Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 28043

Cassazione, ordinanza n. 28043 del 9/12/2020

Contenzioso tributario - Procedimento - Sentenza - Motivazione meramente apparente - Nullità della sentenza.

La controversia verteva su riprese IRES, IRAP e IVA derivanti da movimentazioni bancarie ritenute ingiustificate, che la società affermava di avere documentato mediante scritture contabili. La CTR aveva confermato gli accertamenti richiamando genericamente incongruenze rilevate dall’Ufficio e dalla Guardia di finanza, senza illustrarle né esaminare logicamente la documentazione. La Corte ha ravvisato una motivazione meramente apparente, che impediva il controllo sul percorso decisorio; accolto il relativo motivo e assorbita l’ulteriore censura, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 27960

Cassazione, sentenza n. 27960 del 7/12/2020

Sentenza n. 27960 del 07/12/2020

L’accertamento riguardava costi derivanti da operazioni con un’impresa localizzata in un territorio a fiscalità privilegiata, l’utilizzo del plafond IVA e le relative sanzioni; la CTR aveva accolto integralmente l’appello dell’Ufficio. La Cassazione ha ricordato che, per l’annualità considerata, la presunzione di indeducibilità poteva essere superata provando alternativamente l’effettiva attività commerciale dell’impresa estera oppure l’interesse economico e la concreta esecuzione delle operazioni. Accolti quattro motivi e assorbito il decimo, ha cassato la decisione nei limiti indicati e rinviato alla CTR.

N. 27995

Cassazione, ordinanza n. 27995 del 7/12/2020

Imposte di registro, ipotecarie e catastali - Istituzione e dotazione di un trust autodichiarato - Imposte in misura fissa - Legittimità.

La controversia riguardava l’applicazione proporzionale delle imposte di registro, ipotecaria, catastale e sulle successioni e donazioni all’istituzione e dotazione di un trust autodichiarato, confermata dai giudici di merito. La Cassazione ha rilevato che l’atto produceva effetti preparatori e segregativi, non un trasferimento stabile di ricchezza: il mero vincolo di destinazione non integra quindi il presupposto dell’imposizione proporzionale. Il motivo della contribuente è stato ritenuto fondato, salvo quanto concernente l’imposta di bollo.

  • Trust
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 27982

Cassazione, ordinanza n. 27982 del 7/12/2020

Accertamento - Presunzioni - Soggetti interposti.

L’Amministrazione aveva imputato ai proprietari originari la plusvalenza emersa da due cessioni dello stesso terreno concluse nella medesima giornata, considerando la prima società acquirente un soggetto interposto; la CTR aveva confermato gli accertamenti. La Cassazione ha precisato che l’articolo 37, comma 3, del DPR 600/1973 opera in presenza di presunzioni gravi, precise e concordanti e non richiede necessariamente frode o simulazione, potendo riguardare anche operazioni reali usate impropriamente. Le censure miravano a rivalutare il merito e il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

N. 27965

Cassazione, sentenza n. 27965 del 7/12/2020

Sentenza n. 27965 del 07/12/2020

La Commissione tributaria centrale aveva quantificato la plusvalenza derivante dalla regolarizzazione e dai successivi conferimenti di una società di fatto utilizzando l’imponibile determinato ai fini dell’imposta di registro, con alcune riduzioni. La Cassazione ha affermato che, per la plusvalenza costituente reddito d’impresa, non può impiegarsi automaticamente il valore di mercato proprio dell’imposta di registro: occorre considerare le scritture contabili o altri elementi presuntivi idonei. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR della Lombardia.

  • Accertamento fiscale
  • Imposta di registro
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 27964

Cassazione, sentenza n. 27964 del 7/12/2020

Sentenza n. 27964 del 07/12/2020

La CTR aveva riconosciuto il rimborso IRPEF ritenendo che l’acquisto di un ramo d’azienda nel biennio non impedisse l’applicazione del concordato preventivo fiscale previsto per il 2003-2004. La Cassazione ha invece stabilito che tale acquisto altera sia la riferibilità soggettiva del reddito sia l’omogeneità del confronto con l’anno base, facendo venir meno le condizioni dell’agevolazione. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione e, decidendo nel merito, respinto l’impugnazione originaria del diniego di rimborso.

  • Concordato preventivo biennale
  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
N. 27963

Cassazione, sentenza n. 27963 del 7/12/2020

Tributi (in generale) - Repressione delle violazioni delle leggi finanziarie - Sanzioni civili e amministrative - In genere omessa presentazione della dichiarazione annuale sulla imposta sul valore aggiunto - Sanzione di cui all'art. 5 d.lgs. n. 471 del 1997 applicata con l'avviso di accertamento e ulteriore sanzione di cui all'art. 13 medesimo d.lgs. con l'atto di contestazione - Differenze - Presupposti della sanzione di cui all'art. 13 - Conseguenze.

Dopo avere sanzionato la dichiarazione IVA infedele, l’Ufficio aveva contestato separatamente anche l’omesso versamento della maggiore imposta non indicata; i giudici di merito avevano escluso la duplicazione. La Cassazione ha chiarito che la sanzione per omesso versamento riguarda somme risultanti dalla dichiarazione, mentre, se il mancato pagamento deriva dall’indicazione di un’imposta inferiore a quella dovuta, esso è assorbito dalla più grave violazione dichiarativa. Non ricorrendo due infrazioni autonome, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

N. 27962

Cassazione, sentenza n. 27962 del 7/12/2020

Sentenza n. 27962 del 07/12/2020

L’Agenzia aveva recuperato una plusvalenza sulla base del passaggio contabile di un terreno edificabile dall’impresa agricola alla ditta commerciale appartenenti alla stessa persona fisica. La Cassazione ha escluso che tale operazione integri una cessione onerosa rilevante: la plusvalenza immobiliare richiede il trasferimento del bene tra soggetti giuridicamente distinti e la percezione di un corrispettivo, elementi non provati dalla sola fattura e dalle registrazioni contabili. Il ricorso erariale è stato pertanto ritenuto infondato, restando confermato l’annullamento dell’accertamento.

N. 27961

Cassazione, sentenza n. 27961 del 7/12/2020

Sentenza n. 27961 del 07/12/2020

La controversia sostanziale concerneva ritenute non operate su compensi corrisposti a soggetti non residenti e la documentazione richiesta per applicare le convenzioni contro le doppie imposizioni; la CTR aveva annullato l’accertamento. La Cassazione non ha però esaminato tali questioni, perché la sentenza d’appello era stata validamente notificata all’ufficio periferico dell’Agenzia e il ricorso era stato proposto oltre il termine breve di sessanta giorni. Il ricorso dell’Amministrazione è stato quindi dichiarato inammissibile per tardività.

N. 27818

Cassazione, ordinanza n. 27818 del 4/12/2020

Accertamento - Motivazione - Movimentazioni bancarie.

Gli accertamenti traevano origine da versamenti e prelevamenti bancari non riscontrati nella contabilità; la CTR li aveva annullati richiamando genericamente documenti e perizia prodotti dai contribuenti, oltre al mancato contraddittorio preventivo. La Cassazione ha affermato che, negli accertamenti bancari, il contribuente deve giustificare analiticamente ogni movimento e il giudice deve verificarne espressamente l’efficacia, potendo valutare anche presunzioni semplici purché puntualmente correlate alle operazioni. Ha inoltre escluso un obbligo generalizzato di contraddittorio per gli accertamenti a tavolino, rilevando l’errore e il difetto motivazionale della decisione regionale.

N. 27784

Cassazione, ordinanza n. 27784 del 4/12/2020

Contenzioso tributario - Procedimento - Appello - Riproposizione delle stesse questioni già esaminate dai giudici di primo grado - Inammissibilità per difetto di specificità dei motivi - Esclusione.

La CTR aveva dichiarato inammissibile, per difetto di specificità, l’appello contro un accertamento sintetico, osservando che il contribuente aveva riproposto questioni già esaminate in primo grado. La Cassazione ha stabilito che la riproposizione delle originarie ragioni d’impugnazione soddisfa l’onere di specificità quando, letta complessivamente, esprime un dissenso inequivoco rispetto alle argomentazioni della prima decisione, dato il carattere pienamente devolutivo dell’appello tributario. Accolto il primo motivo, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR, dichiarando inammissibili le ulteriori censure di merito.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
N. 27779

Cassazione, ordinanza n. 27779 del 4/12/2020

Studi di settore - Grave incongruenza dei ricavi - Attività di fotografo - Giustificazioni - Crisi settoriale - Condizioni operative dell'azienda - Disapplicazione - Ammissibile.

L’accertamento aveva rideterminato, mediante studi di settore, il reddito d’impresa di un fotografo ai fini IRPEF, IRAP e IVA, mentre la CTR aveva valorizzato la crisi prodotta dalle tecnologie digitali e le concrete condizioni economiche e territoriali dell’attività. La Cassazione ha escluso che tali giustificazioni fossero generiche, poiché riferite anche alla modesta economia locale, all’assenza di possibilità di espansione e alle caratteristiche della clientela. Ha quindi rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, confermando la disapplicazione dello studio nel caso esaminato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
N. 27777

Cassazione, sentenza n. 27777 del 4/12/2020

Sentenza n. 27777 del 04/12/2020

L’Agenzia delle Entrate contestava che la CTR non avesse esaminato il recupero a tassazione di una sopravvenienza attiva derivante dall’insussistenza di passività iscritte in bilancio, questione espressamente devoluta in appello. La Cassazione ha ritenuto meramente apparente il generico richiamo della CTR all’equità e alla corretta motivazione della pronuncia di primo grado, che sul punto non si era pronunciata. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR della Campania in diversa composizione, anche per le spese.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Contabilità e Bilancio
  • IRES
N. 27776

Cassazione, sentenza n. 27776 del 4/12/2020

Sentenza n. 27776 del 04/12/2020

La controversia riguardava la deducibilità, ai fini del reddito d’impresa, di costi derivanti da operazioni con un’impresa situata in un Paese a fiscalità privilegiata. La Cassazione ha ricordato che, per l’anno considerato, la presunzione relativa d’indeducibilità poteva essere superata provando alternativamente l’effettiva attività commerciale dell’impresa estera oppure l’effettivo interesse economico e la concreta esecuzione delle operazioni; la separata indicazione dei costi aveva invece carattere formale. La Corte ha accolto l’ottavo, il nono e il decimo motivo, rigettato gli altri e rinviato alla CTR della Lombardia per gli accertamenti necessari.

  • Estero
  • Imprese
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 27775

Cassazione, sentenza n. 27775 del 4/12/2020

Sentenza n. 27775 del 04/12/2020

Una società aveva chiesto la revocazione di due sentenze regionali, sostenendo di avere successivamente appreso l’esistenza di errori nella notificazione degli appelli; la CTR aveva escluso che la questione integrasse un errore revocatorio. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché formulato mediante doglianze confuse e prive della necessaria riconducibilità agli specifici vizi previsti per il giudizio di legittimità. Ha inoltre rilevato che la ricorrente non aveva confutato la decisiva distinzione tra errore di fatto revocatorio e violazione processuale denunciabile con ricorso per cassazione.

N. 34475

Cassazione, sentenza n. 34475 del 3/12/2020

Omesso versamento IVA - Confisca - Responsabilità.

Il giudizio penale riguardava omessi versamenti IVA e ritenute imputati a più amministratori, alcuni dei quali sostenevano di non avere gestito gli adempimenti fiscali, oltre alla pena e alla confisca per equivalente. La Cassazione ha affermato che, in presenza del dolo richiesto, ciascun amministratore in carica alla scadenza è destinatario del dovere di versamento, anche se diverso da chi presentò la dichiarazione e, nei limiti indicati, anche se prestanome. Estinto un reato per morte di un imputato, la Corte ha rigettato i ricorsi degli altri due e confermato anche le statuizioni contestate sulla confisca.

N. 27765

Cassazione, ordinanza n. 27765 del 3/12/2020

Contenzioso tributario - Procedimento - Sentenza -Vizi di motivazione.

La controversia concerneva sanzioni IRES, IVA e IRAP collegate all’asserita partecipazione della contribuente a un’operazione finanziaria fraudolenta; la CTR aveva respinto l’appello dell’Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha rilevato che la pronuncia regionale richiamava un atto, soggetti e importi diversi da quelli della lite e non spiegava il contributo causale attribuito all’attività di consulenza. Non essendo raggiunto il minimo costituzionale della motivazione, ha accolto il ricorso sul relativo motivo, assorbito le altre questioni, cassato la sentenza e rinviato alla CTR in diversa composizione.

N. 27668

Cassazione, ordinanza n. 27668 del 3/12/2020

Atto istitutivo e di dotazione di Trust autodichiarato - Imposte ipotecaria e catastale in misura fissa - Legittimità - Imposta sulle donazioni ex art. 2, comma 47, d.l. 262/2006 - Applicazione - Esclusione.

L’avviso aveva assoggettato a imposte ipotecaria e catastale proporzionali e all’imposta sulle donazioni l’atto istitutivo e di dotazione di un trust autodichiarato, nel quale disponente e trustee coincidevano. La Cassazione ha osservato che l’atto produceva effetti preparatori e segregativi, non un trasferimento stabile di ricchezza: la sola costituzione del vincolo non integra il presupposto dell’imposizione proporzionale, che richiede un’effettiva attribuzione patrimoniale. Ha pertanto ritenuto fondato il motivo contro la decisione regionale, riconoscendo per l’atto esaminato l’applicazione delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa e l’esclusione dell’imposta sulle donazioni.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
N. 27661

Cassazione, ordinanza n. 27661 del 3/12/2020

Contenzioso tributario - Ricorso in cassazione - Censura di erronea ricognizione della fattispecie concreta e di una inadeguata valutazione, da parte del giudice d'appello, delle risultanze di causa - Inammissibilità.

L’accertamento aveva qualificato come ricavi non contabilizzati i versamenti dei soci destinati a un futuro aumento di capitale, ritenendo insufficienti i loro redditi dichiarati; la CTR aveva invece considerato documentata la provenienza delle somme da un’altra società tornata in bonis. La Cassazione ha chiarito che la deduzione di una violazione di legge non può servire a ottenere una nuova valutazione delle risultanze istruttorie, riservata al giudice di merito e censurabile soltanto nei limiti del vizio motivazionale. Poiché l’Agenzia mirava proprio a riesaminare i fatti, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 27650

Cassazione, sentenza n. 27650 del 3/12/2020

Sentenza n. 27650 del 03/12/2020

Una società contestava gli aggi richiesti con una cartella per IRES e IRAP, sostenendo che l’agente si fosse limitato alla notifica e che il compenso dovesse essere commisurato all’attività concretamente svolta; aveva inoltre prospettato dubbi di legittimità costituzionale. La Cassazione ha qualificato l’aggio come remunerazione non tributaria né sanzionatoria, accessoria al tributo e funzionale alla copertura complessiva del servizio di riscossione. Ha ritenuto infondato il motivo, escludendo che la disciplina applicabile consentisse di modulare giudizialmente il compenso in rapporto alle singole attività eseguite nella specifica pratica.

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