Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.801 documenti

N. 261

Interpello n. 261 del 11/05/2022

Articolo 64 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, come modificato dall'articolo 1 della legge del 30 dicembre 2021, n. 234. Agevolazioni fiscali per l'acquisto della casa di abitazione da parte di giovani (c.d. "prima casa under 36"). Atto soggetto ad IVA

L’istante intende acquistare dall’impresa costruttrice un’abitazione soggetta a IVA, subentrando nel preliminare stipulato dal padre, al quale sono intestate le fatture per caparra e acconti, e chiede l’estensione del credito d’imposta “prima casa under 36” all’intero tributo. L’Agenzia richiede una valida dichiarazione di nomina, affinché l’acquirente assuma retroattivamente diritti e obblighi del preliminare. Nell’atto definitivo devono essere indicati acconti, modalità di pagamento ed estremi delle fatture intestate al padre; l’IVA riferibile all’acquisto formerà il credito dell’acquirente, entro la misura massima del 4%.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • IVA
  • Imposte indirette
N. 258

Interpello n. 258 del 10/05/2022

Gruppo IVA - opponibilità del trasferimento di partecipazioni societarie da cui discende il rapporto di controllo - Articolo 70-ter del dPR 26 ottobre 1972, n. 633

La rappresentante di un Gruppo IVA ha acquistato entro giugno 2021 l’intero capitale di una società, ma nella comunicazione di inclusione ha indicato agosto come data dell’operazione, ottenendo nei sistemi fiscali una decorrenza dal 2023 anziché dal 2022. L’Agenzia chiarisce che l’ingresso di un nuovo soggetto richiede sia il controllo di diritto sia la sua sussistenza almeno al 1° luglio: se il controllo è acquisito prima di tale data, il vincolo finanziario si instaura nello stesso anno e la partecipazione decorre dal 1° gennaio successivo. La dichiarazione d’inclusione deve essere presentata entro novanta giorni decorrenti dal 1° luglio.

N. 257

Interpello n. 257 del 10/05/2022

Interpello disapplicativo ACE

La società incorporante chiede di disapplicare la norma antielusiva ACE rispetto alla rinuncia, effettuata dal socio unico estero, a un finanziamento di 209 milioni di euro confluito nella base agevolabile dell’incorporata. Dopo l’analisi della catena societaria, l’Agenzia rileva che l’incorporata è l’unica società italiana del gruppo ad avere beneficiato di un incremento ACE derivante da un conferimento in denaro e che, pertanto, non emerge una duplicazione del beneficio sulle medesime somme. È quindi consentita la disapplicazione per l’intero importo, esclusivamente con riferimento al periodo d’imposta 2018, senza pronunciarsi sulla corretta determinazione della base ACE.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Holding
  • Operazioni straordinarie
N. 256

Interpello n. 256 del 10/05/2022

Articolo 11, comma 1, lett.c), legge 27 luglio 2000, n. 212. Scissione parziale in due beneficiarie di nuova costituzione e conferimento quote

Una società familiare intende separare mediante scissione proporzionale le attività di holding e finanziarie in due beneficiarie neocostituite, mantenendo nella scissa il comparto immobiliare, e successivamente conferire alla nuova holding il 52% della scissa. L’Agenzia afferma che la scissione è in linea di principio fiscalmente neutrale e osserva che, secondo quanto dichiarato, la separazione non appare preordinata alla cessione delle società, ma alla distinzione delle attività e dei rischi. L’assenza di profili elusivi presuppone che l’operazione non realizzi, mediante società di mero godimento prive di operatività, un’assegnazione sostanziale dei beni con rinvio indefinito delle plusvalenze latenti.

N. 255

Interpello n. 255 del 10/05/2022

Disapplicazione delle limitazioni ex art. 172, co. 7, del TUIR - fusione per incorporazione - mancato rispetto del limite patrimoniale - affitto di ramo d'azienda tra incorporata e incorporante

A seguito dell’acquisizione di un gruppo, una società ha incorporato una controllata operativa che aveva preventivamente concesso in affitto il proprio ramo d’azienda e disponeva di perdite fiscali pregresse, riportabili solo previa disapplicazione del limite patrimoniale previsto per le fusioni. L’Agenzia circoscrive l’esame a tale limite e assume come presupposto la correttezza dei risultati positivi, civilistico e fiscale, dichiarati per il periodo interinale. Rileva inoltre che la ricapitalizzazione successiva alle perdite non appare diretta a integrare artificiosamente il limite patrimoniale, ma a sostenere l’attività della società, ferma la necessità che i dati rappresentati risultino veritieri.

N. 254

Interpello n. 254 del 10/05/2022

Disapplicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 172, comma 7, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U.I.R.) relativamente alla operazione di fusione in presenza di consolidato (IRES e Addizionale IRES)

Una banca incorporante, consolidante del gruppo, chiedeva di disapplicare i limiti dell’articolo 172, comma 7, del TUIR alle proprie posizioni fiscali, in una fusione con una controllata già coinvolta in un’operazione immobiliare e di cartolarizzazione. L’Agenzia ha espresso parere positivo alla disapplicazione della disciplina contro la compensazione intersoggettiva delle perdite, considerando la vitalità economica della banca e la funzione degli interventi di ricapitalizzazione. Restano esclusi il controllo dei valori e delle posizioni fiscali e il giudizio sull’eventuale abuso del diritto.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società di capitali
N. 253

Interpello n. 253 del 10/05/2022

Disapplicazione articolo 172, comma 7, del TUIR in caso di Fusione non ancora realizzata: Test di vitalità e limite del patrimonio netto

Una società attiva nella vendita di elettrodomestici ed elettronica, anche online, aveva programmato l’incorporazione di due controllate integralmente partecipate per conseguire sinergie informatiche, logistiche, societarie e amministrative. Il quesito riguardava la disapplicazione dell’articolo 172, comma 7, del TUIR rispetto a perdite fiscali, eccedenze ACE e interessi passivi riportabili delle tre società. Dagli elementi esposti, incorporante e prima controllata superavano i test di vitalità, mentre i limiti patrimoniali avrebbero inciso sul riporto delle rispettive posizioni; la seconda controllata era neocostituita.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società di capitali
  • E-commerce
N. 252

Interpello n. 252 del 10/05/2022

Interpello disapplicativo articolo 172, comma 7, richiamato dall'articolo 173, comma 10. Scissione in società neocostituita. Valutazione di operatività superflua

Una holding era stata scissa totalmente e proporzionalmente tra quattro beneficiarie; una di esse, costituita appositamente per ricevere partecipazioni immobiliari e altre attività e passività, aveva acquisito una quota di perdite fiscali e interessi passivi della scissa. L’Agenzia ha riconosciuto che la beneficiaria neocostituita mantiene il diritto al riporto senza limiti delle posizioni attribuite in base al patrimonio netto contabile ricevuto, senza necessità di valutarne la vitalità. Il parere non riguarda la successiva fusione della beneficiaria nell’istante, che richiede un’autonoma valutazione.

N. 251

Interpello n. 251 del 10/05/2022

Interpello ordinario - stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente - conferimento d'azienda - conferitaria società di capitali residente in Italia - neutralità - condizioni - svalutazioni su crediti contabilizzate e non ancora dedotte - deducibilità - condizioni

La stabile organizzazione italiana di una banca britannica intendeva conferire il proprio ramo aziendale a una società di capitali residente, costituita per assicurare la continuità operativa dopo la Brexit, chiedendo il trattamento del conferimento e delle svalutazioni su crediti non ancora dedotte. L’Agenzia ha subordinato la neutralità fiscale all’attribuzione diretta alla stabile organizzazione delle partecipazioni ricevute: in mancanza, o se successivamente trasferite alla casa madre, esse si considerano realizzate ai sensi dell’articolo 166 del TUIR. Il costo fiscale deve corrispondere a quello del ramo conferito.

  • Operazioni straordinarie
  • Estero
  • IRES
  • Società di capitali
N. 250

Interpello n. 250 del 10/05/2022

ACE

Una società industriale, la cui base ACE 2018 derivava esclusivamente da utili accantonati a riserva, aveva effettuato conferimenti e incrementato finanziamenti verso due controllate estere, senza ricevere denaro o corrispettivi infragruppo. L’Agenzia ha accolto la disapplicazione delle disposizioni antielusive del decreto ACE, poiché le circostanze dichiarate escludevano la duplicazione del beneficio nel gruppo. Il provvedimento vale soltanto per il 2018 e per conferimenti e crediti da finanziamento rappresentati, senza attestare la corretta determinazione della base ACE.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Estero
  • Società di capitali
N. 249

Interpello n. 249 del 10/05/2022

Strumenti finanziari derivati (OIC 32) - Trattamento IRAP dei profitti e delle perdite da valutazione e realizzo dei contratti di acquisto e vendita a termine "physically-settled" rientranti nel portafoglio di trading - Articolo 5 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446

Una società OIC adopter, operante come hub del gruppo nei mercati dell’energia, effettuava compravendite a termine di energia e gas con consegna fisica, abbinate a operazioni regolate per differenza e destinate al trading. Il quesito concerneva la rilevanza IRAP dei profitti e delle perdite da valutazione e realizzo, contabilizzati nelle voci finanziarie previste dall’OIC 32. L’esame era circoscritto ai contratti «physically-settled» del portafoglio di trading, escludendo quelli destinati all’uso proprio e quelli con finalità di copertura.

N. 237

Interpello n. 237 del 29/04/2022

Credito di imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda - Limiti alla fruizione dell'agevolazione - Articolo 1, comma 13, del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 e articolo 2 del decreto ministeriale 11 dicembre 2021

Una società di commercio al dettaglio, con esercizio non coincidente con l’anno solare, ha maturato il credito d’imposta per canoni di locazione e affitto d’azienda pagati in periodi diversi, senza averlo compensato né ceduto. Il quesito riguarda esclusivamente il massimale degli aiuti di Stato applicabile nel tempo. L’Agenzia individua come momento rilevante la data di presentazione della dichiarazione dei redditi o di approvazione della compensazione: al credito indicato nella dichiarazione presentata il 2 novembre 2021 si applica quindi il limite di 1,8 milioni di euro.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Locazione immobili
  • Immobili
  • Imprese
N. 236

Interpello n. 236 del 29/04/2022

Credito d'imposta ricerca, innovazione e design introdotto dall'articolo 1, commi 198 e seguenti, della legge n. 160 del 2019

Una società attiva nella ricerca industriale e nello sviluppo sperimentale, dopo aver anticipato al 30 aprile la chiusura dell’esercizio, chiede quale periodo considerare per il credito d’imposta ricerca, innovazione e design. L’Agenzia identifica il primo periodo agevolato nel quadrimestre 1° gennaio-30 aprile 2020, attribuendo rilevanza ai singoli periodi d’imposta indipendentemente dalla durata. L’agevolazione spetta anche per gli investimenti dei primi otto mesi del periodo successivo, da maggio a dicembre 2020, con ragguaglio del limite massimo delle spese ammissibili alla durata effettiva di ciascun periodo agevolato.

  • Ricerca e Sviluppo
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 241

Interpello n. 241 del 29/04/2022

Requisito temporale ai fini dell'esercizio dell'opzione per la liquidazione dell'IVA di gruppo - articolo 73, comma 3, ultimo periodo, del d.P.R. n.633 del 1972

Una società aveva acquisito integralmente due controllate mediante atti depositati prima del 1° luglio 2021 ma iscritti nel Registro delle imprese il 2 luglio, chiedendo quale data rilevasse per accedere alla liquidazione IVA di gruppo. L’Agenzia ha individuato nella data di iscrizione il momento certo di decorrenza del controllo, opponibile anche all’Amministrazione finanziaria; il requisito temporale non risultava quindi soddisfatto. Ha inoltre escluso l’applicazione della procedura per una sola frazione dell’anno, poiché l’opzione opera sulle operazioni effettuate dal 1° gennaio.

N. 240

Interpello n. 240 del 29/04/2022

Compensazione crediti d'imposta "Ecobonus" - articolo 1, commi da 1031 a 1041 e da 1057 a 1064 della legge 30 dicembre 2018, n. 145

Un’importatrice di veicoli aveva maturato crediti d’imposta per i contributi riconosciuti agli acquirenti di mezzi nuovi a ridotte emissioni e chiedeva di utilizzarli contro debiti derivanti da accordi preventivi, accertamenti e istituti deflativi, oppure nel consolidato fiscale. L’Agenzia ha ammesso la compensazione tramite modello F24 delle maggiori IRES e IRAP, compresi interessi e pagamenti frazionati in pendenza del processo. Ha inoltre consentito il trasferimento al consolidato, entro l’IRES dovuta dal gruppo e per la quota non impiegata per altri tributi, indicando le modalità di compilazione dell’F24.

  • Autovetture e Fisco
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
N. 239

Interpello n. 239 del 29/04/2022

Attività di ricerca o docenza all'estero in regime di aspettativa senza assegni - Incentivi per rientro di docenti e ricercatori dall'estero che hanno già fruito dei benefici di cui all'articolo 44, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78

Un professore ordinario, già beneficiario degli incentivi per docenti e ricercatori dopo un precedente rientro, aveva svolto nuova attività universitaria in Spagna durante un’aspettativa senza assegni e intendeva rientrare fiscalmente in Italia. L’Agenzia ha riconosciuto la possibilità di accedere nuovamente all’agevolazione dall’anno del rientro, purché ricorrano le altre condizioni previste. Né l’aspettativa non retribuita né la precedente fruizione costituiscono cause ostative; resta fuori dall’interpello l’accertamento degli elementi di fatto necessari a stabilire l’effettiva residenza fiscale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Estero
  • Lavoro e previdenza
N. 238

Interpello n. 238 del 29/04/2022

Chiarimenti sull'applicazione dell'articolo 66 del decreto legge n. 18 del 2020

Una società interamente pubblica, gestore del servizio idrico integrato, aveva effettuato nel 2020 donazioni in denaro a Comuni e ospedali pubblici per interventi connessi all’emergenza Covid-19. Il quesito riguardava i beneficiari ammessi, la necessità di conti correnti dedicati e l’eventuale obbligo del donante di verificare l’impiego finale delle somme. L’Agenzia ha ricondotto tali erogazioni alla disciplina dell’articolo 66 del decreto-legge n. 18 del 2020, che ne prevede l’integrale deducibilità dal reddito d’impresa e ai fini IRAP nell’esercizio di sostenimento.

N. 235

Interpello n. 235 del 28/04/2022

Disapplicazione articolo 172, comma 7, del TUIR in caso di MLBO

Nell’ambito di un merger leveraged buy-out, una società veicolo ha acquisito la target mediante mezzi propri e finanziamento bancario, per poi essere incorporata con fusione inversa. L’Agenzia considera la veicolo economicamente vitale per la funzione esclusivamente strumentale all’operazione e ritiene disapplicabili sia il test di vitalità sia il limite patrimoniale dell’articolo 172, comma 7, del TUIR. È quindi ammesso, nella fattispecie rappresentata, il riporto delle perdite fiscali, degli interessi passivi indeducibili e delle eccedenze ACE connessi all’MLBO, ferma la loro corretta quantificazione e la verifica di eventuali profili abusivi.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società di capitali
  • Imprese
N. 234

Interpello n. 234 del 28/04/2022

Disapplicazione delle limitazioni ex art. 172, co. 7, del TUIR - SPAC - fusione c.d. inversa - mancato rispetto degli indici di vitalità economica e del limite patrimoniale

Una società operativa ha incorporato mediante fusione inversa una SPAC costituita per raccogliere capitali e realizzare la business combination, acquisendone perdite fiscali ed eccedenze ACE non conformi ai parametri ordinari di vitalità e patrimonio netto. L’Agenzia riconosce la natura strumentale delle attività e dei conferimenti della SPAC rispetto all’operazione per cui era stata costituita. Nella fattispecie descritta possono pertanto essere disapplicate le limitazioni dell’articolo 172, comma 7, del TUIR e riportate dall’incorporante le posizioni fiscali passive indicate, con riserva di controllo sulla loro sussistenza e quantificazione.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società di capitali
  • Imprese
N. 233

Interpello n. 233 del 28/04/2022

Rimborso del prestito figurativo

A seguito di accertamenti sul transfer pricing, royalties infragruppo eccedenti il valore normale erano state rese indeducibili e riqualificate fiscalmente come prestito figurativo fruttifero con tassazione degli interessi. La società intende ricevere dalla controllata estera il rimborso dell’eccedenza, contabilizzandolo come sopravvenienza attiva. L’Agenzia qualifica fiscalmente tale componente come restituzione di un prestito, escludendone la rilevanza ai fini IRES e IRAP, purché sia inequivocabilmente riferibile agli accertamenti definiti e le somme siano effettivamente restituite; il rimborso può inoltre interrompere la maturazione degli interessi figurativi.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Società

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.