’uso di un immobile demaniale esistente, rilevando che la CTR aveva motivato adeguatamente la natura concessoria del rapporto. È stato quindi rigettato il ricorso; inammissibile anche la censura processuale, non essendo stato indicato un concreto pregiudizio difensivo.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31338

Cassazione, sentenza n. 31338 del 29/11/2019

Sentenza n. 31338 del 29/11/2019

Il giudizio riguardava il classamento catastale in categoria D/8, disposto dall’Amministrazione per un deposito di mobili, rispetto alla categoria C/2 proposta dal proprietario mediante DOCFA; i giudici di merito avevano ritenuto decisiva la rilevante superficie dell’immobile. Nel corso del giudizio di legittimità il contribuente ha depositato rinuncia al ricorso, regolarmente notificata all’Agenzia delle Entrate. La Cassazione non ha pertanto esaminato il merito del classamento, ma ha dichiarato estinto il processo e posto a carico del ricorrente le spese del giudizio di legittimità.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31336

Cassazione, sentenza n. 31336 del 29/11/2019

Sentenza n. 31336 del 29/11/2019

La controversia originava dalla revisione del classamento catastale di un immobile, annullata in primo grado; la CTR aveva poi dichiarato tardivo l’appello dell’Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha confermato che il termine di sessanta giorni, scadendo di sabato, era prorogato al lunedì successivo, ma ha ritenuto accertato che la spedizione tramite operatore privato fosse avvenuta soltanto il giorno seguente; il riferimento a una data priva di timbro postale non provava una tempestiva spedizione. Il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato, restando ferma l’inammissibilità dell’appello.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31088

Cassazione, sentenza n. 31088 del 28/11/2019

Sentenza n. 31088 del 28/11/2019

Il contribuente impugnava una cartella sostenendo l’irregolarità della consegna postale a un vicino e cercando di contestare anche il precedente avviso di liquidazione dell’imposta di registro, non impugnato nei termini. La Cassazione ritiene valida la notifica postale diretta e osserva che eventuali irregolarità sarebbero state sanate dal tempestivo ricorso; la cartella, inoltre, non consente di recuperare contestazioni contro un atto presupposto ormai definitivo. L’istanza di autotutela non sospende i termini né impedisce la definitività dell’accertamento: il ricorso è quindi rigettato.

  • Imposta di registro
  • Riscossione
  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31087

Cassazione, sentenza n. 31087 del 28/11/2019

Sentenza n. 31087 del 28/11/2019

La controversia concerneva la rettifica del valore di un terreno ai fini dell’imposta di registro e ipocatastale, confermata dalla CTR sulla sola base della stima dell’Agenzia del territorio. La Cassazione chiarisce che tale stima è una perizia di parte, priva di efficacia probatoria privilegiata quanto al contenuto: il giudice può utilizzarla, ma deve confrontarla concretamente con le prove contrarie e spiegare perché la ritenga prevalente. Ravvisata una motivazione apparente e assiomatica, accoglie il primo motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31086

Cassazione, sentenza n. 31086 del 28/11/2019

Sentenza n. 31086 del 28/11/2019

Una società di costruzioni contestava un accertamento IRES, IRAP e IVA relativo alla deducibilità di spese di vitto, alloggio e locazione, nonché all’omessa fatturazione di oneri consortili e costi di sicurezza. La Cassazione ritiene legittimamente devolute in appello le questioni riproposte dall’Amministrazione e dichiara inammissibili le ulteriori doglianze perché prive della specifica indicazione dei documenti, fondate su ricostruzioni fattuali alternative o formulate con un vizio processuale non pertinente. Il ricorso viene integralmente rigettato, con condanna della società alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 31085

Cassazione, sentenza n. 31085 del 28/11/2019

Sentenza n. 31085 del 28/11/2019

Il contribuente contestava un accertamento fondato su dati bancari esteri, deducendone l’inutilizzabilità nel processo tributario, l’insufficiente motivazione dell’atto e l’effetto impeditivo dello scudo fiscale. La Cassazione afferma che le preclusioni probatorie penali non si estendono automaticamente al giudizio tributario e che l’Amministrazione può utilizzare elementi indiziari, salvo specifici divieti tributari o violazioni di diritti fondamentali; per annualità anteriori alla presunzione legale, restano utilizzabili presunzioni semplici gravi e precise. Ritenuti sufficienti gli elementi valutati dalla CTR e inammissibili le richieste di nuova ricostruzione fattuale, rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31084

Cassazione, sentenza n. 31084 del 28/11/2019

Sentenza n. 31084 del 28/11/2019

La controversia riguardava il recupero della maggiore IVA su opere pubbliche, avendo la CTR escluso l’aliquota agevolata applicata dall’impresa. La Cassazione ritiene fondata l’eccezione di giudicato esterno formatosi, per l’annualità successiva, sulla qualificazione delle medesime opere come urbanizzazione primaria e secondaria e sulla conseguente aliquota ridotta; precisa che il giudicato può estendersi ad altri periodi quando concerne un rapporto prolungato o fatti con efficacia pluriennale. Il testo fornito si interrompe durante l’enunciazione del principio e non riporta il dispositivo conclusivo.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 31083

Cassazione, sentenza n. 31083 del 28/11/2019

Sentenza n. 31083 del 28/11/2019

Il Comune ricorreva contro la dichiarazione d’inammissibilità del proprio appello relativo a un accertamento ICI, sostenendo che dovesse essere esaminata l’imponibilità dell’area; la CTP aveva però annullato l’atto per decadenza dal potere di accertamento. La Cassazione rileva che l’appello aveva contestato soltanto il merito del tributo, lasciando incontestata l’autonoma decisione sulla decadenza, così divenuta giudicato interno. L’eventuale vizio della notifica del ricorso per cassazione era stato inoltre sanato dalla costituzione della resistente; il ricorso del Comune è quindi rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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