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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Tutti gli articoli di Fisco

4dic 2025
Accertamento fiscale

Indagini finanziarie conto cointestato: cosa comporta la presunzione legale

L’Amministrazione finanziaria dispone di un potere di accesso molto ampio ai rapporti intrattenuti dai contribuenti con banche, intermediari finanziari e compagnie assicurative. I riferimenti normativi sono noti, ma spesso sottovalutati nella loro portata concreta: l’articolo 32, comma 1, n. 7), del D.P.R. 600/1973 per le imposte dirette e l’articolo 51, comma 2, n. 7), del D.P.R. 633/1972 per l’IVA permettono agli uffici di acquisire dati, notizie, operazioni e documenti relativi a qualsiasi rapporto finanziario.

3dic 2025
Accertamento e riscossione

Ravvedimento speciale 2024, rata saltata e pagata dopo: quando la sanatoria resta valida

La disciplina del ravvedimento speciale 2024 collegato al concordato preventivo biennale lascia aperta una domanda concreta che molti contribuenti e professionisti si stanno facendo: cosa accade se una rata viene “saltata” ma poi pagata entro la scadenza della rata successiva. La risposta, alla luce del D.L. n. 113/2024, è meno drastica di quanto si potrebbe temere. La sanatoria non decade, ma il versamento tardivo non resta neutro sul piano sanzionatorio e richiede una gestione prudente con ravvedimento operoso e interessi legali.

3dic 2025
IMU

Computo mesi di possesso IMU: regole pratiche tra acquisto, vendita e variazioni

L’IMU si muove su un binario molto chiaro: l’imposta si calcola per anni solari e, dentro l’anno, in proporzione sia alla quota di possesso sia ai mesi in cui il diritto di proprietà o altro diritto reale è effettivamente esistito su ciascun immobile. Il riferimento è l’art. 1, comma 761, della Legge 160/2019, che costituisce la bussola normativa in materia. Il nodo centrale, che nella prassi genera molte incomprensioni, riguarda il modo in cui il singolo mese viene “conteggiato” ai fini IMU.

2dic 2025
IMU

Casa assegnata all’ex coniuge: il nodo IMU con figli maggiorenni

Chi deve versare l’imposta municipale sulla casa familiare quando i figli del genitore assegnatario hanno superato la maggiore età? La questione divide Comuni e contribuenti, con un contenzioso che si allarga tra pronunce giurisprudenziali contrastanti e interpretazioni normative divergenti. Il saldo 2025 dell’IMU riaccende il dibattito su una delle problematiche più spinose della fiscalità immobiliare post-separazione. Questione principale: Chi paga l’IMU sulla casa familiare assegnata all’ex coniuge quando i figli sono maggiorenni?.

2dic 2025
Immobili

Vendita beni da donazione: cosa cambia davvero dopo la riforma

L’approvazione definitiva della legge di semplificazione del 26 novembre 2025 modifica in profondità il modo in cui si gestiscono le vendite di beni provenienti da donazione. La novità, inserita all’articolo 44 del provvedimento, stabilisce che l’acquirente non rischia più di vedersi sottrarre l’immobile a causa di un’azione dei legittimari del donante. È un passaggio che molti osservatori consideravano ormai inevitabile, perché da anni il sistema creava incertezza e quasi immobilizzava una parte del mercato.

1dic 2025
Riscossione

Al via la mini tregua di Natale sugli avvisi bonari

La cosiddetta tregua di Natale sugli avvisi bonari esiste nel testo delle norme, ma nella vita reale assomiglia più a una pausa di facciata che a un vero alleggerimento per contribuenti e studi. Da oggi e fino al 31 dicembre l’Agenzia delle entrate sospende formalmente l’invio di comunicazioni derivanti dai controlli automatizzati, dai controlli formali, dagli avvisi di liquidazione per redditi a tassazione separata e dalle lettere di compliance, come previsto dall’articolo 10 del decreto legislativo 1/2024.

1dic 2025
Accertamento fiscale

Accertamento induttivo senza inventario: cosa cambia davvero

La questione dell’inventario continua a segnare la linea di confine tra contabilità attendibile e possibilità di accertamento induttivo. La Cassazione, con l’ordinanza 30371 depositata il 18 novembre 2025, ha confermato una lettura ormai stabile: quando l’inventario manca o è redatto in maniera incompatibile con le regole civilistiche, l’Agenzia può legittimamente ricorrere all’accertamento induttivo “puro”. Una soluzione che, nella prassi, assume un peso concreto per chi omette l’inventario analitico di magazzino.