27mag 2025
Dichiarazione IVAQuando un’azienda viene ceduta e il venditore cessa la propria attività, si realizza una sostanziale continuità tra chi cede e chi acquisisce. Questo implica che l’acquirente (il cessionario) subentra nella posizione IVA del venditore (il cedente) per quanto riguarda il complesso aziendale trasferito. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
14apr 2025
Accertamento fiscaleL’Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova fase di controlli fiscali attraverso l’incrocio tra i dati delle fatture elettroniche e le dichiarazioni IVA dell’anno 2022. Il provvedimento n. 176284/2025, pubblicato l’11 aprile 2025, segna l’inizio di una raffica di lettere di compliance destinate ai titolari di partita IVA che presentano disallineamenti tra i dati trasmessi. Il meccanismo di controllo dei dati fiscali Il sistema di verifica implementato dall’Amministrazione finanziaria mette a confronto tre principali fonti informative.
10apr 2025
Dichiarazione IVAIl 30 aprile 2025 rappresenta il termine ultimo per emettere le note di variazione in diminuzione relative alle operazioni effettuate nel 2024. Superata questa data, il recupero dell’IVA diventa più complesso e richiede procedure alternative come la dichiarazione integrativa o il rimborso “anomalo”. Un’analisi delle tempistiche, dei presupposti normativi e delle opzioni disponibili per i contribuenti. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
3apr 2025
Dichiarazione IVAL’Agenzia delle Entrate ha rilasciato la versione 1.0.2 del software di compilazione della dichiarazione IVA 2025, aggiornato per gestire la nuova classificazione ATECO 2025 in vigore dal 1° aprile. L’intervento introduce la possibilità di inserire i nuovi codici attività nel quadro VA attraverso l’attivazione di un’apposita casella nel frontespizio. L’aggiornamento riguarda anche il modello IVA TR per la richiesta di rimborso o compensazione del credito IVA trimestrale.
19mar 2025
Dichiarazione IVAQuando un contribuente non effettua tutti i versamenti IVA dovuti dalle liquidazioni periodiche, si trova a fronteggiare non solo sanzioni e interessi, ma anche un meccanismo che “congela” temporaneamente il credito IVA maturato. La normativa fiscale prevede infatti un sistema di blocco automatico che limita l’utilizzo immediato del credito fino all’effettivo versamento delle somme dovute. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
12mar 2025
Dichiarazione IVANel panorama fiscale italiano, il regime forfettario rappresenta un’opzione vantaggiosa per piccoli imprenditori e professionisti, ma cosa accade quando viene superata la soglia dei 100.000 euro di ricavi o compensi durante l’anno? L’estromissione dal regime forfettario comporta l’immediato ingresso nel mondo IVA, con conseguenti obblighi dichiarativi che richiedono particolare attenzione. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
7mar 2025
Dichiarazione IVAIl rimborso del credito IVA rappresenta un importante diritto per i contribuenti italiani che, a seguito delle proprie attività economiche, si trovano in una posizione creditoria nei confronti dell’Erario. Questo articolo offre un’analisi dettagliata delle procedure, dei requisiti e delle modalità operative per ottenere la restituzione dell’eccedenza di credito IVA maturata nel corso dell’anno 2024, alla luce delle disposizioni normative vigenti.
28feb 2025
Dichiarazione IVALa normativa fiscale italiana ha sempre dedicato particolare attenzione alle cosiddette “società di comodo”, entità che possiedono beni ma non generano ricavi adeguati. Il legislatore, nel tentativo di contrastare la mera intestazione di beni alle società, ha predisposto una serie di limitazioni, tra cui quelle relative all’utilizzo dei crediti IVA. Con l’approvazione del recente Decreto Correttivo IRPEF/IRES (D.Lgs. 192/2024), i parametri per determinare l’operatività di una società sono stati rivisti, rendendo più accessibile l’uscita dallo status di “non operatività”.