Cassazione, sentenza n. 8678 del 27/03/2023
Sentenza n. 8678 del 27/03/2023
L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA, disconoscendo tra l’altro la non imponibilità di cessioni intracomunitarie, mentre entrambi i giudici di merito avevano accolto le ragioni della contribuente. La Cassazione ha giudicato apparente la motivazione d’appello, incapace di identificare le operazioni e il percorso valutativo, e ha rilevato che la non imponibilità richiede un cessionario soggetto passivo in uno Stato membro, requisito non considerato rispetto alla società priva di valido numero IVA. Accolti il primo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.
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