Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 29676

Cassazione, sentenza n. 29676 del 26/10/2023

Sentenza n. 29676 del 26/10/2023

La controversia riguardava le imposte ipotecaria e catastale sul trasferimento a una società di leasing di due capannoni ancora in costruzione, destinati all’attività dell’utilizzatrice; il notaio ne sosteneva l’applicazione in misura fissa perché i beni non erano ultimati e l’atto era soggetto a IVA. La Cassazione afferma che, per gli immobili strumentali, tali imposte si applicano proporzionalmente anche quando il trasferimento ricade nell’IVA e che lo stato di costruzione non esclude da solo la strumentalità accertata dal giudice di merito. Il ricorso è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • IVA
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 29775

Cassazione, sentenza n. 29775 del 26/10/2023

Accertamento - Imposte dirette e IVA - Esclusione da Società personali - Efficacia da delibera della società - Art. 2287 cod. civ. - Delibera di esclusione del socio - Decorrenza di trenta giorni dalla comunicazione al socio escluso - Esclusione immediata - Irrilevanza.

La controversia concerneva l’imputazione per trasparenza di utili extracontabili di una società di persone dopo l’esclusione di un socio deliberata poco prima della chiusura dell’esercizio. La Cassazione chiarisce che i redditi spettano ai soci individuati al momento dell’approvazione del rendiconto e che l’esclusione, anche se dichiarata immediata, produce effetti soltanto trenta giorni dopo la comunicazione, non potendo la delibera derogare a tale termine. Accolti entrambi i ricorsi, le sentenze regionali sono state cassate con rinvio al giudice tributario piemontese in diversa composizione.

  • IRPEF
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 29663

Cassazione, sentenza n. 29663 del 25/10/2023

Sentenza n. 29663 del 25/10/2023

La lite concerneva la revoca delle agevolazioni prima casa per mancata prova dell’attività lavorativa prevalente nel Comune dell’immobile; la commissione regionale aveva accolto l’appello dell’Agenzia senza comunicare la nuova udienza fissata dopo un rinvio. La Cassazione rileva la nullità processuale e chiarisce che, quando il beneficio è richiesto dichiarando l’attività lavorativa nel Comune, il termine triennale di controllo decorre dalla registrazione dell’atto, non dal successivo termine previsto per trasferire la residenza. Accolti i primi due motivi, ha cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso originario.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 29618

Cassazione, sentenza n. 29618 del 25/10/2023

Imposta di registro - Avviso di liquidazione - Notifica.

Dopo che l’avviso di liquidazione delle imposte relative a una permuta immobiliare era stato notificato e pagato dal notaio, una parte dell’atto aveva chiesto il rimborso invocando un’esenzione; la commissione regionale aveva ritenuto ammissibile la domanda perché l’avviso non le era stato indirizzato. La Cassazione afferma che il notaio è coobbligato solidale e che il suo pagamento definisce il rapporto anche per le parti, che si presumono informate e non possono riaprire la pretesa mediante rimborso, salva l’opposizione alla rivalsa. Ha quindi accolto il motivo dell’Agenzia e cassato la sentenza impugnata.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 29582

Cassazione, sentenza n. 29582 del 25/10/2023

Sentenza n. 29582 del 25/10/2023

La controversia riguardava un preavviso di iscrizione ipotecaria, contestato per la mancata notificazione delle cartelle sottostanti e per la prescrizione delle pretese. La Cassazione ha rilevato che successive sentenze definitive avevano annullato tutte le cartelle poste a fondamento della misura: in una sequenza ordinata di atti della riscossione, la caducazione dei titoli a monte determina l’annullamento dell’atto conseguente. Ha quindi rigettato il ricorso principale dell’agente della riscossione, dichiarato assorbito quello incidentale e compensato le spese.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29580

Cassazione, sentenza n. 29580 del 25/10/2023

Sentenza n. 29580 del 25/10/2023

Una società madre francese chiedeva il rimborso del credito d’imposta convenzionale sui dividendi distribuiti dalla controllata italiana, nonostante l’esenzione dalla ritenuta prevista dalla disciplina madre-figlia. La Cassazione ha affermato che i due benefici non sono incompatibili: occorre verificare se i dividendi siano inclusi nei redditi imponibili in Francia, mentre non rileva l’effettivo pagamento dell’imposta né la relativa aliquota. Accolto il primo motivo e dichiarati inammissibili gli altri, la Corte ha cassato la decisione regionale e accolto nel merito la domanda originaria.

N. 29576

Cassazione, sentenza n. 29576 del 25/10/2023

Sentenza n. 29576 del 25/10/2023

Una concessionaria di stabilimento balneare contestava l’aumento dei canoni demaniali per due annualità e i criteri utilizzati per valorizzare le pertinenze commerciali; i giudici di merito avevano respinto le sue domande. Nel corso del giudizio di legittimità, il Comune aveva determinato gli importi necessari per la definizione prevista per il contenzioso sui canoni demaniali marittimi, poi integralmente versati dalla concessionaria. La Cassazione ha pertanto dichiarato estinto il giudizio, senza esaminare i motivi di ricorso, e ha compensato le spese processuali.

N. 29564

Cassazione, sentenza n. 29564 del 25/10/2023

IRES - Consorzi di servizi pubblici - Art.74 TUIR - Art.22 della Legge n.449 del 1997 - Esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici - Attività effettivamente esercitata.

Un consorzio costituito tra enti pubblici chiedeva il rimborso dell’IRES versata, sostenendo di rientrare nell’esenzione dell’articolo 74 TUIR; la commissione regionale aveva negato il beneficio per mancata prova dell’attività effettiva e sulla base di una risoluzione ministeriale anteriore alla modifica normativa. La Cassazione ha chiarito che la natura commerciale deve essere verificata anzitutto attraverso legge istitutiva, atto costitutivo o statuto e, solo in via sussidiaria, considerando l’attività concreta. Ha accolto il ricorso e, decidendo nel merito, riconosciuto il rimborso.

N. 29563

Cassazione, sentenza n. 29563 del 25/10/2023

Sentenza n. 29563 del 25/10/2023

L’Amministrazione aveva recuperato l’IRES ritenendo non spettante a un consorzio tra enti pubblici l’aliquota ridotta; la commissione regionale aveva escluso anche l’esenzione dell’articolo 74 TUIR, valorizzando i precedenti versamenti dell’imposta. La Cassazione ha affermato che occorre esaminare la legge costitutiva e l’attività effettivamente svolta, mentre la dichiarazione dei redditi è una dichiarazione di scienza emendabile e non ha valore confessorio sul debito fiscale. Accolti entrambi i motivi, ha cassato la sentenza e riconosciuto nel merito la domanda del contribuente.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29556

Cassazione, sentenza n. 29556 del 25/10/2023

Sentenza n. 29556 del 25/10/2023

La società contestava l’imposta regionale applicata a concessioni di beni del demanio marittimo rilasciate dall’autorità portuale, oltre a interessi e sanzioni. La Cassazione ha confermato che, per le annualità anteriori all’esenzione regionale operante dal 2013, il tributo dipende dall’occupazione e dall’uso del bene statale, indipendentemente dall’autorità che rilascia la concessione. Ha invece ritenuto fondate le censure sugli accessori, riconoscendo rilievo alle indicazioni amministrative contraddittorie e al conseguente affidamento, idonei a escludere sanzioni e interessi ma non l’imposta.

N. 29552

Cassazione, sentenza n. 29552 del 25/10/2023

Sentenza n. 29552 del 25/10/2023

Una società aveva impugnato un fermo amministrativo e le cartelle presupposte, sostenendo di non averle mai ricevute; la commissione regionale aveva reputato insufficiente la documentazione notificatoria prodotta dall’agente della riscossione. La Cassazione ha escluso l’inesistenza della notificazione dell’appello, poiché la costituzione dell’intimata aveva comunque sanato l’eventuale nullità. Ha però ritenuto fondate le ulteriori censure: l’impugnazione del fermo richiede di esaminare le sole cartelle che lo sorreggono, verificando in concreto la ritualità delle rispettive notificazioni.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29551

Cassazione, sentenza n. 29551 del 25/10/2023

Sentenza n. 29551 del 25/10/2023

La controversia riguardava accertamenti IRES fondati sulla deducibilità di perdite relative a un credito e a una partecipazione, nonché sulla contestazione di abuso del diritto; la commissione regionale aveva accolto l’appello erariale. La Cassazione ha rilevato che l’Amministrazione non aveva depositato, al momento della costituzione, documenti idonei a provare la tempestiva spedizione postale dell’appello e che la spedizione risultava comunque successiva alla scadenza. Ha accolto i primi tre motivi, assorbito gli altri e cassato senza rinvio, poiché il giudizio d’appello non poteva proseguire.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IRES
  • Accertamento fiscale
N. 29534

Cassazione, sentenza n. 29534 del 24/10/2023

Sentenza n. 29534 del 24/10/2023

La lite derivava da una cartella emessa dopo controllo automatizzato, con recupero di un credito IRES riferito a un investimento ambientale in un impianto fotovoltaico, credito che l’Amministrazione riteneva non riscontrabile nelle precedenti dichiarazioni. Durante il giudizio di cassazione la contribuente ha documentato la tempestiva adesione alla definizione agevolata del carico e il pagamento integrale dell’importo dovuto. La Corte, senza esaminare le censure dell’Agenzia delle entrate sull’omessa pronuncia e sull’onere della prova, ha dichiarato estinto il giudizio e cessata la materia del contendere.

N. 29533

Cassazione, sentenza n. 29533 del 24/10/2023

Sentenza n. 29533 del 24/10/2023

La controversia riguardava il credito d’imposta convenzionale sui dividendi del 1998 distribuiti da una controllata italiana a una società madre francese, senza applicazione della ritenuta prevista dalla disciplina madre-figlia. La Cassazione ha confermato che rilevano l’inclusione dei dividendi nell’imponibile francese e il rispetto della neutralità fiscale, non l’effettivo pagamento dell’imposta estera. Ritenuta corretta la verifica compiuta dalla CTR nel giudizio di rinvio, ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e confermato il rimborso.

N. 29484

Cassazione, sentenza n. 29484 del 24/10/2023

Sentenza n. 29484 del 24/10/2023

La lite traeva origine da avvisi di accertamento IRES relativi al 2005 e al 2007, emessi per la mancata indicazione in dichiarazione di dividendi percepiti da società tedesche del gruppo; il ricorso dell’Agenzia riguardava il rigetto dei suoi appelli su tali annualità. Durante il giudizio di legittimità l’Amministrazione ha annullato integralmente gli atti in autotutela e le società hanno accettato la conseguente istanza. La Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando integralmente le spese.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29480

Cassazione, sentenza n. 29480 del 24/10/2023

Sentenza n. 29480 del 24/10/2023

La controversia concerneva due ingiunzioni per dazi doganali dovuti sull’immissione in consumo di prodotti tessili in transito comunitario esterno; la contribuente sosteneva di essere mera intermediaria e non destinataria delle merci. La Cassazione ha rilevato che la qualifica di destinataria risultava definitivamente accertata nel precedente giudizio sulla querela di falso, con conseguente obbligo di pagamento, e che i dazi, quali risorse proprie dell’Unione, erano esclusi dalla definizione agevolata invocata. Dichiarato inammissibile il ricorso contro il Ministero, lo ha per il resto rigettato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
N. 29540

Cassazione, sentenza n. 29540 del 24/10/2023

Sentenza n. 29540 del 24/10/2023

Una società madre francese aveva ottenuto in sede di rinvio il rimborso del credito d’imposta convenzionale relativo ai dividendi della controllata italiana, sebbene non fosse stata versata imposta sui dividendi né in Italia né in Francia. La Cassazione ha confermato che è sufficiente l’inclusione dei dividendi nella base imponibile dichiarata in Francia, purché sia rispettata la neutralità fiscale; l’effettivo pagamento dell’imposta non è determinante. Poiché il giudice del rinvio aveva applicato correttamente tale principio, il ricorso dell’Agenzia delle entrate è stato rigettato.

N. 29346

Cassazione, sentenza n. 29346 del 23/10/2023

Sentenza n. 29346 del 23/10/2023

L’Agenzia contestava l’annullamento delle sanzioni collegate a costi derivanti da operazioni di compravendita di energia elettrica ritenute oggettivamente inesistenti, valorizzando la circolarità degli scambi, la perfetta equivalenza di quantità, costi e ricavi e l’assenza di rischio d’impresa. La Cassazione ha giudicato fondato il primo motivo: la CTR non poteva svalutare in astratto tali indizi richiamando soltanto le regole generali del mercato elettrico e l’archiviazione penale, ma doveva valutarli individualmente e complessivamente rispetto alle concrete operazioni. Il testo fornito non riporta il dispositivo finale.

N. 29345

Cassazione, sentenza n. 29345 del 23/10/2023

Sentenza n. 29345 del 23/10/2023

La controversia riguardava la sanzione per il superamento, nel 2006, del limite annuale di compensazione tra crediti d’imposta e debiti tributari, che la CTR aveva annullato escludendo lo splafonamento e il danno erariale. La Cassazione ha applicato il favor rei derivante dal successivo innalzamento del tetto a 700.000 euro: la compensazione complessiva, pari a 678.085,50 euro, rientrava nel nuovo limite e non lasciava importi sanzionabili. Ha pertanto confermato il dispositivo della sentenza, correggendone la motivazione, rigettato il ricorso dell’Agenzia e compensato le spese.

N. 29338

Cassazione, sentenza n. 29338 del 23/10/2023

Sentenza n. 29338 del 23/10/2023

La lite riguardava il credito d’imposta convenzionale sui dividendi del 2000 corrisposti da una controllata italiana alla società madre francese, beneficiaria dell’esenzione dalla ritenuta prevista dalla disciplina madre-figlia. La Cassazione ha ribadito che occorre verificare l’inclusione dei dividendi nell’imponibile francese e la neutralità fiscale, mentre non è decisivo l’effettivo pagamento dell’imposta in Francia. Poiché la CTR, pronunciando in sede di rinvio, aveva compiuto entrambe le verifiche, la Corte ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e confermato il riconoscimento del rimborso.

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