Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 540

Interpello n. 540 del 12/11/2020

Interpello art. 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Prestazioni di servizi non rientranti nelle cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d'autore effettuate dagli autori e loro eredi o legatari di cui all'art. 3, comma 4, lett. a), d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Due designer nautici e la loro s.r.l., incaricati dal costruttore di ideare opere di nautical design e sviluppare i prodotti con licenza esclusiva su diritti d'autore, design e brevetti dietro royalty, chiedono se operi l'esclusione IVA ex art. 3 comma 4 lett. a) d.P.R. 633/1972. L'Agenzia qualifica l'attività come prestazione di servizi abituale e professionale soggetta a IVA ex art. 3 comma 1 e art. 5. Esclude la deroga perché le opere non risultano tutelate o registrate ex legge 633/1941, il contratto non richiama cessioni di diritto d'autore e non ricorre disegno industriale creativo e artistico destinato a produzione seriale per pubblico diffuso.

  • IVA
  • Professionisti
  • Società, imprese e Professionisti
N. 546

Interpello n. 546 del 12/11/2020

Trattamento fiscale - Cessione ramo d'azienda

La società attiva in profumi e cosmetici, che acquista da società in liquidazione volontaria marchi, disegni per packaging, domini, formule e magazzino, chiede se l'operazione sia cessione di singoli beni imponibile IVA ex d.P.R. 633/1972 con registro in misura fissa, oppure cessione di ramo d'azienda esclusa da IVA ex art. 2 comma 3 lett. b) e soggetta a registro proporzionale. L'istante sostiene difetto di eterogeneità e di potenzialità produttiva autonoma, restando in capo al cedente stabilimento, impianti, personale e contratti. Il documento richiama azienda ex art. 2555 c.c., prassi e giurisprudenza sull'insieme organicamente finalizzato ex ante all'esercizio d'impresa e sul residuo di organizzazione integrabile dal cessionario.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
N. 545

Interpello n. 545 del 12/11/2020

Articolo 120 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio) - Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro

Il titolare di ditta individuale con esercizio di somministrazione chiede se il credito d'imposta ex art. 120 d.l. 34/2020 spetti per adeguamento del porticato esterno, nuova zona esterna coperta, locale seminterrato per forniture con rampe e aree di manovra e percorso interno protetto. L'Agenzia ricorda che spettano solo interventi necessari prescritti da norme o linee guida per contenimento SARS-CoV-2 e funzionali a riapertura. Ritiene non agevolabili gli interventi esterni perché finalizzati ad ampliare gli spazi per recuperare posti persi per distanziamento, né locale seminterrato e opere accessorie perché ulteriori rispetto alle linee regionali su percorsi e tempistiche predefinite.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Adempimenti
N. 544

Interpello n. 544 del 12/11/2020

Articolo 1, commi 184-197, della Legge n. 160 del 2019 - Credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi - Beni strumentali sopraindicati possa rientrare tra quelli indicati nell'Allegato A della Legge 11 dicembre 2016, n. 232

Una società edile di autotrasporto ha chiesto se un'autobetoniera e una betonpompa, descritte come integrabili a sistemi cyberfisici, rientrassero nell'Allegato A alla legge n. 232/2016 ai fini del credito d'imposta beni strumentali nuovi ex articolo 1, commi 184-197, legge n. 160/2019. L'Agenzia, recepito il parere MISE, ha sostenuto che l'agevolazione al 40% spetta solo per la parte qualificabile come macchina ex direttiva 2006/42/CE, cioè per componenti e attrezzature di carico-scarico e lavorazione del calcestruzzo, pur se installate su veicolo di per sé escluso. Resta comunque richiesta la verifica dei requisiti obbligatori 5+2 e la perizia o attestato di interconnessione previsti dal comma 193.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Transizione 4.0
  • Imprese
N. 543

Interpello n. 543 del 12/11/2020

Articoli 119 e 121 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio) - Opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura da parte di contribuente in regime forfetario del cd. bonus facciate

Il libero professionista in regime forfetario, proprietario di abitazione in fabbricato di tre unità con lavori su parti comuni e balconi, chiede se possa optare ex art. 121 d.l. 34/2020 per sconto o cessione per ecobonus e bonus facciate e se l'altana veneziana sia agevolabile. L'Agenzia conferma che il forfetario, pur senza imposta lorda capiente, può optare per sconto o cessione nel rispetto di requisiti e adempimenti, trattandosi di meccanismi alternativi alla detrazione diretta. Ritiene inoltre ammissibili al bonus facciate gli interventi sull'altana, descritta come piattaforma assimilabile a balcone in aggetto, visibile da suolo pubblico e rilevante per decoro.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Bonus edilizi
  • Regime forfetario
N. 542

Interpello n. 542 del 12/11/2020

Articolo 1, commi dal 184 al 197, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 - Beni strumentali rientrare tra quelli indicati nell'Allegato A della Legge 11 dicembre 2016, n. 232

La società, operante nei servizi di raccolta rifiuti urbani per enti locali, chiede se autocompattatori e autospazzatrici con dispositivi automatizzati di carico, compattazione, scarico, lavaggio e spazzatura rientrino tra i beni Allegato A per il credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 189, legge n. 160/2019. L'Agenzia, recependo il parere del Ministero dello Sviluppo Economico, ammette l'agevolazione al 40% limitatamente alla parte qualificabile come macchina ai sensi della Direttiva Macchine, ossia componenti e attrezzature per raccolta-compattazione e lavaggio-spazzatura. Precisa che non osta l'installazione su veicolo escluso in linea di principio e che resta necessaria la verifica dei requisiti obbligatori 5+2.

N. 541

Interpello n. 541 del 12/11/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trasferibilità dei crediti da imposta sulle assicurazioni di cui alla legge 29 ottobre 1961, n. 1216, dalla Conferente che svolge attività assicurativa in Italia in regime di libera prestazione di servizi alla Conferitaria

La società operante in Italia in libera prestazione di servizi, che conferisce l'intero business italiano del ramo 13 alla società italiana di nuova costituzione cessando l'attività, chiede se il credito IPT 2019 sia trasferibile e se sia dovuto l'acconto 2021. L'Agenzia riconosce che il credito da denuncia 2019 si trasferisce alla conferitaria senza formalità del R.D. 2440/1923, con comunicazione ex provvedimento 14723/2013, per inclusione nella denuncia 2020 e scomputo se non già utilizzato. L'acconto 2021 non è dovuto dalla conferente senza più premi assicurativi, ma dalla conferitaria che acquisisce con effetto successorio i contratti presupposto dell'imposta.

  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
N. 539

Interpello n. 539 del 11/11/2020

Esclusione di una stabile organizzazione residente di una società del gruppo dalla partecipazione dal "Gruppo IVA", ex art. 70-bis, comma 1, D.P.R. 633/1972, per insussistenza dei vincoli previsti dall'art. 70-ter del D.P.R. 633/1972

ALFA, rappresentante del Gruppo IVA, e la costituenda branch italiana della società croata BETA, destinata a ricevere il ramo infrastrutturale IT per servire solo banche estere, chiedono l'esclusione dal Gruppo IVA per insussistenza del vincolo finanziario o, in subordine, economico ex art. 70-ter d.P.R. 633/1972. Gli istanti sostengono che il vincolo vada verificato sulla casa madre estera e che la catena con due società estere interposte impedisca il controllo ex art. 2359 c.c. Il documento richiama la nozione di controllo di diritto, la distinzione tra perimetro verticale e orizzontale e la circolare 19/E/2018 sul controllo diretto non intermediato da società estere.

  • IVA
  • Società, imprese e Professionisti
  • Operazioni straordinarie
N. 538

Interpello n. 538 del 9/11/2020

Superbonus - Interventi di riduzione del rischio sismico di un edificio C/2 con cambio di destinazione in residenziale - Opzione per la cessione o lo sconto in luogo delle detrazioni - Articolo 119, comma 4, e articolo 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio)

Il comproprietario di unità C/2 ex stalla-fienile di cascina a corte, che ristruttura con cambio d'uso abitativo e miglioramento di due classi sismiche con permesso del giugno 2020, chiede Superbonus ex art. 119 per rischio sismico, bonus facciate per muro in pietra, prezzi per congruità e SAL 30% ex art. 121 e visto. Il documento illustra Superbonus 110% per interventi trainanti ex art. 16 d.l. 63/2013 nel limite di 96.000 euro, interventi trainati, esclusione per A/1 A/8 e A/9 non aperte al pubblico e opzioni di sconto o cessione con provvedimenti attuativi e chiarimenti di prassi.

N. 537

Interpello n. 537 del 9/11/2020

Offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di BETA - Applicazione degli artt. 177, comma 2, e 9, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 9

ALFA, che ha promosso OPS poi integrata con corrispettivo in denaro divenendo OPAS su azioni BETA, chiede se resti applicabile il realizzo controllato ex art. 177 comma 2 TUIR sommando denaro e incremento patrimoniale, o il valore normale ex art. 9. L'Agenzia esclude l'art. 177 comma 2 perché il denaro aggiuntivo non trova corrispondenza nel patrimonio netto formato per effetto del conferimento e configura compravendita accessoria. Applica l'art. 9 commi 2 e 4 lett. a): realizzo pari a denaro più maggiore tra valore normale delle azioni ALFA ricevute e delle azioni BETA conferite, con medie mensili ante regolamento, rilevante anche per costo fiscale in capo alla conferitaria.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 11

Consulenza giuridica n. 11 del 9/11/2020

Consulenza giuridica - Chiarimenti in merito alla Risposta n. 18 del 2019 - Aliquota IVA per verifiche obbligatorie su impianti installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata

L’istanza domanda se l’aliquota IVA del 10 per cento riconosciuta alle verifiche obbligatorie degli ascensori possa estendersi ad altri controlli periodici imposti dalla legge. L’Agenzia ammette l’aliquota ridotta per le verifiche previste dal d.P.R. n. 462 del 2001, quando obbligatorie e riferite a impianti installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, poiché assimilabili alla manutenzione ordinaria volta a mantenerli efficienti. La stessa aliquota non spetta alle verifiche sulle attrezzature di lavoro previste dal decreto legislativo n. 81 del 2008, non trattandosi di impianti tecnologici.

N. 536

Interpello n. 536 del 6/11/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Utilizzo in compensazione di crediti maturati post domanda di concordato preventivo in presenza di debiti ante concordato

L'istante, appaltatrice in split payment strutturalmente a credito IVA con domanda di concordato preventivo, chiede se il credito IVA con visto maturato dopo la domanda possa compensarsi con debiti fiscali e contributivi anch'essi successivi nonostante debiti erariali ante domanda iscritti a ruolo oltre 1.500 euro. L'Agenzia conferma la compensabilità tra poste omogenee sorte dopo l'apertura, richiamando articoli 56 e 169 legge fallimentare, giurisprudenza e circolare 13/E/2011. Il divieto dell'articolo 31 D.L. 78/2010 non opera per i debiti anteriori, ma resta applicabile ai debiti successivi non onorati e iscritti a ruolo.

  • IVA
  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
N. 535

Interpello n. 535 del 6/11/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Concordato preventivo - Applicazione dello split payment – Rimborso credito IVA - Garanzie di legge

La società in split payment, strutturalmente a credito IVA e ammessa al concordato preventivo con debiti erariali anteriori anche accertati e non versati, chiede rimborso prioritario del credito IVA post domanda senza garanzie né compensazioni o fermo. L'Agenzia riconosce il rimborso accelerato ex articoli 30 e 38-bis D.P.R. 633/1972 e D.M. 23 gennaio 2015, dichiarando inopponibile la compensazione con debiti anteriori per alterità dei soggetti. La garanzia resta dovuta al ricorrere dei presupposti dell'articolo 38-bis, comma 4, senza estensione dell'articolo 74-bis, mentre il fermo amministrativo opera in alternativa alla garanzia.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Adempimenti
N. 534

Interpello n. 534 del 6/11/2020

Atto di divisione ereditaria, criterio di valutazione della massa comune

Il notaio, incaricato della divisione tra madre e due figli comproprietari di due compendi e di un terreno con quote diverse, chiede se sia possibile dividere senza conguaglio attribuendo usufrutto alla madre e nude proprietà ai figli e se sussista unicità di massa. L'Agenzia riconosce l'unica massa ex articolo 34, comma 4, D.P.R. 131/1986 poiché l'ultimo acquisto deriva da successione riguardante tutti i condividenti. Per l'imposta di registro la massa va valutata al valore venale alla data della divisione, confrontando quota di diritto e quota di fatto con tabelle attuariali, tassando l'eventuale conguaglio oltre il 5% come trasferimento.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
N. 533

Interpello n. 533 del 6/11/2020

Regime speciale per lavoratori impatriati - Frequenza all'estero di un corso di studi della durata di due anni accademici -Applicabilità della c.d. "Sanatoria AIRE" - Articolo 16, commi 2 e 5-ter, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147

Il cittadino laureato in Italia, trasferitosi all'estero nel 2016-2017 per un MBA biennale senza iscrizione AIRE e rientrato nel 2017 alle dipendenze di una società, chiede l'accesso alla sanatoria AIRE ex articolo 16, comma 5-ter, D.Lgs. 147/2015 senza biennio di residenza fiscale estera. L'Agenzia, richiamando il testo vigente prima del 30 aprile 2019 e la circolare 17/E/2017, richiede studio continuativo con titolo biennale e residenza estera per almeno due periodi d'imposta. Il comma 5-ter consente solo di provare la residenza convenzionale senza AIRE, sicché in mancanza del biennio di residenza l'accesso è precluso.

N. 532

Interpello n. 532 del 6/11/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Qualificazione ai fini dell'IVA dell'attività di affidamento di una struttura per anziani da parte di una Fondazione

La Fondazione ONLUS, che ha realizzato su propria area una struttura per anziani disagiati affidandone progettazione, costruzione e gestione decennale a un'ATI a fronte di corrispettivo e canone indicizzato con obbligo di riconsegna, chiede qualificazione IVA, detrazione, esenzione della locazione e aliquota ridotta, oltre alla qualificazione reddituale del canone. Il tema riguarda presupposto soggettivo ex articolo 4 D.P.R. 633/1972, commercialità anche per unico affare rilevante e distinzione tra attività istituzionali escluse e attività connesse non imponibili ex articolo 150 TUIR. Negli estratti disponibili l'Agenzia richiama tali criteri e la circolare 48/E/2004 sull'assistenza socio-sanitaria resa a soggetti in condizioni disagiate anche economiche.

  • IVA
  • Enti terzo settore
  • Immobili
N. 531

Interpello n. 531 del 5/11/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Note di variazione in aumento ex articolo 26, comma 1, del dPR n. 633 del 1972- esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA da parte del cessionario/committente

L'istante, società estera identificata in Italia ex articolo 35-ter senza stabile organizzazione ed esportatore abituale, ha superato nel 2017 il plafond della lettera d'intento del fornitore, che nel 2020 ha emesso note di variazione in aumento di sola IVA ex articolo 26 D.P.R. 633/1972 con ravvedimento. Chiede se possa detrarre l'imposta oltre il termine annuale secondo la risposta 267/2020. L'Agenzia condivide, in assenza di frode, la neutralità e il dies a quo all'emissione della nota, con detrazione al più tardi nella dichiarazione dell'anno di insorgenza alle condizioni originarie, ferma la sanzione ex articolo 7, comma 4, D.Lgs. 471/1997 per uso oltre limite della dichiarazione d'intento.

N. 530

Interpello n. 530 del 5/11/2020

IVA - Articolo 124 decreto rilancio - detergenti disinfettanti mani - soluzioni idroalcoliche in litri

La società produttrice di cosmetici e igienizzanti, compresi gel idroalcolici, chiede se saponi comuni tensioattivi e gel rientrino tra detergenti disinfettanti per mani e soluzioni idroalcoliche ex articolo 124 D.L. 34/2020 esenti fino al 2020 e al 5% dal 2021. L'Agenzia, richiamando risposta 370/2020 e circolare 26/E/2020, limita la voce ai soli prodotti per mani con potere disinfettante, biocidi o presidi medico-chirurgici, e le soluzioni a disinfettanti alcolici autorizzati con etanolo almeno al 70% a prescindere dalla confezione. Restano esclusi semplici detergenti, cosmetici e prodotti del capitolo 33 non indicati da ADM.

N. 524

Interpello n. 524 del 4/11/2020

Accesso al Superbonus previsto dall'articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 per una unità immobiliare con accesso autonomo inclusa in un condominio

L'istante, proprietario di un'unità in condominio con accesso indipendente chiuso da cancello tramite percorso pedonale a servizio degli edifici, chiede il Superbonus dell'art. 119 del decreto Rilancio nonostante l'accesso non avvenga da strada o da cortile o giardino esclusivi. L'Agenzia richiama la nozione di unità funzionalmente indipendente con accesso autonomo dall'esterno e il comma 1-bis che ammette anche accesso da cortile o giardino non esclusivo e da strada privata o passaggio comune. Ritiene quindi possibile l'accesso alle misure fiscali, nel rispetto di tutti gli altri requisiti, anche con accesso da percorso pedonale privato di libero accesso dall'esterno.

N. 523

Interpello n. 523 del 4/11/2020

Accesso al Superbonus previsto dall'articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 in relazione alle spese da sostenere per interventi "trainanti" e "trainati"

L'istante, proprietario di un fabbricato unifamiliare in zona sismica 3 oggetto di ristrutturazione con ampliamento e frazionamento in due unità funzionalmente indipendenti, chiede il Superbonus dell'art. 119 per interventi trainanti antisismici e di isolamento termico e per interventi trainati energetici, fotovoltaici e di ricarica, con dubbi su limiti di spesa e prova dell'impianto di riscaldamento rimosso. L'Agenzia richiama la distinzione tra trainanti e trainati, la cumulabilità dei limiti per ciascun intervento sul medesimo immobile e la necessità di contabilizzazione distinta. Precisa i criteri di conversione dei massimali espressi come detrazione in massimali di spesa e l'inclusione delle manutenzioni necessarie nel limite antisismico.

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