Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.954 documenti

N. 12714

Cassazione, sentenza n. 12714 del 13/05/2026

Sentenza n. 12714 del 13/05/2026

La controversia riguardava la qualificazione fiscale di contratti collegati a polizze unit linked e di somme corrisposte su depositi di riassicurazione, considerate dall’Ufficio interessi passivi con conseguenze ai fini IRAP e delle ritenute. La Cassazione ha confermato l’accertamento di merito sulla prevalente causa finanziaria: il rischio demografico era stato ritenuto marginale, mentre il trasferimento riguardava essenzialmente il valore dell’investimento e il finanziamento delle provvigioni anticipate. Ha inoltre escluso la nullità degli avvisi per mancata menzione delle osservazioni al verbale e per il superamento dei termini di permanenza; il dispositivo conclusivo non compare nei passaggi riportati.

N. 13804

Cassazione, ordinanza n. 13804 del 12/05/2026

Accertamento - Crediti per ricerca e sviluppo competitivo

La controversia riguardava un credito d’imposta per ricerca e sviluppo non indicato nel quadro RU della dichiarazione, omissione che i giudici di merito avevano ritenuto non decadenziale, reputando sufficiente l’invio del formulario. La Cassazione afferma invece che l’indicazione dichiarativa costituisce manifestazione di volontà richiesta a pena di decadenza anche per il credito relativo alla ricerca e sviluppo precompetitivo. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte rigetta il ricorso originario della contribuente.

  • Ricerca e Sviluppo
  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13778

Cassazione, ordinanza n. 13778 del 12/05/2026

Riscossione - Cartella di pagamento - Sanzioni

La controversia concerneva una cartella fondata su un atto di recupero di credito IVA, successivamente annullato in parte con sentenza non definitiva, con rideterminazione delle sanzioni secondo il cumulo giuridico. La Cassazione afferma che anche il ruolo straordinario deve adeguarsi immediatamente alla pronuncia che incide sull’atto presupposto: l’ente deve disporre lo sgravio oppure il giudice deve annullare la cartella nella misura corrispondente. Poiché la precedente decisione aveva completamente ridefinito il contenuto della cartella, la Corte rigetta il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

N. 13251

Cassazione, ordinanza n. 13251 del 8/05/2026

Processo tributario - Spese - Liquidazione in base alla soccombenza virtuale

Dopo lo sgravio della partita di ruolo, il giudice regionale aveva dichiarato cessata la materia del contendere e compensato le spese richiamando genericamente la natura della decisione. La Cassazione precisa che, quando la cessazione non deriva da una definizione legale delle pendenze ma dallo sgravio, le spese devono essere regolate secondo la soccombenza virtuale; l’eventuale compensazione richiede ragioni gravi ed eccezionali espressamente motivate. Accolto il primo motivo della contribuente, la sentenza è cassata con rinvio per una nuova decisione sulle spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Riscossione
  • Autotutela
N. 13136

Cassazione, ordinanza n. 13136 del 7/05/2026

Accertamento - Garanzie infragruppo - Transfer pricing

L’Agenzia delle entrate aveva recuperato maggior reddito IRES applicando il transfer pricing a garanzie reali prestate senza remunerazione immediata dalla controllata italiana in favore della capogruppo estera. La Cassazione ritiene corretta la valutazione di merito secondo cui la contribuente aveva dimostrato valide ragioni commerciali interne al gruppo, connesse alla continuità aziendale e ai vantaggi economici indiretti dell’operazione: la gratuità formale non basta quindi a giustificare la ripresa. I tre motivi dell’Amministrazione sono dichiarati infondati, restando esclusa, nella fattispecie accertata, l’applicazione della disciplina contestata.

N. 12072

Cassazione, sentenza n. 12072 del 7/05/2026

Sentenza n. 12072 del 07/05/2026

L’accertamento relativo al 2007 comprendeva riprese IRES, IRAP e IVA riguardanti differenze inventariali, ammortamenti, crediti, perdite, costi per omaggi e interessi su prestiti obbligazionari; i giudici di merito avevano sostanzialmente confermato l’atto, salvo una parte delle sanzioni. La società ha proposto dieci motivi, contestando, tra l’altro, presunzioni di cessione, deducibilità dei componenti negativi, trattamento degli interessi e tutela dell’affidamento, mentre l’Ufficio ha presentato ricorso incidentale. I dati forniti non riportano la successiva valutazione della Corte né il dispositivo, sicché l’esito del giudizio non è ricostruibile.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Contenzioso
N. 12005

Cassazione, sentenza n. 12005 del 7/05/2026

Sentenza n. 12005 del 07/05/2026

L’accertamento imputava al contribuente maggiori redditi derivanti dalla partecipazione agli utili di una società di fatto, la cui esistenza era stata esclusa dai giudici di merito per insufficienza degli elementi indicati dall’Ufficio. La Cassazione giudica inammissibile la censura che mirava a rimettere in discussione tale valutazione probatoria, non essendo stata dimostrata con certezza la partecipazione agli utili né la condivisione dell’alea societaria. Divenuta irrilevante la questione del litisconsorzio necessario, la Corte rigetta complessivamente il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12002

Cassazione, sentenza n. 12002 del 7/05/2026

Sentenza n. 12002 del 07/05/2026

L’Ufficio aveva attribuito al contribuente redditi derivanti dalla partecipazione, quale socio di fatto, a società estere ritenute esterovestite; entrambi i giudici di merito avevano annullato l’accertamento per mancata prova del fondo comune, dell’affectio societatis e della partecipazione agli utili e alle perdite. La Cassazione esclude la nullità della motivazione e ritiene non obbligatoria la sospensione in attesa della definitività dei giudizi riguardanti le società; dichiara inoltre inammissibile la censura sulla prova presuntiva. Ne consegue l’irrilevanza della questione sul litisconsorzio, restando ferme le statuizioni favorevoli del merito.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Società di persone
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 12635

Cassazione, ordinanza n. 12635 del 5/05/2026

Accertamento - Disconoscimento del credito

Una cartella emessa mediante controllo automatizzato aveva disconosciuto un credito IVA perché, nell’anno considerato, il volume d’affari risultava composto da operazioni esenti; la contribuente sosteneva che l’imposta riguardasse attività accessoria a operazioni imponibili. La Cassazione distingue il riscontro meramente cartolare, consentito sui dati formali della dichiarazione, dalla verifica della spettanza della detrazione, che richiede valutazioni giuridiche e non può essere compiuta con la sola cartella. Accolto il motivo procedurale e assorbito quello sostanziale, la Corte decide nel merito e annulla la cartella.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Dichiarazioni
  • Processo tributario
N. 12613

Cassazione, ordinanza n. 12613 del 5/05/2026

Processo tributario - Termini ricorso Cassazione - Firma digitale

L’Agenzia delle entrate aveva notificato il ricorso per cassazione il giorno successivo alla scadenza calcolata dalla data di pubblicazione digitale della sentenza d’appello, avvenuta di domenica. La Corte individua una questione nuova: stabilire se il deposito telematico festivo produca immediatamente effetti sul termine lungo d’impugnazione oppure debba considerarsi, ai fini del calcolo, come eseguito nel primo giorno feriale successivo, analogamente al precedente deposito cartaceo. Senza pronunciarsi sulla tempestività né sul merito fiscale, il Collegio rinvia la causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza.

N. 11758

Cassazione, sentenza n. 11758 del 5/05/2026

Sentenza n. 11758 del 05/05/2026

L’accertamento contestava, come abuso del diritto, la deduzione di minusvalenze derivanti dalla vendita e dal contestuale riacquisto infragruppo degli stessi titoli, mentre il giudice regionale aveva ritenuto tempestiva la pretesa e riconosciuto il carattere elusivo delle operazioni. La Cassazione conferma che, nel procedimento antiabuso, la proroga necessaria a garantire almeno sessanta giorni dopo i chiarimenti opera automaticamente e non dipende dalla tardiva conoscenza dei fatti da parte dell’Ufficio. Accolti però cinque ulteriori motivi e assorbiti altri tre, la sentenza è cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società
N. 11756

Cassazione, sentenza n. 11756 del 5/05/2026

Sentenza n. 11756 del 05/05/2026

L’Agenzia delle Entrate aveva disconosciuto, per abuso del diritto, minusvalenze generate dalla vendita e dal contestuale riacquisto infragruppo degli stessi titoli, allo stesso prezzo, rettificando le perdite IRES dichiarate; i giudici di merito avevano confermato la ripresa. La Cassazione ha escluso la motivazione apparente e respinto le principali censure sulla natura elusiva dell’operazione, ritenuta diretta ad aggirare il divieto di dedurre minusvalenze non realizzate. Ha tuttavia accolto due ulteriori motivi, assorbendone altri due, cassato la sentenza nei limiti dell’accoglimento e rinviato al giudice tributario regionale.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società
N. 11739

Cassazione, sentenza n. 11739 del 5/05/2026

Sentenza n. 11739 del 05/05/2026

Gli eredi contestavano la liquidazione dell’imposta di successione, calcolata dall’Agenzia delle Entrate cumulando con il patrimonio relitto precedenti donazioni che avevano beneficiato della franchigia; entrambi i gradi di merito avevano confermato l’atto. La Cassazione ha ribadito che il coacervo previsto dall’art. 8, comma 4, del testo unico era funzionale alle aliquote progressive ed è divenuto incompatibile con il successivo sistema ad aliquota fissa, sicché il ricorso sarebbe stato fondato. Intervenuto l’annullamento dell’atto in autotutela, ha dichiarato cessata la materia del contendere e compensato integralmente le spese.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11674

Cassazione, sentenza n. 11674 del 5/05/2026

Sentenza n. 11674 del 05/05/2026

L’Amministrazione impugnava la decisione regionale che, confermando l’annullamento dell’accertamento, aveva escluso la prova di una società di fatto e quindi del reddito di partecipazione imputato per trasparenza al contribuente. La Cassazione ha rilevato che il ricorso riproponeva la tesi erariale senza confrontarsi con la motivazione d’appello né indicare analiticamente elementi presuntivi su fondo comune, affectio societatis e ripartizione di utili e perdite. Dichiarato inammissibile tale motivo, ha ritenuto non più rilevanti il litisconsorzio necessario e l’efficacia delle assoluzioni penali, dichiarando inammissibile il ricorso e condannando l’Agenzia alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11672

Cassazione, sentenza n. 11672 del 5/05/2026

Sentenza n. 11672 del 05/05/2026

L’Agenzia delle Entrate ricorreva contro la conferma dell’annullamento dell’accertamento che aveva imputato al contribuente, per trasparenza, un reddito di partecipazione in una pretesa società di fatto esterovestita. La Cassazione ha giudicato inammissibile la censura: l’Amministrazione non aveva confutato la valutazione regionale sull’assenza di prova del rapporto sociale, né illustrato elementi presuntivi relativi a fondo comune, affectio societatis e partecipazione a utili e perdite, richiamando inoltre un diverso accertamento. Sono così divenute irrilevanti le questioni sul litisconsorzio e sulle assoluzioni penali; il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna dell’Agenzia alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11671

Cassazione, sentenza n. 11671 del 5/05/2026

Sentenza n. 11671 del 05/05/2026

Il contribuente contestava l’imputazione per trasparenza del reddito 2007 di una società ritenuta di fatto ed esterovestita, già confermata nei gradi di merito. La Cassazione ha attribuito efficacia preclusiva a un proprio precedente, intervenuto tra le stesse parti sul medesimo rapporto e sulla stessa annualità, che aveva definitivamente escluso la qualità di socio di fatto e, quindi, l’imputabilità del reddito di partecipazione; non ha perciò esaminato l’incidenza delle assoluzioni penali. Accolto il ricorso, ha cassato la sentenza e deciso nel merito, accogliendo l’impugnazione originaria dell’accertamento.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12381

Cassazione, ordinanza n. 12381 del 3/05/2026

Trust esteri - Beneficiario individuato

L’Agenzia delle Entrate aveva imputato al disponente, quale beneficiario individuato di un trust estero, dividendi, interessi e plusvalenze assoggettandoli all’IRPEF progressiva; il giudice regionale aveva confermato integralmente l’accertamento. La Cassazione ha stabilito che la trasparenza fiscale richiede non soltanto l’indicazione nominativa del beneficiario, ma anche un suo diritto attuale a pretendere dal trustee il reddito imputato. Poiché tempi e misura delle attribuzioni restavano discrezionali, ha escluso tale diritto, accolto il primo motivo, cassato la decisione e, pronunciando nel merito, annullato l’avviso di accertamento.

  • Trust
  • IRPEF
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 12225

Cassazione, sentenza n. 12225 del 1/05/2026

Sentenza n. 12225 del 01/05/2026

Il rinvio pregiudiziale riguarda la giurisdizione sull’impugnazione di un accertamento esecutivo del canone unico patrimoniale comunale, richiesto per esposizioni reputate pubblicitarie; la contribuente sosteneva la giurisdizione tributaria e negava presupposto e adeguata motivazione della pretesa. Le Sezioni Unite hanno dichiarato ammissibile il rinvio, confermando che anche il giudice tributario può utilizzarlo e sottoporre questioni incidenti sulla giurisdizione. Hanno quindi individuato come questione nuova e controversa la natura del canone e il conseguente riparto tra giudice tributario e ordinario; nei passaggi disponibili non risulta enunciata la soluzione conclusiva.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11989

Cassazione, ordinanza n. 11989 del 30/04/2026

Processo tributario - Giudizio di ottemperanza

Il giudice dell’ottemperanza aveva chiuso il procedimento nonostante residuasse una parte del rimborso riconosciuto con giudicato, richiamando l’incapienza dei fondi stanziati; il contribuente contestava la parziale esecuzione. La Cassazione ha chiarito che l’ottemperanza tributaria deve dare concreta attuazione al comando giudiziale, svolgendo anche gli accertamenti necessari, e che la carenza momentanea delle risorse non estingue il diritto sostanziale né consente di rinviarne indefinitamente la soddisfazione. Ha accolto il ricorso, cassato l’ordinanza e rinviato al giudice tributario regionale affinché prosegua l’attuazione e regoli le spese.

N. 11429

Cassazione, ordinanza n. 11429 del 28/04/2026

Accertamento induttivo - Costi

Una società di persone e i soci contestavano l’accertamento di ricavi non fatturati e costi indeducibili, fondato su documentazione extracontabile e confermato nei due gradi di merito, deducendo anche l’omesso contraddittorio preventivo. La Cassazione ha ritenuto errato pretendere la dimostrazione certa di un diverso esito: per l’IVA occorre valutare ex ante, in termini probabilistici, se i fatti e le informazioni concretamente indicati avrebbero potuto orientare l’Ufficio verso un atto diverso o meno gravoso. Ha quindi cassato sul punto e rinviato al giudice regionale, dichiarando inammissibile la distinta censura sulla motivazione per relationem.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.