Cassazione, sentenza n. 22015 del 13/10/2020
Sentenza n. 22015 del 13/10/2020
L’accertamento negava deduzione dei costi e detrazione IVA per cinque fatture irregolari, ritenute riferite a operazioni inesistenti; la CTR aveva confermato integralmente la pretesa per insufficienza della prova contraria. La Cassazione ritiene che le anomalie formali facciano venir meno l’ordinaria attendibilità probatoria delle fatture e conferma la valutazione della documentazione compiuta dal giudice di merito; esclude inoltre la violazione del contraddittorio, poiché il contribuente non aveva indicato concrete difese ulteriori. È però dichiarato fondato il motivo sull’applicazione retroattiva della disciplina sopravvenuta più favorevole relativa ai componenti reddituali collegati a operazioni inesistenti.
- Accertamento fiscale
- IVA
- IRPEF
- IRAP
- Contenzioso

