Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.954 documenti

N. 29806

Cassazione, sentenza n. 29806 del 19/11/2024

Sentenza n. 29806 del 19/11/2024

Gli avvisi recuperavano IRES, IRAP e IVA connesse a operazioni soggettivamente inesistenti; i giudici di merito li avevano annullati, e la Commissione regionale aveva ritenuto formato il giudicato interno sull’inconsapevolezza della frode da parte della società. La Cassazione rileva invece che l’appello dell’Agenzia, richiamando la partecipazione attiva alla frode carosello, contestava anche l’elemento soggettivo, sicché nessun giudicato si era formato su tale punto. Accolto il relativo motivo, la sentenza è cassata con rinvio per un nuovo esame, senza decisione definitiva sulla fondatezza degli accertamenti.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29804

Cassazione, ordinanza n. 29804 del 19/11/2024

ICI - Avviso di accertamento - Rendita catastale

La controversia coinvolgeva avvisi catastali e un’ingiunzione ICI calcolata sulla consistenza degli immobili stabilita in precedenti giudizi; la Commissione regionale aveva dichiarato inammissibili le nuove impugnazioni e applicato la rendita ormai definitiva. La Cassazione conferma che la rendita fissata con giudicato, per gli effetti retroattivi della pronuncia, costituisce l’unico dato valido per determinare la base imponibile ICI quando le condizioni per il classamento già sussistevano. Ritenute infondate anche le doglianze processuali e sulle spese della consulenza tecnica, la Corte rigetta integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29798

Cassazione, ordinanza n. 29798 del 19/11/2024

Modifica rendite catastali - Società per azioni - Unità immobiliari - Immobili aventi funzione pubblica senza sfruttamento commerciale - Immobile fieristico - Natura demaniale - Destinazione commerciale

I giudici di merito avevano annullato le rettifiche catastali di un polo fieristico, ritenendo prevalenti la funzione d’interesse generale e l’utilizzo limitato a determinati periodi dell’anno. La Cassazione afferma che l’attività fieristica resta commerciale: se il complesso comprende fabbricati e aree con usi differenti, occorre separare le porzioni omogenee e attribuire le pertinenti categorie commerciali, mentre la categoria E/4 riguarda essenzialmente aree scoperte con allestimenti temporanei e costruzioni modeste. Riscontrate anche omissioni di pronuncia su specifiche rettifiche, la Corte cassa e rinvia per nuovo esame.

  • Immobili
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29779

Cassazione, sentenza n. 29779 del 19/11/2024

Sentenza n. 29779 del 19/11/2024

Il contribuente contestava un sollecito e le cartelle relative alla tassa automobilistica, deducendo irregolarità nella rappresentanza e nella difesa dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nelle produzioni documentali e nella motivazione della decisione d’appello. La Cassazione dichiara tardiva e non autosufficiente la contestazione dei poteri rappresentativi, riconosce la legittimità del patrocinio affidato a un avvocato del libero foro e conferma che nel processo tributario possono essere prodotti nuovi documenti in appello nei termini previsti. Ritenuta adeguata anche la motivazione per relationem, la Corte rigetta il ricorso.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29754

Cassazione, ordinanza n. 29754 del 19/11/2024

Catasto - Impianto fotovoltaico - Leasing società agricola

L’Agenzia aveva rettificato da D/10 a D/1 il classamento DOCFA di un impianto fotovoltaico utilizzato in leasing da una società agricola; il giudice d’appello aveva escluso la ruralità perché il proprietario superficiario non esercitava attività agricola. La Cassazione stabilisce che, ricorrendo i requisiti soggettivi e oggettivi, rileva l’impiego dell’impianto da parte dell’imprenditore agricolo, anche quale utilizzatore in leasing, quando la produzione energetica sia connessa all’attività agricola. Rigettata la censura sulla motivazione dell’avviso, la Corte accoglie gli altri motivi, cassa e rinvia per nuovo esame.

  • Immobili
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 09808

Cassazione, sentenza n. 09808 del 19/11/2024

Sentenza n. 09808 del 19/11/2024

A seguito di indagini su operazioni inesistenti, l’Agenzia aveva recuperato redditi non dichiarati, costi indebitamente dedotti e IVA; la Commissione regionale aveva ripristinato la ricostruzione basata sulle medie di imprese operanti nello stesso settore. La Cassazione ritiene infondate le contestazioni sulla sottoscrizione e sulla motivazione per relationem degli avvisi, poiché la delega di firma può derivare da ordini di servizio e gli atti richiamati risultavano conosciuti. Conferma inoltre il ricorso a dati esterni per una contabilità inattendibile, rilevando la genericità delle critiche alla ricostruzione, e respinge il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 09806

Cassazione, sentenza n. 09806 del 19/11/2024

Sentenza n. 09806 del 19/11/2024

Gli accertamenti contestavano operazioni soggettivamente inesistenti e il coinvolgimento della società in una frode carosello; la Commissione regionale aveva confermato l’annullamento degli atti sul presupposto che fosse ormai coperta da giudicato l’assenza dell’elemento soggettivo. La Cassazione osserva che l’Agenzia, impugnando la ricostruzione di primo grado e ribadendo la partecipazione attiva della società, aveva devoluto al giudice d’appello anche la questione della consapevolezza della frode. Escluso quindi il giudicato interno, la Corte accoglie il motivo processuale, cassa la sentenza e rinvia, lasciando impregiudicato il merito della pretesa.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29463

Cassazione, sentenza n. 29463 del 14/11/2024

Sentenza n. 29463 del 14/11/2024

Il contribuente chiedeva il rimborso delle ritenute applicate alla pensione privata, sostenendo di essere fiscalmente residente nel Regno Unito nonostante la tardiva iscrizione all’AIRE; il giudice regionale aveva confermato il diniego valorizzando esclusivamente le risultanze anagrafiche italiane. La Cassazione afferma che le norme convenzionali prevalgono su quelle nazionali e impongono di verificare abitazione permanente, centro degli interessi vitali e soggiorno abituale. Accoglie quindi il ricorso, cassa la sentenza e rinvia per l’accertamento concreto della residenza convenzionale.

N. 29461

Cassazione, sentenza n. 29461 del 14/11/2024

Sentenza n. 29461 del 14/11/2024

L’Amministrazione contestava il rinnovo di un accordo Patent box relativo a marchi d’impresa, ritenendo che la disciplina sopravvenuta ne consentisse soltanto la naturale durata quinquennale. La Cassazione interpreta la disciplina transitoria nel senso che, per le opzioni tempestivamente esercitate, continuano ad applicarsi fino al limite del 30 giugno 2021 le precedenti regole sostanziali e procedimentali, compresa la rinnovabilità; conferma inoltre la disapplicazione della disposizione regolamentare incompatibile con la fonte primaria. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è rigettato, con condanna alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 29447

Cassazione, sentenza n. 29447 del 14/11/2024

Sentenza n. 29447 del 14/11/2024

La società impugnava una cartella IRAP notificata tramite PEC, deducendone l’inesistenza per mancanza di firma digitale e invocando il favor rei sulle sanzioni conseguenti alla decadenza dalla rateazione. La Cassazione ritiene valida la cartella inequivocabilmente riferibile all’Amministrazione e comunque sanata, quanto alla notificazione, dal tempestivo ricorso; esclude inoltre un’applicazione generalizzata della disciplina sanzionatoria sopravvenuta senza specifiche allegazioni. Respinti i motivi principali, reputa fondato il motivo incidentale sulla motivazione apparente della compensazione delle spese; il dispositivo conclusivo non è riprodotto nei dati forniti.

N. 29444

Cassazione, sentenza n. 29444 del 14/11/2024

Sentenza n. 29444 del 14/11/2024

La controversia riguardava la rinuncia gratuita all’usufrutto di un immobile oggetto di leasing e l’applicazione dell’imposta di donazione, nonché delle imposte ipotecaria e catastale proporzionali. La Cassazione esclude la deroga prevista per liberalità collegate ad atti già assoggettati proporzionalmente a registro o IVA, poiché la liberalità derivava dal distinto atto di rinuncia; precisa inoltre che la disciplina ipocatastale recepisce le qualificazioni proprie delle imposte di registro e donazione. Conferma pertanto il prelievo proporzionale e rigetta il ricorso, con condanna alle spese.

N. 29442

Cassazione, sentenza n. 29442 del 14/11/2024

Sentenza n. 29442 del 14/11/2024

La società contestava il recupero IRES e IRAP sulla plusvalenza da cessione di partecipazioni, sostenendo che l’iscrizione nell’attivo circolante del primo bilancio dipendesse da un errore materiale e che altri documenti ne dimostrassero la destinazione durevole. La Cassazione afferma che la participation exemption richiede la classificazione nelle immobilizzazioni finanziarie proprio nel primo bilancio rilevante e che, negli schemi civilistici applicati, tale requisito non può desumersi dalla nota integrativa o da elementi contabili diversi. Rigetta il ricorso e conferma il disconoscimento dell’esenzione, con condanna alle spese.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
N. 29434

Cassazione, sentenza n. 29434 del 14/11/2024

Sentenza n. 29434 del 14/11/2024

La società contestava il recupero IRES e IRAP sulla plusvalenza da cessione di partecipazioni, sostenendo che l’iscrizione nell’attivo circolante del primo bilancio dipendesse da un errore materiale e che altri documenti ne dimostrassero la destinazione durevole. La Cassazione afferma che la participation exemption richiede la classificazione nelle immobilizzazioni finanziarie proprio nel primo bilancio rilevante e che, negli schemi civilistici applicati, tale requisito non può desumersi dalla nota integrativa o da elementi contabili diversi. Rigetta il ricorso e conferma il disconoscimento dell’esenzione, con condanna alle spese.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
N. 29322

Cassazione, ordinanza n. 29322 del 13/11/2024

Accertamento - Società di persone - Recesso del socio

L’accertamento recuperava a IRPEF la differenza di recesso maturata da una socia di società di persone mediante assegnazione di immobili; il giudice regionale aveva escluso la rilevanza dei costi finanziati dal padre, pur qualificando le somme come donazioni alle figlie socie. La Cassazione ricorda che la differenza costituisce reddito di partecipazione per la parte eccedente il costo della quota, ma rileva un contrasto irriducibile nella motivazione sulla rilevanza degli apporti. Accoglie il motivo relativo al vizio motivazionale, assorbe gli altri e rinvia per un nuovo esame.

  • IRPEF
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 29289

Cassazione, ordinanza n. 29289 del 13/11/2024

Accertamento - Società a ristretta base sociale - Utili extracontabili

L’Amministrazione aveva imputato pro quota a un socio i maggiori ricavi non contabilizzati accertati presso una società di capitali con compagine ristretta; il contribuente contestava la definitività dell’accertamento societario e il meccanismo presuntivo. La Cassazione ribadisce che la ristretta base partecipativa consente di presumere la distribuzione degli utili extracontabili, anche sulla base di un accertamento societario non definitivo, salva la prova dell’accantonamento o del reinvestimento. Poiché tale prova non era stata fornita, rigetta il ricorso e applica anche le conseguenze pecuniarie previste per il rifiuto della proposta di definizione accelerata.

  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29285

Cassazione, sentenza n. 29285 del 13/11/2024

Sentenza n. 29285 del 13/11/2024

Tre soci contestavano l’imputazione per trasparenza del maggior reddito accertato presso una società di persone sulla base di preliminari di vendita, perizie di mutuo e documentazione bancaria; i giudici regionali avevano annullato gli atti richiamando la decisione favorevole alla società. La Cassazione esclude la necessità di integrare il contraddittorio dopo la definizione agevolata della lite societaria, i cui effetti non si estendono automaticamente ai soci. Ritiene invece fondati i motivi dell’Agenzia relativi alla valutazione degli elementi presuntivi e delle indagini bancarie; il dispositivo conclusivo non compare nel testo fornito.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • IRPEF
  • Processo tributario
N. 29279

Cassazione, sentenza n. 29279 del 13/11/2024

IVA - Detrazione e rivalsa - Esportatore abituale - Acquisti in sospensione di imposta

Dopo avere aderito a un PVC per acquisti senza IVA effettuati in assenza dei requisiti di esportatore abituale, la società chiedeva il rimborso dell’imposta versata; i giudici di merito lo avevano riconosciuto richiamando neutralità e tempestività dell’istanza. La Cassazione ammette in astratto l’equivalenza sostanziale tra detrazione e rimborso, ma precisa che occorrono i requisiti sostanziali e l’assenza di pregiudizio erariale. Nel caso esaminato ravvisa invece mancato incasso tempestivo dell’IVA e alterazione della sequenza rivalsa-detrazione, dichiarando fondato il secondo motivo; il dispositivo non è presente nell’estratto fornito.

N. 41798

Cassazione, sentenza n. 41798 del 12/11/2024

Penale tributario - Sequestro preventivo - Bonus facciate

Il giudizio riguardava il sequestro di crediti da bonus facciate ceduti a una banca, estranea ai reati di emissione di documenti per operazioni inesistenti contestati agli indagati. La Corte ha escluso che tali crediti, una volta acquisiti dal terzo, costituiscano il profitto confiscabile del reato, ma ha riconosciuto la possibile applicazione del sequestro impeditivo, quali cose pertinenti all’illecito, se la loro disponibilità possa aggravarne le conseguenze. Ha quindi annullato l’ordinanza e rinviato al Tribunale affinché individui natura, presupposti e finalità della misura.

N. 29212

Cassazione, sentenza n. 29212 del 12/11/2024

Imposta di registro - Cessione di azienda - Avviamento - Art.51 DPR n.131/1986 - Attività di vendita di generi di monopolio

La controversia concerneva la rettifica del valore di un’azienda, ai fini dell’imposta di registro, mediante inclusione dell’avviamento riconducibile alla rivendita di tabacchi e alla ricevitoria del lotto proseguite dall’acquirente. La Corte ha affermato che rileva la capacità futura di profitto del complesso aziendale, anche quando la prosecuzione della vendita di generi di monopolio dipenda da un nuovo provvedimento amministrativo e non dalla cessione della concessione. Ha rigettato il ricorso, dichiarando inoltre inammissibili le censure dirette a rivalutare il calcolo e i fatti già esaminati nei gradi di merito.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
N. 29064

Cassazione, sentenza n. 29064 del 11/11/2024

Sentenza n. 29064 del 11/11/2024

La controversia riguardava la revisione di dichiarazioni d’importazione e l’applicazione del dazio antidumping al silicio spedito da Taiwan, ritenuto di origine cinese sulla base delle indagini OLAF. Il giudice del rinvio aveva confermato gli atti doganali, rilevando che il fornitore indicato non disponeva di strutture idonee alla trasformazione del materiale. La Corte ha giudicato tale accertamento sufficiente a respingere le difese e ha escluso di poter rivalutare le prove in sede di legittimità; ha pertanto rigettato il ricorso.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario

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