Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.957 documenti

N. 22613

Cassazione, sentenza n. 22613 del 9/08/2024

Sentenza n. 22613 del 09/08/2024

Un consorzio aveva impugnato l’accertamento IMU 2014, sostenendo di possedere i requisiti soggettivi e oggettivi per l’esenzione e contestando anche la base imponibile; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione per carenza di prova dell’uso istituzionale degli immobili. La Cassazione ha precisato che l’esenzione richiede l’utilizzo diretto ed esclusivo per compiti istituzionali, ma ha giudicato meramente apparente la motivazione d’appello, priva dell’esame concreto dei beni, della loro destinazione e delle specifiche censure. Ha accolto il primo motivo, assorbito il secondo, cassato la sentenza e disposto il rinvio in diversa composizione.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22572

Cassazione, sentenza n. 22572 del 9/08/2024

Sentenza n. 22572 del 09/08/2024

La CTR aveva confermato il disconoscimento di costi societari per sovrafatturazione da parte di una consociata estera, ulteriori componenti negative prive di certezza e ricavi non contabilizzati, ritenendo irrilevante l’asserita esterovestizione. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le censure perché non confrontate con la reale motivazione della decisione o dirette a ottenere una nuova valutazione dei fatti, precisando che l’onere probatorio era stato correttamente posto sull’Amministrazione e ritenuto assolto. Definite separatamente le posizioni dei soci, ha rigettato il ricorso della società e l’ha condannata alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
  • Estero
  • IVA
N. 22608

Cassazione, sentenza n. 22608 del 9/08/2024

Sentenza n. 22608 del 09/08/2024

Dopo una fusione inversa nell’ambito di un leveraged buy out, la società incorporante aveva chiesto il rimborso dell’IVA relativa alle consulenze acquistate dalla società veicolo, comprese prestazioni assoggettate a reverse charge; l’Agenzia aveva opposto il diniego e contestato le decisioni favorevoli di merito. La Cassazione ha ritenuto infondata la censura, chiarendo che le spese preparatorie della società veicolo possono integrare attività economica e consentire la detrazione quando siano funzionali alla successiva attività della società risultante dalla fusione. Ha rigettato il ricorso principale, dichiarato assorbito quello incidentale condizionato e condannato l’Agenzia alle spese.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
N. 22571

Cassazione, sentenza n. 22571 del 9/08/2024

Sentenza n. 22571 del 09/08/2024

Per il 2006 l’Ufficio aveva assoggettato a imposizione i versamenti al fondo consortile e l’incremento dei lavori in corso, mentre la CTR aveva riconosciuto l’autonoma soggettività fiscale del consorzio ai fini IRES, IVA e IRAP. Il contribuente sosteneva che i contributi avessero natura partecipativa o finanziaria e che la ripresa duplicasse i componenti positivi. Il passaggio della Cassazione riportato nei dati qualifica come autonomamente rilevanti ai fini IVA le prestazioni tra mandante e mandatario senza rappresentanza; non è riportato il dispositivo conclusivo.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Contabilità
N. 22601

Cassazione, sentenza n. 22601 del 9/08/2024

Sentenza n. 22601 del 09/08/2024

La controversia riguardava l’IMU 2015 dovuta da un consorzio per aree industriali su quattro lotti, per i quali erano state invocate l’esenzione per destinazione istituzionale e l’assegnazione a terzi. La Cassazione ha ribadito che l’esenzione richiede enti consorziati individualmente esenti e immobili destinati esclusivamente e direttamente a compiti istituzionali, con onere probatorio sul consorzio; l’attività economica relativa a beni-merce non integra tale requisito. Ritenute inoltre inammissibili le contestazioni sugli accertamenti fattuali relativi ai lotti, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22570

Cassazione, sentenza n. 22570 del 9/08/2024

Sentenza n. 22570 del 09/08/2024

La società di gestione del risparmio aveva impugnato una cartella IVA 2014, sostenendo una diversa individuazione del soggetto passivo rispetto al fondo immobiliare rappresentato; i giudici di merito avevano invece riferito la soggettività tributaria alla società. Durante il giudizio di cassazione la ricorrente ha rinunciato al ricorso e l’Agenzia delle Entrate ha accettato la rinuncia. La Corte non ha quindi deciso la questione fiscale nel merito, ma ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese.

  • IVA
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 22599

Cassazione, sentenza n. 22599 del 9/08/2024

Sentenza n. 22599 del 09/08/2024

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione regionale che aveva annullato un accertamento per imposte dirette e IVA 2006, emesso senza rispettare i sessanta giorni successivi al processo verbale di constatazione. La Cassazione ha confermato che la garanzia opera anche per gli accessi finalizzati alla sola acquisizione documentale e che l’imminente decadenza, se riconducibile all’organizzazione dell’Amministrazione, non costituisce particolare urgenza. Il ricorso principale è stato rigettato; quello incidentale della contribuente vittoriosa, relativo a questioni assorbite, è stato dichiarato inammissibile.

N. 22515

Cassazione, sentenza n. 22515 del 8/08/2024

Sentenza n. 22515 del 08/08/2024

La CTR aveva annullato integralmente un accertamento IMU 2016, attribuendo il possesso dei lotti industriali alle società assegnatarie o alle rispettive curatele fallimentari. La Cassazione ha precisato che il possesso rilevante ai fini dell’imposta coincide con la proprietà o con un diritto reale di godimento, non con la mera disponibilità materiale o detenzione qualificata; ha inoltre censurato la mancata individuazione dei titoli che avrebbero trasferito tale possesso. La sentenza è stata cassata con rinvio, affinché siano riesaminate la soggettività passiva e le questioni rimaste assorbite, inclusa l’esenzione invocata.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22513

Cassazione, sentenza n. 22513 del 8/08/2024

Sentenza n. 22513 del 08/08/2024

Un consorzio pubblico economico contestava l’IMU 2014, invocando l’esenzione per gli immobili destinati a compiti istituzionali e attribuendo rilievo alla disponibilità dei lotti da parte delle imprese assegnatarie. La Cassazione ha escluso l’esenzione perché gli immobili erano impiegati nell’attività economica dell’ente, dalla quale derivavano corrispettivi, e ha ribadito che il soggetto passivo è il proprietario o titolare di un diritto reale, non il mero detentore; nella vendita con riserva, la proprietà permane sino al pagamento dell’ultima rata. Il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22502

Cassazione, sentenza n. 22502 del 8/08/2024

Sentenza n. 22502 del 08/08/2024

La controversia riguarda un accertamento fondato su versamenti e prelievi bancari, con ulteriori profili IRAP, parzialmente annullato in primo grado e poi quasi integralmente eliminato dalla CTR. La Cassazione chiarisce che, dopo la pronuncia costituzionale richiamata, i prelievi conservano valore presuntivo soltanto per i titolari di reddito d’impresa, mentre i versamenti lo mantengono per tutti i contribuenti; rileva inoltre l’omessa decisione sull’appello incidentale dell’Ufficio. Ritenuto tempestivo il ricorso, lo accoglie integralmente, cassa la sentenza e rinvia al giudice tributario regionale.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRAP
  • Professionisti
N. 22500

Cassazione, sentenza n. 22500 del 8/08/2024

Sentenza n. 22500 del 08/08/2024

Il contribuente contestava una cartella sostenendo di non avere ricevuto i precedenti avvisi di accertamento; la CTP aveva respinto il ricorso, mentre la CTR aveva annullato la cartella. La Cassazione afferma che l’indirizzo indicato nelle dichiarazioni valeva come domicilio eletto e prevaleva sulla diversa residenza anagrafica; ritiene inoltre perfezionata la notificazione secondo le formalità previste per l’irreperibilità temporanea, indipendentemente dal successivo ritiro della raccomandata da parte di un omonimo. Accoglie i primi tre motivi dell’Agenzia, assorbe il quarto, cassa e rinvia.

N. 22496

Cassazione, sentenza n. 22496 del 8/08/2024

Sentenza n. 22496 del 08/08/2024

L’accertamento aveva determinato maggiori ricavi applicando uno studio di settore, inizialmente confermato dalla CTP e successivamente annullato dalla CTR sulla base di una consulenza tecnica. La Cassazione giudica apparente e contraddittoria la motivazione d’appello, perché recepisce valutazioni anche giuridiche del consulente senza vaglio critico e fraintende le sue conclusioni. Precisa inoltre che l’Ufficio deve dimostrare l’applicabilità dello standard prescelto, mentre il contribuente deve allegare e provare le circostanze concrete che discostano l’attività dal modello normale. Accoglie entrambi i motivi, cassa e rinvia.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 22492

Cassazione, sentenza n. 22492 del 8/08/2024

Sentenza n. 22492 del 08/08/2024

La controversia concerne un accertamento di redditi non contabilizzati basato su movimenti bancari, ridotto dalla CTP e poi annullato dalla CTR salvo la sanzione per omessa dichiarazione. La Cassazione reputa tempestivo il ricorso e ribadisce che i prelievi hanno valore presuntivo soltanto verso i titolari di reddito d’impresa, mentre i versamenti rilevano per tutti i contribuenti; riscontra anche l’omessa pronuncia sull’appello incidentale relativo all’IRAP. Accoglie tutti i motivi dell’Agenzia, cassa la decisione e rinvia alla Corte tributaria regionale in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRAP
  • Professionisti
N. 22445

Cassazione, sentenza n. 22445 del 8/08/2024

Sentenza n. 22445 del 08/08/2024

L’accertamento assoggettava a IRPEF il reddito da lavoro dipendente svolto in Kazakhstan; la CTR aveva dichiarato inesistente la notificazione e, esaminando comunque il merito, escluso ogni debito tributario. La Cassazione rileva anzitutto che sulla validità della notifica si era formato il giudicato, non essendo stata specificamente impugnata la statuizione favorevole all’Amministrazione. Afferma poi che la permanenza all’estero oltre 183 giorni non escludeva, da sola, la residenza fiscale italiana e che la Convenzione consentiva la tassazione concorrente del reddito prodotto all’estero. Nell’estratto fornito, entrambi i motivi dell’Agenzia sono dichiarati fondati.

N. 22425

Cassazione, sentenza n. 22425 del 8/08/2024

Sentenza n. 22425 del 08/08/2024

Una società in concordato aveva impugnato la sospensione del rimborso IVA, motivata dall’Ufficio con la presenza di controversie relative ad altre annualità; la CTP aveva annullato il provvedimento, poi ritenuto legittimo dalla CTR. La Cassazione distingue la sospensione prevista dall’art. 38-bis, riferita alle specifiche condotte penalmente rilevanti indicate dalla disciplina, dagli altri strumenti cautelari utilizzabili a tutela di controcrediti erariali, che richiedono un atto chiaramente qualificato e adeguatamente motivato. Accoglie il secondo motivo e, decidendo nel merito, annulla il provvedimento di sospensione.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Autotutela
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 22524

Cassazione, sentenza n. 22524 del 8/08/2024

Sentenza n. 22524 del 08/08/2024

L’accertamento induttivo per IRPEF, IVA e IRAP era stato applicato perché le scritture contabili, rinvenute danneggiate dopo un denunciato furto, risultavano oggettivamente illeggibili e inidonee ai controlli. La Cassazione ha chiarito che tale metodo può essere utilizzato quando la documentazione manca o è inutilizzabile anche per cause di forza maggiore non imputabili al contribuente; ha inoltre rilevato che l’inidoneità constatata dall’Ufficio non era stata tempestivamente contestata. Il ricorso principale è stato rigettato e quello incidentale dell’Agenzia dichiarato assorbito.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Contabilità
  • IRPEF
  • IVA
N. 22311

Cassazione, sentenza n. 22311 del 7/08/2024

Sentenza n. 22311 del 07/08/2024

Un avviso per IVA, interessi e sanzioni dovuti da una società in accomandita semplice cancellata era stato notificato all’erede dell’ex socio accomandatario e liquidatore, già deceduto; la CTR aveva annullato l’atto per un diverso vizio motivazionale. La Cassazione afferma che, nel quinquennio successivo alla cancellazione, la società continua a essere il destinatario degli atti tributari e che la morte del liquidatore non trasferisce automaticamente rappresentanza o capacità processuale agli eredi. Accoglie il ricorso incidentale, assorbe quello dell’Agenzia e, decidendo nel merito, annulla l’avviso per nullità insanabile della notifica.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società di persone
  • Società, imprese e Professionisti
N. 22307

Cassazione, sentenza n. 22307 del 7/08/2024

IVA - Operazioni di cessione infracomunitaria - Prodotti alcolici

La ripresa riguardava cessioni intracomunitarie di prodotti alcolici dichiarate in esenzione IVA e sospensione d’accisa, ma considerate inesistenti perché la merce non risultava giunta ai depositi di destinazione; i giudici di merito avevano confermato l’accertamento. La Cassazione stabilisce che il semplice visto doganale sul DAA3 non prova la consegna se manca il perfezionamento dell’appuramento, né risulta sufficiente quando non sia offerta altra prova dell’effettivo trasporto. Corregge sul punto la motivazione d’appello, senza modificarne le conclusioni, e dichiara non accoglibili le prime censure esaminate nell’estratto fornito.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 22292

Cassazione, sentenza n. 22292 del 7/08/2024

Sentenza n. 22292 del 07/08/2024

Gli accertamenti recuperavano ricavi societari non dichiarati emersi da operazioni finanziarie extra conto e imputavano al socio di maggioranza gli utili extracontabili della società a ristretta base; la CTR aveva confermato le riprese, disponendo però lo stralcio di alcune operazioni per il 2004 e 2005. La Cassazione chiarisce che la soglia di 12.500 euro apparteneva alla disciplina antiriciclaggio e non limitava il potere di controllo finanziario previsto dalla normativa tributaria. Quanto alle censure esaminate nel testo fornito, esclude contrasti nella sentenza d’appello e dichiara inammissibili o infondati i motivi relativi all’acquisizione e all’utilizzo dei dati.

  • Accertamento fiscale
  • Antiriciclaggio
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 22244

Cassazione, sentenza n. 22244 del 6/08/2024

Sentenza n. 22244 del 06/08/2024

La controversia concerneva l’assoggettamento a IRAP della sopravvenienza attiva derivante dalla cessione di dieci contratti di leasing immobiliare, esclusa dalla contribuente perché ritenuta straordinaria. La Cassazione ha confermato che il provento apparteneva alla gestione operativa dell’impresa ed era quindi incluso nella base imponibile secondo la disciplina anteriore alla riforma del conto economico, senza necessità di applicare il principio di correlazione. Ha inoltre escluso un’obiettiva incertezza normativa idonea a disapplicare le sanzioni e ha rigettato integralmente il ricorso.

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