Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 15638

Cassazione, sentenza n. 15638 del 5/06/2023

Sentenza n. 15638 del 05/06/2023

La controversia concerneva le sanzioni per mancata autofatturazione di acquisti, contestate dalla contribuente come duplicazione di quelle già applicate, per lo stesso periodo, con un distinto avviso relativo a omessa fatturazione, registrazione e dichiarazione IVA infedele. La Cassazione conferma che la CTR aveva ravvisato fattispecie sanzionatorie diverse e dichiara inammissibile la censura sul cumulo giuridico per mancata produzione degli atti necessari. Poiché l’altro giudizio aveva però rideterminato definitivamente i tributi, cassa la sentenza limitatamente al conseguente ricalcolo delle sanzioni e rinvia al giudice regionale.

N. 15632

Cassazione, sentenza n. 15632 del 1/06/2023

Sentenza n. 15632 del 01/06/2023

Una società sportiva dilettantistica contestava accertamenti per IRES, IRAP e IVA, insistendo, dopo un precedente rinvio, su delega di firma, metodo di accertamento, contraddittorio e sanzioni. La Cassazione ribadisce che il giudizio di rinvio è chiuso alle questioni nuove; ritiene valida la delega di firma quale atto organizzativo interno, anche con sottoscrizione sostituita a stampa, e reputa non decisiva la mancata indicazione delle norme quando l’atto esponga fatti e ragioni della pretesa. Nei motivi riportati sono respinte o dichiarate inammissibili anche le censure sulla qualificazione analitica dell’accertamento; il dispositivo complessivo non è riprodotto.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
N. 15570

Cassazione, ordinanza n. 15570 del 1/06/2023

IVA - Istanza di rimborso del credito - Acquisizione della soggettività passiva - Concreto svolgimento dell'attività di impresa - Acquisto di beni o servizi da parte di un soggetto passivo.

La società chiedeva il rimborso dell’IVA assolta su acquisti, negato perché non aveva ancora effettuato operazioni attive; la CTR aveva subordinato il credito al concreto svolgimento dell’attività sociale. La Cassazione afferma che detrazione e rimborso possono spettare anche per spese preparatorie, purché l’intenzione di avviare un’attività economica sia comprovata da elementi oggettivi, gli acquisti siano funzionali all’iniziativa programmata e il mancato utilizzo dipenda da cause estranee alla volontà del soggetto, senza finalità abusive. Accoglie il ricorso, cassa e rinvia per gli accertamenti di fatto.

  • IVA
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15211

Cassazione, sentenza n. 15211 del 30/05/2023

Rimborso IRAP - Sovradeterminazione di ricavi nel contesto di un disegno illecito.

La società domandava il rimborso di IRPEG, IRAP e imposta sostitutiva versate su utili fittizi esposti in bilancio nell’ambito di un disegno illecito; i giudici di merito lo avevano negato, ritenendo necessaria una dichiarazione integrativa e configurato un giudicato ostativo. La Cassazione distingue la tassabilità dei proventi illeciti dall’imposizione di una base imponibile inesistente e ribadisce che la dichiarazione fiscale, quale dichiarazione di scienza, è in linea di principio emendabile, con prova a carico del contribuente. Accoglie quattro motivi, esclude il giudicato, cassa la sentenza e rinvia.

  • IRAP
  • Dichiarazioni
  • Bilancio
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14921

Cassazione, sentenza n. 14921 del 29/05/2023

Sentenza n. 14921 del 29/05/2023

Una società assicurativa chiedeva il rimborso dell’addizionale IRES versata per il 2013, sostenendone l’illegittimità costituzionale e l’incompatibilità con il diritto dell’Unione, anche come possibile aiuto di Stato. La Cassazione ritiene la sovraimposta temporanea giustificata dallo specifico indice di capacità contributiva ravvisato nei settori finanziario e assicurativo e non discriminatoria, poiché applicata a tutti i soggetti del settore assoggettati a IRES in Italia. Esclusi il vantaggio selettivo e la necessità del rinvio pregiudiziale, la Corte rigetta il ricorso.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15071

Cassazione, sentenza n. 15071 del 29/05/2023

Sentenza n. 15071 del 29/05/2023

Alcuni dipendenti pubblici chiedevano il rimborso della maggiore IRPEF applicata in via ordinaria a indennità di vigilanza relative ad anni precedenti, sostenendone la tassazione separata. La Cassazione precisa che le somme erogate nell’anno successivo entro il tempo fisiologicamente necessario al calcolo restano soggette a tassazione ordinaria; quando una convenzione disciplina tempi e modalità di pagamento, il termine congruo coincide però con quello pattuito. Poiché le indennità erano state corrisposte oltre tale termine convenzionale, il ritardo non era fisiologico: il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è rigettato.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15060

Cassazione, sentenza n. 15060 del 29/05/2023

Sentenza n. 15060 del 29/05/2023

Un fondo d’investimento statunitense chiedeva il rimborso della maggiore ritenuta applicata ai dividendi di società italiane, denunciando la disparità rispetto al trattamento allora riservato ai fondi residenti. La Cassazione afferma che il limite convenzionale del 15 per cento deve essere interpretato in conformità alla libera circolazione dei capitali: se ricorrono situazioni comparabili, ai dividendi del fondo statunitense va applicata l’aliquota del 12,5 per cento prevista per i fondi italiani, ferma la verifica delle ulteriori questioni. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia al giudice regionale.

N. 15032

Cassazione, sentenza n. 15032 del 29/05/2023

Sentenza n. 15032 del 29/05/2023

La controversia riguardava accertamenti a una società e ai soci per ricavi non dichiarati, costi relativi anche a operazioni inesistenti e IVA indebitamente detratta; la CTR aveva escluso il raddoppio dei termini per alcune annualità. La Cassazione chiarisce che, nella disciplina applicabile, basta la sussistenza di fatti comportanti l’obbligo di denuncia penale, anche se la denuncia non sia presentata entro il termine ordinario; il giudice deve però verificare il relativo fumus con prognosi postuma, gravando sull’Amministrazione la prova dei presupposti. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, rigetta quello incidentale, cassa e rinvia.

N. 15027

Cassazione, sentenza n. 15027 del 29/05/2023

Sentenza n. 15027 del 29/05/2023

La controversia riguardava due accertamenti su maggiori redditi d’impresa e la successiva definizione agevolata delle liti. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio per l’avviso privo di diniego, mentre per l’altro ha confermato il diniego: l’accoglimento, in primo grado, della sola domanda subordinata di riduzione configura soccombenza parziale e non consente il pagamento del cinque per cento. Nel merito ha ritenuto inammissibile la censura sui ricavi, ma ha cassato la sentenza perché la rideterminazione mediante studi di settore non assorbe l’autonoma questione dell’inerenza dei costi, rinviando al giudice regionale.

  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15015

Cassazione, sentenza n. 15015 del 29/05/2023

Sentenza n. 15015 del 29/05/2023

La contribuente contestava l’imposta regionale applicata ai canoni relativi a concessioni del demanio statale, deducendo anche vizi della motivazione e omissioni della sentenza d’appello. La Corte ha ritenuto sufficiente la concisa ricostruzione processuale e ha escluso l’omessa pronuncia, ravvisando il rigetto implicito delle questioni incompatibili con la decisione adottata. Ha inoltre confermato la legittimità della pretesa della Regione Toscana, poiché gli elementi essenziali del tributo risultavano fissati dalla legge e la disciplina regionale operava nei limiti consentiti dalla normativa statale; il ricorso è stato quindi rigettato, con spese compensate.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 15009

Cassazione, sentenza n. 15009 del 29/05/2023

Sentenza n. 15009 del 29/05/2023

Il giudizio riguardava un avviso della Regione Toscana per il mancato versamento dell’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime, pretesa che il giudice d’appello aveva ritenuto legittima. Durante il giudizio di cassazione, la contribuente ha rinunciato in modo regolare e incondizionato al ricorso, con formale accettazione della controparte. La Corte non ha quindi esaminato i motivi nel merito, ma ha dichiarato estinto il processo e integralmente compensato le spese; ha inoltre escluso l’ulteriore contributo unificato, non ricorrendo un rigetto né una declaratoria d’inammissibilità o improcedibilità.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15006

Cassazione, sentenza n. 15006 del 29/05/2023

Sentenza n. 15006 del 29/05/2023

Gli accertamenti rettificavano IRPEF, IVA e IRAP sulla base di movimentazioni bancarie, costi non documentati e redditi imputati per la partecipazione in una società di persone. La Corte ha stabilito che la rettifica del reddito della società e la conseguente imputazione ai soci costituiscono una controversia inscindibile, imponendo la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari; tale esigenza permane, sul piano processuale, anche dopo l’estinzione della società. Poiché il socio accomandante non aveva partecipato, la Corte ha annullato entrambe le sentenze di merito e rinviato al giudice di primo grado per integrare il contraddittorio.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15003

Cassazione, sentenza n. 15003 del 29/05/2023

Sentenza n. 15003 del 29/05/2023

La controversia concerneva accertamenti analitico-induttivi sui redditi d’impresa, fondati sulla ricostruzione del magazzino, nonché il diniego della definizione agevolata chiesta versando il cinque per cento. La Corte ha confermato il diniego, poiché l’accoglimento della sola domanda subordinata di riduzione integra soccombenza parziale dell’Amministrazione. Ha inoltre affermato che i risultati degli studi di settore impiegati per un’annualità precedente non possono prevalere automaticamente su un successivo accertamento basato su diversi elementi presuntivi; rilevata anche l’inadeguatezza della motivazione sul ricarico, ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

N. 15001

Cassazione, sentenza n. 15001 del 29/05/2023

Sentenza n. 15001 del 29/05/2023

La lite verteva sull’imposta regionale dovuta per una concessione demaniale marittima e sulle relative sanzioni, che il giudice d’appello aveva ritenuto legittime. Nel corso del giudizio di legittimità, la società ricorrente ha presentato una rinuncia regolare e incondizionata, notificata alla Regione Toscana e da questa formalmente accettata. Senza pronunciarsi sui sei motivi prospettati contro la sentenza regionale, la Corte ha pertanto dichiarato estinto il processo e integralmente compensate le spese, escludendo l’applicazione dell’ulteriore contributo unificato previsto per rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell’impugnazione.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14999

Cassazione, sentenza n. 14999 del 29/05/2023

Sentenza n. 14999 del 29/05/2023

In una controversia su detrazione IVA e deducibilità di costi relativi a operazioni ritenute inesistenti, il giudice regionale aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia per il mancato deposito della ricevuta di spedizione. La Corte ha chiarito che, nella notificazione postale diretta, il termine di trenta giorni per costituirsi decorre dalla ricezione e che può essere depositato l’avviso di ricevimento, se la data di spedizione è attestata dall’ufficio postale. Poiché spedizione, ricezione e costituzione risultavano tempestive, ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato al giudice regionale per l’esame dell’appello.

N. 14988

Cassazione, sentenza n. 14988 del 29/05/2023

Sentenza n. 14988 del 29/05/2023

La controversia aveva per oggetto un avviso della Regione Toscana relativo al mancato pagamento dell’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime, i cui presupposti erano stati ritenuti sussistenti dal giudice d’appello. La contribuente aveva proposto cinque motivi di ricorso, concernenti vizi processuali e la legittimità del prelievo, ma ha successivamente depositato una rinuncia regolare e incondizionata, accettata dalla Regione. La Corte non ha esaminato tali censure: ha dichiarato estinto il processo, compensato integralmente le spese ed escluso l’ulteriore contributo unificato, non essendovi rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell’impugnazione.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14987

Cassazione, sentenza n. 14987 del 29/05/2023

Sentenza n. 14987 del 29/05/2023

Gli accertamenti contestavano a un’associazione sportiva dilettantistica la distribuzione di utili e la conseguente perdita delle agevolazioni fiscali, con riflessi anche sui soci amministratori. La Corte ha distinto la qualifica fiscale dell’ente dalla natura commerciale delle singole attività e ha rilevato che il giudice regionale aveva fondato il rigetto su affermazioni apodittiche circa la prevalenza dell’attività commerciale e la mera apparenza dell’associazione, senza confrontarsi con i fatti posti dall’Agenzia a base della ripresa. Ritenuta la motivazione apparente e incongrua rispetto alla contestazione, ha cassato la sentenza e rinviato al giudice regionale.

N. 14973

Cassazione, sentenza n. 14973 del 29/05/2023

Sentenza n. 14973 del 29/05/2023

La lite riguardava un accertamento induttivo di maggiori redditi d’impresa e il diniego della definizione agevolata richiesta con pagamento del cinque per cento. La Corte ha confermato il diniego, poiché l’accoglimento in primo grado della sola domanda subordinata di rideterminazione mediante studi di settore comportava soccombenza parziale, non totale, dell’Agenzia. Ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso dell’Amministrazione contro la valutazione d’inidoneità dei parametri presuntivi: la censura non coglieva la ragione della decisione regionale, fondata sulla loro mancata adeguatezza alla concreta realtà aziendale. Sono stati quindi rigettati entrambi i ricorsi, con spese compensate.

N. 14855

Cassazione, sentenza n. 14855 del 26/05/2023

Sentenza n. 14855 del 26/05/2023

Gli accertamenti riguardavano ricavi societari non dichiarati e la conseguente imputazione ai soci degli utili extracontabili di una società di capitali a ristretta base partecipativa; la CTR aveva annullato la ripresa per il 2004 e confermato le altre annualità. La Cassazione esclude i denunciati vizi di motivazione e afferma che non occorre il litisconsorzio necessario, mentre la riunione in appello elimina il rischio di giudicati contrastanti. Ritiene inoltre legittima la presunzione di distribuzione, non configurabile come doppia presunzione, ed esclude la doppia imposizione; dichiara infondati i motivi dei contribuenti esaminati nel testo.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRPEF
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14853

Cassazione, ordinanza n. 14853 del 26/05/2023

Rimborso IVA - Diniego parziale di rimborso - Regime dell'IVA all'esportazione - Esenzione - DAU - Visto uscire - Operazioni triangolari - Interposizione.

La controversia concerneva il rimborso IVA relativo a esportazioni documentate da codici MRN emessi da dogane estere e a operazioni triangolari intracomunitarie. La Cassazione conferma che il visto dell’ultima dogana di uscita, se certo e genuino, può provare l’effettiva esportazione anche senza DAU nazionale; nelle triangolazioni, la prima cessione è non imponibile quando il primo acquirente sia meramente interposto e vincolato alla consegna al destinatario finale. Rigettato il ricorso dell’Ufficio, la Corte accoglie i motivi incidentali e cassa la decisione affinché siano riesaminate interposizione e documentazione CMR.

  • IVA
  • Estero
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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