Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 10295

Cassazione, sentenza n. 10295 del 31/03/2022

Sentenza n. 10295 del 31/03/2022

Una società contestava avvisi di mora e intimazioni per tributi comunali, invocando precedenti giudicati e denunciando la mancata riunione dei procedimenti e l’assenza dell’ente creditore. La Corte precisa che il giudicato esterno, pur rilevabile d’ufficio, deve essere documentato con copia autentica munita dell’attestazione del passaggio in giudicato; la riunione è rimessa alla discrezionalità del giudice e, nell’impugnazione proposta contro l’agente della riscossione, non sussiste litisconsorzio necessario con l’ente impositore. Il ricorso è integralmente rigettato, con condanna della contribuente alle spese.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10294

Cassazione, sentenza n. 10294 del 31/03/2022

Sentenza n. 10294 del 31/03/2022

La controversia riguardava la rettifica del valore di avviamento di un ramo d’azienda radiofonico permutato, calcolato dall’Ufficio sulla popolazione potenzialmente raggiungibile dagli impianti. La Corte afferma che il condebitore solidale estraneo al precedente giudizio può avvalersi della sentenza favorevole passata in giudicato, purché la invochi tempestivamente, non esista già un giudicato nei suoi rapporti con il creditore e la decisione non dipenda da ragioni personali; tali condizioni risultavano dedotte rispetto alla sentenza che aveva annullato il medesimo atto impositivo per inattendibilità del metodo estimativo. Ne consegue l’accoglimento delle censure fondate sul giudicato favorevole.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10287

Cassazione, sentenza n. 10287 del 31/03/2022

Sentenza n. 10287 del 31/03/2022

La lite concerneva avvisi per tariffa di igiene ambientale relativi a più annualità; dopo un primo giudizio di cassazione, la CTR in sede di rinvio aveva accolto la domanda soltanto quanto all’IVA. La Corte rileva che il rinvio aveva investito l’intera controversia, poiché la contribuente aveva impugnato sia la declaratoria di tardività sia il rigetto nel merito, ma non procede all’esame delle ulteriori questioni. La successiva rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, determina infatti l’estinzione del giudizio e il passaggio in giudicato della sentenza d’appello, con spese compensate.

  • Tributi locali
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10430

Cassazione, sentenza n. 10430 del 31/03/2022

Contenzioso-ricorso Cassazione - cause separate -mancanza litisconsorzio necessario -violazione principio contraddittorio - nullità -non sussiste-diritto ragionevole durata del processo-sussiste - riunione processi- necessità -.

Due ricorsi riguardavano i medesimi accertamenti induttivi per IVA, IRPEF e IRAP, fondati sulla contestazione di operazioni inesistenti e riferiti al titolare dell’impresa e al soggetto indicato dall’Amministrazione come amministratore di fatto. La CTR aveva deciso separatamente gli appelli contro un’unica sentenza, adottando però statuizioni non coincidenti sulla responsabilità tributaria e sanzionatoria; secondo la Cassazione, tale divergenza impedisce di ricomporre direttamente il contraddittorio in sede di legittimità. Riuniti i ricorsi, la Corte rileva la violazione del litisconsorzio processuale, cassa entrambe le decisioni e rinvia per la trattazione congiunta.

N. 10286

Cassazione, sentenza n. 10286 del 31/03/2022

Sentenza n. 10286 del 31/03/2022

La controversia riguardava avvisi di accertamento TIA per il 2006-2009: la CTR aveva escluso dal tributo le superfici produttive di rifiuti speciali e le aree esterne destinate alla viabilità, confermando inoltre la non debenza dell’IVA. La concessionaria aveva contestato, tra l’altro, la prova dello smaltimento autonomo e il fondamento dell’esclusione. Intervenuta la rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, la Cassazione dichiara estinto il giudizio, con conseguente passaggio in giudicato della sentenza d’appello, e compensa integralmente le spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 10375

Cassazione, sentenza n. 10375 del 31/03/2022

Sentenza n. 10375 del 31/03/2022

Nel giudizio di rinvio relativo a un accertamento IRPEG e ILOR, la CTR aveva dichiarato inammissibili le richieste di rideterminazione della pretesa e di verifica delle sanzioni, formulate dopo che la Cassazione aveva riqualificato come abuso del diritto un’operazione originariamente contestata quale interposizione fittizia. La Corte chiarisce che tali domande non sono nuove, perché rese necessarie dalla riqualificazione: l’operazione abusiva è inopponibile e il recupero deve riguardare il vantaggio fiscale conseguito. Il ricorso è accolto e la sentenza cassata con rinvio, affinché siano riesaminate la determinazione del reddito e le sanzioni.

N. 10284

Cassazione, sentenza n. 10284 del 31/03/2022

Notificazioni - notifica diretta a mezzo posta - consegna plico persona legittimata - apposizione firma registro - validità notifica.

La controversia concerneva la validità della notificazione postale diretta di cartelle IRPEF, consegnate presso il domicilio a conviventi o al portiere, nonché diversi vizi processuali dedotti dal contribuente. La Cassazione afferma che basta la consegna del plico a persona individuata dall’ufficiale postale come legittimata, con firma sul registro e sull’avviso di ricevimento: l’omessa indicazione delle generalità del consegnatario non invalida la notifica. Nel testo riportato risultano infondate o inammissibili le relative censure, mentre è accolto il motivo sul regolamento delle spese; non è presente il dispositivo conclusivo.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 10198

Cassazione, ordinanza n. 10198 del 30/03/2022

Processo tributario - Parti in causa - Concessionario.

La controversia nasceva da un accertamento ICI su un’area destinata ad attività estrattiva, annullato in primo grado e nuovamente contestato in appello dalla concessionaria del Comune. La Cassazione chiarisce che la legittimazione processuale spetta al soggetto cui è imputabile l’atto: l’affidamento delle attività di accertamento e riscossione non consente al concessionario di impugnare autonomamente una decisione relativa a un atto emesso dall’ente locale; neppure l’interventore adesivo può farlo se l’ente adiuvato non impugna. Accolto il ricorso incidentale, la sentenza d’appello è cassata senza rinvio e il ricorso principale è dichiarato inammissibile.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10187

Cassazione, sentenza n. 10187 del 30/03/2022

IRPEF - Indagini finanziarie - Accertamenti bancari a carico di lavoratori dipendenti - Art. 32 DPR n. 600 del 1973 - Presunzione legale - Maggior reddito - Movimentazioni dei conti correnti bancari non giustificate.

La CTR aveva annullato un accertamento IRPEF fondato su movimentazioni bancarie non giustificate, ritenendo inapplicabile la relativa presunzione a un lavoratore dipendente. La Cassazione afferma invece che la presunzione legale relativa derivante dagli accrediti bancari opera verso la generalità dei contribuenti: spetta all’interessato dimostrare analiticamente, per ciascun versamento, l’avvenuta dichiarazione o l’estraneità a operazioni imponibili, e il giudice deve verificare puntualmente tale prova. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è accolto; la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 10021

Cassazione, sentenza n. 10021 del 29/03/2022

Sentenza n. 10021 del 29/03/2022

La controversia concerne la rettifica del valore dichiarato per un suolo edificabile, annullata nei gradi di merito perché fondata, secondo la CTR, sulla comparazione con un solo terreno della medesima zona. La Cassazione afferma che un unico trasferimento comparabile, se pertinente per epoca, caratteristiche e condizioni, può costituire valido parametro estimativo; le quotazioni OMI, considerate isolatamente, restano invece indicazioni di larga massima. Poiché l’avviso richiamava anche ulteriori elementi comparativi, la Corte ritiene fondati i primi due motivi dell’Agenzia, con assorbimento degli altri.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 10005

Cassazione, ordinanza n. 10005 del 29/03/2022

IVA - Dichiarazione di eccedenza detraibile o rimborsabile superiore a quella spettante - Sanzione per il surplus detraibile anche se la somma non è stata spesa.

Un ente aveva esposto in una dichiarazione IVA integrativa un’eccedenza detraibile non spettante per acquisti riferiti a operazioni fuori campo, sostenendo di non aver utilizzato il credito e invocando incertezza normativa. La Cassazione chiarisce che la detrazione è esercitata con l’esposizione del credito nella dichiarazione: il mancato utilizzo non impedisce né il recupero né l’applicazione delle sanzioni e non integra, da solo, una causa di non punibilità o ravvedimento; nel caso concreto, inoltre, risultavano compensazioni e una rinuncia soltanto parziale. Esclusa anche l’incertezza oggettiva, il ricorso è rigettato.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 10004

Cassazione, sentenza n. 10004 del 29/03/2022

Sentenza n. 10004 del 29/03/2022

La controversia riguardava avvisi ICI su terreni, aree edificabili e fabbricati, annullati nei gradi di merito anche in ragione dell’inedificabilità assoluta dei suoli vincolati. La Corte ha dichiarato inammissibili le censure probatorie perché il ricorso, costruito mediante estese riproduzioni documentali e commistione di vizi, non individuava con autosufficienza fatti decisivi e relativa incidenza sull’esito. Inammissibile anche il motivo sulla specificità dell’appello, poiché non pertinente alla concreta ratio decidendi; il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10003

Cassazione, sentenza n. 10003 del 29/03/2022

Sentenza n. 10003 del 29/03/2022

La controversia verteva sulla determinazione del valore imponibile ICI di un’area edificabile, commisurato dalla CTR al prezzo previsto in un preliminare relativo alla cessione di una partecipazione in una società da costituire. La Corte ha escluso la formazione del giudicato interno e la sua efficacia sugli altri procedimenti riuniti, rilevando inoltre l’eterogeneità tra l’operazione preliminare e la successiva compravendita dell’area. Accolti entrambi i ricorsi, la sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova determinazione del valore venale adeguatamente motivata.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10002

Cassazione, sentenza n. 10002 del 29/03/2022

Sentenza n. 10002 del 29/03/2022

La controversia riguardava l’esenzione ICI di fabbricati censiti in categorie diverse da quelle rurali, per i quali la domanda di variazione catastale era stata presentata dopo il 30 settembre 2012. La Corte ha affermato che, per gli immobili già accatastati, la ruralità fiscalmente rilevante richiede il conforme classamento o l’annotazione catastale e non deriva dalla sola destinazione agricola; la retroattività quinquennale presuppone inoltre il rispetto del termine previsto. Sono stati respinti i primi tre motivi e anche la censura relativa alla rideterminazione delle rendite.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
N. 10000

Cassazione, sentenza n. 10000 del 29/03/2022

Sentenza n. 10000 del 29/03/2022

Il contribuente ha rinunciato al ricorso mediante un atto sottoscritto personalmente, dal quale risultava una chiara volontà abdicativa; l’Agenzia delle Entrate ha accettato la rinuncia e aderito alla compensazione delle spese. La Corte ha ritenuto rituale l’atto e, con efficacia assorbente rispetto agli altri motivi e alle ulteriori istanze, ha dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere, applicando l’art. 391 c.p.c. e compensando integralmente le spese di causa.

N. 9999

Cassazione, sentenza n. 9999 del 29/03/2022

Sentenza n. 9999 del 29/03/2022

La controversia riguardava l’aliquota IVA applicabile ai lavori relativi a un impianto sportivo, qualificato dai giudici di merito come opera di urbanizzazione secondaria soggetta all’aliquota ridotta. La Cassazione precisa che l’agevolazione richiede una concreta destinazione dell’impianto alla generalità della collettività, anche dietro corrispettivo, e un collegamento funzionale prevalente con una comunità insediata in un territorio determinato; non basta la sola qualificazione dell’opera. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la Corte cassa la decisione e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso originario della contribuente, compensando le spese.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10030

Cassazione, sentenza n. 10030 del 29/03/2022

Sentenza n. 10030 del 29/03/2022

La società aveva impugnato una cartella emessa a seguito di controllo automatizzato per l’IRAP 2004; dopo il rigetto sostanziale dell’appello, aveva proposto ricorso per cassazione. La Corte rileva che, anche applicando la sospensione straordinaria prevista per le liti fiscali, non cumulabile con quella feriale già ricompresa nel medesimo periodo, il termine lungo d’impugnazione era scaduto prima della notificazione del ricorso. Dichiara quindi il ricorso inammissibile per tardività e condanna la ricorrente a rifondere le spese all’Agenzia delle Entrate e all’agente della riscossione.

N. 10029

Cassazione, sentenza n. 10029 del 29/03/2022

Sentenza n. 10029 del 29/03/2022

La controversia riguarda la parte variabile di TARSU/TIA 2012 e TARSU 2013 applicata a superfici nelle quali la contribuente dichiarava di produrre imballaggi terziari smaltiti tramite operatori autorizzati. La Cassazione esclude che la mancata contestazione provi il giudicato esterno privo dell’attestazione di definitività, ma ritiene fondate le censure del Comune sulla qualificazione dei rifiuti e sull’esenzione riconosciuta dalla CTR: gli imballaggi terziari seguono un regime speciale e non possono essere assimilati ai rifiuti urbani. Il ricorso incidentale sulla quota fissa resta assorbito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10028

Cassazione, sentenza n. 10028 del 29/03/2022

Sentenza n. 10028 del 29/03/2022

La CTR aveva ritenuto prescritta la riscossione di tributi locali relativi al 1989-1990 durante il lungo procedimento amministrativo promosso dalla contribuente contro gli avvisi. La Cassazione stabilisce invece che il ricorso gerarchico previsto dalla disciplina allora vigente interrompe la prescrizione con effetto permanente, sospendendone il corso sino alla decisione conclusiva; è irrilevante che la decisione ministeriale non sia stata comunicata entro novanta giorni. Accolto il ricorso dell’ente locale, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 10027

Cassazione, sentenza n. 10027 del 29/03/2022

Sentenza n. 10027 del 29/03/2022

La lite concerne le maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale richieste per una compravendita immobiliare sottoposta a più condizioni sospensive. La Cassazione afferma che il giudice tributario non poteva disapplicare la convenzione urbanistica, poiché essa non costituiva il presupposto dell’atto impositivo; inoltre, l’atto ricognitivo rimesso all’iniziativa dell’acquirente integra una condizione meramente potestativa, fiscalmente considerata non apposta, sicché il contratto è soggetto a imposta proporzionale. Accolti due motivi dell’Agenzia, la Corte cassa la decisione e rigetta nel merito i ricorsi originari dei contribuenti.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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