Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 23681

Cassazione, sentenza n. 23681 del 28/10/2020

Sentenza n. 23681 del 28/10/2020

La controversia riguarda la rendita catastale di un porto turistico in categoria D/8, rideterminata dal giudice di primo grado includendo i posti barca e applicando il costo di ricostruzione, con conferma in appello. La Cassazione ritiene rispettati contraddittorio e obbligo motivazionale nella procedura DOCFA, riconosce al giudice tributario il potere di rideterminare nel merito la rendita e considera censibili gli specchi acquei dotati di stabile autonomia funzionale e reddituale. Risultano infondate anche le contestazioni sul criterio estimativo, applicabile in mancanza di immobili comparabili.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 23679

Cassazione, sentenza n. 23679 del 28/10/2020

Sentenza n. 23679 del 28/10/2020

Un ente locale aveva applicato l’ICI per il 2010 utilizzando una rendita catastale modificata nel novembre 2000, della quale non risultava la preventiva notificazione al contribuente; i giudici di merito avevano annullato l’accertamento. La Cassazione conferma che, per le variazioni adottate dal 1° gennaio 2000, la notificazione costituisce condizione di efficacia e non può essere sostituita dalla conoscenza acquisita altrimenti; esclude inoltre il litisconsorzio necessario con l’Agenzia del Territorio. Il ricorso dell’ente impositore è rigettato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23678

Cassazione, sentenza n. 23678 del 28/10/2020

Sentenza n. 23678 del 28/10/2020

La lite concerne l’ICI dovuta dal concessionario di un impianto sportivo comunale e la possibile esenzione per l’attività sportiva dilettantistica. La Cassazione conferma la soggettività passiva del concessionario anche per beni del patrimonio indisponibile, ma precisa che l’esenzione richiede congiuntamente la natura non commerciale dell’ente e lo svolgimento non commerciale dell’attività nell’immobile, circostanze da provare in concreto. Poiché la CTR aveva valorizzato soltanto la categoria catastale D/6, la sentenza è cassata con rinvio per verificare i requisiti dell’esenzione.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 23677

Cassazione, sentenza n. 23677 del 28/10/2020

Sentenza n. 23677 del 28/10/2020

La CTR aveva dichiarato il difetto di giurisdizione tributaria sull’impugnazione del silenzio-rifiuto relativo al rimborso dell’imposta sostitutiva ipotecaria e catastale versata per un contratto di leasing, sebbene il primo giudice avesse deciso la domanda nel merito. La Cassazione afferma che tale decisione implicava il riconoscimento della giurisdizione e che, in mancanza di specifica impugnazione sul punto, si era formato il giudicato interno, preclusivo del rilievo d’ufficio in appello. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio per il riesame del merito.

N. 23737

Cassazione, sentenza n. 23737 del 28/10/2020

Sentenza n. 23737 del 28/10/2020

Nel giudizio promosso da un creditore contro la chiamata all’eredità di un fideiussore, la Corte d’appello aveva ravvisato un’accettazione tacita sulla base del comportamento complessivo tenuto prima della successiva rinuncia. La Cassazione ha ricordato che gli adempimenti fiscali successori non bastano da soli, ma possono concorrere come indizi con atti di possesso o gestione; la qualificazione del comportamento resta un accertamento di fatto, sindacabile solo per errori giuridici o logici. Le censure miravano invece a una nuova valutazione delle prove e sono state rigettate.

N. 23676

Cassazione, sentenza n. 23676 del 28/10/2020

Sentenza n. 23676 del 28/10/2020

I contribuenti contestavano il classamento catastale in A/1, che la CTR aveva ritenuto definitivo sulla base di precedenti sentenze passate in giudicato. La Cassazione giudica comprensibile la motivazione, rileva che l’eccezione di giudicato esterno era stata proposta fin dal primo grado e ribadisce che essa è comunque rilevabile d’ufficio, con produzione documentale consentita in appello. La censura sull’asserita diversità tra i precedenti giudizi e la nuova variazione DOCFA è dichiarata inammissibile per difetto di autosufficienza; il ricorso è quindi rigettato.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23693

Cassazione, sentenza n. 23693 del 28/10/2020

Sentenza n. 23693 del 28/10/2020

Il giudizio riguardava il contributo unificato dovuto dall’agente della riscossione per un’impugnazione tributaria collegata a una cartella di pagamento, rispetto alla quale i giudici di merito avevano ammesso la prenotazione a debito. La Corte ha distinto le attività prodromiche alla riscossione coattiva dalla qualità soggettiva richiesta per il beneficio: il concessionario non è equiparabile all’Amministrazione dello Stato né ad altra amministrazione pubblica ammessa dalla legge alla prenotazione. Ha quindi ritenuto fondato il ricorso del Ministero contro l’estensione dell’agevolazione al concessionario.

N. 23675

Cassazione, sentenza n. 23675 del 28/10/2020

Sentenza n. 23675 del 28/10/2020

La controversia riguarda la rettifica, ai fini dell’imposta di registro, del valore dichiarato per terreni edificabili, confermata nei due gradi di merito sulla base di una stima tecnica dell’Ufficio. La Cassazione chiarisce che l’accertamento può fondarsi anche su una stima dell’Agenzia del Territorio e che la motivazione è sufficiente se espone il criterio astratto adottato, mentre la prova dei presupposti fattuali rileva nella fase contenziosa. Le critiche alle perizie e ai dati urbanistici sollecitavano una diversa valutazione istruttoria, non un fatto decisivo omesso; il ricorso è rigettato.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 23692

Cassazione, sentenza n. 23692 del 28/10/2020

Sentenza n. 23692 del 28/10/2020

La controversia riguardava il contributo unificato richiesto per un giudizio di opposizione all’esecuzione relativo a una sanzione amministrativa, che il contribuente riteneva esente. La Cassazione afferma che l’esenzione prevista per l’opposizione all’ordinanza-ingiunzione, quale norma eccezionale, non può estendersi al distinto giudizio previsto dall’articolo 615 c.p.c.; dichiara inoltre manifestamente inammissibile la questione costituzionale, priva di adeguata argomentazione. Il ricorso è quindi rigettato, con compensazione delle spese per la novità della questione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Agevolazioni Fiscali
N. 23674

Cassazione, sentenza n. 23674 del 28/10/2020

Sentenza n. 23674 del 28/10/2020

Una società contestava il classamento in categoria D/8 delle unità comprese in un complesso commerciale, sostenendone l’autonomia funzionale e reddituale e la riconducibilità alla categoria C/1. La Cassazione ribadisce che, nella procedura DOCFA, l’avviso può essere motivato mediante i dati oggettivi accertati e la classe attribuita, salvo modifiche degli elementi fattuali dichiarati; reputa inoltre inammissibile il riesame delle caratteristiche immobiliari e non specificamente censurata la tardività della perizia. Il ricorso contro la conferma degli accertamenti catastali è rigettato.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 23691

Cassazione, sentenza n. 23691 del 28/10/2020

Sentenza n. 23691 del 28/10/2020

Una società contestava il contributo unificato richiesto per motivi aggiunti proposti nel giudizio amministrativo sull’aggiudicazione di un appalto, sostenendo di avere soltanto precisato l’impugnazione originaria. La Cassazione ritiene sufficientemente specifico l’appello del TAR e rileva che l’impugnazione di un provvedimento autonomamente lesivo amplia il tema del giudizio e introduce una nuova domanda, anche quando sia perseguito il medesimo bene della vita; ne consegue la debenza del contributo. Il ricorso è rigettato e le spese sono integralmente compensate.

N. 23664

Cassazione, sentenza n. 23664 del 28/10/2020

Sentenza n. 23664 del 28/10/2020

A seguito di controllo automatizzato, l’Ufficio aveva disconosciuto un credito IRAP indicato in compensazione dopo il rigetto dell’istanza di rimborso e aveva emesso la relativa cartella; la CTR l’aveva annullata per difetto di motivazione. La Cassazione osserva che, quando la liquidazione deriva dai dati dichiarati dal contribuente, il richiamo alla dichiarazione può assolvere l’obbligo motivazionale, tanto più se risultano conosciuti origine e ammontare della pretesa. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la sentenza è cassata con rinvio per l’esame delle questioni residue.

N. 23690

Cassazione, sentenza n. 23690 del 28/10/2020

Sentenza n. 23690 del 28/10/2020

Una ONLUS sosteneva che le esenzioni dall’imposta di bollo previste per tali enti comportassero anche l’esenzione dal contributo unificato dovuto per un ricorso amministrativo. La Cassazione esclude che quelle disposizioni introducano un’agevolazione soggettiva riferibile agli atti processuali: le norme di favore, tassativamente formulate, non possono essere estese in via analogica, mentre il contributo costituisce un onere collegato alla tutela giudiziale. Respinte anche le questioni di legittimità costituzionale prospettate, la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23663

Cassazione, sentenza n. 23663 del 28/10/2020

Sentenza n. 23663 del 28/10/2020

L’Ufficio aveva rideterminato la plusvalenza derivante dalla cessione di quote societarie, considerando parte del prezzo anche una somma qualificata nel preliminare come finanziamento soci; la CTR aveva invece accolto l’appello del contribuente. La Cassazione ritiene insufficiente la motivazione regionale, perché non esamina la portata sostanziale del documento extracontabile rinvenuto durante la verifica, idoneo a integrare una presunzione grave in assenza di prova contraria. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è cassata con rinvio per il riesame della controversia.

N. 23688

Cassazione, sentenza n. 23688 del 28/10/2020

Sentenza n. 23688 del 28/10/2020

Il giudice regionale aveva riconosciuto a una ONLUS l’esenzione dal contributo unificato per un ricorso amministrativo in materia ambientale, richiamando le agevolazioni previste per l’imposta di bollo. La Cassazione stabilisce invece che tali esenzioni non hanno carattere soggettivo e non comprendono gli atti processuali; il contributo unificato resta pertanto dovuto anche dalle associazioni di protezione ambientale, ferme le condizioni per l’eventuale patrocinio pubblico. Accolto il ricorso del TAR, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, l’originaria impugnazione della contribuente è rigettata.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23687

Cassazione, sentenza n. 23687 del 28/10/2020

Sentenza n. 23687 del 28/10/2020

La controversia concerneva l’esenzione dal contributo unificato rivendicata da una ONLUS per un ricorso amministrativo contro l’autorizzazione comunale di un impianto. Contrariamente alla CTR, la Cassazione afferma che l’esenzione dall’imposta di bollo prevista per le ONLUS non si estende agli atti processuali e che il contributo, collegato al funzionamento della giustizia, è dovuto anche dalle associazioni ambientaliste, salvo l’accesso al patrocinio pubblico nei casi consentiti. Il ricorso del TAR è accolto; cassata la decisione, la Corte rigetta nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23686

Cassazione, sentenza n. 23686 del 28/10/2020

Sentenza n. 23686 del 28/10/2020

Una ONLUS chiedeva di non assoggettare al contributo unificato il ricorso amministrativo relativo alla concessione di un bene culturale pubblico, invocando agevolazioni sul bollo e principi costituzionali, europei e internazionali. La Cassazione considera le esenzioni tassative e non riferibili agli atti processuali, reputando il contributo un onere non impeditivo della tutela giudiziale; esclude inoltre il dedotto contrasto con le garanzie richiamate e rileva la possibilità del patrocinio pubblico in presenza dei requisiti. Il ricorso è rigettato, con condanna della ricorrente alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23685

Cassazione, sentenza n. 23685 del 28/10/2020

Sentenza n. 23685 del 28/10/2020

La società contestava la nuova rendita catastale, deducendo che una precedente decisione definitiva sul medesimo immobile impedisse di rideterminare gli elementi estimativi. La Cassazione rileva che la CTR aveva omesso di pronunciarsi sull’eccezione di giudicato esterno: questo preclude il riesame delle questioni preesistenti, ma non la valutazione di elementi sopravvenuti, che dovrà essere compiuta in rinvio. Conferma invece che il termine di dodici mesi dalla DOCFA è ordinatorio e non determina decadenza dell’Ufficio; accoglie i primi due motivi, cassa la sentenza e rinvia.

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N. 23684

Cassazione, sentenza n. 23684 del 28/10/2020

Accertamento catastale - Motivazione - Conciliazione - Attribuzione rendita.

La contribuente chiedeva la revisione del classamento e del tasso di fruttuosità di unità immobiliari già interessate da un accordo conciliativo con la precedente proprietà. La Cassazione precisa che una rendita concordata può essere modificata quando sopravvengano condizioni o parametri nuovi; nel caso concreto, però, l’Ufficio aveva mantenuto il medesimo coefficiente e non risultavano significative variazioni di consistenza, finiture o impianti, né era stata offerta prova contraria. Ritenuta adeguata la motivazione della CTR, la Corte rigetta integralmente il ricorso e pone le spese a carico della ricorrente.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23683

Cassazione, sentenza n. 23683 del 28/10/2020

Sentenza n. 23683 del 28/10/2020

La controversia riguardava la rendita catastale di un opificio e l’inclusione di impianti e macchinari nella relativa stima. La Cassazione conferma in linea generale la rilevanza degli impianti fissi che assicurano all’immobile stabile autonomia funzionale e reddituale, ma rileva che la CTR non aveva verificato in concreto l’essenzialità strutturale e funzionale dei beni contestati; aveva inoltre omesso di esaminare la denunciata duplicazione del valore dell’impianto di trattamento delle acque. Accolti il secondo e il quarto motivo, la sentenza è cassata con rinvio per un nuovo esame.

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  • Processo tributario

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