Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 40543

Cassazione, sentenza n. 40543 del 17/12/2021

Sentenza n. 40543 del 17/12/2021

La lite concerneva il recupero della maggiore IVA e delle sanzioni derivante dalla qualificazione come abitazione di lusso dell’immobile acquistato con aliquota agevolata, nonché la tempestività della notifica degli avvisi. Le Sezioni Unite stabiliscono che, ai fini della decadenza dal potere impositivo, opera sempre la scissione soggettiva degli effetti della notificazione degli atti tributari, anche quando l’Amministrazione utilizzi un messo notificatore speciale; la natura recettizia dell’atto non vi osta. Rigettati i primi tre motivi, la Corte rimette alla sezione tributaria l’esame del motivo residuo e delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40216

Cassazione, sentenza n. 40216 del 15/12/2021

Sentenza n. 40216 del 15/12/2021

Una società chiedeva gli interessi per il rimborso IVA pagato dal concessionario ventisette giorni dopo la disposizione dell’Ufficio, invocando il termine regolamentare di venti giorni; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione precisa che, per i rimborsi anteriori al 2015, gli interessi di mora decorrono soltanto dopo il termine complessivo di sessanta giorni dalla richiesta al concessionario o dalla disposizione dell’Ufficio, poiché la successiva previsione dei venti giorni regolava la procedura senza derogare alla legge. La sentenza è cassata e il ricorso originario rigettato.

N. 40215

Cassazione, sentenza n. 40215 del 15/12/2021

Sentenza n. 40215 del 15/12/2021

L’accertamento riguardava acquisti e vendite non contabilizzati, costi indeducibili e movimenti bancari riferiti a una società di persone e ai soci; la CTR aveva confermato la ripresa residua. La Cassazione ribadisce che i componenti negativi devono essere provati dal contribuente e che, nelle società di persone a ristretta base familiare, i conti dei soci possono essere riferiti alla società, salva prova dell’estraneità delle singole operazioni all’attività d’impresa. Le ulteriori censure risultano infondate o inammissibili per difetto di specificità, mancata riproposizione in appello o indebita richiesta di riesame del merito; il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 40214

Cassazione, sentenza n. 40214 del 15/12/2021

Sentenza n. 40214 del 15/12/2021

La società contestava il recupero di maggiori ricavi derivante da servizi infragruppo resi a un’impresa svizzera a un corrispettivo effettivo inferiore a quello pattuito, oltre ad altre riprese Ires e Irap. La Cassazione chiarisce che, nel transfer pricing, l’Amministrazione deve provare transazioni tra imprese collegate a un prezzo apparentemente inferiore al valore normale, non anche il concreto vantaggio fiscale; spetta poi al contribuente dimostrare la conformità ai valori di mercato. Poiché il prezzo pattuito costituiva un valido parametro interno e lo scostamento era accertato, il ricorso viene rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 40145

Cassazione, sentenza n. 40145 del 15/12/2021

Sentenza n. 40145 del 15/12/2021

Uno spedizioniere doganale in rappresentanza diretta contestava la responsabilità solidale per l’inesatta dichiarazione del valore delle merci importate, attribuendo l’errore ai documenti ricevuti dall’importatore. La Cassazione afferma che tale responsabilità sussiste se l’Amministrazione prova, anche mediante presunzioni fondate su elementi oggettivi e specifici, che il professionista ha fornito dati o documenti irregolari e ne conosceva o poteva ragionevolmente conoscerne l’erroneità; assolto tale onere, compete allo spedizioniere dimostrare la massima diligenza professionale. Ritenuta corretta la valutazione della CTR sul rilevante scostamento di valore, la Corte rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40144

Cassazione, sentenza n. 40144 del 15/12/2021

Sentenza n. 40144 del 15/12/2021

La controversia verteva sulle sanzioni e sulla corresponsabilità di uno spedizioniere doganale, operante quale rappresentante diretto, per una dichiarazione d’importazione recante un valore inferiore a quello desunto da operazioni relative a merci similari. La Cassazione precisa che l’Amministrazione deve dimostrare la fornitura, da parte del professionista, di dati o documenti inesatti e la loro conoscenza o ragionevole conoscibilità; solo dopo tale prova lo spedizioniere deve documentare la diligenza professionale osservata. La CTR aveva correttamente valorizzato il non trascurabile scostamento e il metodo di confronto impiegato, sicché il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40143

Cassazione, sentenza n. 40143 del 15/12/2021

Sentenza n. 40143 del 15/12/2021

Uno spedizioniere doganale sosteneva di non poter rispondere solidalmente dell’inesatta indicazione del valore delle merci, avendo agito in rappresentanza diretta sulla base della documentazione dell’importatore. La Cassazione distingue la mera presentazione della dichiarazione dalla partecipazione alla sua formazione: la responsabilità nasce quando l’Amministrazione dimostri che il rappresentante ha fornito dati o documenti irregolari dei quali conosceva o avrebbe dovuto conoscere l’inaffidabilità; segue l’onere del professionista di provare la massima diligenza. Poiché la CTR aveva ritenuto tale prova raggiunta mediante lo scostamento significativo dai valori comparabili, il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40142

Cassazione, sentenza n. 40142 del 15/12/2021

Sentenza n. 40142 del 15/12/2021

La controversia riguarda le sanzioni applicate a uno spedizioniere doganale per l’asseverazione di un valore delle merci difforme dalla fattura originale. La Corte afferma che il rappresentante diretto, normalmente estraneo all’obbligazione doganale, risponde solidalmente quando abbia fornito o asseverato dati o documenti dei quali conosceva o avrebbe dovuto conoscere l’inesattezza; nella specie, la CTR aveva adeguatamente motivato sulla discordanza documentale. Sono state inoltre respinte le censure sul contraddittorio, mentre il ricorso contro il Ministero è stato dichiarato inammissibile, essendo legittimata l’Agenzia delle Dogane.

  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40141

Cassazione, sentenza n. 40141 del 15/12/2021

Sentenza n. 40141 del 15/12/2021

Uno spedizioniere doganale, operante in rappresentanza diretta, contestava le sanzioni irrogate per l’erronea indicazione del valore di merci importate. La Corte precisa che tale rappresentante risponde soltanto se ha fornito dati necessari alla dichiarazione conoscendone, o dovendone ragionevolmente conoscere, l’inesattezza; la CTR aveva accertato la rilevanza degli scostamenti e la mancata prova di un errore scusabile. Dichiarata inammissibile anche la censura motivazionale, la Cassazione ha rigettato il ricorso; il Ministero è stato ritenuto privo di legittimazione passiva.

  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40140

Cassazione, sentenza n. 40140 del 15/12/2021

Sentenza n. 40140 del 15/12/2021

Un gestore di apparecchi da gioco chiedeva all’Agenzia delle Entrate il rimborso del PREU, sostenendo che le somme trattenute dai concessionari costituissero ritenute subite come sostituito d’imposta. La Corte afferma invece che il soggetto passivo del PREU è esclusivamente il concessionario, mentre il gestore resta estraneo al rapporto tributario e svolge un ruolo ausiliario nella raccolta e contabilizzazione delle somme. Esclusi sia il rapporto di sostituzione sia un PREU deducibile dal gestore, il ricorso è stato rigettato; eventuali contestazioni sui compensi riguardano il rapporto con il concessionario.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Attività economiche
N. 40218

Cassazione, sentenza n. 40218 del 15/12/2021

Sentenza n. 40218 del 15/12/2021

La contribuente impugnava una cartella fondata su accertamenti relativi a Irpeg e Ilor, sostenendo che il condono e le agevolazioni per le imprese operanti nel Mezzogiorno avessero eliminato o ridotto la pretesa. La CTR aveva invece rilevato che gli accertamenti erano ormai definitivi e che precedenti pronunce avevano escluso l’effetto estintivo del condono. La Cassazione dichiara entrambi i motivi inammissibili: il primo era privo del quesito di diritto allora prescritto, mentre il secondo non individuava specifici fatti controversi e decisivi.

  • Riscossione
  • Pace Fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 40217

Cassazione, sentenza n. 40217 del 15/12/2021

Sentenza n. 40217 del 15/12/2021

La controversia riguardava il diniego della definizione agevolata di una lite su avvisi di accertamento, motivato dall’esistenza di un procedimento penale relativo alle decisioni di merito favorevoli ai contribuenti. La Cassazione ritiene che, in assenza di un esito penale definitivo e di una declaratoria di falsità delle sentenze, l’importo dovuto resti determinabile secondo la soccombenza dell’Agenzia nei due gradi; un eventuale successivo accertamento del dolo potrà consentire la revocazione. Accolti i ricorsi contro il diniego, la Corte dichiara estinto il processo sugli avvisi.

N. 39978

Cassazione, sentenza n. 39978 del 14/12/2021

Sentenza n. 39978 del 14/12/2021

La controversia riguarda l’inclusione, nel valore doganale di giocattoli importati, delle royalties corrisposte ai titolari dei marchi e la conseguente IVA all’importazione. La CTR aveva escluso che i diritti di licenza fossero condizione della vendita, ritenendo assente un controllo dei licenzianti sulla produzione. La Cassazione giudica fondato il primo motivo dell’Agenzia delle Dogane: la motivazione regionale è meramente apparente perché non espone riscontri e percorso logico sull’effettivo controllo e sulle condizioni cumulative per sommare le royalties al prezzo dichiarato.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39789

Cassazione, sentenza n. 39789 del 14/12/2021

Sentenza n. 39789 del 14/12/2021

L’Amministrazione aveva disconosciuto a un’associazione sportiva dilettantistica la qualifica di ente non commerciale, recuperando le imposte per un’attività ritenuta prevalentemente commerciale nel periodo 2005-2009. La Cassazione chiarisce che l’esclusione prevista dall’art. 149 TUIR impedisce di perdere automaticamente la qualifica per la prevalenza commerciale in un solo esercizio, ma non introduce una non commercialità permanente quando tale attività si protragga per un periodo più ampio; ne consegue anche l’applicazione del termine quinquennale previsto per l’omessa dichiarazione. Il ricorso è rigettato, risultando corretto il disconoscimento operato dall’Ufficio.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 39977

Cassazione, sentenza n. 39977 del 14/12/2021

Sentenza n. 39977 del 14/12/2021

Uno spedizioniere doganale, operante in rappresentanza diretta, contestava le sanzioni irrogate in solido con l’importatore per la sottostima di merci provenienti dalla Cina. La Cassazione precisa che il rappresentante diretto, normalmente estraneo all’obbligazione, può rispondere quando fornisca i dati della dichiarazione sapendoli, o dovendoli ragionevolmente sapere, inesatti; la CTR aveva accertato scostamenti rilevanti e carenze documentali, senza prova di un errore incolpevole. Dichiarata inoltre inammissibile l’evocazione del Ministero, la Corte rigetta il ricorso e conferma la decisione sulle sanzioni.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39788

Cassazione, sentenza n. 39788 del 14/12/2021

Sentenza n. 39788 del 14/12/2021

La società contestava il recupero delle imposte di registro, ipotecaria e catastale agevolate per l’acquisto di un’area destinata all’edificazione, sostenendo che sopravvenuti vincoli connessi all’inquinamento avessero impedito l’utilizzazione edificatoria e determinato la decadenza dell’Ufficio. I giudici di merito avevano escluso la forza maggiore, valorizzando la prevedibilità delle difficoltà già desumibili dalla situazione urbanistica e ambientale nota al rogito; la Cassazione giudica adeguata tale motivazione e non accoglie le censure sulla decadenza. Le doglianze sulle sanzioni sono dichiarate inammissibili per difetto di specificità e il ricorso è integralmente rigettato.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 39976

Cassazione, sentenza n. 39976 del 14/12/2021

Sentenza n. 39976 del 14/12/2021

La lite concerne le sanzioni applicate a uno spedizioniere doganale con rappresentanza diretta per l’indicazione inesatta del valore di merci importate dalla Cina. La Corte afferma che tale rappresentante può essere responsabile se ha fornito i dati necessari alla dichiarazione pur conoscendone, o dovendone ragionevolmente conoscere, l’erroneità; la CTR aveva valorizzato scostamenti non trascurabili e l’assenza di concreti elementi idonei a rendere scusabile l’errore. Dichiarata inammissibile la chiamata del Ministero, estraneo ai precedenti gradi, la Cassazione rigetta integralmente il ricorso.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39975

Cassazione, sentenza n. 39975 del 14/12/2021

Sentenza n. 39975 del 14/12/2021

Il giudizio verte sulla responsabilità sanzionatoria dello spedizioniere doganale che, quale rappresentante diretto, aveva sottoscritto una dichiarazione recante un valore inesatto delle merci importate. La Cassazione esclude che la CTR abbia applicato una responsabilità oggettiva: il rappresentante diretto risponde quando partecipa alla dichiarazione fornendo dati che sapeva, o avrebbe ragionevolmente dovuto sapere, essere erronei; nel caso concreto erano stati accertati scostamenti significativi e mancava una prova liberatoria specifica. Il ricorso è rigettato, mentre la partecipazione del Ministero è dichiarata inammissibile.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39974

Cassazione, sentenza n. 39974 del 14/12/2021

Sentenza n. 39974 del 14/12/2021

L’Agenzia contestava l’annullamento degli accertamenti relativi a vendite online di telefoni cellulari, che la CTR aveva ritenuto non riferibili con sufficiente prova al contribuente né sicuramente concluse. La Cassazione conferma che spettava all’Ufficio dimostrare sia l’imputabilità delle operazioni sia l’abitualità dell’attività d’impresa, ma censura la CTR per avere ignorato il valore probatorio del processo verbale di constatazione che riproduceva il contenuto di documenti non prodotti separatamente. Accolto il terzo motivo, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • E-commerce
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39920

Cassazione, sentenza n. 39920 del 14/12/2021

Sentenza n. 39920 del 14/12/2021

Dopo una transazione fiscale inserita in un accordo di ristrutturazione, la CTR aveva dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere, subordinandola alla definizione finale dell’accordo. La Cassazione precisa che l’effetto legale previsto per la transazione nel concordato preventivo non si estende automaticamente agli accordi di ristrutturazione, pur potendo l’intesa determinare una sopravvenuta carenza d’interesse. Poiché il successivo fallimento aveva risolto di diritto l’accordo, facendo rivivere la pretesa tributaria originaria, la Corte accoglie il quarto motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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