Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 17960

Cassazione, sentenza n. 17960 del 4/07/2019

Sentenza n. 17960 del 04/07/2019

L’Amministrazione contestava il rimborso IRAP riconosciuto a un medico convenzionato, richiamando spese per personale, compensi a terzi, locazione e beni strumentali quali indici di autonoma organizzazione. La Cassazione ribadisce che il presupposto non ricorre quando i mezzi non eccedono il minimo indispensabile e il lavoro altrui resta entro l’apporto di un dipendente con mansioni esecutive; anche i compensi per sostituzioni obbligatorie non sono di per sé decisivi. Ritenuti gli importi indicati compatibili con tale soglia, la Corte conferma il dispositivo con diversa motivazione e rigetta il ricorso dell’Agenzia.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17959

Cassazione, sentenza n. 17959 del 4/07/2019

Sentenza n. 17959 del 04/07/2019

Il giudice regionale aveva negato a un medico convenzionato il rimborso IRAP, desumendo l’autonoma organizzazione dall’entità dei redditi, ritenuti compatibili con elementi organizzativi. La Cassazione precisa che il reddito prodotto non è decisivo: occorre verificare concretamente beni strumentali, collaboratori e relative mansioni, poiché lo studio e le attrezzature indispensabili alla convenzione non integrano da soli il presupposto impositivo. Poiché tale indagine era stata omessa e la motivazione si fondava su un elemento inconferente, il ricorso è accolto nei limiti indicati e la sentenza è cassata con rinvio.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17958

Cassazione, sentenza n. 17958 del 4/07/2019

Sentenza n. 17958 del 04/07/2019

La controversia concerneva il regime IRPEF applicabile al capitale erogato una tantum da un fondo di previdenza complementare in cambio della rinuncia alla pensione integrativa. L’Agenzia delle Entrate aveva però formulato il ricorso riferendosi a una diversa indennità previdenziale e a questioni estranee alla fattispecie esaminata dalla Commissione regionale, senza criticare le effettive ragioni della decisione, che distingueva tra sorte capitale, rendimento e periodi di maturazione. Mancando una censura pertinente alla pronuncia impugnata, la Cassazione dichiara il ricorso inammissibile; non dispone sulle spese perché il contribuente è rimasto intimato.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17957

Cassazione, sentenza n. 17957 del 4/07/2019

Sentenza n. 17957 del 04/07/2019

Il contribuente chiedeva un maggiore rimborso di IRPEF e ILOR versate per definire una lite fiscale, sostenendo che nel calcolo fosse stata invertita la quota di soccombenza risultante da una pronuncia parzialmente favorevole. La Cassazione afferma che, ai fini della definizione prevista dalla disciplina richiamata, stato e valore della lite devono essere determinati alla data di presentazione della domanda, mentre gli sviluppi giudiziari successivi sono irrilevanti. La richiesta di una diversa valutazione fattuale è inoltre inammissibile; il ricorso viene rigettato, con condanna alle spese e applicazione del doppio contributo.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 17956

Cassazione, sentenza n. 17956 del 4/07/2019

Sentenza n. 17956 del 04/07/2019

Il contribuente chiedeva il rimborso della maggiore IRPEF derivante dall’omessa deduzione di contributi previdenziali e contestava anche la cartella emessa dopo il controllo automatizzato; la Commissione regionale aveva ritenuto tardiva la correzione della dichiarazione. La Cassazione distingue il termine per la dichiarazione integrativa da quello, autonomo, di quarantotto mesi per il rimborso dei versamenti diretti e riconosce che, nel contenzioso sulla cartella, possono essere provati errori incidenti sull’obbligazione tributaria. Accoglie pertanto il ricorso e rinvia affinché siano verificate tempestività e fondatezza dell’istanza, considerando quanto complessivamente pagato.

  • IRPEF
  • Dichiarazioni
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17699

Cassazione, sentenza n. 17699 del 2/07/2019

Sentenza n. 17699 del 02/07/2019

Una società aveva chiesto la revisione di due dichiarazioni doganali, sostenendo che le merci importate fossero trefoli zincati, anziché funi d’acciaio soggette a dazio antidumping; la Commissione regionale aveva respinto la tesi, reputando insufficienti analisi riferite a importazioni precedenti e differenti. La Cassazione considera le censure dirette a ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio oppure prive di decisività e specificità, anche per la mancata riproduzione dei documenti e delle eccezioni asseritamente trascurate. Il ricorso è dichiarato inammissibile, con condanna alle spese e versamento dell’ulteriore contributo unificato.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17536

Cassazione, ordinanza n. 17536 del 28/06/2019

Ordinanza n. 17536 del 28/06/2019

L’accertamento ai fini IRPEF, IRAP e IVA ricostruiva induttivamente redditi derivanti da contratti di franchising, utilizzando anche risultanze di un procedimento penale; la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia dopo una propria valutazione delle dichiarazioni raccolte in quella sede. La Cassazione ha chiarito che la sentenza penale non vincola automaticamente il giudice tributario, ma costituisce un elemento liberamente valutabile insieme alle ulteriori risultanze, anche presuntive. Ritenuta autonoma e adeguatamente motivata la valutazione della CTR, e inammissibili le censure dirette a riesaminare il merito del ragionamento presuntivo, la Corte ha rigettato il ricorso.

N. 17513

Cassazione, sentenza n. 17513 del 28/06/2019

Sentenza n. 17513 del 28/06/2019

L’Agenzia delle Dogane aveva recuperato l’accisa sui grassi animali impiegati come combustibile nello stabilimento, contestando sia l’esenzione riconosciuta dai giudici di merito sia la mancanza della preventiva autorizzazione al deposito fiscale. La Cassazione ha respinto le censure: il vizio motivazionale non risultava configurato e le ulteriori doglianze miravano in parte a una diversa ricostruzione dei fatti, mentre la verifica successiva aveva accertato l’impiego interno dei grassi. Il ricorso dell’Amministrazione è stato quindi rigettato, con conferma dell’esito favorevole alla contribuente e condanna della ricorrente alle spese.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Contenzioso
N. 17528

Cassazione, sentenza n. 17528 del 28/06/2019

Sentenza n. 17528 del 28/06/2019

Il contribuente contestava una cartella IRPEF sostenendo di avere ricevuto una busta priva dell’atto, nonché l’inesistenza della notifica diretta postale senza relata; deduceva inoltre la tardività dell’appello dell’agente della riscossione, spedito in busta chiusa. La Cassazione ha affermato che l’avviso di ricevimento prova la consegna e fa operare la presunzione di conoscenza, superabile dal destinatario dimostrando senza propria colpa l’assenza o diversità del contenuto; per la notifica diretta non occorre una distinta relata. La spedizione dell’appello in busta costituisce mera irregolarità se contenuto e riferibilità non sono contestati. Il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 17512

Cassazione, sentenza n. 17512 del 28/06/2019

Sentenza n. 17512 del 28/06/2019

L’accertamento per il 2003 recuperava IRES, IRAP e IVA sulla differenza rispetto al valore normale di cessioni a società controllate estere. La Cassazione ha escluso l’efficacia del giudicato formatosi su annualità diverse e ha confermato che, nel transfer pricing, l’Amministrazione deve provare transazioni infragruppo a prezzi apparentemente inferiori al normale, mentre la contribuente deve dimostrarne la conformità ai valori di mercato. Ha tuttavia stabilito che il raddoppio dei termini, applicabile nella specie a IRES e IVA in presenza dell’obbligo di denuncia, non opera per l’IRAP; ha quindi cassato sul solo rilievo IRAP con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRES
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 17527

Cassazione, sentenza n. 17527 del 28/06/2019

Sentenza n. 17527 del 28/06/2019

Una società contestava l’accertamento IRES, IRAP e IVA relativo al 2004, fondato su una verifica della Guardia di Finanza e concernente vendite immobiliari sottofatturate e una contabilizzazione imputata a un esercizio successivo. Secondo la contribuente, l’accesso nella sede coincidente con l’abitazione dell’amministratore era invalido perché privo dell’autorizzazione del comandante territoriale. La Cassazione ha escluso tale necessità per gli accessi compiuti dalla Guardia di Finanza quale polizia tributaria e ha ritenuto generica, oltre che non provata, l’eccezione sull’inutilizzabilità degli atti acquisiti. Il ricorso è stato rigettato.

N. 17511

Cassazione, sentenza n. 17511 del 28/06/2019

Sentenza n. 17511 del 28/06/2019

La controversia riguardava un accertamento per il 2004 su prezzi di trasferimento applicati a società controllate estere e su costi per royalties e consulenze, con recuperi ai fini IRES, IRAP e IVA. La Cassazione ha negato l’estensione del giudicato relativo ad altre annualità e ha ritenuto inammissibili le censure con cui la contribuente sollecitava una diversa valutazione della documentazione; ha inoltre richiamato l’onere di dimostrare la normalità dei valori delle transazioni infragruppo. Il raddoppio dei termini è stato confermato per IRES e IVA ma escluso per l’IRAP, con cassazione limitata a tale imposta.

N. 17526

Cassazione, sentenza n. 17526 del 28/06/2019

Sentenza n. 17526 del 28/06/2019

L’accertamento rettificava, ai fini IRES, IRAP e IVA per il 2005, ricavi derivanti dalla vendita di dodici abitazioni, assumendo una sottofatturazione sulla base della differenza tra corrispettivi dichiarati e mutui concessi agli acquirenti. La società sosteneva l’invalidità dell’accesso della Guardia di Finanza nella sede coincidente con l’abitazione dell’amministratore, per mancanza dell’autorizzazione del comandante territoriale. La Cassazione ha escluso che tale autorizzazione scritta fosse necessaria e ha giudicato generica e comunque non provata l’eccezione sull’illegittima acquisizione degli atti. Il ricorso è stato rigettato.

N. 17510

Cassazione, sentenza n. 17510 del 28/06/2019

Sentenza n. 17510 del 28/06/2019

La contribuente contestava il recupero dell’accisa sul gas metano impiegato nelle caldaie di un ospedale, rivendicando l’aliquota agevolata per il teleriscaldamento alimentato da cogenerazione e l’assimilazione dell’attività ospedaliera a quella industriale o alberghiera. La Cassazione ha rilevato che il precedente giudizio di rinvio era vincolato al principio già enunciato, che aveva escluso l’equiparazione all’attività alberghiera, e che ulteriori presupposti agevolativi non potevano essere introdotti per la prima volta. Ha inoltre confermato la condanna alle spese del rinvio e rigettato il ricorso, compensando quelle di legittimità.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 17525

Cassazione, sentenza n. 17525 del 28/06/2019

Sentenza n. 17525 del 28/06/2019

La controversia riguardava un accertamento IRES, IRAP e IVA per il 2006, con il quale veniva contestata la sottofatturazione di una vendita immobiliare, desunta dal confronto tra prezzo dichiarato e mutuo erogato agli acquirenti. La contribuente allegava l’illegittimità dell’accesso della Guardia di Finanza nella sede coincidente con l’abitazione dell’amministratore, perché mancava l’autorizzazione del comandante territoriale. La Cassazione ha ritenuto tale autorizzazione non necessaria per l’attività della polizia tributaria e ha considerato generica e non provata la dedotta inutilizzabilità degli atti acquisiti. Il ricorso è stato rigettato.

N. 17509

Cassazione, sentenza n. 17509 del 28/06/2019

Sentenza n. 17509 del 28/06/2019

La controversia riguarda l’esenzione ICI per immobili destinati alla formazione religiosa: l’ente ricorrente sosteneva che una dichiarazione proveniente da un organismo vaticano provasse la destinazione al culto e l’assenza di lucro. La Cassazione afferma che il contribuente deve dimostrare anche che l’attività agevolata non sia concretamente svolta con modalità commerciali e che un’attestazione preventiva non basta; considera inoltre mera difesa, proponibile in appello, la contestazione del valore probatorio del documento. Il ricorso è rigettato, con conferma della decisione regionale e applicazione del doppio contributo unificato.

  • IMU
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17524

Cassazione, sentenza n. 17524 del 28/06/2019

Sentenza n. 17524 del 28/06/2019

Il contribuente contestava una cartella TARSU 2008, sostenendo che l’annullamento amministrativo della delibera tariffaria del 2006 travolgesse anche quella successiva, di contenuto analogo; CTP e CTR avevano accolto tale impostazione. La Cassazione ha invece affermato che ciascuna delibera annuale esprime un’autonoma volontà e non viene automaticamente caducata dall’annullamento di quella precedente; anche la disapplicazione incidentale richiede una verifica autonoma dell’illegittimità. Ha inoltre riconosciuto, nel quadro normativo siciliano esaminato, la competenza della Giunta comunale a determinare le tariffe. La sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, la Corte ha rigettato il ricorso originario, compensando le spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 17508

Cassazione, sentenza n. 17508 del 28/06/2019

Sentenza n. 17508 del 28/06/2019

La lite concerne la base imponibile ICI di aree edificabili per il 2005 e 2006, nonché la decadenza dall’accertamento per il 2005 dedotta dal contribuente. La Cassazione giudica logicamente viziata la quantificazione regionale, fondata esclusivamente sul prezzo al metro quadrato di un’altra compravendita del 2007, senza spiegare la preferenza rispetto al prezzo pattuito dalle parti né comparare le aree; il vizio si riflette anche sul valore del 2006. Accolto il ricorso incidentale e assorbito quello principale, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR della Toscana in diversa composizione.

N. 17523

Cassazione, sentenza n. 17523 del 28/06/2019

Sentenza n. 17523 del 28/06/2019

Una società ha comunicato, con memoria depositata il 15 maggio 2019, di avere definito la lite mediante un accordo transattivo raggiunto con il Comune; il testo non espone né l’oggetto tributario della controversia né le domande originarie. Preso atto esclusivamente di tale sopravvenuta definizione, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e, in conformità all’accordo intervenuto, ha compensato tra le parti le spese dell’intero procedimento.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17507

Cassazione, sentenza n. 17507 del 28/06/2019

Sentenza n. 17507 del 28/06/2019

Il contribuente contestava una cartella ICI perché gli avvisi di accertamento presupposti erano stati consegnati a persona e in luogo diversi da quelli prescritti; la CTR aveva ritenuto che la successiva cartella sanasse le irregolarità. La Cassazione afferma che la nullità della notifica può sanarsi per raggiungimento dello scopo, riscontrabile nella tempestiva impugnazione dell’atto, mentre la mancata impugnazione degli avvisi attestava qui l’assenza di conoscenza; la loro nullità travolge quindi la cartella. La sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte accoglie il ricorso originario.

  • IMU
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario

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