Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 113

Interpello n. 113 del 29/05/2026

Assoggettamento ad imposizione di una pensione erogata da un ente pensionistico francese ad un residente in Italia

Un pensionato della società elettrica EDF intende trasferire la residenza fiscale dalla Francia all’Italia e chiede se il sopravvenuto controllo pubblico della società consenta di tassare la pensione esclusivamente in Francia come trattamento da funzioni pubbliche. L’Agenzia conferma invece l’inquadramento della prestazione CNIEG tra le pensioni della sicurezza sociale contemplate dall’accordo italo-francese, con imposizione concorrente in Francia e in Italia. La doppia imposizione deve essere eliminata in Italia mediante il credito d’imposta previsto dalla Convenzione, secondo le modalità dell’articolo 165 del TUIR.

N. 112

Interpello n. 112 del 29/05/2026

Assoggettamento ad imposizione di una pensione ENPAM erogata ad un ex medico residente in Lussemburgo

Una pensionata con cittadinanza italiana e lussemburghese, residente fiscalmente in Lussemburgo, percepisce una pensione ENPAM formata da contribuzione professionale e da contribuzione relativa all’attività di specialista ambulatoriale presso una ASL. L’Agenzia assoggetta esclusivamente in Italia la quota riferibile all’attività presso la struttura pubblica, mentre attribuisce al solo Lussemburgo l’imposizione delle quote collegate all’iscrizione all’Albo e alla libera professione. L’INPS deve applicare la ritenuta soltanto sulla prima quota; per le altre, se non applica direttamente l’esenzione convenzionale, la contribuente può chiedere il rimborso delle ritenute.

N. 111

Interpello n. 111 del 29/05/2026

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Operazioni a catena, articolo 41–ter del d.l. n. 331 del 1993. Obbligo di identificazione nel territorio dello Stato

Una società tedesca ha acquistato mobili da un fornitore polacco e li ha rivenduti a un cliente italiano, curando il trasporto diretto dalla Polonia all’Italia e utilizzando verso il cedente il proprio numero IVA tedesco. L’Agenzia applica la disciplina delle operazioni a catena e considera interna la cessione dalla società tedesca all’acquirente italiano, con conseguente obbligo della società di identificarsi ai fini IVA in Italia. La determinazione delle sanzioni, richiedendo valutazioni di fatto riservate agli uffici di controllo, è dichiarata inammissibile in sede di interpello.

N. 110

Interpello n. 110 del 27/05/2026

Utilizzo in compensazione di crediti da Superbonus ex articolo 121 del d.l. 34 del 2020 – debiti previdenziali iscritti a ruolo – blocco alle compensazioni ex articolo 31 del d.l. 78 del 2010

Un debitore della Cassa Forense, con somme iscritte a ruolo e oggetto di regolare rateazione, intende acquistare un credito Superbonus 2026 e impiegarlo tramite modello F24 per estinguere, in tutto o in parte, le cartelle previdenziali. L’Agenzia chiarisce che i crediti agevolativi possono essere compensati con altri debiti erariali o previdenziali anche in presenza di ruoli superiori a 1.500 euro, ma non possono essere utilizzati per pagare i ruoli stessi. La compensazione delle somme iscritte a ruolo è infatti circoscritta ai crediti relativi alle medesime imposte e non comprende i crediti agevolativi.

  • Superbonus
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Lavoro e previdenza
N. 109

Interpello n. 109 del 26/05/2026

Esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni dei trasferimenti di quote sociali ed azioni – Inapplicabilità dell'esenzione a trasferimenti di quote sociali in comunione ereditaria indivisa non di controllo – Articolo 3, comma 4–ter del Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346 (''TUSD'') - pdf

La successione riguarda una partecipazione del 35% in una società immobiliare, attribuita in comunione indivisa al coniuge e alle due figlie, già titolari individualmente del restante capitale. L’Agenzia esclude che, per verificare il controllo di diritto richiesto dall’esenzione dall’imposta successoria, la quota ricevuta in comunione possa essere sommata alle partecipazioni detenute individualmente dai coeredi. Non risultando acquisito o integrato il controllo mediante la partecipazione trasferita, il passaggio mortis causa resta soggetto all’imposizione ordinaria; la questione relativa alla natura dell’attività societaria rimane assorbita.

N. 108

Interpello n. 108 del 26/05/2026

Agevolazione prima casa – Acquisto fabbricato collabente – nota II–bis posta in calce all'articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (TUR)

L’istanza riguarda l’acquisto di un fondo rustico con unità collabente classificata F/2, destinata a diventare abitazione dopo gli interventi edilizi programmati. L’Agenzia ammette l’agevolazione “prima casa” se ricorrono i requisiti oggettivi e soggettivi e se nell’atto sono rese le dichiarazioni previste dalla nota II-bis. L’immobile, pur non abitabile al momento dell’acquisto, deve essere suscettibile di destinazione abitativa e risultare effettivamente destinato ad abitazione entro il termine triennale utile per l’accertamento.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
N. 107

Interpello n. 107 del 25/05/2026

Cessione di partecipazioni infragruppo e scissione di compendi immobiliari – articolo 173 Tuir – assenza di abuso - pdf

Due gruppi familiari intendono separare i rispettivi percorsi imprenditoriali mediante la cessione infragruppo di una partecipazione e la successiva scissione asimmetrica di una holding, con attribuzione di partecipazioni, immobili e liquidità a due nuove società. Nei limiti dei fatti rappresentati e alle condizioni indicate, l’Agenzia ritiene che la scissione in neutralità fiscale non produca un vantaggio indebito contrario alla ratio dell’articolo 173 del TUIR. La riorganizzazione è ricondotta alla separazione delle attività e al superamento dei contrasti gestionali tra le compagini familiari.

  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Holding
  • Immobili
  • IRES
  • Imposte indirette
N. 106

Interpello n. 106 del 25/05/2026

Addizionali regionale e comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche – Applicabilità ad una pensione pubblica corrisposta dall'INPS ad un soggetto fiscalmente residente nel Granducato di Lussemburgo – Articolo 50 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 e Convenzione tra l'Italia e il Lussemburgo intesa ad evitare le doppie imposizioni in materia d'imposta sul reddito e sul patrimonio ed a prevenire la frode e l'evasione fiscali, fatta a Lussemburgo il 3 giugno 1981 e ratificata con legge 14 agosto 1982, n. 747 - pdf

Un residente fiscale in Lussemburgo percepisce dall’INPS una pensione derivante da lavoro presso una pubblica amministrazione italiana, imponibile in Italia, e contesta l’applicazione delle addizionali regionale e comunale all’IRPEF. Assumendo la residenza estera e l’imponibilità esclusiva in Italia della pensione, l’Agenzia afferma che entrambe le addizionali sono dovute indipendentemente dalla residenza del percettore e devono essere trattenute dall’INPS. La Convenzione Italia-Lussemburgo non comprende tali addizionali, che trovano quindi fondamento nella normativa interna.

  • IRPEF
  • Estero
  • Tributi locali
  • Lavoro e previdenza
N. 105

Interpello n. 105 del 25/05/2026

Esenzione dall'IVA all'importazione per i beni personali importati da persone che trasferiscono la loro residenza in uno Stato membro – Requisiti del ''possesso'' e del ''luogo'' di utilizzo di un'imbarcazione – articolo 4 Direttiva 2009/132/CE - pdf

Un residente nel Regno Unito, intenzionato a trasferirsi in Italia, chiede l’esenzione IVA all’importazione per un’imbarcazione da diporto acquistata tramite una limited partnership riconducibile a lui e utilizzata esclusivamente a fini privati. L’Agenzia considera in linea di principio soddisfatto il requisito del possesso, inteso come effettivo controllo, ferma la necessità di una verifica fattuale. La registrazione nell’Isola di Man e l’utilizzo in acque di Paesi terzi non ostano al beneficio; ricorrendo tutti i presupposti della direttiva, l’importazione definitiva può essere esente da IVA.

N. 104

Interpello n. 104 del 25/05/2026

Investimenti in Fondi di Venture Capital – Investimenti qualificati effettuati dalle Casse di previdenza e dai Fondi pensione – Articolo 1, commi da 88 a 96, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017)

Un fondo pensione chiede come applicare l’esenzione sui redditi derivanti da investimenti qualificati, con particolare riguardo alla quota minima da destinare ai fondi di venture capital, ai PIR e agli investimenti già detenuti. L’Agenzia individua nel 18 dicembre 2024 la decorrenza del nuovo vincolo: gli investimenti precedenti beneficiano della salvaguardia, mentre quelli nuovi devono rispettare anche la quota destinata ai fondi di venture capital. Sia il vincolo sia il relativo paniere di calcolo sono circoscritti agli investimenti qualificati del comma 89, senza includere i PIR.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Lavoro e previdenza
  • Imprese
N. 102

Interpello n. 102 del 2/04/2026

Nuovo Patent Box – art. 6 del d.l. n. 146 del 2021 – cumulo con credito d'imposta ricerca e sviluppo – restituzione – modalità e termini

Una PMI innovativa intende applicare il meccanismo premiale del Nuovo Patent Box ai costi di un software già interessati dal credito d’imposta ricerca e sviluppo, chiedendo modalità e momento della restituzione del credito eccedente. L’Agenzia ammette la restituzione mediante modello F24, con lo stesso codice tributo e anno di riferimento usati nella compensazione e indicazione tra gli importi a debito. La restituzione rileva dal periodo di registrazione del software presso la SIAE e va effettuata quando la variazione in diminuzione è dichiarata, indipendentemente dal risultato fiscale, entro il 30 giugno 2026.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • Imprese
  • Dichiarazioni
N. 101

Interpello n. 101 del 2/04/2026

Trattamento fiscale delle borse di studio in favore di figli e orfani dei dipendenti o pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione Assistenza Magistrale e al Fondo ex Ipost – Articolo 50, comma 1, lettera c), del TUIR

Un ente pubblico chiede il trattamento fiscale delle borse di studio di importo fisso assegnate, mediante graduatoria basata su ISEE e merito, ai figli e agli orfani di dipendenti o pensionati iscritti a specifiche gestioni previdenziali. L’Agenzia distingue le erogazioni del datore di lavoro per i familiari dei propri dipendenti dalle somme corrisposte a beneficiari privi di un rapporto di lavoro con l’ente erogante. Le borse in esame sono qualificate come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera c), del TUIR e assoggettate a tassazione.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Adempimenti
N. 100

Interpello n. 100 del 2/04/2026

Concordato preventivo biennale – associazione professionale – modifica compagine associativa – disallineamento biennio di adesione – causa di esclusione – art. 11, co. 1, lett. b–quater) e b–sexies), del d.lgs. n. 13 del 2024

Un’associazione professionale aderente al concordato preventivo biennale 2025-2026 ha sostituito, con effetto dal 1° gennaio 2025, un associato recedente con un professionista già aderente al concordato per il biennio 2024-2025. Poiché uscita e subentro hanno la stessa decorrenza e il numero degli associati resta invariato, l’Agenzia esclude la causa ostativa connessa all’aumento della compagine. Il disallineamento dei bienni di adesione non impedisce il concordato dello Studio; tuttavia, il mancato rinnovo per il 2026-2027 da parte del nuovo socio determina la cessazione per lo Studio relativamente al 2026.

  • Concordato preventivo biennale
  • Professionisti
  • Società di persone
N. 99

Interpello n. 99 del 2/04/2026

Zone logistiche semplificate (ZLS) – credito d'imposta – art. 13 del d.l. n. 60 del 2024 – requisiti – ammodernamento dei mezzi

Una società proprietaria di quattro mezzi marittimi, operanti a servizio di un porto ma ormeggiati su mappali acquei non inclusi nel perimetro della ZLS Porto di Venezia, chiede se i mezzi costituiscano strutture produttive e se il loro ammodernamento benefici del credito d’imposta ZLS. L’Agenzia dichiara inammissibile il primo quesito, perché qualificazione e ubicazione della struttura sono questioni di fatto. Esclude inoltre l’agevolazione per l’ammodernamento, essendo ammesso esclusivamente l’acquisto, anche in leasing, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

N. 103

Interpello n. 103 del 2/04/2026

Concordato preventivo biennale – imprenditore individuale – acquisto d'azienda – causa di cessazione – art. 21, co. 1, lett. b–ter), del d.lgs. n. 13 del 2024 – non sussistenza

Un imprenditore individuale, intermediario di commercio aderente al concordato preventivo biennale 2025-2026, intende acquistare un’azienda di elaborazione dati per internalizzare servizi precedentemente affidati all’esterno. L’Agenzia rileva che la causa di cessazione prevista dall’articolo 21, comma 1, lettera b-ter), riguarda operazioni straordinarie effettuate da società o enti e non include espressamente le imprese individuali. Pertanto, per la fattispecie e il biennio esaminati, l’acquisto d’azienda non determina tale causa di cessazione, restando impregiudicate le altre condizioni del concordato.

  • Concordato preventivo biennale
  • Imprese
  • Operazioni straordinarie
N. 98

Interpello n. 98 del 1/04/2026

Concordato preventivo biennale – eventi straordinari – art. 19 del d.lgs. n. 13 del 2024 – artt. 4 e 5 del DM 14 giugno 2024 – rilevanza – effetti – proposta di concordato – cessazione – condizioni

Un’agente immobiliare aderente al concordato preventivo biennale 2024-2025 domanda se il blocco giudiziario del cantiere dell’unico committente, con conseguente inattività, determini la cessazione del concordato. Per il 2024 l’interpello è inammissibile perché presentato dopo il termine ordinario della dichiarazione. Per il 2025 il blocco può costituire evento eccezionale se deriva dall’impossibilità del committente di accedere al cantiere e, persistendo il nesso causale, provoca redditi effettivi o valore della produzione inferiori di oltre il 30 per cento rispetto alla proposta concordata.

  • Concordato preventivo biennale
  • Professionisti
N. 97

Interpello n. 97 del 1/04/2026

Partecipazioni in società costruzioni impianti produzione elettrica – cessione – regime PEX – art. 87 del TUIR – applicabilità – requisito commercialità – verifica della sussistenza

Una holding ha ceduto le partecipazioni totalitarie in tre società costituite per sviluppare impianti di accumulo energetico, dopo il conseguimento di autorizzazioni, connessioni alla rete e disponibilità dei terreni, e chiede se ricorra il requisito di commercialità necessario alla PEX. L’Agenzia chiarisce che occorre una struttura operativa almeno potenzialmente idonea ad avviare il processo produttivo. La fase di start-up può rilevare nel periodo richiesto soltanto se, terminate le attività preparatorie e costituito un apparato organizzativo autonomo, segue l’effettivo svolgimento dell’attività per cui la partecipata è stata costituita.

N. 96

Interpello n. 96 del 1/04/2026

Concordato preventivo in continuità aziendale indiretta – accordo transattivo – somme ottenute destinate a soddisfare i creditori sociali – imponibilità IRES e IRAP

Una società per azioni in liquidazione, nella fase esecutiva di un concordato preventivo in continuità indiretta, ha incassato una somma mediante un accordo transattivo novativo relativo all’azione di responsabilità contro precedenti organi sociali; il piano ne destinava il ricavato ai creditori. L’Agenzia qualifica l’importo come sopravvenienza attiva imponibile ai fini IRES, nonostante la destinazione concordataria. La somma assume anche piena rilevanza IRAP, in quanto iscrivibile nella voce A.5 del conto economico, restando escluse valutazioni sulla concreta contabilizzazione adottata.

N. 95

Interpello n. 95 del 1/04/2026

IRAP – artt. 5 e 11 del d.lgs. n. 446 del 1997 – società residente – costo del personale assunto in Italia e impiegato all'estero – assenza di stabile organizzazione all'estero – deducibilità – condizioni

Una società residente offre servizi informatici anche fuori dall’Italia mediante dipendenti assunti in Italia a tempo indeterminato e stabilmente impiegati all’estero, senza sedi o stabili organizzazioni nei relativi Paesi. L’Agenzia afferma che, in tale situazione, l’intero valore della produzione netta, ovunque realizzato, è assoggettato a IRAP in Italia. Il costo complessivo di questi dipendenti può quindi essere dedotto dalla base imponibile secondo l’articolo 11, comma 4-octies, purché sia rispettato il principio di inerenza, la cui verifica concreta resta esclusa dal parere.

  • IRAP
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
  • Società di capitali
N. 94

Interpello n. 94 del 1/04/2026

Attività atte ad agevolare la partecipazione di clienti, soggetti passivi non residenti, ad eventi da realizzarsi in Italia – Territorialità – Articoli 7–ter, comma 1, lettera a), 7–quater, comma 1, lettere a), b) e c) e 7–quinquies, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633

Una società seleziona e acquista in nome proprio, su mandato senza rappresentanza di un cliente passivo IVA extra-UE, servizi logistici destinati ad agevolarne la partecipazione a eventi organizzati in Italia da terzi, senza occuparsi dei titoli di ingresso. L’Agenzia esclude tali prestazioni dall’articolo 7-quinquies, poiché non riguardano la commercializzazione del diritto di accesso né servizi accessori forniti alla persona che assiste alla manifestazione. La prestazione organizzativa va esaminata separatamente; i servizi riaddebitati conservano invece la propria qualificazione oggettiva e seguono ciascuno la relativa regola di territorialità IVA.

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