Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 41298

Cassazione, sentenza n. 41298 del 22/12/2021

Sentenza n. 41298 del 22/12/2021

La controversia riguardava un accertamento IRES e IRAP verso un ente di edilizia residenziale pubblica, relativo alla tassazione delle plusvalenze da cessione di immobili, all’aliquota IRES agevolata e alla deducibilità di ammortamenti; la CTR aveva in parte assimilato l’ente agli istituti autonomi per le case popolari. La Cassazione ritiene imponibili i proventi delle vendite e nega l’estensione analogica della riduzione IRES prevista per gli istituti espressamente indicati, poiché le norme agevolative sono eccezionali; accoglie inoltre la censura incidentale sulla motivazione apparente. Accoglie i ricorsi nei termini indicati, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

  • IRES
  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 41282

Cassazione, sentenza n. 41282 del 22/12/2021

Sentenza n. 41282 del 22/12/2021

Una società sanitaria privata accreditata aveva contestato il disconoscimento delle deduzioni IRAP per il cuneo fiscale, disposto dall’Ufficio sul presupposto che operasse in concessione e con corrispettivi predeterminati dalla pubblica amministrazione; i giudici di merito avevano confermato l’accertamento. La Cassazione limita l’esclusione alle imprese attive nei settori espressamente elencati dalla norma, in forza di concessione traslativa e con tariffa che consideri specificamente il costo IRAP e le sue variazioni. Poiché l’attività sanitaria esaminata non rientrava in tali settori, accoglie il primo motivo, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 41269

Cassazione, sentenza n. 41269 del 22/12/2021

Sentenza n. 41269 del 22/12/2021

La controversia riguardava cartelle notificate alla cessionaria di un ramo d’azienda per debiti tributari della cedente, annullate nei gradi di merito per asserita violazione del beneficio di preventiva escussione. La Cassazione ha chiarito che tale beneficio attiene alla fase esecutiva e la sua inosservanza non costituisce, da sola, vizio proprio della cartella; spetta inoltre all’Amministrazione provare l’insufficienza, totale o parziale, del patrimonio della cedente. Accolto il ricorso principale e dichiarato inammissibile quello incidentale, la sentenza è stata cassata con rinvio per il necessario accertamento patrimoniale.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Società, imprese e Professionisti
N. 40915

Cassazione, sentenza n. 40915 del 21/12/2021

Sentenza n. 40915 del 21/12/2021

La controversia relativa a un accertamento INVIM era proseguita in appello su iniziativa di una società già cancellata dal registro delle imprese; la CTR, pur esprimendosi sull’infondatezza del gravame, aveva rimesso la causa al primo giudice. La Cassazione ha rilevato che, essendo la società cancellata nel 1993, la sua estinzione operava dal 1° gennaio 2004 e precludeva la capacità di stare in giudizio al momento dell’appello. Ha quindi accolto il motivo dell’Agenzia, cassato senza rinvio e dichiarato non validamente proposto l’appello, nonché nulla la sentenza regionale.

N. 40914

Cassazione, sentenza n. 40914 del 21/12/2021

Sentenza n. 40914 del 21/12/2021

Il contribuente aveva impugnato un pignoramento presso terzi e quarantuno cartelle, introducendo però ulteriori contestazioni con un atto depositato senza la notificazione prescritta per i motivi aggiunti. La Cassazione ha confermato l’inammissibilità di tali nuove censure e ha ritenuto corrette le notifiche eseguite alla residenza anagrafica, poiché la dissociazione tra questa e il domicilio fiscale in altro Comune richiede istanza motivata e consenso dell’Amministrazione. Le ulteriori doglianze contro le argomentazioni di merito rese dalla CTR ad abundantiam erano prive d’interesse; il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 40913

Cassazione, sentenza n. 40913 del 21/12/2021

Sentenza n. 40913 del 21/12/2021

I contribuenti contestavano l’imposta di registro proporzionale applicata a un accordo stragiudiziale di ristrutturazione dei debiti, sostenendo che dovesse essere tassato in misura fissa come il decreto di omologazione. La Cassazione ha distinto i due atti e rilevato che l’accordo conteneva una fideiussione e pegni prestati da terzi, divenuti efficaci con l’avveramento della condizione dell’omologazione: tali garanzie sono soggette a registrazione proporzionale. Ritenuta corretta anche la competenza dell’ufficio e inammissibile la censura sull’imposta sostitutiva per difetto di specificità, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
  • Società, imprese e Professionisti
N. 40686

Cassazione, sentenza n. 40686 del 20/12/2021

Sentenza n. 40686 del 20/12/2021

La CTR aveva annullato il recupero dell’imposta di bollo e dei tributi ipotecari sulla trascrizione di un’accettazione tacita di eredità, ritenendola conseguenza della compravendita compiuta dall’erede e funzionale alla continuità delle trascrizioni. La Corte ha invece distinto il negozio di accettazione dall’atto traslativo e ha riconosciuto alla relativa trascrizione effetti e presupposto impositivo autonomi; il collegamento con la compravendita è quindi soltanto occasionale e non consente l’esenzione riservata alle formalità direttamente conseguenti. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario, compensando le spese.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 40685

Cassazione, sentenza n. 40685 del 20/12/2021

Sentenza n. 40685 del 20/12/2021

Gli avvisi di liquidazione recuperavano imposta di bollo, tassa ipotecaria e imposta ipotecaria per trascrizioni di accettazioni tacite di eredità; la CTR le aveva considerate formalità dipendenti dalle compravendite e comprese nell’esenzione relativa agli adempimenti direttamente conseguenti agli atti traslativi. La Corte ha ritenuto che l’accettazione tacita sia un negozio distinto e che la sua trascrizione produca effetti ulteriori, fondando un autonomo presupposto impositivo non assorbito dalla tassazione della compravendita. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la pronuncia e rigettato nel merito i ricorsi originari, con compensazione delle spese.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 40684

Cassazione, sentenza n. 40684 del 20/12/2021

Sentenza n. 40684 del 20/12/2021

Una società beneficiaria di scissione aveva impugnato la cartella relativa a debiti tributari della società scissa; la CTP l’aveva annullata riconoscendo un preventivo obbligo di escussione della scissa e aveva dichiarato assorbite le ulteriori contestazioni sui vizi propri dell’atto. La CTR aveva invece ritenuto formato il giudicato su tali vizi per la mancata impugnazione dell’agente della riscossione. La Corte ha escluso il giudicato, poiché le questioni assorbite non erano state decise, e ha accolto il relativo motivo e il ricorso incidentale adesivo, cassando con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 40683

Cassazione, sentenza n. 40683 del 20/12/2021

Sentenza n. 40683 del 20/12/2021

La controversia riguardava una cartella recante sanzioni per tardivo versamento IVA, che la CTR aveva annullato riconoscendo gli effetti del condono. La Cassazione afferma che la definizione prevista dalla legge n. 289 del 2002 deve essere disapplicata, anche d’ufficio e senza preclusioni processuali, nella parte in cui esclude le sanzioni connesse al ritardato od omesso versamento dell’IVA, perché incompatibile con la disciplina unionale. Accolto il primo motivo dell’Agenzia, la Corte cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso originario della contribuente.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40758

Cassazione, sentenza n. 40758 del 20/12/2021

Sentenza n. 40758 del 20/12/2021

In una causa risarcitoria per un prelievo fraudolento da un conto postale online, il ricorso per cassazione era stato inviato via PEC al difensore della controparte, ma non consegnato perché la casella risultava piena; era stato inoltre eletto un distinto domicilio fisico. La Corte ha affermato che, in tale situazione, il notificante deve riprendere tempestivamente il procedimento presso il domicilio eletto, potendo così conservare gli effetti del primo tentativo. Poiché il rinnovo non era avvenuto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, senza pronuncia sulle spese per mancata difesa dell’intimata.

N. 40695

Cassazione, sentenza n. 40695 del 20/12/2021

Sentenza n. 40695 del 20/12/2021

La controversia riguardava ICI e sanzioni su un parco eolico non accatastato, il cui valore era stato determinato dal Comune secondo i dati contabili complessivi; la società sosteneva che occorresse una contabilizzazione distinta per ciascun aerogeneratore e relativa piazzola. La Cassazione ha considerato il parco un’unità immobiliare produttiva classificabile in categoria D/1 e ha ritenuto sufficiente la valorizzazione univoca dell’intero compendio, se separabile dagli altri immobili aziendali. Nei passaggi forniti risultano quindi respinte le principali censure della contribuente sulla pretesa ICI, mentre non è integralmente riportato l’esito finale relativo alle sanzioni.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
N. 40694

Cassazione, sentenza n. 40694 del 20/12/2021

Sentenza n. 40694 del 20/12/2021

Una società contestava l’ICI applicata ad aree destinate dal piano regolatore allo stoccaggio industriale all’aperto, sostenendone la sostanziale inedificabilità e criticando la stima fondata sui prezzi dichiarati nelle vicine compravendite. La Cassazione ha distinto l’inedificabilità assoluta dalle limitazioni edificatorie, che incidono sul valore venale ma non escludono la natura fabbricabile del terreno; ha inoltre ritenuto legittimo assumere come parametro oggettivo il prezzo di vendita direttamente riferibile alle aree. Considerata adeguata anche la motivazione dell’accertamento, la Corte ha rigettato tutti gli otto motivi di ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 40693

Cassazione, sentenza n. 40693 del 20/12/2021

Sentenza n. 40693 del 20/12/2021

La controversia riguardava un avviso di rettifica della dichiarazione IVA 2002 per operazioni ritenute inesistenti, annullato in primo grado con decisione confermata in appello e quindi impugnata dall’Agenzia delle Entrate. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata della lite e l’Agenzia ha attestato la regolarità della domanda e il pagamento del dovuto. La Corte ha pertanto dichiarato estinto il giudizio, ponendo le spese a carico di chi le aveva anticipate.

N. 40692

Cassazione, sentenza n. 40692 del 20/12/2021

Sentenza n. 40692 del 20/12/2021

La società aveva riapprovato precedenti bilanci trasferendo una partecipazione dall’attivo circolante alle immobilizzazioni finanziarie, così da qualificare il provento della successiva cessione come plusvalenza assoggettabile a imposta sostitutiva anziché come ricavo ordinario. La Corte ha escluso che l’accertamento riguardasse una condotta elusiva e ha ritenuto che l’originaria classificazione, reiterata e accompagnata dalla destinazione alla rivendita, esprimesse una scelta imprenditoriale, non un errore correggibile secondo l’OIC 29. Mancando l’iscrizione nelle immobilizzazioni negli ultimi tre bilanci, ha rigettato il ricorso e confermato anche le sanzioni.

  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
  • IRES
  • IRAP
  • Società
N. 40691

Cassazione, sentenza n. 40691 del 20/12/2021

Sentenza n. 40691 del 20/12/2021

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione d’appello che aveva escluso la pretesa verso soggetti indicati come soci occulti, relativa a maggiori utili extracontabili della società partecipata, pur essendo definitivo l’accertamento societario. La Corte ha rilevato che la sentenza regionale poggiava anche su due autonome ragioni già adottate in primo grado e confermate per relationem, non specificamente impugnate dall’Ufficio. Poiché tali ragioni erano comunque sufficienti a sostenere la decisione, il motivo sull’accertamento dei maggiori redditi non poteva condurre alla cassazione; il ricorso non è stato accolto, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società
N. 40690

Cassazione, sentenza n. 40690 del 20/12/2021

Sentenza n. 40690 del 20/12/2021

Gli accertamenti riguardavano IVA, IRAP e redditi imputati ai soci in relazione a operazioni soggettivamente inesistenti inserite, secondo l’Ufficio, in una frode carosello; la CTR aveva invece riconosciuto l’estraneità della contribuente valorizzando pagamenti tracciabili, prezzi di mercato e verifiche documentali sui fornitori. La Corte ha precisato che l’Ufficio può provare anche presuntivamente la conoscenza o conoscibilità della frode, mentre il contribuente deve poi dimostrare cautele adeguate alla tipologia, entità e ripetitività delle operazioni. Ritenuta insufficiente la valutazione complessiva degli indizi, ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRAP
N. 40689

Cassazione, sentenza n. 40689 del 20/12/2021

Sentenza n. 40689 del 20/12/2021

La controversia concerneva imposta di bollo, tassa ipotecaria e imposta ipotecaria applicate alle trascrizioni di accettazioni tacite di eredità emergenti da atti di compravendita; i giudici di merito avevano ricondotto tali formalità all’esenzione prevista per gli adempimenti direttamente conseguenti all’atto traslativo. La Corte ha invece qualificato l’accettazione tacita e la relativa trascrizione come fattispecie autonome, produttive di effetti ulteriori e legate alla compravendita da un rapporto soltanto occasionale. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato i ricorsi originari, compensando le spese.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 40688

Cassazione, sentenza n. 40688 del 20/12/2021

Sentenza n. 40688 del 20/12/2021

Una scrittura privata autenticata enunciava un precedente prestito infruttifero e disciplinava un’obbligazione restitutoria: la CTR aveva confermato l’imposta di registro al 3%, escludendo invece la tassazione di una quietanza non espressamente risultante dall’atto. La Corte ha stabilito che, per il contratto verbale enunciato, la decadenza quinquennale decorreva dalla registrazione della scrittura contenente l’enunciazione; ha inoltre rilevato che l’accertata natura dispositiva e patrimoniale dell’obbligazione non era stata specificamente censurata. Ha infine escluso l’omessa pronuncia sulla base imponibile e rigettato il ricorso della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40687

Cassazione, sentenza n. 40687 del 20/12/2021

Sentenza n. 40687 del 20/12/2021

L’avviso recuperava imposta di bollo, tassa ipotecaria e imposta ipotecaria sulla trascrizione di un’accettazione tacita di eredità risultante da una compravendita; i giudici di merito avevano considerato la formalità dipendente dall’atto traslativo e quindi compresa nel relativo regime agevolato. La Corte ha affermato che l’accettazione tacita è distinta dalla compravendita e che la sua trascrizione, facoltativa e dotata di effetti propri, integra un autonomo presupposto impositivo, non una formalità direttamente conseguente. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato la decisione e rigettato nel merito il ricorso originario, compensando le spese.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso

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