Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 32899

Cassazione, sentenza n. 32899 del 8/11/2022

Sentenza n. 32899 del 08/11/2022

Una società estera chiedeva il rimborso delle ritenute applicate agli interessi corrisposti dalla controllata italiana; il primo giudice aveva accolto il ricorso contro il silenzio-rifiuto e il giudice regionale aveva confermato, limitandosi a richiamarne le conclusioni. La Cassazione ha ritenuto apparente tale motivazione, perché non confrontata con le specifiche contestazioni dell’Ufficio sulla formazione del silenzio-rifiuto e sulla documentazione dei requisiti agevolativi. Rigettato il ricorso incidentale relativo all’asserita inammissibilità dell’appello erariale, ha accolto quello principale, cassando con rinvio per un riesame motivato.

  • Estero
  • Riscossione
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32897

Cassazione, sentenza n. 32897 del 8/11/2022

Sentenza n. 32897 del 08/11/2022

Alcuni ex soci di una cooperativa chiedevano il rimborso delle somme versate, sostenendo che la riammissione, una comunicazione del presidente e le poste di bilancio avessero inciso sulla prescrizione; i giudici di merito avevano respinto la pretesa. La Cassazione ha giudicato inammissibili le censure sulla riammissione perché il ricorso non riproduceva adeguatamente il motivo d’appello, con conseguente giudicato interno, e quelle sulla comunicazione perché sollecitavano una diversa qualificazione fattuale della proposta transattiva. Assorbita la doglianza sui bilanci, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

N. 32884

Cassazione, sentenza n. 32884 del 8/11/2022

Sentenza n. 32884 del 08/11/2022

Una società operante nel commercio ortofrutticolo contestava i diritti dovuti per i controlli sanitari, sostenendo che il tributo gravasse soltanto sui produttori e che tariffe e motivazione degli atti non rispettassero la disciplina europea. La Cassazione ha stabilito che sono soggetti passivi tutti gli operatori del settore alimentare interessati dai controlli, compresi i meri commercianti, e ha ritenuto legittima la tariffazione forfetaria parametrata alle caratteristiche dell’operatore. Non essendo imposto di indicare nell’atto il costo concreto dei controlli, il ricorso è stato rigettato.

N. 32880

Cassazione, sentenza n. 32880 del 8/11/2022

Sentenza n. 32880 del 08/11/2022

Una società ha chiesto la revocazione dell’ordinanza che, ritenuta la decadenza da una definizione agevolata per insufficiente versamento della prima rata, aveva respinto nel merito il ricorso contro due dinieghi e confermato l’applicazione delle sanzioni. La Cassazione ha ricordato che l’errore revocatorio deve consistere in una svista percettiva evidente, immediatamente rilevabile e decisiva, non in una diversa interpretazione degli atti o dei motivi. Poiché l’asserita limitazione della controversia alla sola IRAP del 2003 non emergeva con assoluta evidenza e le sanzioni erano controverse, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Sanzioni
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32877

Cassazione, sentenza n. 32877 del 8/11/2022

Sentenza n. 32877 del 08/11/2022

La causa riguardava il trattamento economico e l’anzianità di un dipendente transitato da un ente soppresso a un Ministero, nonché l’inclusione nell’assegno personale di premi, contributi previdenziali e polizze assicurative. La Cassazione ha ritenuto applicabile la disciplina speciale del trasferimento, che tutela soltanto le componenti retributive fondamentali o accessorie fisse e continuative, e ha escluso un autonomo diritto all’anzianità se non collegato a benefici economici già acquisiti. Accolti i tre motivi ministeriali e dichiarato inammissibile il ricorso incidentale, la decisione d’appello è stata censurata nei capi esaminati.

N. 32844

Cassazione, sentenza n. 32844 del 8/11/2022

Sentenza n. 32844 del 08/11/2022

Il contribuente impugnava un’intimazione per tributi locali, sostenendo di non avere ricevuto la cartella presupposta; il giudice regionale aveva invece ritenuto provata in appello la notifica postale diretta a un familiare presso la residenza. La Cassazione ha confermato che l’agente della riscossione può notificare direttamente la cartella mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza relata né successiva raccomandata informativa, e può produrre in appello la relativa documentazione. Accertata la regolare notifica, risultavano preclusi i vizi della cartella non tempestivamente dedotti; il ricorso è stato rigettato.

N. 32839

Cassazione, sentenza n. 32839 del 8/11/2022

Sentenza n. 32839 del 08/11/2022

Il contribuente impugnava un’intimazione per tributi locali, sostenendo di non avere ricevuto la cartella presupposta e contestando notificazione, motivazione, contraddittorio e produzione documentale in appello. La Cassazione ha ritenuto valida la notifica diretta per raccomandata consegnata al domicilio, senza relata né raccomandata informativa, e ammissibili in appello i documenti dell’agente della riscossione; provata la notifica della cartella, i relativi vizi non tempestivamente dedotti restavano preclusi. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 32779

Cassazione, sentenza n. 32779 del 8/11/2022

Sentenza n. 32779 del 08/11/2022

La società contestava una cartella relativa all’imposta sostitutiva per la rivalutazione immobiliare, deducendo duplicazione della pretesa, mancato contraddittorio, decadenza, insussistenza del presupposto e incertezza normativa sulle sanzioni. La Cassazione ha rilevato che lo sgravio in autotutela aveva eliminato retroattivamente la duplicazione; l’opzione, manifestata in dichiarazione e seguita da pagamento anche parziale, rendeva dovuta l’imposta, mentre il termine della cartella decorreva dalla scadenza dell’ultima rata. Esclusi un obbligo generalizzato di contraddittorio e un’incertezza oggettiva, ha rigettato il ricorso.

N. 32778

Cassazione, sentenza n. 32778 del 8/11/2022

Sentenza n. 32778 del 08/11/2022

La società chiedeva la revocazione di una precedente ordinanza di legittimità, prospettando errori sulla sottoscrizione dell’addetto comunale che aveva ricevuto l’atto e sull’indicazione del responsabile dell’iscrizione a ruolo. La Cassazione ha ribadito che l’errore revocatorio deve consistere in una svista percettiva decisiva, estranea ai punti controversi e non riconducibile a valutazioni già compiute. Poiché le questioni erano già state esaminate e il ricorso non superava le autonome ragioni d’inammissibilità fondate sul difetto di specificità, la revocazione è stata dichiarata inammissibile.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Tributi locali
  • Riscossione
N. 32777

Cassazione, sentenza n. 32777 del 8/11/2022

Sentenza n. 32777 del 08/11/2022

Una società domandava la revocazione di un’ordinanza di cassazione, sostenendo che la propria costituzione fosse stata inserita per errore in altro fascicolo e che non le fosse stato comunicato il decreto di trattazione. La Corte ha ritenuto tardivo il ricorso: il termine semestrale decorre dalla pubblicazione e l’impugnazione tardiva presuppone l’ignoranza del processo, esclusa dalla costituzione della parte e dalla sua conoscenza della pendenza. La mancata comunicazione non giustificava una diversa decorrenza; il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

N. 32911

Cassazione, sentenza n. 32911 del 8/11/2022

Iva -rimborso imposte-accertamento- crediti imposta dichiarazione redditi -decadenza termini contestazione non operanti.

Una società estera chiedeva il rimborso delle ritenute applicate agli interessi corrisposti da una controllata italiana, sostenendo che la documentazione allegata all’istanza fosse sufficiente e che spettasse all’Ufficio svolgere ulteriori verifiche. La Cassazione ha affermato che, nel giudizio sul silenzio-rifiuto, il contribuente deve provare i presupposti del rimborso e l’Amministrazione può contestarli anche senza un precedente provvedimento; nella specie non risultava dimostrata la qualità di beneficiario effettivo, anziché di società interposta. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna alle spese.

N. 32776

Cassazione, sentenza n. 32776 del 8/11/2022

Sentenza n. 32776 del 08/11/2022

Il Comune contestava l’esclusione dall’ICI di terreni inseriti in un parco con vincolo di inedificabilità assoluta, benché compresi in un programma di compensazione urbanistica. La Cassazione ha confermato che il diritto edificatorio compensativo non ha natura reale, non inerisce al terreno ed è trasferibile separatamente: finché non sia individuata l’area di atterraggio, il proprietario dispone soltanto di un’aspettativa edificatoria. Poiché anche la statuizione sull’edificabilità sopravvenuta non era stata specificamente censurata, il ricorso dell’ente locale è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32909

Cassazione, sentenza n. 32909 del 8/11/2022

Sentenza n. 32909 del 08/11/2022

La controversia concerneva un licenziamento disciplinare fondato su condotte extralavorative ritenute incompatibili con il rapporto fiduciario; il lavoratore contestava la valutazione delle prove, la rilevanza dei fatti, la tipizzazione collettiva e la tempestività dell’addebito. La Cassazione ha ritenuto inammissibili le richieste di riesame del merito e ha confermato che fatti esterni al lavoro possono integrare giusta causa, indipendentemente dall’esito penale, quando siano concretamente idonei a compromettere la fiducia. Ha inoltre giudicato coerenti le valutazioni sulla disciplina collettiva e sui tempi dell’istruttoria, rigettando il ricorso.

N. 32775

Cassazione, sentenza n. 32775 del 8/11/2022

Contenzioso tributario - Spese di lite fiscale - Gravi ed eccezionali ragioni.

Le controversie riunite riguardavano due avvisi connessi a una dichiarazione integrativa di successione, un provvedimento di autotutela parziale, il diniego di definizione agevolata e la compensazione delle spese. La Cassazione ha ritenuto legittimo il diniego, poiché l’importo era stato calcolato sulla somma ridotta dal giudice anziché sull’atto impugnato, e ha accolto il ricorso erariale sull’aliquota applicabile, riferita alla disciplina vigente all’apertura della successione. Ha inoltre escluso una nuova azione sul medesimo avviso e confermato che la compensazione, senza reciproca soccombenza, richiede gravi ed eccezionali ragioni esplicitate.

  • Imposte indirette
  • Autotutela
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32764

Cassazione, sentenza n. 32764 del 7/11/2022

Sentenza n. 32764 del 07/11/2022

Un vettore aereo impugnava l’accertamento IRESA 2013, invocando retroattivamente il successivo limite tariffario nazionale e contestando la disciplina regionale sotto i profili costituzionale, unionale e della destinazione ambientale del gettito. La Cassazione ha confermato la disciplina applicabile nell’anno d’imposta: la modifica regionale successiva non operava retroattivamente, mentre la direttiva europea richiamata non regolava direttamente l’imposta sul rumore. Ritenuta legittima, entro i limiti indicati, la discrezionalità regionale sul tributo proprio e sul gettito, la Corte ha rigettato il ricorso e compensato le spese.

N. 32763

Cassazione, sentenza n. 32763 del 7/11/2022

Sentenza n. 32763 del 07/11/2022

La controversia verteva sull’IRESA dovuta per il 2013 e sulle contestazioni del vettore circa tariffe, rapporto tra normativa statale e regionale, disciplina europea e destinazione del gettito. La Cassazione ha escluso l’applicazione retroattiva della successiva riduzione tariffaria e ha ritenuto che la direttiva europea invocata, non direttamente applicabile nei termini prospettati, non disciplinasse l’imposta regionale sul rumore. Confermata la potestà regionale sul tributo proprio, nel rispetto dei limiti legislativi, e respinte le questioni sulla destinazione ambientale, il ricorso è stato rigettato con compensazione delle spese.

N. 32760

Cassazione, sentenza n. 32760 del 7/11/2022

Sentenza n. 32760 del 07/11/2022

Il vettore contestava un accertamento IRESA per il 2013, sostenendo l’applicabilità delle tariffe più favorevoli introdotte successivamente e l’incompatibilità della disciplina regionale con norme statali, principi costituzionali e direttiva europea. La Cassazione ha ricostruito l’IRESA come tributo proprio regionale, collegato alle emissioni sonore di ogni decollo e atterraggio, e ha escluso che la direttiva richiamata regolasse direttamente tale imposta. Ha inoltre ritenuto non retroattiva la modifica tariffaria e non illegittima la destinazione solo parziale del gettito a finalità ambientali, rigettando il ricorso.

N. 32755

Cassazione, sentenza n. 32755 del 7/11/2022

IRESA - Tutela ambientale.

La compagnia aerea impugnava l’accertamento IRESA 2013, contestando aliquote, riparto delle competenze, disciplina europea e adeguatezza della quota del gettito destinata alla tutela ambientale. La Cassazione ha affermato che le Regioni possono disciplinare il tributo proprio, individuandone presupposto, soggetti, aliquote, accertamento e riscossione entro i limiti costituzionali, unionali e della tariffa massima. Ha escluso che la direttiva europea regolasse l’imposta sul rumore e ha ritenuto sufficiente la funzione ambientale indiretta, anche mediante l’indennizzo delle popolazioni aeroportuali; il ricorso è stato rigettato.

N. 32742

Cassazione, ordinanza n. 32742 del 7/11/2022

IMU - Enti non commerciali - Dichiarazione con valore costitutivo.

La controversia riguardava l’esenzione IMU per un immobile di un ente non commerciale, utilizzato in parte per il culto e in parte come casa per ferie; i giudici regionali avevano negato l’agevolazione anche sulla porzione destinata al culto. La Cassazione ha chiarito che, nell’uso misto, l’esenzione proporzionale richiede l’apposita dichiarazione IMU ENC e che una perizia prodotta in giudizio, come pure la conoscenza comunale della destinazione, non può sostituirla. Ritenuta inoltre non decisiva la sola inferiorità delle rette ai prezzi di mercato, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 32717

Cassazione, sentenza n. 32717 del 7/11/2022

Sentenza n. 32717 del 07/11/2022

La lite traeva origine dalla rettifica del valore di un terreno ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale; i giudici di merito avevano annullato la pretesa, mentre l’Agenzia aveva proposto ricorso per cassazione. Poiché la società acquirente aveva perfezionato la definizione agevolata della controversia, la Corte non ha esaminato le questioni estimative e ha dichiarato estinto il procedimento per cessazione della materia del contendere. Ha precisato che la definizione perfezionata da un coobbligato giova anche agli altri e ha lasciato le spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso

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