Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 12489

Cassazione, sentenza n. 12489 del 10/05/2019

Sentenza n. 12489 del 10/05/2019

L’accertamento IVA e IRAP nei confronti di un coltivatore diretto ricostruiva maggiori ricavi dalla vendita di quote latte utilizzando le rilevazioni periodiche del prezzo medio elaborate dall’ente pubblico di settore; la CTR aveva annullato l’atto perché fondato su un’unica presunzione. La Cassazione ha chiarito che l’accertamento induttivo può poggiare anche su un solo elemento presuntivo, purché grave e preciso. Ritenendo insufficiente e contraddittoria la svalutazione delle rilevazioni senza una spiegazione sulla loro inattendibilità, ha accolto il ricorso dell’Agenzia e rinviato alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 12455

Cassazione, sentenza n. 12455 del 10/05/2019

Sentenza n. 12455 del 10/05/2019

L’Ufficio doganale aveva rettificato la voce attribuita a manufatti in ghisa sulla base di analisi di laboratorio, recuperando dazio ordinario e antidumping; la commissione regionale aveva confermato l’annullamento dell’atto. La Cassazione stabilisce che il foglio indicante voce doganale, materiale e funzione era sufficiente ad attivare il contraddittorio e che, senza contestazione o richiesta di controvisita entro trenta giorni, il risultato si era consolidato. La buona fede non esclude i dazi e la classificazione non può essere sorretta da motivazione meramente assertiva: accolto il ricorso principale e respinto quello incidentale, la causa è rinviata.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12488

Cassazione, sentenza n. 12488 del 10/05/2019

Sentenza n. 12488 del 10/05/2019

L’accertamento sintetico aveva ricostruito il reddito della contribuente in base alla capacità di spesa manifestata nell’acquisto di una quota immobiliare; i giudici di merito avevano confermato la pretesa, rilevando la mancata prova di redditi esenti destinati all’operazione. La Cassazione ha ritenuto adeguata la motivazione fondata sull’inverosimiglianza del reddito dichiarato rispetto al mutuo e ha ribadito che anche un’unica presunzione grave e precisa può sostenere l’accertamento. Ha dichiarato inammissibili o infondati i motivi proposti e rigettato il ricorso della contribuente.

N. 12454

Cassazione, sentenza n. 12454 del 10/05/2019

Sentenza n. 12454 del 10/05/2019

La lite concerneva la rettifica della classificazione doganale di griglie in ghisa, con recupero del dazio generale e antidumping, annullata nei due gradi di merito. Secondo la Cassazione, la comunicazione del risultato di laboratorio era adeguata perché specificava voce, composizione e funzione della merce; non essendo stata richiesta entro trenta giorni la ripetizione delle analisi, l’accertamento tecnico si era consolidato. La Corte esclude inoltre che la buona fede possa eliminare i dazi e giudica apparente la motivazione sulla voce prescelta: accoglie il ricorso principale, rigetta l’incidentale e rinvia alla commissione regionale.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12487

Cassazione, sentenza n. 12487 del 10/05/2019

Sentenza n. 12487 del 10/05/2019

Due accertamenti recuperavano dazi antidumping, IVA e interessi per importazioni di aglio ritenute abusive; la CTR aveva condiviso la ricostruzione doganale circa l’artificiosità delle operazioni. La Cassazione ha stabilito che il coobbligato può avvalersi del giudicato favorevole sopravvenuto, formatosi nei confronti di altri debitori solidali sul medesimo atto, purché il proprio giudizio non sia già definito con sentenza sfavorevole irrevocabile. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la Corte ha cassato la decisione e accolto nel merito il ricorso originario, respingendo inoltre il ricorso incidentale sulle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12453

Cassazione, sentenza n. 12453 del 10/05/2019

Sentenza n. 12453 del 10/05/2019

A seguito dell’analisi di un campione, l’Agenzia delle Dogane aveva ricondotto manufatti in ghisa a una diversa voce tariffaria, richiedendo dazio ordinario e antidumping; la pretesa era stata annullata in primo e secondo grado. La Cassazione considera sufficiente il foglio di analisi notificato, poiché rendeva conoscibili classificazione, materiale e funzione e consentiva di domandare una controvisita entro trenta giorni. Rileva inoltre che la buona fede riguarda l’eventuale disapplicazione delle sanzioni, non dei dazi, e che la classificazione regionale era priva di adeguata motivazione; accolto il ricorso principale, rigetta l’incidentale e dispone il rinvio.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12486

Cassazione, sentenza n. 12486 del 10/05/2019

Sentenza n. 12486 del 10/05/2019

La controversia riguardava la revocazione della sentenza che aveva confermato il recupero di dazi doganali applicati al tonno importato con tariffa preferenziale; la contribuente deduceva un errore sulla data di notifica dell’atto e la conseguente omissione dell’esame del termine successivo al processo verbale. La Cassazione ha applicato il testo allora vigente della disciplina processuale, secondo cui la revocazione non era ammessa quando la medesima sentenza fosse già stata impugnata con ricorso per cassazione. Ha quindi dichiarato inammissibile la revocazione, cassato senza rinvio la relativa sentenza e compensato integralmente le spese.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12452

Cassazione, sentenza n. 12452 del 10/05/2019

Sentenza n. 12452 del 10/05/2019

L’importatore aveva ottenuto nei gradi di merito l’annullamento della rettifica con cui la Dogana, sulla base di analisi chimiche, aveva modificato la classificazione di manufatti in ghisa e recuperato dazi ordinari e antidumping. La Cassazione ritiene rituale il procedimento: il foglio notificato conteneva elementi sufficienti per contestare l’esito e la mancata richiesta di controvisita entro trenta giorni aveva reso definitivo l’accertamento. La buona fede non consente di escludere il tributo e la motivazione regionale sulla maggiore specificità della voce dichiarata è apparente; il ricorso principale è accolto, quello incidentale respinto, con rinvio.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12485

Cassazione, sentenza n. 12485 del 10/05/2019

Accertamento imposte - Notificazioni- Spedizione di più avvisi di ricevimento in unica busta raccomandata - Nullità della notifica - Esclusione.

La CTR aveva annullato tre accertamenti ICI, ritenendo nulla la loro spedizione in un’unica busta e riconoscendo l’aliquota agevolata per immobili concessi gratuitamente al figlio. La Cassazione ha escluso la nullità, poiché il contribuente aveva impugnato tempestivamente tutti gli atti senza subire pregiudizio difensivo; ha inoltre negato l’agevolazione, non essendo stata presentata la comunicazione richiesta dal regolamento comunale né risultando che il Comune disponesse già della documentazione necessaria. Cassata la sentenza, la Corte ha deciso nel merito rigettando il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 12450

Cassazione, sentenza n. 12450 del 10/05/2019

Sentenza n. 12450 del 10/05/2019

La controversia riguardava gli interessi sul rimborso del credito IVA relativo al secondo trimestre 2004, pagato dal concessionario 224 giorni dopo la disposizione dell’Agenzia; i giudici di merito ne avevano fissato la decorrenza dal ventunesimo giorno. La Cassazione afferma invece che, secondo la disciplina applicabile prima della modifica del 2014, gli interessi maturano dopo sessanta giorni dalla disposizione di pagamento, termine destinato anche ai controlli dell’Amministrazione e ritenuto ragionevole rispetto al principio di neutralità. È quindi accolta la censura dell’Agenzia contro il criterio adottato dalla commissione regionale.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12477

Cassazione, sentenza n. 12477 del 10/05/2019

Sentenza n. 12477 del 10/05/2019

Un gestore di deposito doganale, dopo la definizione sfavorevole delle controversie sull’IVA all’importazione, aveva chiesto lo sgravio o la mancata contabilizzazione dell’imposta, sostenendo che il ricorso contro gli accertamenti valesse anche come domanda amministrativa o ne sospendesse il termine. La Cassazione ha invece affermato l’autonomia delle due procedure: l’istanza doveva essere presentata espressamente all’ufficio doganale entro dodici mesi e la sua tempestività andava verificata prima dell’eventuale trasmissione alla Commissione europea. Accertata la tardività e l’assenza di circostanze eccezionali concrete, il ricorso è stato rigettato con compensazione delle spese.

N. 12449

Cassazione, sentenza n. 12449 del 10/05/2019

Sentenza n. 12449 del 10/05/2019

Una società chiedeva gli interessi sul rimborso del credito IVA del primo trimestre 2005, erogato 224 giorni dopo la disposizione dell’Ufficio, assumendone la decorrenza dal ventunesimo giorno; tale impostazione era stata condivisa nei gradi di merito. La Cassazione precisa che la norma primaria, nel testo applicabile, concede complessivamente sessanta giorni dalla disposizione di pagamento prima della mora, mentre il termine di venti giorni assegnato al concessionario disciplina soltanto i rapporti interni della procedura. Ritenuto il periodo compatibile con la neutralità dell’IVA, la Corte accoglie sul punto la censura dell’Agenzia delle Entrate.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12476

Cassazione, sentenza n. 12476 del 10/05/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - RISCOSSIONE - IN GENERE Classificazione doganale - Revisione dell'accertamento ex art. 11 del d.lgs. n. 374 del 1990 - Iniziativa - Conseguenze - Ricorso amministrativo della parte - Classificazione più favorevole - Possibilità - Avvio della revisione d'ufficio - Ostatività al riconoscimento - Esclusione.

A seguito della riclassificazione doganale di fusioni grezze di acciaio, l’importatore aveva chiesto, già nel ricorso amministrativo, l’applicazione di una voce tariffaria più favorevole e l’esenzione dal dazio. La Cassazione ha chiarito che la revisione d’ufficio e quella su iniziativa dell’operatore sono poste sullo stesso piano e che l’avvio officioso non impedisce di domandare, nel contraddittorio amministrativo, una diversa classificazione; la CTR aveva inoltre rilevato d’ufficio una tardività non dedotta dall’Amministrazione. Accolti i primi due motivi e assorbito il terzo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12448

Cassazione, sentenza n. 12448 del 10/05/2019

Sentenza n. 12448 del 10/05/2019

La controversia riguarda la decorrenza degli interessi per il ritardato pagamento di un rimborso IVA riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate ed erogato dal concessionario 116 giorni dopo la disposizione. Diversamente dalla CTR, che aveva fissato la decorrenza dal ventunesimo giorno, la Cassazione ha ritenuto applicabile, per la disciplina anteriore al 2015, il termine complessivo di sessanta giorni dalla disposizione di pagamento: solo dopo tale periodo maturano gli interessi. La Corte ha giudicato fondato il ricorso dell’Amministrazione, reputando il termine ragionevole anche rispetto ai principi unionali richiamati.

  • IVA
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12475

Cassazione, sentenza n. 12475 del 10/05/2019

Sentenza n. 12475 del 10/05/2019

La controversia concerneva trentanove rettifiche doganali con recupero di dazi e IVA su fusioni grezze di acciaio, che l’importatore sosteneva possedere già le caratteristiche essenziali dei componenti finiti dichiarati. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva confermato la classificazione adottata dall’Ufficio e che l’accertamento di fatto sull’assenza delle caratteristiche essenziali del prodotto finito non era stato validamente censurato. Anche le doglianze sulla motivazione degli atti e sulle sanzioni sono state dichiarate inammissibili per novità, genericità o difetto di autosufficienza; il ricorso è stato pertanto rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12447

Cassazione, sentenza n. 12447 del 10/05/2019

Sentenza n. 12447 del 10/05/2019

Un produttore di energia aveva cumulato i consumi propri e quelli di imprese autonome insediate nel medesimo polo industriale, invocando l’esenzione dall’imposta erariale prevista per l’autoproduzione oltre la soglia mensile stabilita. La Cassazione ha confermato che la mera collocazione nello stesso comprensorio non consente il cumulo: i consumi devono essere disaggregati per ciascuna impresa, quando le forniture dipendono da semplici rapporti commerciali e non da legami associativi o consortili. È stato quindi rigettato il ricorso contro l’avviso dell’Agenzia delle Dogane.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 12474

Cassazione, sentenza n. 12474 del 10/05/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE Dazi all'importazione - Merce proveniente da paesi extra UE - Certificato AGRIM - Possesso del titolo per l'importazione - Contestazione di irregolarità o illiceità dell'importazione - Preclusione per l'Ufficio doganale - Esclusione - Fondamento.

L’Amministrazione doganale aveva recuperato dazi e IVA sulle importazioni agevolate di carni bovine, contestando il legame societario tra più richiedenti dei titoli AGRIM; l’importatore invocava la regolarità dei certificati e il legittimo affidamento. La Cassazione ha affermato che il rilascio del titolo non impedisce il successivo controllo tributario sulla legittimità dell’importazione, poiché la fase amministrativa di rilascio e quella di revisione doganale sono autonome; la semplice accettazione iniziale delle dichiarazioni non integra inoltre l’errore attivo dell’autorità richiesto per l’esimente. Accolti soltanto il quarto e, nei limiti indicati, il settimo motivo, la causa è stata rinviata alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Estero
  • Processo tributario
N. 12446

Cassazione, sentenza n. 12446 del 10/05/2019

Sentenza n. 12446 del 10/05/2019

La controversia concerneva imposta erariale e addizionale provinciale sui consumi elettrici del 2003, calcolati cumulando quelli di più imprese autonome operanti nello stesso stabilimento. La Cassazione ha escluso sia l’esenzione unitaria sia la prescrizione: i consumi devono essere disaggregati per ogni utilizzatore e il quinquennio decorre dalla presentazione della dichiarazione annuale, quando l’Amministrazione può verificare l’effettivo consumo, non dai singoli consumi mensili. Il ricorso del produttore è stato pertanto rigettato, con compensazione della metà delle spese.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 12473

Cassazione, sentenza n. 12473 del 10/05/2019

Sentenza n. 12473 del 10/05/2019

La società aveva contestato un accertamento ICI relativo a un’area in parte industriale e in parte agricola, censurandone valore venale, edificabilità e motivazione; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione. Durante il giudizio di cassazione, la contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione e l’integrale pagamento delle somme richieste, domandando la cessazione della materia del contendere. Preso atto della mancata opposizione del Comune, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere e ha compensato integralmente le spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 12445

Cassazione, sentenza n. 12445 del 10/05/2019

Sentenza n. 12445 del 10/05/2019

L’avviso contestava il calcolo cumulativo dei consumi elettrici del 2006 riferibili al produttore e a diverse imprese autonome presenti nello stesso polo industriale. La Cassazione ha ribadito che l’esenzione per l’energia autoprodotta oltre la soglia mensile non può fondarsi sul consumo complessivo del sito: occorre verificare separatamente il consumo di ciascuna azienda, mentre la qualifica amministrativa di autoproduttore non è decisiva ai fini fiscali. Escluso anche l’omesso esame del prospettato ciclo produttivo integrato, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso

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