Dichiarazioni

Modelli Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP, dichiarazione IVA e Modello 770: struttura dei quadri, righi critici, quadro RS e prospetti, opzioni e visto di conformita. Analizziamo termini ordinari e differiti di presentazione, versamenti e acconti, ravvedimento operoso, dichiarazione integrativa a favore e a sfavore e gestione degli errori. Guide alla compilazione con casi concreti per persone fisiche, societa ed enti non commerciali, comprese le novita di modelli e istruzioni di ogni annualita.

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2feb 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA 2026: esonero, scadenze e sanzioni da evitare

La dichiarazione IVA 2026 deve essere presentata dai soggetti passivi non esonerati, mentre specifiche categorie, tra cui alcuni contribuenti minori, soggetti non residenti e operatori in situazioni particolari, seguono regole proprie. La verifica dell’obbligo è decisiva per gestire saldo, rateizzazione e compensazione del credito, oltre ai riflessi su rimborsi e benefici premiali. La presentazione tardiva o omessa espone alle sanzioni previste; cessazione dell’attività, esercizio non solare, liquidazione di gruppo e modello IVA Base richiedono adempimenti dedicati.

2feb 2026
Dichiarazione IVA

Al via la dichiarazione IVA 2026: novità per società e professionisti

La dichiarazione IVA 2026, relativa alle operazioni del 2025, è trasmissibile telematicamente con il modello definitivo dell’Agenzia delle Entrate, articolato in versioni per le diverse posizioni. Le principali modifiche riguardano l’utilizzo del credito, le società non operative, la detrazione per beni strumentali, i servizi di trasporto e i rimborsi per opere su beni altrui, alla luce delle novità normative e degli orientamenti europei. Società e consulenti devono verificare dati, requisiti, vincoli di compensazione, saldo, rateizzazione e casi di esonero.

28gen 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione dei redditi a zero: non è omissione secondo la Cassazione

La dichiarazione dei redditi presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, anche con imponibile zero quando il contribuente ne ha titolo, integra una violazione tardiva e non l’omissione. L’invio entro il 29 gennaio 2026 evita il regime più grave applicabile dal 30 gennaio, con sanzione fissa da 250 a 1.000 euro, riducibile mediante ravvedimento operoso. Oltre la finestra, aumentano le conseguenze sanzionatorie e procedurali, si complicano contraddittorio e prova e possono saltare benefici e agevolazioni, mentre il rischio penale diventa concreto.

28gen 2026
Dichiarazione IVA

Rimborso credito IVA 2026 più accessibile con le nuove regole

I modelli definitivi della dichiarazione IVA 2025, trasmissibili dal 2 febbraio al 30 aprile 2026, rendono più agevole chiedere il rimborso del credito maturato, ampliando le situazioni rilevanti per gli investimenti su beni di terzi e semplificando gli adempimenti per le società di comodo senza eliminare la disciplina. Le imprese della logistica devono compilare i nuovi campi sul reverse charge e calcolare l’aliquota media. Prima dell’invio, soggetti passivi e uffici amministrativi devono documentare credito, calcoli, requisiti e dati esposti.

28gen 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: sanzioni e ravvedimento operoso

Chi non ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2025 può regolarizzare la posizione fino al 29 gennaio 2026, entro i 90 giorni che distinguono la dichiarazione tardiva dall’omissione. L’invio deve essere coordinato con il pagamento delle imposte e con il ravvedimento operoso, applicando con prudenza le regole sanzionatorie e le indicazioni della prassi, anche perché permane un dubbio tecnico sugli effetti del versamento oltre il termine. La scelta tempestiva incide inoltre sui termini di accertamento e sulla strategia difensiva.

20gen 2026
Dichiarazione IVA

Modelli CU e dichiarazione IVA 2026: pubblicati i modelli definitivi dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli definitivi CU e dichiarazione IVA 2026, riferiti al periodo d’imposta 2025, che sostituiscono gli schemi provvisori e recepiscono novità su lavoro dipendente, mobilità territoriale, premi di risultato e settori turistico, sanitario e sportivo. Cambiano inoltre adempimenti per forfettari e autonomi, le trasmissioni e la precompilata; il modello IVA riguarda anche trasporti, logistica, società di gruppo, quadro VP e operazioni straordinarie. Occorre usare la versione corretta e rispettare scadenze e flussi telematici.

19gen 2026
Dichiarazioni

Certificazione Unica 2026: ufficiali le nuove scadenze per la trasmissione telematica

Per la Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, l’invio telematico segue tre termini distinti, fissati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 in base alla natura del reddito. Lavoro dipendente e redditi occasionali seguono la prima scadenza; il lavoro autonomo abituale arriva al 30 aprile, mentre redditi esenti o non dichiarabili hanno termine il 31 ottobre. Sostituti d’imposta e intermediari devono separare i flussi, verificare i quadri interessati e coordinare per tempo trasmissione, sanzioni e ravvedimento operoso.

18dic 2025
Dichiarazione IVA

Detrazione IVA fine anno: tempistiche tra ricezione e registrazione

La chiusura dell’anno fiscale porta con sé questioni che spesso si rivelano più complesse di quanto appaiano in superficie, e tra queste spicca il tema della detrazione IVA sulle fatture emesse negli ultimi giorni di dicembre. La circolare 1/E del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha tracciato i confini di questo diritto, ma la sua applicazione pratica – specie con l’introduzione della fatturazione elettronica – richiede ancora oggi una comprensione precisa dei meccanismi temporali.