Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

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30giu 2026
Enti Sportivi

Iva corsi sportivi: esenzione solo dal 17 agosto 2023

Dal 17 agosto 2023 i corsi strettamente connessi alla pratica sportiva sono esenti da IVA quando un organismo senza fine di lucro li rende a chi pratica sport, in base all’art. 36-bis del D.L. 75/2023. Per il periodo precedente non basta il richiamo retroattivo alla norma sull’insegnamento: la giurisprudenza europea esclude che corsi specialistici come nuoto o guida siano automaticamente scolastici ai fini IVA. ASD e SSD devono quindi qualificare ogni prestazione come fuori campo associativo, esente per reale attività didattica oppure imponibile.

26giu 2026
Enti Sportivi

Contributi pubblici ricevuti nel 2025: ASD e SSD alla prova della trasparenza entro il 30 giugno 2026

ASD, SSD, enti non profit e imprese devono pubblicare entro il 30 giugno 2026 le informazioni sulle erogazioni pubbliche incassate nel 2025 quando il totale raggiunge 10.000 euro. La soglia si verifica con criterio di cassa, sommando gli importi ricevuti da enti pubblici, non quelli soltanto deliberati. Le SSD con bilancio ordinario utilizzano la nota integrativa; ASD e soggetti non tenuti a quel documento pubblicano i dati su sito o portale digitale accessibile. L’omissione espone all’1% dell’importo, con minimo 2.000 euro, e nei casi più gravi alla restituzione.

8giu 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Accertamenti SIAE ASD e SSD: documenti da avere prima della verifica

La SIAE può verificare ASD e SSD: non solo diritti musicali, ma anche legge 398/1991, vita associativa, sponsorizzazioni, tracciabilità, statuto e RASD. Il controllo può riguardare cinque periodi d’imposta e il verbale può fondare un accertamento parziale dell’Agenzia. La documentazione deve essere completa, coerente e formata nel tempo: le irregolarità formali diventano gravi se confermano incoerenze sostanziali. Delibere, incassi, pagamenti e attività effettiva devono dimostrare che l’ente opera realmente come soggetto sportivo dilettantistico.

25mag 2026
Lavoro sportivo

Premi sportivi dilettantistici: confermata l’esenzione fino a € 300 nel 2026

Dal 28 marzo al 31 dicembre 2026 i premi corrisposti agli atleti dilettanti dallo stesso sostituto d’imposta non subiscono la ritenuta del 20% se, per ciascun atleta e sostituto, il totale non supera 300 euro. La soglia è un limite di esonero e non una franchigia: il superamento anche di un solo euro rende imponibile l’intero importo, non soltanto l’eccedenza. La regola riguarda ASD e SSD, ma non va confusa con compensi o rimborsi. Prima del pagamento occorre verificare rapporto, periodo, cumulo dei premi e adempimenti RASD.

21mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

IVA sponsorizzazioni sportive in natura: nuove regole per ASD e SSD

Dal 2026, nelle sponsorizzazioni tecniche tra sponsor e ASD o SSD, beni e servizi scambiati non si valorizzano più assumendo automaticamente il solo costo diretto sostenuto. La base imponibile IVA è il valore monetario indicato nel contratto, ma non può scendere sotto i costi riferibili alle prestazioni reciproche. L’ente sportivo deve quindi descrivere con precisione fornitura e controprestazione, fatturare secondo il valore corretto e rivedere gli accordi, distinguendo gli effetti IVA dalla successiva deducibilità per lo sponsor.

16mag 2026
Lavoro sportivo

Mansionario lavoratori sportivi 2026, pubblicato l’elenco: cosa cambia per ASD e SSD

Il quarto mansionario del Dipartimento per lo Sport individua ruoli necessari all’attività sportiva rilevanti per il lavoro sportivo di ASD e SSD. L’elenco amplia il riferimento oltre a istruttori, allenatori e tecnici, ma non basta la mansione o il tesseramento per legittimare il compenso. Prima di pagare, l’ente deve verificare federazione o disciplina, regolamento tecnico e attività svolta, distinguendo funzioni sportive da quelle amministrative o di supporto. Da questo controllo dipendono contratto, soglie fiscali e contributive e comunicazioni al RASD.

15mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Accertamento ASD dopo la chiusura: il presidente può pagare

La chiusura o il cambio di denominazione di un’ASD non fanno venir meno l’accertamento fiscale né i debiti maturati. Il presidente può risponderne personalmente se ha svolto un effettivo ruolo gestionale nel periodo contestato; la sola carica non basta. La Cassazione ha rinviato il caso perché il giudice non aveva considerato un versamento IVA eseguito con F24, utile a rideterminare il debito residuo. Nella difesa occorre ricostruire gestione, pagamenti e continuità sostanziale tra gli enti, verificando anche l’eventuale discontinuità tra soggetti.

8mag 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Deducibilità sponsor ASD: Cassazione frena gli accertamenti

Le sponsorizzazioni versate a ASD o SSD possono beneficiare, entro il limite annuo di 200.000 euro e nel rispetto dei requisiti previsti, di una presunzione fiscale che impedisce di recuperare il costo soltanto perché appare sproporzionato, antieconomico o poco utile all’impresa. L’Agenzia può però verificare che il rapporto esista, sia effettivo e correttamente documentato, oltre alla qualifica del beneficiario e agli adempimenti richiesti. Imprese e associazioni devono quindi conservare contratto, pagamenti, attività promozionali e prove della prestazione.