Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 21808

Cassazione, sentenza n. 21808 del 9/10/2020

Sentenza n. 21808 del 09/10/2020

Nel giudizio di rinvio relativo all’IRPEF imputata ai soci di una società di capitali a ristretta base, la CTR aveva confermato gli accertamenti sugli utili extracontabili ma escluso le sanzioni, reputando formato il giudicato sul punto. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le censure dei contribuenti, dirette a ottenere una nuova valutazione delle prove, e ha escluso che l’Amministrazione dovesse riproporre una questione rimasta assorbita nei precedenti gradi. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato la sentenza con rinvio affinché siano esaminate le questioni concernenti l’applicabilità delle sanzioni.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 21803

Cassazione, sentenza n. 21803 del 9/10/2020

Sentenza n. 21803 del 09/10/2020

Una società cessionaria chiedeva il rimborso di crediti IVA, in parte dichiarati prescritti dalla CTR, e aveva parallelamente promosso revocazione invocando documenti e giudicati relativi alle società cedenti. La Cassazione ha respinto la revocazione, poiché il giudicato era successivo alla decisione e l’ignoranza dei documenti non era scusabile; esaminando però il ricorso principale, ha rilevato d’ufficio il giudicato esterno sopravvenuto. Poiché esso riguardava i medesimi crediti e si estendeva alla cessionaria quale avente causa, la Corte ha cassato la sentenza e accolto integralmente l’originaria domanda di rimborso.

N. 21801

Cassazione, ordinanza n. 21801 del 9/10/2020

Condono fiscale ex all'art. 9 bis della L. n. 289/2002 - Mancato pagamento di rate del condono - Decadenza degli effetti.

Una società aveva impugnato la cartella relativa a IVA, IRPEG e IRAP, emessa dopo l’omesso pagamento delle rate del condono previsto dall’articolo 9-bis della legge n. 289 del 2002; la CTR aveva escluso la decadenza dal beneficio. La Cassazione ha qualificato tale definizione come condono clemenziale, perfezionabile soltanto mediante integrale versamento: il pagamento parziale non sana neppure proporzionalmente l’inadempimento e legittima le sanzioni sull’intera imposta non versata nei termini. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per l’esame delle questioni fattuali rimaste irrisolte.

N. 21906

Cassazione, ordinanza n. 21906 del 9/10/2020

IRAP - Avvocato - Assenza del presupposto di autonoma organizzazione - Prova - Rimborso.

Un avvocato chiedeva il rimborso dell’IRAP, sostenendo l’assenza di autonoma organizzazione; dopo il rigetto in primo grado, la CTR aveva accolto la domanda valorizzando l’impiego occasionale di altri professionisti, una segretaria part-time e beni strumentali non eccedenti il minimo necessario. La Corte conferma che il tributo presuppone mezzi eccedenti l’ordinario oppure lavoro altrui non occasionale oltre una collaborazione meramente esecutiva. Ritenendo adeguato l’accertamento della CTR, rigetta il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21782

Cassazione, sentenza n. 21782 del 9/10/2020

Sentenza n. 21782 del 09/10/2020

La controversia riguardava la rettifica, rispetto alla proposta DOCFA, della rendita catastale di una torre eolica appartenente alla categoria degli immobili a destinazione speciale. La Cassazione ha distinto la sufficienza della motivazione dalla fondatezza tecnica della stima: l’atto può indicare i criteri essenziali, mentre la loro attendibilità è verificabile nel contenzioso; ha inoltre ritenuto corretta la valutazione basata sul costo di costruzione rettificato per deprezzamento e obsolescenza. Poiché la CTR aveva motivatamente ridotto il valore e implicitamente disatteso le perizie della contribuente, il ricorso è stato respinto.

N. 21872

Cassazione, ordinanza n. 21872 del 9/10/2020

Agevolazioni fiscali "prima casa" - Qualificazione immobile "non di lusso" - Calcolo della superficie utile - Modalità.

La lite concerneva la revoca dell’agevolazione collegata all’acquisto della prima casa, motivata dal superamento dei 240 metri quadrati di superficie utile; il giudice di rinvio aveva richiesto alla contribuente di provare l’inutilizzabilità abitativa di alcuni locali e l’assenza di connotati di pregio. La Corte ribadisce che il calcolo segue il decreto ministeriale del 2 agosto 1969 e che dall’estensione globale vanno sottratti tassativamente balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina. Accoglie il ricorso, cassa la decisione e accoglie nel merito l’impugnazione originaria.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 21780

Cassazione, sentenza n. 21780 del 9/10/2020

Sentenza n. 21780 del 09/10/2020

L’Amministrazione aveva impugnato l’annullamento di accertamenti IVA e sanzioni concernenti fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e il recupero dell’imposta rimborsata o compensata. Nel giudizio di cassazione, la società ha documentato la tempestiva definizione agevolata della controversia, il pagamento della prima rata e la comunicazione dell’ente impositore attestante la regolarità della procedura. La Corte ha quindi preso atto della definizione, dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere e lasciato le spese dell’intero processo a carico di chi le aveva anticipate.

N. 21828

Cassazione, ordinanza n. 21828 del 9/10/2020

Accertamento - Finanziamenti infruttiferi infragruppo internazionali - Determinazione interessi in base al valore normale -- Tassazione - Legittimità

L’Amministrazione aveva recuperato a tassazione gli interessi attivi riferiti a un finanziamento infruttifero concesso da una società residente alla controllata tedesca, mentre i giudici di merito avevano accolto l’impugnazione della contribuente. La Corte afferma che la gratuità pattuita non sottrae l’operazione alla disciplina dei prezzi di trasferimento: ai fini fiscali il corrispettivo nullo può essere sostituito dal valore normale, confrontando l’operazione con transazioni comparabili tra imprese indipendenti. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per un nuovo esame.

N. 21779

Cassazione, sentenza n. 21779 del 9/10/2020

Sentenza n. 21779 del 09/10/2020

La controversia riguardava recuperi per gli anni 2003 e 2004 relativi, tra l’altro, a costi indebitamente dedotti, fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, detrazione e rimborsi IVA, con sanzioni e interessi; la CTR aveva parzialmente accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate. In pendenza dei ricorsi principale e incidentale, la società ha documentato la regolare definizione agevolata della lite e il pagamento della prima rata. La Cassazione, senza esaminare i motivi, dichiara estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese dell’intero processo a carico di chi le ha anticipate.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
  • IVA
  • Accertamento fiscale
N. 21827

Cassazione, ordinanza n. 21827 del 9/10/2020

Agevolazioni fiscali - Esenzione decennale ILOR - Requisiti - Nuova impresa - Compagine sociale - Maggioranza composta da soci di altra società esistente - Revoca benefici

Una società rivendicava l’esenzione decennale ILOR prevista per nuove imprese nelle zone depresse, sebbene la compagine, salvo un socio, e l’attività coincidessero con quelle di una società preesistente; tutti i precedenti giudici avevano negato il beneficio. La Corte precisa che la novità deve essere oggettiva e tradursi in una nuova struttura capace di apportare effettivo sviluppo produttivo e occupazionale, non in una mera prosecuzione, espansione o modifica soggettiva dell’impresa. Non emergendo una trasformazione equiparabile a un nuovo stabilimento, il ricorso è rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Società
  • Contenzioso
N. 21778

Cassazione, sentenza n. 21778 del 9/10/2020

Sentenza n. 21778 del 09/10/2020

La lite concerneva due accertamenti per gli anni 2001 e 2002, fondati sulla contestata emissione e utilizzazione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e diretti al recupero dell’IVA rimborsata o compensata, oltre sanzioni e interessi; i giudici di merito avevano annullato gli atti. La società ha poi documentato la tempestiva definizione agevolata della controversia e la sua regolarità, attestata dall’ente impositore dopo il pagamento della prima rata. La Cassazione non esamina i ricorsi principale e incidentale, dichiara estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere e pone le spese a carico di chi le ha anticipate.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
  • IVA
  • Accertamento fiscale
N. 21817

Cassazione, sentenza n. 21817 del 9/10/2020

Sentenza n. 21817 del 09/10/2020

Una cooperativa impugnava lo scarto telematico del rinnovo dell’istanza per il credito d’imposta sulle nuove assunzioni; la CTR, pur considerando tempestivo il ricorso, aveva escluso il beneficio per gli importi indicati e per il decremento occupazionale. La Corte chiarisce che l’omissione delle informazioni previste dallo Statuto o del responsabile del procedimento non determina, fuori dai casi espressi, la nullità dell’atto; rileva inoltre carenze di specificità nelle censure sulla motivazione, sulla modulistica e sui dati occupazionali. Tutti i motivi proposti dalla contribuente sono quindi disattesi.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21777

Cassazione, sentenza n. 21777 del 9/10/2020

Sentenza n. 21777 del 09/10/2020

La controversia traeva origine da sanzioni, accertamenti e rettifiche IVA relativi agli anni 1976-1979, connessi all’omessa tenuta della contabilità e alla mancata contabilizzazione di lavori; la Commissione tributaria centrale aveva accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e respinto le impugnazioni del contribuente. In Cassazione è stata infine prodotta l’attestazione dell’Amministrazione sulla regolarità della definizione della lite fiscale. La Corte prende atto della definizione, dichiara cessata la materia del contendere e compensa le spese dell’intero giudizio.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
  • IVA
  • Contabilità
N. 21816

Cassazione, sentenza n. 21816 del 9/10/2020

Sentenza n. 21816 del 09/10/2020

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia contro il riconoscimento dell’agevolazione di registro e ipotecaria relativa alla cessione di aree destinate all’edilizia residenziale, ritenendo che il gravame non censurasse specificamente la diversa base normativa adottata in primo grado. La Corte osserva che, nel processo tributario, è sufficiente individuare chiaramente i punti contestati e contrapporre argomenti alle ragioni della decisione, senza formule particolari né tesi necessariamente nuove. Accoglie il primo motivo, assorbe quello sulla spettanza sostanziale del beneficio e rinvia alla CTR per l’esame dell’appello.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21776

Cassazione, sentenza n. 21776 del 9/10/2020

Sentenza n. 21776 del 09/10/2020

La controversia riguardava accise su alcolici svincolati irregolarmente dal regime sospensivo mediante una falsa esportazione, alla quale, secondo l’accertamento della CTR, aveva partecipato un funzionario doganale. La Cassazione afferma che chi concorre nello svincolo irregolare, conoscendone o dovendone conoscere la natura, risponde solidalmente dell’imposta: la responsabilità tributaria non è limitata a chi abbia prestato garanzia e può cumularsi con quella penale. Poiché la partecipazione integra anche la violazione della disciplina sulle accise, sono dovute le relative sanzioni; il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

N. 21815

Cassazione, sentenza n. 21815 del 9/10/2020

Sentenza n. 21815 del 09/10/2020

Un notaio contestava l’avviso con cui gli era stata richiesta la maggiore imposta di registro e ipocatastale conseguente al disconoscimento dell’agevolazione per terreni destinati all’edilizia economica e popolare; la CTR ne aveva affermato la responsabilità. La Corte distingue l’imposta principale, ricavabile immediatamente dall’atto, da quella complementare, fondata su accertamenti esterni o valutazioni giuridiche: solo per la prima opera la responsabilità solidale del notaio. Poiché l’assenza dei requisiti agevolativi richiedeva elementi extratestuali, accoglie il ricorso, cassa la sentenza e accoglie nel merito l’impugnazione originaria.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21775

Cassazione, sentenza n. 21775 del 9/10/2020

Sentenza n. 21775 del 09/10/2020

La lite concerneva l’inclusione, nel valore doganale delle merci importate, delle royalties versate a titolari di marchi; la CTR aveva escluso che il loro pagamento costituisse condizione di vendita, annullando dazi, IVA e sanzioni. La Cassazione precisa che i diritti di licenza rilevano quando si riferiscono alle merci e il titolare dei diritti controlla la scelta o l’attività del produttore, ma rileva che la CTR aveva accertato soltanto controlli qualitativi, senza imposizione dei fornitori. La censura dell’Agenzia, volta a ottenere una diversa lettura dei contratti senza indicare specifici canoni ermeneutici violati, è dichiarata inammissibile.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 21814

Cassazione, sentenza n. 21814 del 9/10/2020

Sentenza n. 21814 del 09/10/2020

L’Agenzia aveva revocato l’agevolazione prima casa perché l’acquirente non aveva trasferito la residenza entro diciotto mesi; la CTR aveva tuttavia riconosciuto il beneficio in ragione dell’attività lavorativa svolta nel comune dell’immobile, circostanza non dichiarata nel rogito. La Corte afferma che i requisiti alternativi della residenza e della sede effettiva di lavoro devono essere invocati nell’atto di acquisto e non sono successivamente fungibili. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta l’impugnazione originaria del contribuente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 21774

Cassazione, sentenza n. 21774 del 9/10/2020

Sentenza n. 21774 del 09/10/2020

Una società di trasporto pubblico chiedeva il rimborso dell’IRAP 2008, sostenendo di poter applicare le deduzioni per il personale dipendente; la CTR aveva negato il beneficio ritenendo operanti le esclusioni previste per imprese in concessione e a tariffa. La Cassazione chiarisce che l’esclusione richiede congiuntamente una concessione traslativa e una tariffa remunerativa, capace di generare profitto: non bastano un contratto di servizio o una remunerazione in parte collegata alle tariffe applicate agli utenti. Accolti il terzo e il quarto motivo, la sentenza è cassata con rinvio per accertare concretamente tali condizioni.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21813

Cassazione, sentenza n. 21813 del 9/10/2020

Sentenza n. 21813 del 09/10/2020

Una società chiedeva il rimborso delle imposte di registro, ipotecaria e catastale versate sui trasferimenti giudiziali di immobili, sostenendo l’applicabilità dell’agevolazione prevista per i piani di recupero. La Cassazione ha affermato che il beneficio, di stretta interpretazione, richiede un piano ancora efficace e l’attuazione del recupero da parte dell’acquirente; le delibere comunali richiamate non potevano rinnovare la durata decennale del piano scaduto prima dei trasferimenti. Ritenuta assorbente la mancanza del requisito oggettivo e insussistente un affidamento imputabile all’Amministrazione finanziaria, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso

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