Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 10025

Cassazione, sentenza n. 10025 del 29/03/2022

Sentenza n. 10025 del 29/03/2022

L’Ufficio aveva rettificato, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, il valore di un terreno edificabile qualificandolo come fabbricato in corso di ultimazione; la CTR aveva confermato la pretesa valorizzando il permesso di costruire e l’avvio degli scavi. La Cassazione chiarisce che la base imponibile va determinata secondo lo stato del bene alla data dell’atto e che l’inizio dei lavori non dimostra l’esistenza di un fabbricato ultimato o utilizzato. Non essendo stata fornita tale prova, la Corte cassa la sentenza e accoglie nel merito il ricorso della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 10024

Cassazione, sentenza n. 10024 del 29/03/2022

Sentenza n. 10024 del 29/03/2022

La CTR aveva escluso l’applicazione del criterio del valore catastale alla compravendita di un’abitazione, ritenendo che l’immobile fosse destinato a un’attività commerciale di casa-vacanze. La Cassazione rileva che la motivazione si limita ad affermare tale destinazione senza indicare le risultanze probatorie poste a fondamento della conclusione, restando così sotto la soglia minima richiesta per rendere comprensibile la decisione. Accolto il motivo relativo alla motivazione apparente e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 10023

Cassazione, sentenza n. 10023 del 29/03/2022

Sentenza n. 10023 del 29/03/2022

La controversia riguarda le imposte proporzionali di registro, ipotecaria e catastale su una compravendita subordinata a una condizione sospensiva complessa, comprendente una convenzione attuativa urbanistica. La Cassazione afferma che il giudice tributario non poteva disapplicare tale convenzione, poiché non era un atto presupposto dell’imposizione ma un evento dedotto dalle parti nella condizione; reputa inoltre fondata la censura sulla pretesa necessità di una successiva ricognizione convenzionale dell’avveramento. Sono quindi accolti il secondo e il quinto motivo dell’Agenzia, con assorbimento dei restanti motivi connessi.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10022

Cassazione, sentenza n. 10022 del 29/03/2022

Sentenza n. 10022 del 29/03/2022

La CTR aveva annullato la rettifica del valore di un suolo edificabile, ritenendo insufficiente la comparazione con un solo terreno della stessa zona alienato nel triennio precedente. La Cassazione chiarisce che, ai fini dell’imposta di registro, i criteri estimativi sono pariordinati e anche un unico atto comparabile, conforme per periodo e caratteristiche, può motivare la rettifica; i valori OMI, invece, costituiscono soltanto indicazioni di massima e richiedono ulteriori elementi. La Corte giudica fondati i primi due motivi dell’Agenzia e dichiara assorbiti gli altri.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 10021

Cassazione, sentenza n. 10021 del 29/03/2022

Sentenza n. 10021 del 29/03/2022

La controversia concerne la rettifica del valore dichiarato per un suolo edificabile, annullata nei gradi di merito perché fondata, secondo la CTR, sulla comparazione con un solo terreno della medesima zona. La Cassazione afferma che un unico trasferimento comparabile, se pertinente per epoca, caratteristiche e condizioni, può costituire valido parametro estimativo; le quotazioni OMI, considerate isolatamente, restano invece indicazioni di larga massima. Poiché l’avviso richiamava anche ulteriori elementi comparativi, la Corte ritiene fondati i primi due motivi dell’Agenzia, con assorbimento degli altri.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 9942

Cassazione, ordinanza n. 9942 del 28/03/2022

Condono fiscale - istanza invalida - provvedimento esplicito diniego - necessità - non sussiste - iscrizione a ruolo - diniego implicito beneficio - legittimità - violazione diritto alla difesa - insussistenza - fattispecie

I contribuenti sostenevano che la mancata comunicazione di un espresso diniego avesse perfezionato il condono e determinato la decadenza dell’Amministrazione. La Corte ha invece affermato che, fuori dai casi espressamente previsti e in assenza di una lite pendente, l’iscrizione a ruolo e la cartella valgono come diniego implicito, impugnabile senza lesione del diritto di difesa; ha inoltre escluso l’esimente sanzionatoria, non essendo stato allegato un errore inevitabile. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese in favore dell’Agenzia delle Entrate.

N. 9777

Cassazione, sentenza n. 9777 del 25/03/2022

Sentenza n. 9777 del 25/03/2022

Gli accertamenti IRES e IRAP avevano qualificato come elusiva una sequenza di conferimento e cessione di rami aziendali che aveva fatto emergere una rilevante minusvalenza, mentre le società allegavano finalità di riorganizzazione. La Corte ha ritenuto necessario un nuovo esame del concreto scopo economico dell’operazione e dell’eventuale trasferimento intersoggettivo delle perdite, censurando l’insufficiente valutazione delle giustificazioni prospettate. Accolti due motivi, respinti o dichiarati inammissibili gli altri e rigettato il ricorso incidentale, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 9536

Cassazione, sentenza n. 9536 del 24/03/2022

Sentenza n. 9536 del 24/03/2022

La CTR aveva escluso la componente variabile della TIA per alcune superfici produttive di rifiuti speciali e aveva dichiarato non dovuta l’IVA richiesta dal gestore del servizio ambientale; quest’ultimo aveva proposto ricorso per cassazione. Prima della decisione, la ricorrente ha depositato rinuncia chiedendo l’estinzione a spese compensate, e la contribuente l’ha espressamente accettata. La Corte, verificati i presupposti degli artt. 390 e 391 c.p.c., ha dichiarato estinto il giudizio e non ha adottato alcuna statuizione sulle spese.

  • Tributi locali
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9187

Cassazione, sentenza n. 9187 del 22/03/2022

Sentenza n. 9187 del 22/03/2022

Alcuni comproprietari chiedevano il rimborso dell’ICI 2011 su un’area edificabile, ritenendo eccessivo il valore comunale di 55 euro al metro quadrato rispetto ai 25 euro indicati dalle loro perizie; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione ha precisato che i valori fissati dalle delibere comunali operano come presunzioni e spetta ai contribuenti dimostrarne l’erroneità; inoltre, i parametri estimativi devono essere valutati con riferimento al 1° gennaio dell’anno d’imposta. Accolti i primi tre motivi comunali, la causa è stata rinviata alla CTR.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9186

Cassazione, sentenza n. 9186 del 22/03/2022

Sentenza n. 9186 del 22/03/2022

La cartella per ICI dovuta dal defunto era stata notificata alle figlie quali presunte eredi, sebbene queste affermassero di essere state interamente pretermesse dal testamento; la CTR ne aveva confermato la legittimazione passiva. La Cassazione ha stabilito che la mera chiamata all’eredità non basta per rispondere dei debiti tributari del defunto: occorre l’accettazione, espressa o tacita, che deve essere provata da chi pretende il pagamento. Accolto il secondo motivo e assorbita la questione sulle sanzioni, la Corte ha cassato la sentenza e accolto il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9185

Cassazione, sentenza n. 9185 del 22/03/2022

Sentenza n. 9185 del 22/03/2022

Una società aveva impugnato gli accertamenti della tariffa di igiene ambientale per il 2001-2004; dopo la riassunzione, la CTR aveva confermato l’inammissibilità del ricorso originario perché proposto oltre i termini, compresa la sospensione collegata al procedimento di adesione. Nel giudizio di cassazione la contribuente ha rinunciato al ricorso, dichiarando che la lite era stata conciliata, e il gestore del servizio ha accettato la rinuncia. Ricorrendo i presupposti processuali previsti per tale rinuncia, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio senza statuire sulle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9184

Cassazione, sentenza n. 9184 del 22/03/2022

Sentenza n. 9184 del 22/03/2022

La controversia concerneva atti di accertamento della tariffa di igiene ambientale per il periodo 2001-2004; la CTR, pronunciandosi dopo la riassunzione, aveva confermato la tardività del ricorso introduttivo rispetto al termine ordinario e all’ulteriore periodo previsto per l’adesione. In pendenza del ricorso per cassazione, la società contribuente vi ha rinunciato a seguito della conciliazione della lite, con accettazione della controparte. La Corte, verificati i presupposti della rinuncia accettata, ha dichiarato estinto il giudizio e non ha adottato alcuna pronuncia sulle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9183

Cassazione, sentenza n. 9183 del 22/03/2022

Sentenza n. 9183 del 22/03/2022

La società contestava la TIA 2006-2009, sostenendo l’esclusione delle aree produttive di rifiuti speciali smaltiti autonomamente; la CTR aveva invece rilevato la mancata prova delle superfici inidonee a produrre rifiuti e dell’avvio al recupero. La Cassazione ha ricostruito il principio per cui la quota fissa resta dovuta per le superfici astrattamente produttive, mentre l’effettiva produzione e il recupero autonomo possono incidere sulla sola quota variabile, con onere probatorio a carico del produttore. Il testo disponibile esamina come infondata la prima censura, ma non riporta la decisione conclusiva sul ricorso.

  • Tributi locali
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9182

Cassazione, sentenza n. 9182 del 22/03/2022

Sentenza n. 9182 del 22/03/2022

La controversia riguardava avvisi di accertamento per la TIA dovuta dal 2006 al 2009, già parzialmente annullati nei gradi di merito quanto all’applicazione dell’IVA. Prima della decisione, la contribuente ha rinunciato al ricorso dopo la definizione transattiva della lite e la controparte ha accettato. La Corte ha ribadito che la rinuncia, pur non richiedendo accettazione, deve essere notificata o comunicata nelle forme prescritte; ha quindi dichiarato estinto il giudizio, compensato integralmente le spese ed escluso l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 9181

Cassazione, sentenza n. 9181 del 22/03/2022

Sentenza n. 9181 del 22/03/2022

Il giudizio concerneva avvisi TIA per il 2006-2009 e, in particolare, gli effetti temporali di una denuncia di variazione delle superfici e la prova della produzione e dello smaltimento di rifiuti speciali. La contribuente contestava le valutazioni dei giudici di merito, ma ha successivamente rinunciato al ricorso per l’intervenuta definizione transattiva della lite; la controparte ha aderito. Ritenute rispettate le formalità della rinuncia, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, compensato integralmente le spese ed escluso il contributo unificato aggiuntivo.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9180

Cassazione, sentenza n. 9180 del 22/03/2022

Sentenza n. 9180 del 22/03/2022

La lite riguardava avvisi TIA per il 2001-2004, con questioni sulla tempestività del ricorso dopo l’accertamento con adesione, sulle superfici produttive di rifiuti speciali e sull’applicazione dell’IVA. La Corte ha giudicato apparente e incomprensibile la motivazione della CTR; ha però precisato che il verbale di mancato accordo non interrompe la sospensione di novanta giorni e che la TIA, avendo natura tributaria, non è soggetta a IVA. Accolto il primo motivo, assorbito il terzo e respinti gli altri, ha cassato con rinvio per un nuovo esame motivato.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • Accertamento fiscale
N. 9525

Cassazione, sentenza n. 9525 del 22/03/2022

Sentenza n. 9525 del 22/03/2022

L’Amministrazione contestava la non imponibilità IVA dei corrispettivi per la messa a disposizione, in un porto, di un’area attrezzata destinata all’ispezione, riparazione e lavaggio di contenitori. La Corte ha ritenuto decisivo il nesso funzionale e accessorio della prestazione rispetto alle attività portuali di movimentazione: il servizio accessorio condivide il trattamento fiscale dell’operazione principale, anche se reso da un soggetto diverso. Confermata la non imponibilità riconosciuta dalla CTR, il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato con condanna alle spese.

N. 9178

Cassazione, sentenza n. 9178 del 22/03/2022

Sentenza n. 9178 del 22/03/2022

La controversia riguardava l’assoggettamento alla TIA, per il 2001-2005, di un’area scoperta destinata all’esposizione di veicoli, che la CTR in sede di rinvio aveva ritenuto improduttiva di rifiuti. La Corte ha affermato che la destinazione dell’area all’attività d’impresa ne evidenzia la potenziale attitudine a produrre rifiuti e ha inoltre rilevato che nel giudizio di rinvio non potevano essere utilizzati nuovi documenti, anche fotografici, salvo le eccezioni previste. Ha accolto entrambi i motivi, cassando la sentenza e rinviando alla CTR in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 9198

Cassazione, ordinanza n. 9198 del 22/03/2022

Accertamento - Impresa familiare - Maggior reddito - Imputazione pro-quota al titolare ed ai familiari - Esclusione - Imputazione al solo titolare dell'impresa.

A seguito dell’accertamento di maggiori redditi di un’impresa familiare, il titolare sosteneva che una quota dovesse essere imputata al familiare collaboratore. La Corte ha ribadito che il maggior reddito imprenditoriale accertato fiscalmente è riferibile soltanto al titolare, mentre le quote dei collaboratori costituiscono redditi di lavoro nei limiti di quanto dichiarato; ha inoltre confermato i poteri del giudice tributario di rideterminare la pretesa nel merito entro le domande delle parti. Tutti i motivi sono stati respinti, con condanna del ricorrente alle spese.

  • IRPEF
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9193

Cassazione, sentenza n. 9193 del 22/03/2022

Imposta di registro - Compravendita di immobile - Opzione per il criterio di valutazione automatica catastale ex art. 1, co. 497, L. n. 266 del 2005 - Occultamento del reale corrispettivo pattuito - Accertamento presuntivo - Scostamento dai valori OMI e prelievi ingiustificati.

La controversia riguardava il recupero dell’imposta di registro sul corrispettivo ritenuto occultato in una compravendita assoggettata al criterio del prezzo-valore. La Corte ha chiarito che tale opzione preclude la rettifica del valore venale, ma non l’accertamento del corrispettivo effettivo: i valori OMI erano stati utilizzati soltanto come indizio, corroborato da prelievi in contanti coevi e non giustificati, che il giudice di merito aveva riferito al maggior prezzo. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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