Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 25

Interpello n. 25 del 13/01/2023

IVA – Rettifica detrazione – Art. 19–bis2, comma 1 e 2, del DPR n. 633del 1972

Una società operante nella costruzione e rivendita immobiliare ha acquistato e ristrutturato un complesso abitativo, detraendo l’IVA, per poi concederlo temporaneamente in locazione turistica imponibile mentre proseguivano i tentativi di vendita. Nel presupposto che l’attività principale dichiarata e la detrazione originaria siano legittime, l’Agenzia ritiene che il passaggio dalla prevista cessione imponibile alla temporanea locazione imponibile non determini, allo stato, una diversa misura della detrazione. Non sorge pertanto, sulla fattispecie rappresentata, l’obbligo di rettificare l’IVA inizialmente detratta.

N. 24

Interpello n. 24 del 13/01/2023

Articolo 15 decreto legge 27gennaio 2022, n. 4 – Credito d'imposta in favore delle società energivore

Una società energivora e gasivora, attiva anche come grossista, venditore, distributore e consumatore di energia, chiede come determinare il credito d’imposta relativo alla componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata. L’Agenzia circoscrive il parere al calcolo del beneficio, senza verificare gli altri requisiti di spettanza, e respinge l’inclusione del risultato o del prezzo delle successive rivendite. Per l’energia elettrica, la spesa va calcolata sulla quantità acquistata e impiegata nell’attività, applicando il prezzo medio di acquisto risultante dalle fatture.

N. 23

Interpello n. 23 del 13/01/2023

IVA – Opzione per la separazione facoltativa delle attività –Art. 36,comma 3, del DPR n. 633 del 1972

Una SGR intende cedere in esenzione IVA, per conto di un fondo immobiliare, un fabbricato strumentale D/5 sino ad allora locato con opzione per l’imponibilità, chiedendo se la vendita sia occasionale ed esclusa dal pro-rata. L’Agenzia rileva che la dismissione costituisce gestione del patrimonio del fondo finalizzata al rendimento dei quotisti e rientra quindi nella sua tipica attività d’investimento. La cessione esente non può essere qualificata come occasionale rispetto alle locazioni imponibili e deve conseguentemente concorrere al calcolo della percentuale di detrazione IVA.

N. 22

Interpello n. 22 del 13/01/2023

Determinazione del limite del patrimonio netto per la fruizione della Super ACE - Art.19, comma 2 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, nel contesto di un'operazione di scissione proporzionale art. 173 TUIR

A seguito di una scissione parziale proporzionale con costituzione di una nuova società beneficiaria, la scissa ha ripartito tra i due soggetti l’utile 2020 rilevante per la Super ACE, applicando una sola volta il tetto complessivo di 5 milioni di euro. L’Agenzia chiarisce che la scissione incide sulla ripartizione delle variazioni del capitale proprio, ma non sul limite massimo dell’agevolazione. Per il 2021, scissa e beneficiaria determinano autonomamente la propria Super ACE e ciascuna applica separatamente il limite di 5 milioni di euro.

N. 21

Interpello n. 21 del 13/01/2023

Iper ammortamento ex articolo 1, comma 9, della legge n. 232 del 2016

Una società del settore automotive ha realizzato tra il 2017 e il 2019 una sala prova motori, assemblando beni e servizi acquisiti da più fornitori, e chiede l’applicazione dell’iper ammortamento all’intero investimento. L’Agenzia non considera l’intervento una costruzione in economia in senso proprio, ma una serie di autonome acquisizioni. Pertanto, subordinatamente agli altri requisiti e alla riconducibilità dei beni all’Allegato A, ogni bene e servizio accessorio può beneficiare della maggiorazione propria del relativo periodo, nel rispetto delle date di effettuazione e, quando necessarie, delle condizioni su ordine e acconto.

N. 20

Interpello n. 20 del 13/01/2023

Cumulabilità del regime di affrancamento ex articolo 15, comma 10–ter, del D.L. n. 185 del 2008 con il regime della rivalutazione dei beni d'impresa di cui all'articolo 110, commi da 1 a 7, del D.L. 14 agosto 2020, n. 104

Dopo l’acquisizione di ALFA, la capogruppo aveva affrancato i maggiori valori riferibili ad avviamento e attività immateriali emersi nel bilancio consolidato; ALFA intende successivamente rivalutare fiscalmente il proprio marchio. L’Agenzia estende il divieto di cumulo anche alla rivalutazione quando il riconoscimento fiscale produca una duplicazione di benefici. Poiché il marchio esisteva al momento dell’acquisizione e aveva concorso, seppure indirettamente, al prezzo della partecipazione e ai maggiori valori affrancati, la rivalutazione è ammessa soltanto per l’eventuale eccedenza rispetto al contributo già fornito dal marchio.

N. 19

Interpello n. 19 del 13/01/2023

Articolo 96 TUIR - Deducibilità degli interessi passivi nelle società consortili

Una società consortile affidataria di lavori pubblici ha emesso un prestito obbligazionario e ribalta sui consorziati i costi della gestione, compresi gli interessi passivi. L’Agenzia ritiene che, nelle circostanze rappresentate, i costi sostenuti tramite la consortile siano riferibili ai consorziati e che i limiti dell’articolo 96 TUIR vadano applicati in capo a questi ultimi. Occorre però uno specifico ribaltamento degli interessi, con distinta evidenza contabile: altrimenti l’articolo 96 continua ad applicarsi alla consortile, senza l’esclusione prevista dal comma 8.

N. 18

Interpello n. 18 del 13/01/2023

Credito d'imposta per ''imprese gasivore'' previsto dall'articolo 15.1 del decreto legge 27 gennaio 2022, n. 4 (''decreto Sostegni–ter'') – Individuazione del settore di attività di cui all'allegato 1 al decreto del Ministero della transizione ecologica 21 dicembre 2021, n. 541

Una società svolge attività commerciali e produttive identificate da più codici ATECO e chiede se possa accedere al credito d’imposta per imprese gasivore relativo al gas consumato nel primo trimestre 2022. L’Agenzia precisa che, per verificare l’appartenenza ai settori agevolati, rileva il codice ATECO prevalente indicato nella dichiarazione IVA dell’ultimo anno del periodo di riferimento. Poiché tale codice non figura nell’allegato 1 al decreto ministeriale n. 541/2021, la società non può fruire del credito, restando impregiudicata la verifica degli altri requisiti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Attività economiche
N. 33

Interpello n. 33 del 13/01/2023

IVA – Rilevanza fiscale delle somme corrisposte nell'ambito di accordo transattivo – Art. 3, comma 1, DPR n. 633/1972

Un consorzio capogruppo di un’ATI riceve dalla stazione appaltante una somma forfettaria in base a un accordo bonario, a fronte della rinuncia definitiva alle pretese derivanti dai maggiori oneri per la sospensione dei lavori e a ogni altra rivendicazione connessa all’appalto. L’Agenzia ravvisa uno scambio sinallagmatico tra il pagamento e l’obbligo di non fare assunto dall’ATI: la somma integra quindi una prestazione di servizi imponibile IVA con aliquota ordinaria. Trattandosi di prestazione resa a una pubblica amministrazione, si applica lo split payment, salvo che questa sia debitrice d’imposta mediante reverse charge.

N. 32

Interpello n. 32 del 13/01/2023

Esportazioni indirette – recupero dell'IVA versata a seguito di regolarizzazione della fattura – articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 471 del 1997

Una società effettua esportazioni indirette a fine anno e, non riuscendo talvolta ad acquisirne tempestivamente la prova, regolarizza le fatture mediante nota di debito e versamento dell’IVA, senza rivalersi sul cliente estero. L’Agenzia ricorda che il regime di non imponibilità può operare anche quando la prova dell’uscita dei beni sia acquisita oltre il termine previsto, purché l’esportazione sia dimostrata. Per recuperare l’imposta versata, l’emissione tempestiva della nota di variazione costituisce il presupposto formale per la detrazione; resta indicata, in alternativa, la richiesta di rimborso entro il relativo termine.

N. 31

Interpello n. 31 del 13/01/2023

IVA – Servizi di Supporto Advisor forniti senza il pagamento di un corrispettivo in denaro – Art. 3 D.P.R. n. 633 del 1972

Una società che gestisce una rete internazionale di pagamenti intende fornire gratuitamente ad alcune banche servizi di analisi dati, marketing, consulenza e supporto, disciplinati da un nuovo accordo privo di obiettivi quantitativi espressi. L’Agenzia rileva tuttavia un interesse reciproco e un collegamento tra il valore massimo del supporto, le commissioni generate dalle transazioni e il meccanismo correttivo annuale. Le prestazioni non sono quindi gratuite ai fini IVA, ma riconducibili a una permuta a titolo oneroso, nonostante l’assenza di un corrispettivo monetario.

N. 30

Interpello n. 30 del 13/01/2023

Modalità di utilizzo delle eccedenze ACE confluite nell'ambito del consolidato fiscale rispetto alle perdite e agli oneri detraibili - DM 3 agosto 2017 - Articoli 78, 80 e 84 del TUIR

Una cooperativa consolidante e le sue controllate dispongono di eccedenze ACE, perdite, ritenute, acconti e detrazioni per interventi di riqualificazione energetica, con il rischio che l’utilizzo dell’ACE nel consolidato azzeri l’imposta lorda e renda inutilizzabili gli oneri detraibili. L’Agenzia precisa che l’ACE opera come deduzione dal reddito complessivo netto, già ridotto delle perdite pregresse. Nel consolidato, l’eccedenza ACE individuale è ammessa in deduzione dal reddito complessivo globale fino a concorrenza dello stesso; soltanto l’eventuale residuo incapiente a livello di gruppo resta attribuito alla società che lo ha prodotto.

  • IRES
  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Società
N. 29

Interpello n. 29 del 13/01/2023

Trattamento, ai fini IVA e delle imposte dirette, dell'operazione di caricamento sulle tessere di crediti spendibili presso degli apparecchi di intrattenimento dotati di un particolare dispositivo

Una società di sale giochi vuole consentire il pagamento delle partite mediante crediti caricati su tessere prepagate, direttamente in cassa o tramite un borsellino elettronico, utilizzabili esclusivamente sugli apparecchi abilitati e soggetti a scadenza dopo dodici mesi. La questione riguarda il momento di effettuazione dell’operazione ai fini IVA e quello di emersione del componente reddituale: caricamento del credito oppure utilizzo per la singola giocata. L’Agenzia inquadra preliminarmente le tessere nella disciplina dei buoni-corrispettivo, distinguendo tra strumenti monouso e multiuso in base alla conoscibilità del trattamento IVA al momento dell’emissione.

N. 17

Interpello n. 17 del 12/01/2023

Estensione garanzia legale – Riscontro nesso di accessorietà ai sensi dell'art. 12 del DPR n. 633 del 1972

Un produttore di autovetture intende offrire, contestualmente o successivamente alla vendita, un’estensione onerosa della garanzia legale e chiede se essa costituisca una prestazione accessoria alla cessione del veicolo ai fini IVA. L’Agenzia rileva che l’acquirente non è obbligato a sottoscriverla e può rivolgersi a terzi, mentre la società sembra operare quale intermediario dell’assicuratore. La garanzia convenzionale e la vendita dell’autovettura sono quindi operazioni distinte e indipendenti, ciascuna soggetta al proprio regime IVA.

N. 16

Interpello n. 16 del 12/01/2023

Contributi erogati alle imprese a seguito dell'alluvione – Ritenuta d'acconto del 4%, articolo 28, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600

Un Comune deve erogare alle imprese ristori regionali per i danni e le difficoltà economiche conseguenti a un’alluvione, destinati a diverse finalità di ricostruzione, ripristino o sostituzione. L’Agenzia afferma che i contributi corrisposti alle imprese dagli enti indicati dall’articolo 28 del d.P.R. n. 600/1973 sono assoggettati alla ritenuta d’acconto del 4%, salvo quelli per l’acquisto di beni strumentali. Nel caso esaminato la ritenuta deve essere applicata all’erogazione e non può essere esclusa indistintamente per tutti gli interventi sulle immobilizzazioni materiali.

  • Contributi
  • Imprese
  • Agevolazioni Fiscali
N. 15

Interpello n. 15 del 12/01/2023

Bonus carburante – Articolo 2 del decreto legge 21 marzo 2022, n. 21

Una società consortile per azioni, interamente partecipata da enti pubblici e operante nei servizi regionali di emergenza sanitaria, chiede se possa riconoscere ai propri oltre tremila dipendenti il bonus carburante previsto per il 2022. L’Agenzia chiarisce che l’agevolazione riguarda i lavoratori dei datori operanti nel settore privato ed esclude le amministrazioni pubbliche individuate dal d.lgs. n. 165/2001. I dipendenti dell’istante possono quindi beneficiarne soltanto qualora la società non rientri tra tali amministrazioni pubbliche.

N. 12

Interpello n. 12 del 12/01/2023

IVA – Servizi di accesso a riviste e banche dati on line e di pubblicazione di articoli resi a committenti non soggetti passivi – Artt. 7–ter e 7–octies del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – n. 18) della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972

Una società editoriale inglese, registrata al regime OSS e non stabilita in Italia, offre a clienti non soggetti passivi l’accesso a riviste e banche dati online e la possibilità di pubblicare contributi scientifici. Se le componenti sono autonome, l’accesso a prodotti editoriali muniti di codice ISSN e territorialmente rilevante in Italia sconta l’IVA del 4%. Se costituiscono un servizio unitario, l’aliquota ridotta si applica solo quando prevale l’accesso; con prevalenza della pubblicazione, l’intera operazione è fuori campo IVA per carenza di territorialità.

N. 11

Interpello n. 11 del 12/01/2023

Servizi di gestione dei fondi comuni di investimento prestati dall'Advisor alla SGR, esenzione IVA ex art. 10, primo comma, n. 1), d.P.R. n. 633 del 1972

Una SGR intende affidare a un advisor attività di analisi, pianificazione e supporto al fundraising per un fondo alternativo chiuso, senza attribuirgli poteri di collocamento, rappresentanza o conclusione di accordi vincolanti. Il quesito riguarda l’eventuale esenzione IVA dei servizi come gestione di fondi comuni oppure come intermediazione relativa a titoli. L’Agenzia circoscrive la propria valutazione ai principi delle disposizioni invocate: il regime deve essere individuato servizio per servizio, considerando le caratteristiche oggettive della prestazione e il grado di responsabilità assunto dal prestatore.

N. 10

Interpello n. 10 del 11/01/2023

Contratto estimatorio – Momento impositivo e documentazione delle operazioni – Articoli 6, comma 2, e 26, commi 1 e 2, del d.P.R. n. 633 del 1972

Due società chiedono come documentare ai fini IVA una modifica del contratto di affiliazione, in base alla quale i beni consegnati in conto vendita e non restituiti entro dodici mesi resterebbero presso gli affiliati fino al ventiquattresimo mese. L’Agenzia qualifica il rapporto come contratto estimatorio: l’affiliato riceve la disponibilità dei beni senza esserne proprietario e può venderli a terzi. Con la vendita sorge l’obbligo di pagarne il prezzo; se restano invenduti nel termine pattuito, l’affiliato può pagarli oppure restituirli al titolare.

N. 9

Interpello n. 9 del 11/01/2023

IVA – Trattamento applicabile al servizio di trasporto e di consegna dei pasti a domicilio

Un Comune affida la preparazione dei pasti e il loro trasporto a domicilio a due imprese diverse e chiede se alla consegna possa applicarsi la stessa aliquota IVA del 10% prevista per la fornitura alimentare. L’Agenzia esclude l’accessorietà, poiché il trasporto è svolto autonomamente da un soggetto diverso da quello che prepara, cuoce e confeziona i pasti. La disposizione sui piatti pronti destinati al consumo immediato, all’asporto o alla consegna riguarda la fornitura degli alimenti, non il distinto servizio di trasporto e recapito.

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