Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.663 documenti

N. 105

Risoluzione n. 105 del 17/12/2019

Istituzione del codice tributo per utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito imposta spettante in relazione agli sconti praticati dai rivenditori in favore degli utenti finali per acquisto di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2 - decreto interministeriale del 18 ottobre 2019

La risoluzione istituisce il codice tributo “6912” per consentire ai rivenditori di recuperare, mediante compensazione nel modello F24, il credito d’imposta corrispondente agli sconti riconosciuti agli utenti finali per televisori compatibili con la tecnologia DVB-T2. Il credito è utilizzabile dal secondo giorno lavorativo successivo all’attestazione, esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia e nei limiti degli sconti attestati; il codice va esposto nella sezione “Erario”, indicando come anno di riferimento quello della vendita. Se la vendita non si perfeziona o il bene è restituito, l’operazione va annullata e l’eventuale credito già compensato restituito con lo stesso codice.

N. 104

Risoluzione n. 104 del 16/12/2019

Attribuzione del codice M430, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Novella, in Provincia di Trento, istituito mediante fusione dei Comuni di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo

La risoluzione attribuisce al nuovo Comune di Novella, in Provincia di Trento, il codice amministrativo nazionale M430 nell’Archivio Comuni e Stati Esteri. Il Comune, istituito mediante fusione di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo, e il relativo codice acquistano efficacia dal 1° gennaio 2020; in conseguenza dell’istituzione, l’Agenzia delle Entrate aggiorna l’Archivio disponibile sul proprio sito. La misura individua così il riferimento amministrativo assegnato al nuovo ente dalla medesima data.

N. 103

Risoluzione n. 103 del 16/12/2019

Attribuzione del codice M429, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Borgo d'Anaunia, in Provincia di Trento, istituito mediante fusione dei Comuni di Castelfondo, Fondo e Malosco

La risoluzione attribuisce al nuovo Comune di Borgo d’Anaunia, in Provincia di Trento, il codice amministrativo nazionale M429 nell’Archivio Comuni e Stati Esteri. Il Comune, istituito mediante fusione di Castelfondo, Fondo e Malosco, e il relativo codice acquistano efficacia dal 1° gennaio 2020; per effetto della nuova configurazione amministrativa, l’Agenzia delle Entrate aggiorna l’Archivio disponibile sul proprio sito. La misura identifica quindi il riferimento amministrativo assegnato al nuovo ente dalla medesima data.

N. 102

Risoluzione n. 102 del 16/12/2019

Attribuzione del codice M431, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Ville di Fiemme, in Provincia di Trento, istituito mediante fusione dei Comuni di Carano, Daiano e Varena

La risoluzione attribuisce al nuovo Comune di Ville di Fiemme, in Provincia di Trento, il codice amministrativo nazionale M431 nell’Archivio Comuni e Stati Esteri. Il Comune, istituito mediante fusione di Carano, Daiano e Varena, e il relativo codice acquistano efficacia dal 1° gennaio 2020; in conseguenza dell’istituzione, l’Agenzia delle Entrate aggiorna l’Archivio disponibile sul proprio sito. La misura individua così il riferimento amministrativo assegnato al nuovo ente dalla medesima data.

N. 101

Risoluzione n. 101 del 16/12/2019

Variazione circoscrizionale nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il Comune di San Michele all'Adige, in Provincia di Trento, a seguito dell’incorporazione del Comune di Faedo

La risoluzione aggiorna l’Archivio Comuni e Stati Esteri in relazione all’incorporazione del Comune di Faedo nel Comune di San Michele all’Adige, in Provincia di Trento. La fusione per aggregazione acquista efficacia dal 1° gennaio 2020: il codice amministrativo nazionale I042 di San Michele all’Adige resta invariato, mentre il codice D457 assegnato a Faedo viene soppresso. La variazione circoscrizionale è conseguentemente recepita nell’Archivio reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito.

N. 100

Risoluzione n. 100 del 10/12/2019

Istruzioni per la compilazione dei modelli “F24 Versamenti con elementi identificativi” ed “F24 Enti pubblici” inerenti i codici tributo istituiti con le risoluzioni 79/E e 94/E del 2017, per il versamento delle somme da corrispondere agli Uffici Provinciali-Territorio dell'Agenzia delle entrate, in relazione ai servizi ipotecari

La risoluzione definisce, dal 1° gennaio 2020, le modalità di compilazione dei modelli F24 ELIDE e F24 Enti pubblici per i pagamenti relativi ai servizi ipotecari, con riferimento ai codici T92T e T93T già istituiti. Per le formalità presentate allo sportello devono essere indicati l’identificativo numerico e l’anno di formazione del titolo; per certificazioni ipotecarie e copie di atti, con il codice T93T, occorrono invece il protocollo e l’anno della richiesta. Restano ferme le altre istruzioni dettate dalle risoluzioni 79/E e 94/E del 2017.

  • Adempimenti
  • Imposte indirette
  • Immobili
N. 99

Risoluzione n. 99 del 29/11/2019

Articolo 23 del DM 31 maggio 1999, n. 164 – Obbligo di identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi trasmette la dichiarazione

La risoluzione chiarisce che deve sussistere identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi predispone e trasmette la dichiarazione, ferma la possibilità di trasmissione da parte dell’associazione cui appartiene il professionista. La violazione comporta, per il contribuente, la necessità della garanzia ai fini del rimborso IVA e, per crediti superiori a 5.000 euro utilizzati irregolarmente in compensazione, recupero e sanzioni; per il soggetto che appone o trasmette il visto in difformità operano le conseguenze previste per il rilascio infedele. Per le condotte pregresse, gli uffici valutano caso per caso l’affidamento, la buona fede e l’eventuale incertezza oggettiva.

N. 98

Risoluzione n. 98 del 28/11/2019

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’addizionale comunale all’IRPEF di spettanza dei comuni dichiarati in dissesto finanziario, ai sensi dell’articolo 251 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267(risoluzione n. 98)

La risoluzione istituisce il codice tributo “996R” per versare tramite modello F24 le somme richieste con avvisi di accertamento a titolo di recupero dell’addizionale comunale all’IRPEF spettante ai comuni dichiarati in dissesto finanziario. Il codice deve essere esposto nella sezione “Erario” tra gli importi a debito versati, riportando il codice catastale del comune beneficiario e, negli appositi campi, il codice ufficio, il codice atto e l’anno di riferimento indicati nell’avviso di accertamento.

  • IRPEF
  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
N. 97

Risoluzione n. 97 del 28/11/2019

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta per il miglioramento della competitività delle imprese (articolo 2, commi da 34 a 40, della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 29) e per le erogazioni liberali relative a progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale (articolo 7, commi da 21 a 31, della legge regionale 6 agosto 2019, n. 13)

La risoluzione istituisce i codici “6910” e “6911” per utilizzare in compensazione, tramite modello F24, i crediti d’imposta concessi dalla Regione Friuli Venezia Giulia rispettivamente per la competitività delle imprese e per erogazioni liberali destinate a progetti culturali e alla valorizzazione del patrimonio culturale. I codici sono esposti nella sezione “Erario” tra i crediti compensati o, in caso di riversamento, tra gli importi a debito, indicando l’anno di concessione. L’Agenzia verifica l’inclusione del contribuente tra i beneficiari e il rispetto dell’importo concesso dalla Regione, altrimenti il modello è scartato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Ricerca e Sviluppo
  • Contributi
N. 96

Risoluzione n. 96 del 20/11/2019

Istituzione dei codici tributo per consentire ai fornitori di recuperare in compensazione, tramite modello F24, gli sconti praticati in relazione alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica (c.d. ECOBONUS) e riduzione del rischio sismico (c.d. SISMABONUS), di cui rispettivamente agli articoli 14, comma 3.1 e 16, comma 1-octies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, e successive modificazioni

La risoluzione istituisce i codici tributo “6908” e “6909” per il recupero in compensazione, tramite modello F24, degli sconti anticipati dai fornitori in relazione a Ecobonus e Sismabonus. Il credito, utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo, presuppone la comunicazione dell’opzione all’Agenzia e la conferma del fornitore, che deve attestare lo sconto nell’area riservata; i codici sono esposti nella sezione “Erario” tra i crediti compensati o, per il riversamento, tra gli importi a debito. I controlli automatizzati verificano il limite della quota annuale disponibile, mentre l’anno di riferimento resta quello originario di fruibilità anche per quote utilizzate successivamente.

N. 95

Risoluzione n. 95 del 20/11/2019

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per l’ammodernamento degli impianti calcistici - articolo 1, comma 352, lettera a), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e DPCM del 28 marzo 2018

La risoluzione istituisce il codice tributo “6907” per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta destinato all’ammodernamento degli impianti calcistici. Il beneficio riguarda le società ammesse all’agevolazione ed è utilizzabile esclusivamente mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, senza superare l’importo concesso dall’Ufficio per lo Sport. Il codice va esposto nella sezione “Erario”, indicando come anno di riferimento quello di riconoscimento del credito; lo stesso codice è utilizzato anche per l’eventuale riversamento.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti Sportivi
  • Adempimenti
N. 94

Risoluzione n. 94 del 20/11/2019

Utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta corrispondenti alle detrazioni di cui all’articolo 16, comma 1-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 (c.d. SISMABONUS ACQUISTI), nonché per gli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR - Ridenominazione dei codici tributo “6890” e “6891”

La risoluzione ridefinisce l’impiego dei codici tributo “6890” e “6891” per compensare tramite modello F24 i crediti ceduti relativi, rispettivamente, agli interventi di risparmio energetico e al Sismabonus, compreso il Sismabonus acquisti. Il cessionario deve preventivamente accettare il credito nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate e può utilizzare le quote annuali nei limiti disponibili, pena lo scarto del modello. L’anno di riferimento coincide con quello di fruibilità originaria della quota, anche quando questa venga utilizzata in anni successivi.

  • EcoBonus
  • Sismabonus acquisti
  • Bonus edilizi
  • Adempimenti
N. 93

Risoluzione n. 93 del 12/11/2019

Articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 - Versamenti in acconto - Chiarimenti

La risoluzione chiarisce la rimodulazione degli acconti IRPEF, IRES e IRAP per i contribuenti che esercitano attività soggette agli ISA e rispettano il previsto limite di ricavi o compensi, compresi i soggetti che applicano regimi forfetari o ricadono in cause di esclusione dagli ISA. La ripartizione ordinaria diventa del 50 per cento per ciascuna rata e si estende anche alle imposte sostitutive dei regimi forfetari, alla cedolare secca, all’IVIE e all’IVAFE. Per il periodo in corso al 31 dicembre 2019, la seconda rata è pari al 50 per cento, mentre il versamento unico è pari al 90 per cento.

  • Adempimenti
  • IRPEF
  • IRES
  • IRAP
  • Regime forfetario
N. 92

Risoluzione n. 92 del 5/11/2019

Determinazione dei valori in ingresso ex articolo 166-bis del Testo unico delle imposte sui redditi (approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917), nella formulazione in vigore fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, nell’ipotesi di fusione in entrata di società residente in Stati o territori inclusi nella lista di cui all’articolo 11, comma 4, lettera c), del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239 (cc.dd. Paesi white list)

La risoluzione esamina la determinazione dei valori fiscali in ingresso in una fusione per incorporazione di una società proveniente da un Paese white list, secondo l’articolo 166-bis del TUIR vigente fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018. Attività e passività devono essere valorizzate al valore normale, senza recepire automaticamente i valori adottati all’estero per l’exit tax, pur potendo questi rilevare alle condizioni indicate. Non assume inoltre automatica rilevanza fiscale il disavanzo da fusione imputato contabilmente ad avviamento dall’incorporante.

  • Estero
  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti
  • IRES
N. 91

Risoluzione n. 91 del 29/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Richiesta di chiarimenti in merito alla deducibilità ai fini IRAP di oneri correlati a strumenti finanziari rilevanti in materia di adeguatezza patrimoniale

La risoluzione definisce il trattamento IRAP, presso il soggetto emittente, delle remunerazioni relative a strumenti finanziari Additional Tier 1 rilevanti ai fini dell’adeguatezza patrimoniale. Poiché tali strumenti sono rappresentati nel bilancio IAS/IFRS come strumenti di capitale e le cedole sono rilevate direttamente a patrimonio netto come distribuzioni di utili, le remunerazioni non concorrono alla determinazione del valore della produzione netta soggetto a IRAP. La conclusione non riguarda il trattamento presso i sottoscrittori né quello applicabile agli stessi strumenti ai fini IRES.

  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Società di capitali
N. 90

Risoluzione n. 90 del 28/10/2019

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, degli interessi attivi maturati sulle somme riscosse dal concessionario, devolute all’erario ai sensi dell’articolo 24, comma 19, lettera l), della legge 7 luglio 2009, n. 88

La risoluzione istituisce il codice tributo “5469” per versare, mediante modello F24 Accise, gli interessi attivi maturati sulle somme riscosse dal concessionario e devolute all’Erario dopo tre anni dall’ultima movimentazione del conto di gioco. Il codice, denominato “Interessi attivi relativi alla gestione finanziaria della raccolta di gioco a distanza”, deve essere indicato nella sezione riservata ad Accise, Monopoli e versamenti non compensabili. La compilazione richiede la lettera “M”, il codice concessione e l’anno cui si riferisce il versamento, lasciando vuoti gli altri campi specificati.

N. 89

Risoluzione n. 89 del 25/10/2019

Consulenza giuridica. Forum Nazionale del Terzo settore. Articolo 101, comma 2, del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore)

La risoluzione chiarisce gli effetti fiscali del mancato adeguamento statutario al Codice del Terzo settore, entro il termine prorogato al 30 giugno 2020, da parte di ODV, APS e ONLUS. ODV e APS possono continuare ad applicare le rispettive disposizioni fiscali previgenti fino al termine previsto dall’articolo 104, comma 2, del Codice, purché mantengano i requisiti formali e sostanziali richiesti; la stessa conclusione vale per le ONLUS rispetto al decreto legislativo n. 460 del 1997. La continuità opera fino all’applicabilità delle nuove disposizioni fiscali del Codice.

  • Enti terzo settore
  • Volontariato
  • Adempimenti
N. 88

Risoluzione n. 88 del 18/10/2019

Esenzione dalle ritenute sugli interessi ex articolo 26-quater del D.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 – Beneficiario effettivo – Cessione del credito a titolo di garanzia

La risoluzione valuta l’esenzione dalle ritenute sugli interessi di un prestito intercompany destinato a finanziare un’acquisizione con indebitamento, quando il relativo credito è ceduto in garanzia agli obbligazionisti. In base all’assetto contrattuale esaminato, la controllante non residente opera soltanto come mandataria all’incasso, mentre titolarità e disponibilità del credito e degli interessi spettano ai cessionari fino all’adempimento delle obbligazioni garantite. Non potendo qualificare la controllante come beneficiario finale, l’esenzione prevista dall’articolo 26-quater del D.P.R. n. 600 del 1973 non si applica agli interessi considerati.

  • Estero
  • Società
  • Finanziamenti
  • Operazioni straordinarie
N. 87

Risoluzione n. 87 del 16/10/2019

Ridenominazione dei codici tributo, istituiti con la risoluzione n. 50/E del 15 febbraio 2008 - Accisa sui tabacchi lavorati di spettanza della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

La risoluzione ridenomina i codici tributo da “2839” a “2844” utilizzati nel modello F24 Accise per adeguarli alla quota di 5,91 decimi dell’accisa sui tabacchi lavorati spettante alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. I codici distinguono i versamenti relativi alla prima e alla seconda parte del mese, nonché i corrispondenti interessi e le indennità di mora. Il soggetto obbligato deve indicare l’importo regionale a debito, la lettera “M”, la provincia del deposito del distributore e il mese e l’anno di immissione in consumo.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Adempimenti
N. 86

Risoluzione n. 86 del 15/10/2019

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24 Accise”, delle somme dovute a titolo di indennità di mora e interessi sull’imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del decreto ministeriale 29 dicembre 2014

La risoluzione istituisce i codici tributo “5467” e “5468” per il versamento, tramite modello F24 Accise, rispettivamente dell’indennità di mora e degli interessi dovuti in caso di ritardato pagamento dell’imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo. Gli importi devono essere esposti a debito nella sezione dedicata ad Accise, Monopoli e versamenti non compensabili. La compilazione richiede la lettera “M”, la provincia del deposito del distributore, il codice di rateazione riferito alla metà del mese interessata e il mese e l’anno di immissione in consumo.

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