18dic 2025
Dichiarazione IVALa chiusura dell’anno fiscale porta con sé questioni che spesso si rivelano più complesse di quanto appaiano in superficie, e tra queste spicca il tema della detrazione IVA sulle fatture emesse negli ultimi giorni di dicembre. La circolare 1/E del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha tracciato i confini di questo diritto, ma la sua applicazione pratica – specie con l’introduzione della fatturazione elettronica – richiede ancora oggi una comprensione precisa dei meccanismi temporali.
5dic 2025
Dichiarazione IVAIl decreto attuativo della delega fiscale approvato il 20 novembre 2025 ha fatto un passo che, nella pratica, sposta parecchi equilibri: è stata abrogata la rettifica della detrazione IVA per cambio di regime prevista dall’art. 19-bis.2, comma 3, del D.P.R. 633/1972. In pratica, chi entra o esce dal regime forfetario dopo avere acquistato beni strumentali non deve più effettuare la rettifica della detrazione per effetto del passaggio di regime.
27nov 2025
Dichiarazione IVAIl decreto legislativo approvato il 20 novembre 2025, attuativo della delega fiscale in materia di Terzo settore, IVA e gestione delle crisi d’impresa, ridisegna radicalmente il meccanismo di rettifica della detrazione IVA nei passaggi tra regimi fiscali. L’intervento, che trova applicazione già con riferimento alla dichiarazione annuale IVA 2025, rimuove dal sistema quella che viene comunemente definita “rettifica generalizzata” – cioè l’aggiustamento in blocco che colpiva tutti i beni e servizi non ancora utilizzati al momento del cambio di regime.
28ott 2025
Dichiarazione IVAL’articolo 25 del disegno di legge di bilancio 2026 segna un cambio di passo nel contrasto all’evasione fiscale. Introduce un meccanismo che consente all’Agenzia delle Entrate di determinare in via automatizzata l’importo dell’IVA dovuta quando un contribuente omette di presentare la dichiarazione annuale. Il nuovo articolo 54-bis.1 del D.P.R. n. 633/1972 utilizza i dati già in possesso dell’Amministrazione (fatture elettroniche, corrispettivi telematici, liquidazioni periodiche) per ricostruire la posizione fiscale.
10ott 2025
Accertamento fiscaleL’Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova fase di verifiche incrociate sui documenti fiscali relativi all’annualità 2023. Sotto esame i dati trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio, le memorie dei registratori telematici e quanto riportato nei modelli dichiarativi annuali. Gli operatori economici destinatari delle comunicazioni possono sanare eventuali irregolarità attraverso il ravvedimento operoso, beneficiando così della riduzione delle sanzioni previste dalla normativa tributaria.
7ott 2025
Dichiarazione IVASono il socio unico di una società a responsabilità limitata semplificata e abbiamo deliberato la distribuzione di utili per un importo pari a centomila euro. Il verbale di distribuzione è già stato registrato all’Agenzia delle Entrate. La società dispone di un credito IVA molto elevato che risulta dalla dichiarazione IVA già presentata con il visto di conformità. Considerando che la ritenuta sugli utili distribuiti sarà del ventisei per cento e che avremo quindi un credito IVA disponibile, è possibile compensare la ritenuta sugli utili con il credito IVA del 2024?.
25lug 2025
Dichiarazione IVALa disciplina delle dichiarazioni fiscali tardive trova nella normativa IVA una specifica articolazione che merita attenta analisi, soprattutto in relazione alla prossima scadenza del 29 luglio 2025 relativa alla Dichiarazioni IVA tardiva 2024. I contribuenti che non hanno adempiuto all’obbligo dichiarativo entro il termine ordinario del 30 aprile 2025 si trovano ora di fronte a un bivio normativo determinante per le conseguenze sanzionatorie applicabili.
7lug 2025
Accertamento fiscaleL’Agenzia delle Entrate ha dato il via alla nuova campagna di controlli per l’anno d’imposta 2024, avvalendosi dell’incrociato automatizzato dei dati provenienti dalle fatture elettroniche e dai corrispettivi telematici. Con il provvedimento protocollo n. 280268/2025 del 3 luglio 2025, l’amministrazione finanziaria ha definito le modalità operative per l’invio delle comunicazioni di compliance, segnando un nuovo capitolo nel rapporto tra fisco e contribuenti.