Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.664 documenti

N. 88

Risoluzione n. 88 del 4/10/2016

Interpello ordinario articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212. Articolo 12, comma 1 della L. 593 del 1981. Esenzione dall’imposta di bollo per i certificati rilasciati per i fini di cui alla legge slovena sulla riparazione dei torti

La risoluzione esamina l'interpello sull'applicabilità dell'esenzione dall'imposta di bollo ex articolo 12, comma 1, della legge n. 593 del 1981 ai certificati italiani necessari per l'indennizzo previsto dalla legge slovena sulla riparazione dei torti. Affronta il collegamento tra status di profugo conseguente al secondo conflitto mondiale e procedure di liquidazione per danni di guerra. Conclude che l'esenzione si applica anche ai documenti rilasciati da uffici italiani attestanti fatti e status necessari a ottenere l'indennizzo secondo la normativa slovena, in base a un criterio sostanziale coerente con la ratio della disciplina.

N. 87

Risoluzione n. 87 del 4/10/2016

Interpello art. 11 legge n. 212/2000 – Trasferimento di aree di cui al Titolo III della legge n. 865/71 non acquistate dai Comuni tramite esproprio - Art. 32 DPR n. 601/73

La risoluzione risponde a un interpello sui trasferimenti di aree comprese in un piano per l'edilizia economica e popolare attuato con convenzione ai sensi dell'articolo 35 della legge n. 865 del 1971. Esamina l'applicabilità dell'articolo 32 del DPR n. 601 del 1973 e la rilevanza del titolo di acquisizione da parte del Comune. Conclude che sia l'acquisto da parte del Comune sia la successiva cessione al soggetto attuatore scontano l'imposta di registro in misura fissa con esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale, anche se l'acquisizione avviene per compravendita e non per esproprio, per effetto della norma interpretativa della legge n. 208 del 2015.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
N. 86

Risoluzione n. 86 del 30/09/2016

Annullamento dei titoli di accesso a data libera per l’ingresso ai parchi di divertimento. Consulenza giuridica

La risoluzione fornisce consulenza giuridica sull'annullamento dei titoli di accesso a data libera cosiddetti open per l'ingresso ai parchi di divertimento ai sensi dell'articolo 7 del decreto 13 luglio 2000. Affronta il momento impositivo, gli adempimenti di certificazione e rendicontazione e il termine di annullamento dei titoli prestampati invenduti. Conclude che il termine è il quinto giorno lavorativo successivo all'ultimo giorno di utilizzabilità indicato sul titolo, con validità massima di dodici mesi e limitata alla stagione di apertura, e che in mancanza di tempestivo annullamento resta dovuta l'IVA, con obbligo di conservazione dei titoli annullati.

N. 85

Risoluzione n. 85 del 29/09/2016

Interpello ordinario Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - n. 11 della Tabella A, Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972; n. 3 della Tabella A, Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972 – aliquota cessione latte

La risoluzione risponde a un interpello sull'aliquota IVA applicabile alle cessioni di latte intero fresco pastorizzato in confezioni da 10 e 20 litri destinate esclusivamente a laboratori di pasticceria e gelateria. Esamina il confine tra il numero 3 della Tabella A, Parte II, che prevede il 4% per il latte confezionato per la vendita al minuto destinato al consumo alimentare, e il numero 11 della Parte III. Conclude che tali cessioni, non destinate al consumatore finale e non confezionate per la vendita al minuto, sono soggette all'aliquota del 10%, anche se il prodotto ha le stesse caratteristiche di quello al dettaglio.

N. 84

Risoluzione n. 84 del 29/09/2016

Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Regime di esenzione da ritenuta alla fonte sugli interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine

La risoluzione esamina l'interpello di una banca residente in Austria, senza stabile organizzazione in Italia, sui finanziamenti a medio e lungo termine a imprese italiane. Affronta l'articolo 26, commi 5 e 5-bis, del DPR n. 600 del 1973 e gli articoli 151 e 152 del TUIR in tema di ritenuta a titolo d'imposta. Conclude che, fermo il rispetto della riserva di attività del Testo unico bancario, sugli interessi non si applica la ritenuta e gli stessi non devono essere assoggettati a tassazione in Italia, senza obbligo di dichiarazione, poiché l'esclusione ha carattere di prelievo definitivo.

N. 83

Risoluzione n. 83 del 28/09/2016

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Servizio di “Car Sharing”- Reddito di lavoro dipendente - articolo 51, comma 5, del DPR n. 917 del 1986

La risoluzione risponde a un interpello sul trattamento ai fini del reddito di lavoro dipendente dei rimborsi delle spese di car sharing per trasferte nel comune della sede di lavoro. Esamina l'articolo 51, comma 5, del TUIR, che esclude da tassazione i soli rimborsi di spese di trasporto comprovate da documenti provenienti dal vettore. Conclude che le fatture del gestore, con indicazione di utilizzatore, percorso, orari, chilometri e importo, attestano lo spostamento come i documenti del vettore e consentono la non imponibilità, anche nell'ipotesi di fattura intestata al datore di lavoro con utilizzo incrociato.

  • Lavoro e previdenza
  • Spese di trasferta
  • IRPEF
N. 82

Risoluzione n. 82 del 28/09/2016

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Attività di medico in regime di convenzione. - Verifica della sussistenza di un'autonoma organizzazione ai fini dell'IRAP nell'ambito dell'istituto dell'interpello

La risoluzione esamina l'interpello di un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale sulla sussistenza dell'autonoma organizzazione ai fini IRAP. Affronta la disciplina dell'interpello qualificatorio dopo il decreto legislativo n. 156 del 2015 e la circolare n. 9/E del 2016, nonché i chiarimenti della circolare n. 28/E del 2010. Conclude che la verifica richiede l'accertamento delle concrete modalità di esercizio dell'attività, non esperibile in sede di interpello, e rinvia ai criteri della circolare, secondo cui lo studio previsto dalla convenzione costituisce il minimo indispensabile e rilevano solo elementi eccedenti lo standard.

  • IRAP
  • Professionisti
N. 81

Risoluzione n. 81 del 27/09/2016

Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - “Patent Box” - Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 30 luglio 2015

La risoluzione risponde a un interpello sul regime opzionale Patent Box per un marchio d'impresa bancario oggetto di domande di registrazione nazionale e comunitaria ancora soggette a opposizioni. Esamina l'articolo 1, commi da 37 a 45, della legge n. 190 del 2014 e l'articolo 6 del decreto 30 luglio 2015 sui marchi registrati o in corso di registrazione. Conclude che le ricevute di deposito soddisfano definitoriamente i requisiti di bene agevolabile, ma l'eventuale diniego per l'opposizione inciderebbe sull'agevolazione, con invito a segnalare tempestivamente ogni evento che impedisca la registrazione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 80

Risoluzione n. 80 del 23/09/2016

Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo. Articolo 3 del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, come modificato dal comma 35 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015).

La risoluzione esamina l'interpello sul credito d'imposta per ricerca e sviluppo per attività di progettazione di nuovi corsi di formazione con metodologie didattiche innovative. Affronta l'articolo 3 del decreto-legge n. 145 del 2013 e il decreto attuativo 27 maggio 2015, anche alla luce del parere del Ministero dello sviluppo economico. Conclude che le attività descritte, basate su analisi di fabbisogni, mercato e concorrenza ed elaborazione di percorsi destinati a erogazione remunerata con metodologie già note, non sono ammissibili ai sensi della lettera c) del comma 4, riservata a piani e progetti non destinati a uso commerciale salvo prototipi.

  • Ricerca e Sviluppo
  • Agevolazioni Fiscali
N. 79

Risoluzione n. 79 del 23/09/2016

Spese mediche e di assistenza specifica deducibili ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. b), del TUIR

La risoluzione chiarisce la deducibilità ai sensi dell'articolo 10, comma 1, lettera b), del TUIR delle spese mediche e di assistenza specifica per grave e permanente invalidità o menomazione. Affronta il valore delle certificazioni rilasciate ai sensi della legge n. 104 del 1992 rispetto a quelle di invalidità civile. Conclude che la certificazione di handicap è sufficiente senza necessità di handicap grave, mentre la sola invalidità civile non basta e la gravità va accertata, ravvisandola in caso di invalidità totale o di attribuzione dell'indennità di accompagnamento.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
N. 78

Risoluzione n. 78 del 22/09/2016

Agevolazioni “Zone franche urbane-Emilia” – Articolo 12, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 – Risposte a quesiti

La risoluzione fornisce chiarimenti sull'agevolazione Zone franche urbane-Emilia dell'articolo 12 del decreto-legge n. 78 del 2015 per esenzioni da imposte sui redditi, IRAP e IMU nei periodi 2015 e 2016. Affronta obbligo di contabilità separata, requisiti di accesso e determinazione del reddito agevolato nel rispetto dei limiti de minimis. Conclude che per il 2015 le imprese plurisede sono esonerate dalla contabilità separata ma devono conservare documentazione idonea e predisporre un prospetto con criteri obiettivi coerenti con quelli del 2016, garantendo separazione anche per attività escluse dagli aiuti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • IRAP
  • IMU
N. 76

Risoluzione n. 76 del 16/09/2016

Chiarimenti in materia di tassazione dei capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita. Consulenza giuridica

La risoluzione fornisce chiarimenti sulla tassazione dei capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita dopo le modifiche della legge di stabilità 2015. Richiama la limitazione dell'esenzione IRPEF ai soli capitali a copertura del rischio demografico e i criteri della circolare 8/E del 2016 basati sul valore di riscatto e sulla ripartizione dei premi. Conclude che per le polizze con prestazioni ricorrenti si usano i dati certi di ripartizione secondo il paragrafo 1, mentre il criterio proporzionale si applica solo quando tale ripartizione non è possibile, anche per polizze senza cedole.

N. 77

Risoluzione n. 77 del 16/09/2016

Interpello ai sensi dell’art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Istruzioni per la compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi

La risoluzione risponde a un interpello sulla compilazione del quadro RW per un immobile in Svizzera acquistato nel 1996 e soggetto a monitoraggio e a imposta sul valore degli immobili all'estero. Richiama i criteri di valorizzazione ai fini IVIE, distinti tra costo risultante dall'atto e valore di mercato, e la regola di conversione in euro delle attività in valuta. Conclude che con il costo di acquisto si applica il cambio medio del mese di acquisto, senza aggiornamento annuale, mentre con il valore di mercato rilevato a fine anno si applica il cambio medio di quel mese con aggiornamento annuale.

N. 75

Risoluzione n. 75 del 14/09/2016

Interpello ordinario Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - articolo 60, settimo comma, DPR 26 ottobre 1972, n.633 - limiti all’applicazione dell’istituto della scissione dei pagamenti di cui all’art. 17 ter DPR 26 ottobre 1972, n.633

La risoluzione esamina la compatibilità tra il diritto di rivalsa dell'articolo 60, settimo comma, del DPR 633/1972 e il meccanismo della scissione dei pagamenti dell'articolo 17-ter. Richiama la finalità di neutralità della rivalsa dopo l'accertamento e la funzione antievasiva dello split payment, distinguendo l'ipotesi di imposta già versata in sede di definizione da quella ancora regolarizzabile con nota di variazione. Conclude che, dopo il pagamento di imposta, sanzioni e interessi, l'IVA accertata può essere addebitata in rivalsa anche verso enti in split payment, in deroga alle ordinarie regole di versamento.

N. 74

Risoluzione n. 74 del 14/09/2016

“Super ammortamento” dei beni materiali strumentali per l’esercizio di alcune attività regolate e dei beni gratuitamente devolvibili - Articolo 1, commi 91 e 93, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e articoli 102-bis e 104 del TUIR

La risoluzione chiarisce l'applicazione del super ammortamento agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati da una società di distribuzione di gas naturale. Affronta il rapporto tra la soglia di esclusione del 6,5 per cento prevista dalla legge di stabilità 2016 e i coefficienti dell'articolo 102-bis del TUIR e dell'articolo 104 per i beni gratuitamente devolvibili. Conclude che rilevano esclusivamente i coefficienti del decreto ministeriale 31 dicembre 1988 sia per l'esclusione sia per la fruizione della maggiorazione del 40 per cento, non quelli effettivamente applicati.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
N. 73

Risoluzione n. 73 del 13/09/2016

Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante modello F24, delle imposte sostitutive di cui all’articolo 1, commi da 115 a 121, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Ridenominazione del codice tributo “1127” e soppressione del codice tributo “1673”

La risoluzione attua il regime agevolato per assegnazione e cessione agevolata ai soci di beni non strumentali e trasformazione in società semplice, nonché per l'estromissione degli immobili strumentali dell'imprenditore individuale. Richiama le imposte sostitutive previste dai commi 115-121 della legge 208/2015 e le scadenze di versamento con modello F24. Istituisce i codici 1836 per l'imposta su assegnazione, cessione o trasformazione e 1837 per le riserve in sospensione, ridenomina il codice 1127 per l'estromissione e sopprime il codice 1673.

  • Adempimenti
  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti
N. 72

Risoluzione n. 72 del 2/09/2016

Interpello ai sensi dell’art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento fiscale applicabile alle società che svolgono attività di servizi relativi a monete virtuali

La risoluzione disciplina il trattamento fiscale di una società che svolge professionalmente intermediazione nell'acquisto e vendita di bitcoin per conto dei clienti. Qualifica l'attività, alla luce della sentenza della Corte di giustizia C-264/14, come prestazione di servizi esente IVA ai sensi dell'articolo 10 del DPR 633/1972 e individua il reddito nel margine tra prezzi praticati e costi sostenuti, imponibile ai fini IRES e IRAP. Precisa la valutazione dei bitcoin in proprietà a fine esercizio al valore normale e l'assenza di obblighi da sostituto d'imposta, fermi gli obblighi antiriciclaggio.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
N. 71

Risoluzione n. 71 del 1/09/2016

Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Operazioni di trading on line

La risoluzione chiarisce il regime fiscale dei redditi di una persona fisica da contratti sul mercato Forex e da opzioni binarie tramite broker esteri. Riconduce entrambe le fattispecie ai rapporti di cui all'articolo 67, comma 1, lettera c-quater, del TUIR, con imposta sostitutiva del 26 per cento e somma algebrica dei differenziali secondo l'articolo 68. Conclude che è applicabile il regime dichiarativo con quadro RT e riporto delle minusvalenze in quattro anni, mentre il risparmio amministrato richiede intermediari abilitati residenti, con obblighi di quadro RW e IVAFE per i rapporti esteri.

N. 70

Risoluzione n. 70 del 8/08/2016

Istituzione di causali contributo INPS, per la riscossione, tramite modello "F24 Versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE) dei contributi a favore dei lavoratori dipendenti in aspettativa per cariche pubbliche elettive di cui all’articolo 38, della legge 23 dicembre 1999, n. 488 – Ridenominazione e utilizzo della causale contributo CPEO nel modello F24 ELIDE (risoluzione)

La risoluzione istituisce le causali contributo per la riscossione tramite modello F24 con elementi identificativi dei contributi INPS a favore di dipendenti in aspettativa per cariche pubbliche elettive. Elenca le nuove causali da CPE1 a CPE8 per le diverse gestioni, tra cui Fondo pensioni lavoratori dipendenti, volo, esattoriali, ex IPOST, ex ENPALS e Ferrovie, e ridenomina la causale CPEO per la gestione ordinaria. Indica le modalità di compilazione delle sezioni del modello e fissa l'efficacia operativa dal 5 settembre 2016.

  • Lavoro e previdenza
  • Adempimenti
N. 69

Risoluzione n. 69 del 5/08/2016

Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – articolo 166-bis DPR 22 dicembre 1986, n. 917 – trasferimento della residenza nel territorio dello Stato – operazione di fusione per incorporazione

La risoluzione interpreta l'articolo 166-bis del TUIR sul valore fiscale di ingresso dei beni di soggetti che acquisiscono la residenza in Italia, con riferimento a una fusione per incorporazione di società lussemburghese. Affronta la nozione di impresa commerciale, l'applicabilità alla fusione intracomunitaria e il riconoscimento del valore normale anche per beni non iscritti o ammortizzati. Conclude per l'applicazione del valore normale da Stati collaborativi, con deducibilità extracontabile ex articolo 109, limitata ai beni effettivamente acquisiti con onere sostenuto.

  • Estero
  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti

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