Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 310

Interpello n. 310 del 3/05/2023

Articolo 5, comma 2, del decreto–legge n. 91 del 2017 - Credito di imposta ZES - Requisito della ''novità'' per i beni immobili

Una società ha acquistato nel 2021 dalla curatela fallimentare un compendio industriale già utilizzato in forza di un affitto d’azienda, in parte situato in area ZES, e vi ha eseguito lavori edili funzionali a nuovi impianti. L’Agenzia afferma che anche gli immobili strumentali devono possedere il requisito della novità: il costo del compendio usato non è quindi agevolabile. Per l’ampliamento di immobili non nuovi, il credito può riguardare soltanto le relative spese quando l’intervento costituisce nuova costruzione nei termini richiamati, ferma la verifica della natura dei lavori.

N. 309

Interpello n. 309 del 28/04/2023

Trattamento fiscale delle attribuzioni a beneficiario residente in Italia da parte di un complex-trust americano –Art. 44, comma 1, lett. g–sexies) Tuir

Una beneficiaria residente in Italia riceve attribuzioni da un complex trust statunitense i cui trustee possono decidere discrezionalmente se e quanto distribuire, mentre il patrimonio produce interessi, dividendi e plusvalenze finanziarie. L’Agenzia ricostruisce il trattamento dei trust esteri opachi: le somme attribuite al residente costituiscono redditi di capitale imponibili per cassa quando il trust è stabilito in uno Stato che, rispetto ai suoi redditi, presenta un livello nominale di tassazione inferiore alla metà di quello italiano. Il confronto va effettuato al momento della produzione del reddito.

N. 308

Interpello n. 308 del 28/04/2023

Sistema di sicurezza anti–abbandono in auto – Parte II–bis, n. 1–sexies) della Tabella A, allegata al d. P.R. n. 633 dl 1972 – Aliquota IVA del 5 per cento – Accessorietà – Trattamento ai fini IVA

Una società produttrice di articoli per l’infanzia chiede il trattamento IVA del dispositivo anti-abbandono X e del portachiavi Y, commercializzati insieme al seggiolino per bambini oppure separatamente. L’Agenzia precisa che l’aliquota IVA del 5 per cento riguarda i seggiolini e si estende ai due dispositivi soltanto quando sono venduti congiuntamente al seggiolino e ricorrono i presupposti dell’accessorietà. Se ceduti separatamente, X e Y costituiscono operazioni autonome soggette all’aliquota IVA ordinaria.

N. 307

Interpello n. 307 del 27/04/2023

Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni – Presupposti – Articolo 1, commi da 153 a 159, della legge 29 dicembre 2022, n. 197

Una società, dopo il riesame tramite CIVIS e lo sgravio parziale di un avviso bonario relativo al Modello 770/2018 per il 2017, chiede di applicare la definizione agevolata con sanzioni al 3 per cento. L’Agenzia esclude il comma 153, poiché la comunicazione non riguarda i periodi d’imposta 2019-2021, e il comma 155, perché al 1° gennaio 2023 non era in corso alcuna rateazione. Il pagamento iniziato il 21 febbraio 2023 e la precedente istanza di autotutela non integrano tali presupposti.

  • Accertamento e riscossione
  • Pace Fiscale
  • Sanzioni
  • Autotutela
N. 306

Interpello n. 306 del 24/04/2023

Definizione agevolata delle controversie tributarie – Intervento in giudizio da parte dell'Agenzia delle entrate dopo il 1° gennaio 2023 – Art. 1, c. da 186 a 205, della legge 29 dicembre 2022, n. 197

Una società ha impugnato una cartella notificando il ricorso alla sola Agenzia delle Entrate-Riscossione; l’Agenzia delle Entrate è intervenuta volontariamente nel giudizio soltanto dopo il 1° gennaio 2023. Secondo l’Agenzia, per la definizione agevolata rileva la qualità formale di parte processuale già posseduta alla data di entrata in vigore della disciplina. Poiché tale condizione mancava, la controversia non è definibile ai sensi dei commi 186-205; resta assorbito il quesito sull’eventuale successione tra definizione dei carichi e definizione della lite.

N. 305

Interpello n. 305 del 24/04/2023

Definizione controversie pendenti – Art. 1, c.186 e seguenti, legge 29 dicembre 2022, n.197 – Esclusione delle sanzioni già definite ex art. 17 c. 2 del d.lgs. n. 472 del 1997

Una società, destinataria di accertamenti IVA, IRES e IRAP, aveva definito separatamente e rateizzato le relative sanzioni, impugnando poi gli atti impositivi. L’Agenzia chiarisce che la controversia sull’accertamento IVA 2017, non validamente notificata all’ufficio, non è definibile, mentre le altre liti autonomamente instaurate possono esserlo se ne ricorrono i presupposti. Le sanzioni già definite non erano oggetto del contendere: i relativi versamenti non possono essere scomputati dalla definizione della lite, né l’interruzione delle rate consente di ricondurli successivamente alla controversia.

N. 304

Interpello n. 304 del 24/04/2023

Richiamo e sostituzione di impianti difettosi: operazioni escluse dall'IVA per assenza del presupposto oggettivo ex articoli 2 e 3 del D.P.R. n. 633 del 1972 – Documentazione di accompagnamento dei beni e procedura di smaltimento/distruzione – D.P.R. n. 441 del 1997

Un produttore richiama impianti potenzialmente pericolosi, venduti anni prima, sostituendoli gratuitamente anche tramite i rivenditori e avviando quelli difettosi alla distruzione. L’Agenzia considera richiamo, restituzione, consegna e installazione fuori campo IVA, poiché discendono dagli obblighi del produttore e i relativi oneri erano compresi nel prezzo originario già tassato; non occorre quindi fattura, ma le movimentazioni vanno tracciate con DDT. Per la distruzione, la soglia di 10.000 euro si calcola sul prezzo d’acquisto dei beni interessati da ciascuna singola operazione, non su base annuale.

N. 303

Interpello n. 303 del 21/04/2023

Obbligazioni convertibili – Effetti del meccanismo di recapture nel caso di mancato esercizio dei diritti di conversione sulle discipline degli interessi passivi e dell'ACE – Articolo 96 del d.P.R 22 dicembre 1986, n. 917; articolo 1 del decreto–legge del 6 dicembre 2011, n. 201, e articolo 5, commi 2 e 5, D.M. 3 agosto 2017

Una holding IAS adopter, alla scadenza di un prestito obbligazionario convertibile rimasto inconvertito, ha riclassificato la riserva di conversione e domanda gli effetti dell’importo sul plafond degli interessi passivi e sulla base ACE. L’Agenzia riconduce il mancato esercizio dei diritti al meccanismo di recapture: la riserva concorre al reddito nella misura in cui le assegnazioni abbiano generato componenti negativi fiscalmente rilevanti. Il conseguente provento finanziario assume rilevanza ai fini IRES e IRAP nel periodo d’imposta in cui si verifica la mancata conversione.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Società
  • Holding
N. 302

Interpello n. 302 del 21/04/2023

Articolo 5 del decreto legge 20 giugno 2017, n. 91 - Credito di imposta ZES e acquisto dell'immobile in regime di ''proprietà superficiaria''

Una società ha acquistato nel 2021 la proprietà superficiaria di un immobile strumentale situato in una ZES, mentre il suolo resta di proprietà regionale, e chiede se tale acquisto possa accedere al relativo credito d’imposta. L’Agenzia condivide l’inquadramento prospettato: il riferimento normativo all’acquisto o, più genericamente, all’acquisizione degli immobili strumentali è compatibile con la proprietà superficiaria, diritto che attribuisce la proprietà della costruzione separatamente dal terreno. Restano estranei al parere e soggetti a verifica tutti gli altri requisiti dell’agevolazione.

N. 301

Interpello n. 301 del 21/04/2023

Servizi sostitutivi di mensa aziendale – Trattamento ai fini IVA, IRPEF, IRES e IRAP – Risposta n. 430 del 2022 – Ulteriori chiarimenti

Una società intende offrire a quattro dipendenti pasti presso ristoranti ed esercizi convenzionati, identificando mediante app chi abbia diritto a una sola consumazione giornaliera non differibile né convertibile in denaro. L’Agenzia distingue la mensa diffusa, riconducibile alla gestione di una mensa aziendale, dai servizi sostitutivi resi mediante ticket restaurant, rilevando che i contratti prodotti qualificano invece il rapporto come servizio sostitutivo. La verifica delle singole clausole e della concreta ricorrenza dei presupposti contrattuali resta affidata alla società, mentre l’interpello fornisce soltanto i criteri interpretativi applicabili.

N. 300

Interpello n. 300 del 21/04/2023

Operazioni Italia–San Marino – Vendite a distanza – Assenza di trasporto o spedizione del bene a cura o per conto del fornitore – Esclusione

Una società residente a San Marino vende beni a consumatori italiani tramite affiliate marketing, mentre il ritiro è organizzato dal cliente direttamente, mediante un proprio corriere oppure tramite un operatore di recapito, senza intervento del fornitore. Sulla base delle modalità contrattuali dichiarate, l’Agenzia esclude la qualificazione come vendita a distanza, che richiede il trasporto o la spedizione a cura o per conto del fornitore, anche indirettamente. Le operazioni ricadono quindi tra le cessioni a privati disciplinate dall’articolo 13, comma 2, del decreto Italia-San Marino, con IVA sammarinese.

N. 299

Interpello n. 299 del 19/04/2023

Vendite a distanza – rimborso dell'IVA erroneamente corrisposta in Italia – articolo 11–quater, c. 2, del d.l. n. 35 del 2005; articolo 30–ter del dPR n. 633 del 1972

Una società statunitense, operante in Italia tramite rappresentante fiscale, ha applicato IVA italiana a vendite a distanza verso consumatori danesi e sta pagando l’imposta recuperata definitivamente dalla Danimarca. L’Agenzia ammette l’istanza di rimborso ai sensi dell’articolo 30-ter, entro due anni dalla notifica dell’atto estero, ma soltanto nei limiti dell’IVA effettivamente versata in Danimarca. La domanda, corredata dalla documentazione della duplicazione, va presentata all’ufficio competente per il domicilio fiscale del rappresentante; trattandosi di rimborso anomalo, non è richiesta la garanzia prevista per i rimborsi accelerati.

N. 298

Interpello n. 298 del 19/04/2023

Imposta di bollo su istanza e provvedimento di autorizzazione a ospitare soggetti terzi in alloggi di edilizia residenziale pubblica

Un’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica ha chiesto se siano soggette a imposta di bollo l’istanza dell’assegnatario per ospitare soggetti terzi nell’alloggio e il conseguente decreto di autorizzazione. L’Agenzia riconduce tali atti all’esercizio, per conto dell’ente territoriale, di una funzione amministrativa: l’istanza sconta pertanto il bollo di 16 euro per ogni foglio ai sensi dell’articolo 3 della Tariffa, mentre il provvedimento del direttore è soggetto al tributo ai sensi dell’articolo 4.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Adempimenti
N. 297

Interpello n. 297 del 18/04/2023

Deleghe di pagamento a saldo zero – Presentazione tardiva – Necessaria utilizzabilità del credito in compensazione – Articolo 15, comma 2–bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471

Il contribuente aveva omesso entro il 31 dicembre 2022 un modello F24 a saldo zero destinato a compensare un debito IVA con crediti derivanti da Superbonus e ristrutturazione, presentandolo poi tardivamente con ravvedimento; la delega era stata scartata. L’Agenzia conferma che un F24 a zero può essere presentato in ritardo, ma la compensazione produce effetti soltanto se, alla data della presentazione, il credito è ancora esistente e utilizzabile. Poiché le quote indicate non erano più compensabili, lo scarto è corretto e il comportamento prospettato non è condiviso.

N. 296

Interpello n. 296 del 14/04/2023

Trattamento fiscale del Premio di risultato erogato ai sensi dell'articolo 1, commi 182–189, legge n. 208 del 2015 (Legge di Stabilità 2016)

Una società in house a controllo pubblico, operante nei servizi ambientali ed energetici, ha chiesto se i premi di risultato erogati ai dipendenti al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’accordo aziendale possano beneficiare dell’imposta sostitutiva prevista dalla legge di Stabilità 2016. L’Agenzia ritiene applicabile il regime agevolato, purché la società non rientri tra le amministrazioni pubbliche indicate dal d.lgs. n. 165/2001, sia raggiunto uno degli obiettivi contrattuali e risultino rispettati i criteri normativi di misurabilità e verificabilità degli incrementi.

N. 295

Interpello n. 295 del 14/04/2023

IVA – Aliquota IVA applicabile a barrette proteiche e a preparati in polvere ad elevato contenuto proteico

Una società estera intende commercializzare in Italia barrette proteiche e preparati proteici in polvere, chiedendo quale aliquota IVA applicare sulla base delle classificazioni doganali rese dall’ADM. L’Agenzia riconduce al punto 64 della Tabella A, parte III, le barrette in tutti i gusti e i preparati in polvere al caramello salato e al cioccolato, classificati tra le preparazioni contenenti cacao e confezionati in contenitori non di pregio: le relative cessioni scontano l’IVA del 10 per cento. Gli altri preparati risultano classificati dall’ADM alla voce 2106.

N. 294

Interpello n. 294 del 14/04/2023

Operazione di fusione tra società residenti nello Stato d'Israele – Trasferimento dal patrimonio del dante causa all'avente causa di una partecipazione in una società residente in Italia – Neutralità fiscale – Articolo 172 del TUIR

Due società israeliane, prive di stabile organizzazione in Italia, progettano una fusione per incorporazione che trasferirà all’incorporante una partecipazione del 95 per cento in una società italiana. L’Agenzia rileva che l’operazione, regolata dal diritto israeliano, è assimilabile alla fusione civilistica italiana, coinvolge forme societarie omologhe e produce effetti fiscali in Italia. Trova quindi applicazione la neutralità dell’articolo 172 del TUIR; l’incorporante subentra nell’ultimo valore fiscale della partecipazione riconosciuto all’incorporata, rinviando l’imposizione del plusvalore a un eventuale successivo realizzo.

  • Operazioni straordinarie
  • Estero
  • Società di capitali
  • IRES
N. 293

Interpello n. 293 del 14/04/2023

Trattamento IVA cessione materiale litoide in compensazione degli interventi per la realizzazione di una cassa di espansione di un torrente definiti nell'ambito di un contratto di appalto – Artt. 2, 4 e 11 del DPR n. 633 del 1972

Nell’appalto per una cassa di espansione, la Regione cede all’appaltatore il materiale litoide di scavo eccedente come compensazione parziale dei lavori commissionati. L’Agenzia qualifica il rapporto come operazione permutativa: nello specifico assetto contrattuale la Regione non agisce quale pubblica autorità, ma come operatore economico, e deve assoggettare a IVA la cessione dei materiali al valore normale. L’appaltatore deve, a sua volta, fatturare contestualmente, in contropartita, il valore normale degli interventi definiti nel contratto.

N. 292

Interpello n. 292 del 11/04/2023

Aliquota Iva applicabile alla realizzazione di un sottopasso pedonale posto a servizio di impianti sciistici

Un Comune, co-attuatore di un nuovo sottopasso pedonale sotto una strada statale, ha chiesto l’applicazione dell’IVA al 10 per cento ai lavori destinati a collegare in sicurezza un parcheggio con una cabinovia. L’Agenzia osserva che, sebbene l’opera sia realizzata ex novo, essa serve specificamente l’accesso agli impianti sciistici e non risulta posta al servizio di un centro abitato o di un tessuto urbano. Il sottopasso non è quindi riconducibile alle opere di urbanizzazione ammesse all’aliquota IVA ridotta del 10 per cento.

N. 291

Interpello n. 291 del 11/04/2023

Interessi passivi – trasferimento al consolidato fiscale delle eccedenze di interessi passivi non dedotti – Art. 96, comma 14 del TUIR

Una consolidante ha chiesto di trasferire nel consolidato 2022 gli interessi passivi non dedotti dalla controllata negli esercizi precedenti, oppure di recuperare tali eccedenze mediante dichiarazioni integrative. L’Agenzia esclude il trasferimento nel 2022 delle eccedenze 2019-2020, rimaste riportabili individualmente, e considera inammissibile integrare le relative dichiarazioni, poiché il mancato conferimento costituiva una scelta. Per il 2017 e il 2018, ancora accertabili, ammette invece dichiarazioni integrative della consolidante e delle altre società della fiscal unit per trasferire le rispettive eccedenze di interessi passivi e di ROL, senza confluenza nel consolidato 2022.

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