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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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26feb 2026
Accertamento fiscale

Decadenza dell’accertamento fiscale: perché il 31 dicembre non è più una data sicura

La decadenza dell’accertamento non si determina più guardando soltanto al 31 dicembre: proroghe emergenziali, contraddittorio preventivo, accertamento con adesione e regole speciali per monitoraggio, crediti, aiuti di Stato e tributi locali possono spostare il termine. La scadenza va ricostruita in base all’annualità, al tributo e agli eventi del procedimento, verificando anche la data di adozione e notifica dell’atto. Contribuenti e difensori devono quindi conservare le prove del calendario, controllare motivazione e termini e valutare i rimedi disponibili.

26feb 2026
Corrispettivi telematici

Conservazione ricevute POS: le nuove regole del decreto PNRR 2026

Il decreto PNRR 2026 elimina l’obbligo di conservare le ricevute cartacee dei POS, ma non quello decennale di conservazione: la prova del pagamento può essere sostituita dalla documentazione digitale della banca solo se riferita ai documenti previsti e contiene il dettaglio analitico di ogni operazione. La semplificazione riguarda le ricevute POS, che non sono scontrini, fatture o ricevute fiscali; gli altri documenti restano soggetti alle regole ordinarie. Imprese e professionisti devono assicurare integrità, reperibilità e conservazione della documentazione.

25feb 2026
IVA

Retro imputabilità IVA: l’Italia verso il recepimento della sentenza UE

Dopo la sentenza T-689/24 del Tribunale UE, l’Italia si prepara a riconoscere la retro imputabilità dell’IVA sulle fatture di acquisto, superando i limiti temporali oggi previsti dalla disciplina nazionale. Il viceministro Leo ha annunciato un adeguamento in tempi brevi, anche in vista del Testo Unico IVA del 2027, ma il recepimento non è ancora completato. Nel frattempo il contribuente può invocare direttamente i principi della pronuncia, valutando caso per caso effetti, documentazione e compatibilità con registrazione, dichiarazione e versamenti.

25feb 2026
Dichiarazione IVA

Quadro VQ dichiarazione IVA: versamenti non spontanei e sospesi

Il quadro VQ della dichiarazione IVA riguarda i versamenti periodici relativi ad anni precedenti che il contribuente non ha eseguito spontaneamente o che ha ripreso dopo una sospensione per eventi eccezionali. La compilazione è obbligatoria anche quando nell’anno non vi siano nuovi versamenti di questo tipo, se una precedente dichiarazione evidenzia ancora una differenza positiva tra il credito potenziale e quello effettivamente liquidato. Occorre quindi ricostruire i dati storici, compilare correttamente le colonne e verificare la documentazione.

25feb 2026
Rottamazione quater

Rottamazione quater decaduti: la riapertura cerca spazio nel decreto fiscale

La riapertura della rottamazione quater per i contribuenti decaduti è stata esclusa dal Milleproroghe approdato alla Camera il 20 febbraio 2026, soprattutto per l’assenza delle necessarie coperture finanziarie. Il Governo, però, intende riproporla nel prossimo decreto fiscale, senza averne ancora definito tempi e contenuti. Restano inoltre da chiarire la sospensione del contributo di 2 euro sui minipacchi extra UE, contestato rispetto al diritto europeo, e la correzione delle regole IVA sulle permute nei contratti pluriennali in corso.

25feb 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione integrativa IVA fatture passive: no al recupero se la registrazione è stata tardiva

Secondo l’attuale prassi dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione integrativa a favore non consente di recuperare l’IVA detraibile quando una fattura passiva è stata registrata oltre i termini. La registrazione tardiva impedisce infatti di esercitare validamente la detrazione nel periodo corretto e non può essere sanata trasformando l’integrativa in uno strumento di recupero del credito. La posizione, affermata nella risposta n. 479/2023 e ribadita dalla n. 115/2025, resta discussa in dottrina e presenta profili di possibile contrasto con i principi unionali.

25feb 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS Registratore telematico associazioni sportive: quando l’esonero dal collegamento è legittimo

Dal 1° gennaio 2026 il collegamento tra POS e registratore telematico è obbligatorio quando l’attività impone l’emissione del documento commerciale e l’uso del registratore. Per ASD, SSD, APS e ODV l’esonero è quindi legittimo se le operazioni svolte non richiedono quel documento: in assenza di obbligo di RT, non sussiste nemmeno quello di collegare il POS. L’obbligo scatta invece per le attività commerciali soggette ai corrispettivi, con particolare attenzione ai terminali utilizzati sia per incassi esenti sia per operazioni imponibili.

24feb 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS registratore telematico: chi deve farlo e chi no

L’obbligo di collegare POS e registratore telematico dipende dall’attività svolta: biglietterie automatizzate, sale giochi e altri operatori esonerati restano fuori, mentre per bar e ristoranti il collegamento può essere virtuale e un solo POS può servire più registratori. L’incasso di fatture tramite POS non impone il collegamento, ma POS portatili e smartphone devono essere censiti. Gli adempimenti decorrono dal 5 marzo, con sanzioni per le violazioni e regole specifiche da verificare caso per caso entro le scadenze operative.