Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 23530

Cassazione, sentenza n. 23530 del 27/10/2020

Sentenza n. 23530 del 27/10/2020

La controversia riguardava il contributo unificato richiesto a una concessionaria per un appello tributario: la CTP aveva dichiarato inammissibile il ricorso, mentre la CTR aveva annullato l’invito al pagamento, estendendo la prenotazione a debito alle attività propedeutiche alla riscossione. La Cassazione osserva che l’articolo 48 del DPR 602/1973 non accorda al concessionario un’esenzione generale e che la prenotazione richiede anche la qualifica soggettiva di amministrazione pubblica ammessa dalla legge. L’unico motivo dell’amministrazione è pertanto ritenuto fondato nei passaggi trasmessi.

N. 23511

Cassazione, sentenza n. 23511 del 27/10/2020

Sentenza n. 23511 del 27/10/2020

L’Agenzia delle Dogane contestava l’esenzione dall’accisa applicata nel 2009 al carburante destinato a un’imbarcazione da diporto extra-UE noleggiata; CTP e CTR avevano riconosciuto il legittimo affidamento della società fornitrice. La Cassazione ha affrontato preliminarmente il presupposto oggettivo del beneficio, osservando che il diritto unionale richiede un uso diretto dell’imbarcazione per una prestazione commerciale a titolo oneroso, mentre la norma nazionale qualificava come commerciale il semplice noleggio senza accertare l’impiego concreto. L’esito definitivo del ricorso non è contenuto nei dati forniti.

N. 23529

Cassazione, sentenza n. 23529 del 27/10/2020

Sentenza n. 23529 del 27/10/2020

L’amministrazione contestava l’annullamento di un invito al pagamento del contributo unificato dovuto per motivi aggiunti proposti davanti al TAR, sostenendo che fossero stati introdotti un nuovo atto e ulteriori censure. La Cassazione accerta che la CTR aveva ritenuto mancanti il ricorso originario e la memoria aggiuntiva, sebbene la loro produzione risultasse dalla sentenza di primo grado: l’omesso esame riguardava quindi documenti decisivi e discussi tra le parti. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23510

Cassazione, sentenza n. 23510 del 27/10/2020

Sentenza n. 23510 del 27/10/2020

La lite riguardava più forniture di carburante effettuate nel 2009, in esenzione dall’accisa, a natanti da diporto extra-UE oggetto di noleggio; i ricorsi della fornitrice erano stati accolti per legittimo affidamento. La Cassazione ha distinto il rapporto commerciale di noleggio dall’utilizzazione effettiva del natante, rilevando il contrasto tra la qualificazione automatica prevista dalla disciplina nazionale e il diritto unionale, che esige una navigazione direttamente collegata a servizi onerosi. Il testo disponibile non riporta la pronuncia conclusiva sui tre motivi dell’Agenzia delle Dogane.

N. 23528

Cassazione, sentenza n. 23528 del 27/10/2020

Sentenza n. 23528 del 27/10/2020

Una società aveva ottenuto nei due gradi di merito l’annullamento del contributo unificato richiesto per motivi aggiunti proposti nel processo amministrativo, assumendo di avere riprodotto censure già formulate. La Cassazione afferma che, ai fini del tributo, la pluralità delle domande dipende dalla richiesta di annullamento di provvedimenti autonomamente lesivi e che l’impugnazione di un ulteriore atto può determinare un considerevole ampliamento della controversia, anche se vengono riproposti gli stessi vizi. Il ricorso dell’amministrazione è accolto e, decidendo nel merito, quello introduttivo della contribuente è rigettato.

N. 23508

Cassazione, sentenza n. 23508 del 27/10/2020

Sentenza n. 23508 del 27/10/2020

L’Ufficio aveva recuperato l’accisa sui carburanti forniti nel 2008 a diversi natanti da diporto extra-UE, mentre la contribuente sosteneva che il noleggio ne dimostrasse l’uso commerciale; CTP e CTR avevano accolto il ricorso facendo leva sul legittimo affidamento. La Cassazione ha osservato che la disciplina unionale subordina l’esenzione all’effettivo impiego dell’imbarcazione per una prestazione di servizi a titolo oneroso e ha ravvisato un contrasto con la norma nazionale, che attribuiva natura commerciale al solo contratto di noleggio. Nei dati trasmessi non compare l’esito finale del giudizio.

N. 23527

Cassazione, sentenza n. 23527 del 27/10/2020

Sentenza n. 23527 del 27/10/2020

La CTR aveva confermato la maggiore rendita catastale attribuita a un cinematografo in categoria D/3, giudicando inattendibile la perizia dei contribuenti e corretta la stima dell’ufficio. La Cassazione dichiara inammissibili le censure sulla sottoscrizione, sulla motivazione dell’avviso e sulle valutazioni di fatto, ma ravvisa una motivazione apparente nella decisione d’appello: i criteri estimativi risultavano indicati in modo contraddittorio, con simultaneo richiamo ed esclusione dei valori di mercato e generico riferimento ai costi di costruzione. Accolto il quarto motivo, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR.

N. 23507

Cassazione, sentenza n. 23507 del 27/10/2020

Sentenza n. 23507 del 27/10/2020

La controversia riguardava la revisione della rendita catastale di un immobile inserito in una microzona comunale, inizialmente annullata dalla CTP e poi confermata dalla CTR. La Cassazione ha stabilito che il riclassamento deve indicare fonti, criteri, tempi e dati dello scostamento, nonché spiegare la concreta incidenza dei fattori posizionali ed edilizi sulla singola unità; non bastano richiami generici alla microzona. Respinto per difetto di specificità il motivo sul giudicato, ha accolto gli altri, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto l’opposizione, compensando le spese.

N. 23526

Cassazione, sentenza n. 23526 del 27/10/2020

Sentenza n. 23526 del 27/10/2020

La CTR aveva ridotto a 25.000 euro la rendita catastale di un impianto fotovoltaico in categoria D/1, valorizzando le peculiarità dell’impianto e soluzioni conciliative relative ad altre società del settore. La Cassazione esclude i dedotti vizi di sottoscrizione e rappresentanza, precisa che nella procedura Docfa la diversa valutazione tecnica, a dati fattuali invariati, non rende insufficiente la motivazione dell’atto e ritiene che la rendita non sia stata determinata secondo equità. Sono respinte anche le doglianze sull’omesso esame della perizia e sulla non contestazione; tutti i motivi risultano disattesi.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23506

Cassazione, sentenza n. 23506 del 27/10/2020

Sentenza n. 23506 del 27/10/2020

La contribuente contestava il riclassamento catastale di un immobile, già ritenuto legittimo dalla CTP e dalla CTR, denunciando soprattutto l’insufficiente motivazione dell’avviso. La Cassazione ha precisato che, nella revisione per microzone, non bastano il generico incremento di valore dell’area o l’elenco delle caratteristiche del bene: devono essere illustrati dati, fonti, criteri e concreta ricaduta sul classamento della singola unità. Accolto il secondo motivo, ha cassato la decisione e accolto nel merito l’opposizione originaria, compensando le spese; le ulteriori censure sono state respinte, dichiarate inammissibili o assorbite.

N. 23525

Cassazione, sentenza n. 23525 del 27/10/2020

Sentenza n. 23525 del 27/10/2020

L’Agenzia contestava la decisione che aveva ridotto la rendita catastale di un albergo, confermata dalla CTR sul rilievo che la stima non avesse adeguatamente considerato lo stato effettivo dell’immobile. La Cassazione giudica inammissibili le censure perché le deduzioni d’appello e la motivazione dell’avviso non costituiscono, di per sé, fatti storici decisivi ai sensi del sindacato motivazionale; inoltre, non risultava adeguatamente documentata la questione relativa al maggiore importo indicato dalla contribuente. Il ricorso è dichiarato inammissibile, con condanna dell’Agenzia alle spese.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23505

Cassazione, sentenza n. 23505 del 27/10/2020

Sentenza n. 23505 del 27/10/2020

La lite concerneva la maggiore imposta di registro liquidata su un’operazione composta dal conferimento in società di immobili gravati da ipoteca e dalla successiva cessione della partecipazione; la CTR aveva ravvisato un collegamento negoziale idoneo a giustificare il recupero. Durante il giudizio di cassazione, i ricorrenti hanno documentato il pagamento rateizzato e l’Agenzia delle Entrate ha chiesto l’estinzione per intervenuta definizione agevolata del carico. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio, compensando integralmente le spese e senza disporre il raddoppio del contributo unificato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23524

Cassazione, sentenza n. 23524 del 27/10/2020

Sentenza n. 23524 del 27/10/2020

La CTR aveva confermato la rettifica della rendita catastale di un opificio industriale, ritenendo regolare la notificazione postale e rilevanti le modifiche apportate agli immobili. La Cassazione afferma che l’amministrazione può notificare direttamente per posta senza relata dell’ufficiale giudiziario, che l’avviso Docfa non è nullo per difetto di sottoscrizione e che il termine annuale per determinare la rendita definitiva non è decadenziale; a dati fattuali invariati, la diversa valutazione tecnica non richiede una motivazione ulteriore. Tutti i motivi della società sono ritenuti infondati e disattesi.

N. 23523

Cassazione, sentenza n. 23523 del 27/10/2020

Sentenza n. 23523 del 27/10/2020

Una concessionaria di un fabbricato demaniale impugnava il classamento catastale notificato soltanto all’autorità portuale, sostenendo che la conseguente esposizione all’ICI imponesse di riconoscerle autonoma legittimazione. La Cassazione conferma che il processo tributario può essere promosso dal destinatario dell’atto; il soggetto non destinatario, se parte del rapporto controverso, dispone nei limiti indicati dalla pronuncia dell’intervento adesivo dipendente, senza domande autonome. Poiché l’obbligo del concessionario presuppone la successiva notificazione dell’atto catastale e dell’atto impositivo, autonomamente impugnabili, non vi è lesione della difesa: il ricorso è rigettato.

  • Immobili
  • IMU
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23522

Cassazione, sentenza n. 23522 del 27/10/2020

Sentenza n. 23522 del 27/10/2020

L’Agenzia delle Dogane aveva recuperato l’accisa sul gasolio ritenuto fittiziamente esportato e immesso in consumo in Italia; i giudici di merito avevano confermato l’atto, escludendo sia l’incompetenza territoriale sia la sospensione in attesa del processo penale. La Cassazione conferma che la riscossione verso i trasportatori può prescindere dal previo accertamento penale, ma individua la competenza nell’ufficio del luogo in cui il prodotto è stato irregolarmente estratto dal deposito e l’accisa è divenuta esigibile. Accolto il primo motivo e respinto il secondo, la Corte cassa e accoglie il ricorso originario.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23521

Cassazione, sentenza n. 23521 del 27/10/2020

Sentenza n. 23521 del 27/10/2020

L’accertamento riguardava imposte dirette e IVA, con contestazioni fondate soprattutto sulla disciplina delle società non operative, oltre che sul comodato gratuito di aree e sull’imputazione temporale di costi. La Cassazione ha ritenuto apparente la motivazione con cui la CTR aveva confermato l’applicazione della disciplina antielusiva e ha rilevato l’omessa pronuncia sulla ripresa relativa al comodato; ha invece escluso l’asserito eccesso di potere e ribadito l’inderogabilità del principio di competenza. Accolti il secondo motivo, nel primo profilo, e il quarto, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR lombarda.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società
  • IRES
  • IVA
N. 23519

Cassazione, sentenza n. 23519 del 27/10/2020

Sentenza n. 23519 del 27/10/2020

La controversia verteva sulla deducibilità degli interessi passivi derivanti da un prestito obbligazionario, disconosciuta perché inserita in un’operazione ritenuta abusiva e priva di apprezzabili ragioni extrafiscali. La Cassazione ha considerato meramente incidentale il rilievo della CTR sulla specificità dell’appello e ha escluso di poter riesaminare la valutazione di merito secondo cui le giustificazioni gestionali addotte dalla contribuente erano insufficienti, mentre risultava prevalente il vantaggio fiscale. Il ricorso della società è stato quindi rigettato, con condanna alle spese.

N. 23518

Cassazione, sentenza n. 23518 del 27/10/2020

Sentenza n. 23518 del 27/10/2020

L’Ufficio aveva negato la detrazione e il rimborso dell’IVA assolta sull’acquisto di immobili, sostenendo che la società non li avesse impiegati nell’attività d’impresa. La Cassazione ha riconosciuto efficacia preclusiva al giudicato formatosi per l’annualità precedente, che aveva accertato la strumentalità degli immobili, gli investimenti preparatori e il mancato avvio parziale per cause indipendenti dalla contribuente; ha inoltre ricordato che la detrazione può spettare anche prima delle operazioni attive, se gli acquisti sono inerenti alle finalità imprenditoriali. La sentenza è stata cassata e il ricorso introduttivo accolto nel merito.

N. 23515

Cassazione, sentenza n. 23515 del 27/10/2020

Sentenza n. 23515 del 27/10/2020

La lite riguardava il trattamento di una somma transattiva corrisposta alla conduttrice di un immobile commerciale anche in relazione alla rinuncia all’indennità per perdita dell’avviamento. La Cassazione ha confermato l’imponibilità reddituale della componente sostitutiva di redditi non percepiti, ma ha escluso l’IVA: l’indennità ristora una perdita successiva alla cessazione della locazione e non remunera una prestazione di servizi, sicché il pagamento ricade nell’ambito dell’imposta di registro. Accolto il motivo relativo all’IVA, la sentenza è stata cassata sul punto con rinvio alla CTR lombarda.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • IRPEF
  • Locazione immobili
  • Processo tributario
N. 23514

Cassazione, sentenza n. 23514 del 27/10/2020

Sentenza n. 23514 del 27/10/2020

Dopo l’ammissione tardiva di crediti IVA al passivo del fallimento della società e dei soci, l’Amministrazione aveva notificato la cartella a un socio tornato in bonis; la CTR l’aveva annullata per decadenza dall’iscrizione a ruolo. La Cassazione ha stabilito che l’insinuazione del credito tributario non richiede preventivamente ruolo o cartella e che, durante il fallimento, il termine per notificare la cartella non decorre, essendo preclusa l’esecuzione individuale. Ritenuta tempestiva la notifica successiva alla chiusura della procedura, la Corte ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR laziale.

  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • IVA
  • Processo tributario

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