Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.801 documenti

N. 179

Interpello n. 179 del 12/09/2024

Articolo 10, comma 1, n.21 D.P.R n. 633 del 1972 – Esenzione gestione globlale - pdf

Una fondazione non lucrativa intende affidare a un’impresa sociale interamente controllata la gestione globale dei servizi sociosanitari, riabilitativi, assistenziali, alberghieri e accessori destinati agli utenti delle proprie strutture residenziali e dei centri diurni. L’Agenzia riconosce l’esenzione IVA dell’articolo 10, primo comma, n. 21, per tutte le prestazioni contrattuali rese agli utenti ricoverati, comprese quelle fruite nei centri diurni dopo il trasporto dalla residenza. Per i soggetti non ricoverati, l’eventuale esenzione sanitaria richiede prestazioni di diagnosi, cura o riabilitazione rese da soggetti abilitati.

N. 183

Interpello n. 183 del 12/09/2024

Maggiorazioni della c.d. TARI corrispettivo – Trattamento IVA - pdf

Una società a prevalente capitale pubblico, affidataria del ciclo integrato dei rifiuti e della TARI corrispettivo, chiede se le componenti perequative UR1a e UR2a introdotte da ARERA debbano essere escluse dall’IVA. L’Agenzia rileva che tali maggiorazioni, pur destinate a specifici meccanismi di perequazione e indicate separatamente, contribuiscono al costo complessivo del servizio reso agli utenti. Le due componenti concorrono pertanto all’unitaria base imponibile IVA della TARI corrispettivo e sono assoggettate alla medesima aliquota del 10 per cento.

N. 182

Interpello n. 182 del 12/09/2024

Trattamento ai fini IVA ai sensi dell'articolo 8, primo comma, lett. b bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - pdf

Una società appartenente a un Gruppo IVA cede gratuitamente beni e attrezzature a una pubblica amministrazione, che ne cura il trasporto fuori dall’Unione europea per sostenere un Paese colpito da un evento bellico. L’Agenzia riconosce la non imponibilità prevista dall’articolo 8, primo comma, lettera b-bis), poiché ricorrono il requisito soggettivo, l’esportazione entro 180 giorni a cura del cessionario e la finalità umanitaria. Nel particolare sistema logistico descritto, l’attestazione rilasciata dall’amministrazione sulla consegna finale costituisce prova idonea dell’esportazione.

N. 181

Interpello n. 181 del 12/09/2024

Dichiarazione delle cripto–attività possedute e imposta di bollo - pdf

Una persona fisica detiene bitcoin presso un prestatore italiano di servizi di portafoglio digitale, che ha applicato l’imposta di bollo, e chiede quali obblighi dichiarativi e impositivi permangano. L’Agenzia conferma la compilazione del quadro RW per il solo monitoraggio fiscale, con barratura della colonna 16, poiché non ricorre l’esonero previsto per le attività assoggettate a ritenuta o imposta sostitutiva dall’intermediario. Non è dovuta l’imposta sul valore delle cripto-attività; inoltre, gli euro temporaneamente presenti nel rendiconto non concorrono al bollo e non vanno indicati nel quadro RW.

N. 180

Interpello n. 180 del 12/09/2024

IVA – Consolidato fiscale – cessione e compensazione del credito IVA trimestrale – articoli 117 e seguenti del TUIR, d.m. 1° marzo 2018 - pdf

Una società consolidata, strutturalmente a credito IVA per la prevalente attività sui mercati esteri, intende trasferire alla consolidante il credito del primo trimestre 2024 chiesto in compensazione, affinché sia utilizzato contro l’IRES della fiscal unit. L’Agenzia precisa che la libera cessione dei crediti IVA infrannuali riguarda soltanto quelli chiesti a rimborso, non quelli destinati alla compensazione. Nel consolidato fiscale può essere trasferita, ai fini della compensazione con l’IRES dovuta, esclusivamente l’eccedenza IVA risultante dalla dichiarazione annuale; restano quindi assorbiti i quesiti sulle modalità dichiarative del trasferimento trimestrale.

N. 178

Interpello n. 178 del 2/09/2024

Determinazione del costo fiscale della partecipazione detenuta dal socio di una s.n.c. a seguito della rivalutazione degli immobili effettuata dalla società di persone, in regime di contabilità semplificata, ai sensi dell'articolo 15, commi da 16 a 23 del decreto–legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2

Un socio di una s.n.c. immobiliare, destinata a trasformarsi in s.r.l. prima del conferimento delle partecipazioni, chiede gli effetti sul costo fiscale della quota delle perdite imputate per trasparenza e della rivalutazione degli immobili eseguita nel 2008 in contabilità semplificata. L’Agenzia dichiara inammissibile il primo quesito, poiché la società non aveva mai prodotto né imputato perdite fiscali ai soci. Quanto alla rivalutazione, esclude l’incremento del costo fiscale della partecipazione, anche dopo il passaggio alla contabilità ordinaria, mancando un reddito imputato al socio.

  • Società di persone
  • Operazioni straordinarie
  • Regimi contabili
  • IRES
N. 5

Consulenza giuridica n. 5 del 2/09/2024

Editoria – prestazioni di composizione tipografica e digitale di libri – aliquota IVA 4 per cento – n. 35) Tabella A Parte II del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

L’associazione chiede se l’aliquota IVA del 4 per cento continui ad applicarsi alle prestazioni di composizione tipografica e digitale dei libri, oggi realizzate mediante software di elaborazione, impaginazione e produzione di file. Considerata l’evoluzione tecnologica della filiera editoriale e la finalità delle disposizioni dirette ad agevolare la produzione dei libri, l’Agenzia adotta un’interpretazione evolutiva della nozione di composizione. Le prestazioni eseguite con le moderne tecnologie restano quindi soggette all’aliquota IVA ridotta del 4 per cento.

N. 4

Consulenza giuridica n. 4 del 30/08/2024

Fertilizzanti di provenienza estera – aliquota IVA 4 per cento – n. 19) Tabella A Parte II Decreto IVA

Un’associazione domanda quale aliquota IVA si applichi ai fertilizzanti prodotti all’estero e commercializzati in Italia mediante la procedura europea di reciproco riconoscimento e la relativa autorizzazione preventiva. L’Agenzia richiama la definizione di fertilizzanti contenuta nel decreto legislativo n. 75 del 2010 e il sistema di registrazione e tracciabilità affidato al MASAF. L’aliquota IVA del 4 per cento si applica ai fertilizzanti in genere, sia se prodotti in Italia, sia se introdotti nel mercato a seguito dell’autorizzazione, sia se inseriti negli appositi elenchi ministeriali.

N. 177

Interpello n. 177 del 29/08/2024

Trattamento fiscale dei premi corrisposti a conclusione di un concorso di progettazione in due gradi indetto ai sensi degli articoli 152 e seguenti del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50

Un Ministero chiede il trattamento dell’istanza di partecipazione e dei premi destinati ai professionisti classificati dal secondo al quinto posto in un concorso di progettazione in due gradi per interventi finanziati dal PNRR. L’Agenzia limita l’esenzione dal bollo alle domande per concorsi pubblici finalizzati al reclutamento di personale, escludendola quindi nella fattispecie. Esclude inoltre la disciplina delle manifestazioni a premio e riconduce l’erogazione a un rapporto sinallagmatico tra Amministrazione e professionisti, caratterizzato da uno scambio di prestazioni rilevante ai fini IVA.

N. 176

Interpello n. 176 del 21/08/2024

Articolo 111 del TUIR – accantonamento delle riserve tecniche obbligatorie da parte delle società che esercitano attività assicurative in ''regime di stabilimento'': concorrenza ai fini del reddito d'impresa delle variazioni delle riserve tecniche obbligatorie ''fino alla misura massima stabilita a norma di legge''

Una compagnia assicurativa di un altro Stato membro, operante in Italia mediante stabile organizzazione, chiede quali regole individuino la misura massima delle riserve tecniche obbligatorie rilevanti nella determinazione del reddito d’impresa. L’Agenzia osserva che la società è sottoposta alla vigilanza prudenziale dello Stato d’origine e non al regolamento italiano destinato alle imprese nazionali o di Stati terzi. Presupposta l’armonizzazione unionale delle regole applicabili, il rinvio dell’articolo 111 TUIR alla misura stabilita «a norma di legge» può riferirsi alla normativa dello Stato membro d’origine.

N. 175

Interpello n. 175 del 21/08/2024

Aliquota IVA per integratori alimentari – Tabella A, parte III, Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633

Una società che sviluppa e commercializza integratori e dispositivi medici chiede l’aliquota IVA applicabile a ventiquattro prodotti classificati dall’ADM in differenti voci doganali. L’Agenzia applica l’aliquota del 10% ai diciannove prodotti da E a W, specificamente elencati nel documento, classificati nella voce 3004 90 00, nonché al prodotto L, classificato come pastiglia per la gola o caramella contro la tosse. Per A, B, C e D, classificati nella voce 2106, l’aliquota ridotta non spetta in base alle disposizioni esaminate; in assenza di altra voce agevolativa si applica quella ordinaria.

N. 174

Interpello n. 174 del 21/08/2024

Transfer Pricing. Possibilità di produrre la Documentazione Nazionale in lingua inglese

Una società appartenente a un gruppo multinazionale, ammessa all’adempimento collaborativo, chiede di poter presentare in inglese la Documentazione Nazionale relativa ai prezzi di trasferimento, estendendo eventualmente la soluzione alle altre società italiane del gruppo. L’Agenzia distingue tale documento dal Master file e dai relativi allegati: la Documentazione Nazionale deve necessariamente essere presentata in italiano. L’adempimento collaborativo non consente di derogare allo specifico requisito linguistico previsto; di conseguenza, il quesito sull’estensione alle altre società resta assorbito.

N. 173

Interpello n. 173 del 20/08/2024

Credito d'imposta sulle riserve matematiche – spettanza del c.d. recupero ''ulteriore'' in caso di cessione di portafoglio assicurativo – articolo 1, commi 2 e 2–bis del decreto–legge del 24 settembre 2002, n. 209

La stabile organizzazione italiana di una compagnia assicurativa UE, dopo l’acquisto di un portafoglio di polizze vita con le relative riserve e il credito d’imposta, chiede se le spetti anche il recupero «ulteriore» collegato all’imposta sulle riserve matematiche versata dalla cedente. L’Agenzia riconosce il credito al cessionario, purché non siano trascorsi cinque anni dalla cessione, considerando esclusivamente l’imposta riferibile al portafoglio trasferito. Occorre mantenere separata evidenza di polizze, riserve, credito e ritenute o imposte sostitutive pertinenti al portafoglio acquistato.

N. 172

Interpello n. 172 del 20/08/2024

Deducibilità ai fini IRES e IRAP degli interessi passivi versati sulla base di atti di conciliazione e di accertamento con adesione

Una società, dopo avere definito rilievi sul transfer pricing mediante conciliazione e accertamento con adesione, chiede il trattamento IRES e IRAP degli interessi corrisposti per il ritardato pagamento delle maggiori imposte. L’Agenzia conferma che tali somme appartengono autonomamente alla categoria degli interessi passivi e non seguono il regime fiscale del tributo cui accedono. La loro deducibilità va quindi determinata applicando al relativo ammontare complessivo le regole del TUIR sugli interessi passivi, indipendentemente dal fatto che li ha generati o dalla deducibilità dell’onere collegato.

N. 171

Interpello n. 171 del 20/08/2024

Conferimenti in natura – determinazione base imponibile IVA e plus/minusvalenza ai fini IRES e IRAP – articolo 13 D.p.r. n. 633/1972, articoli 9, 86 e 101 del TUIR, articolo 5 del D.lgs. n. 446/1997

Una società conferisce singoli beni a una controllata ricevendo un aumento di capitale con sovrapprezzo e chiede come determinare la base imponibile IVA e le plusvalenze o minusvalenze rilevanti per IRES e IRAP. In assenza delle specifiche deroghe richiamate, l’Agenzia individua la base IVA nell’aumento di capitale comprensivo del sovrapprezzo, maggiorato dell’eventuale conguaglio versato dalla conferitaria. Ai fini IRES, il corrispettivo è invece il valore normale dei beni conferiti, che non coincide necessariamente con capitale e sovrapprezzo; per l’IRAP rileva il principio di presa diretta dal bilancio.

N. 170

Interpello n. 170 del 20/08/2024

Trattamento fiscale ai fini dell'imposta di registro/IVA di accollo del debito obbligazionario incorporato in un titolo emesso

Una capogruppo intende assumere, con effetto liberatorio per una società del gruppo, il debito incorporato in un titolo obbligazionario, ricevendo la provvista necessaria a soddisfare gli obbligazionisti. L’Agenzia esclude l’IVA perché la provvista non costituisce il corrispettivo di un servizio e qualifica l’operazione come accollo liberatorio soggetto a registro. L’accordo quadro sospensivamente condizionato è registrato inizialmente in misura fissa e, all’avveramento delle condizioni, sconta la differenza fino al 3%; se validamente concluso per corrispondenza, è registrabile soltanto in caso d’uso o di enunciazione.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Imposte indirette
  • Finanziamenti
  • Società
N. 169

Interpello n. 169 del 12/08/2024

Conferimento di partecipazioni ex art. 177, co. 2–bis, del TUIR – finanziamento bancario – acquisto di partecipazioni rivalutate – uscita di un socio – interessi passivi – opzione per l'esercizio della tassazione di gruppo – abuso del diritto – assenza

Tre fratelli intendono riorganizzare una società familiare: due conferiscono le proprie quote in holding unipersonali, finanziate per acquistare dal terzo socio le partecipazioni previamente rivalutate, mentre una holding valuta l’adesione al consolidato fiscale. L’Agenzia non ravvisa, nella sequenza descritta, un vantaggio fiscale indebito e inquadra la cessione onerosa del socio uscente come recesso atipico produttivo di redditi diversi finanziari. Anche i finanziamenti non generano un vantaggio indebito, data la simmetria tra interessi passivi e attivi; la conclusione resta ferma se la deduzione avviene utilizzando il ROL eccedente della società nel consolidato.

N. 3

Consulenza giuridica n. 3 del 6/08/2024

Cessione all'esportazione e modalità di formazione del plafond in caso di fatturazione e registrazione di acconti

L’associazione esamina cessioni di beni a clienti extra-UE nelle quali il trasferimento della proprietà segue il collaudo presso il cliente, mentre il corrispettivo è fatturato in acconti e saldo, e chiede quando si formi il plafond. L’Agenzia chiarisce che la fatturazione e la registrazione degli acconti concorrono alla sua formazione, purché l’operazione sia complessivamente preordinata a una cessione all’esportazione. Se la vendita non va a buon fine, il plafond costituito sulle fatture di acconto deve essere rettificato.

  • IVA
  • Estero
  • Adempimenti
N. 168

Interpello n. 168 del 5/08/2024

Definizione agevolata delle controversie tributarie – art. 1, commi da 186 a 205, legge 29 dicembre 2022, n. 197 – versamento rateale – calcolo interessi

Una società ha aderito nel 2023 alla definizione agevolata di una controversia pendente in Cassazione, scegliendo il pagamento rateale, e ha chiesto se sulle rate dal 2024 potesse applicare il tasso legale ridotto dal 5 al 2,5 per cento. L’Agenzia esclude tale possibilità: gli interessi sulle rate successive alla prima devono essere calcolati mantenendo il tasso legale vigente alla data in cui la definizione si è perfezionata, coincidente con il versamento della prima rata.

N. 167

Interpello n. 167 del 1/08/2024

Tassazione delle retribuzioni da lavoro dipendente e del trattamento di fine rapporto ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni tra l'Italia e i Paesi Bassi

Una contribuente, fiscalmente residente nei Paesi Bassi nell’anno del trasferimento, aveva lavorato dall’Italia per una fondazione olandese e ricevuto nello stesso anno retribuzioni e TFR. In presenza delle condizioni indicate dalla Convenzione Italia-Paesi Bassi, l’Agenzia attribuisce ai Paesi Bassi la tassazione esclusiva delle retribuzioni e della quota di TFR maturata nell’anno del trasferimento; la parte di TFR maturata nei precedenti anni, quando la contribuente risiedeva e lavorava in Italia, resta imponibile esclusivamente in Italia.

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