Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 19183

Cassazione, sentenza n. 19183 del 17/07/2019

Sentenza n. 19183 del 17/07/2019

La società ricorrente chiedeva il riconoscimento delle agevolazioni indirette sull’acquisto di terreni agricoli, benché il proprio amministratore non risultasse iscritto alla gestione previdenziale e assistenziale agricola; invocava i contributi comunque versati e, in subordine, un’aliquota di registro inferiore. La Cassazione ha ritenuto che la norma richieda espressamente, per le società di capitali, un amministratore coltivatore diretto regolarmente iscritto e che i versamenti riferiti a una diversa posizione lavorativa non soddisfino tale condizione. La domanda subordinata era stata implicitamente respinta con la conferma dell’avviso; il ricorso è stato rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • Imprese
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 19167

Cassazione, sentenza n. 19167 del 17/07/2019

Sentenza n. 19167 del 17/07/2019

L’Amministrazione aveva assoggettato all’imposta di donazione la dotazione patrimoniale di un trust con finalità solutorie, mentre i giudici di merito avevano escluso un immediato trasferimento di ricchezza. La Cassazione ha affermato che il solo vincolo di destinazione non costituisce autonomo presupposto impositivo: occorre un’attribuzione patrimoniale stabile, non meramente strumentale, che nel trust può realizzarsi con l’eventuale trasferimento finale al beneficiario. Poiché né la dotazione al trustee né la soddisfazione di crediti già esistenti esprimevano tale arricchimento, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con compensazione delle spese.

N. 19182

Cassazione, sentenza n. 19182 del 17/07/2019

Sentenza n. 19182 del 17/07/2019

Oggetto del giudizio era il disconoscimento delle agevolazioni applicate all’acquisto di terreni da una società agricola, motivato dall’assenza d’iscrizione del suo amministratore alla gestione previdenziale e assistenziale agricola. La Cassazione ha respinto la tesi secondo cui sarebbero bastati la qualifica societaria o contributi versati ad altro titolo: la disposizione applicabile subordina il beneficio alla presenza, nella società di capitali, di almeno un amministratore coltivatore diretto iscritto nella gestione pertinente. La CTR aveva inoltre implicitamente escluso la richiesta subordinata di diversa liquidazione dell’imposta; il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • Imprese
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 19166

Cassazione, sentenza n. 19166 del 17/07/2019

Sentenza n. 19166 del 17/07/2019

La società concedente chiedeva il rimborso dell’IMU versata dopo la risoluzione anticipata di un leasing immobiliare, sostenendo che il bene era rimasto nella materiale detenzione dell’utilizzatore; i giudici di merito avevano invece collegato il ritorno della soggettività passiva alla sola risoluzione. La Cassazione ha ritenuto che, nel leasing, l’utilizzatore resti soggetto passivo sino all’effettiva riconsegna dell’immobile, momento in cui si spoglia delle facoltà, degli obblighi e dei rischi connessi al rapporto. Ha quindi cassato la decisione e, senza ulteriori accertamenti, accolto nel merito il ricorso originario per il rimborso.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 19197

Cassazione, sentenza n. 19197 del 17/07/2019

Sentenza n. 19197 del 17/07/2019

Il giudizio concerne avvisi ICI per il 2004-2007 relativi a fabbricati che il contribuente assumeva rurali e strumentali all’attività agricola, successivamente classificati in categoria D/10. La Cassazione precisa che la retroattività quinquennale del classamento rurale opera soltanto per le domande presentate secondo la procedura introdotta nel 2011, non per richieste formulate nel 2009 e 2010; considera invece il contrasto testuale tra motivazione e dispositivo un errore materiale correggibile. Accolto il secondo motivo, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta i ricorsi originari.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 19181

Cassazione, sentenza n. 19181 del 17/07/2019

Sentenza n. 19181 del 17/07/2019

I contribuenti contestavano l’ICI richiesta dal Comune su un’area urbanisticamente edificabile, affermando che fosse invece adibita a giardino pertinenziale; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione. La Cassazione ha rilevato che la pertinenzialità era stata indicata soltanto nella dichiarazione ICI-IMU del 2012 e ha ribadito che chi non evidenzia la pertinenza nella dichiarazione rilevante non può dedurla per la prima volta in giudizio contro l’assoggettamento dell’area a imposta. Poiché le ulteriori allegazioni non incidevano su tale ragione decisiva, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 19160

Cassazione, sentenza n. 19160 del 17/07/2019

Sentenza n. 19160 del 17/07/2019

L’accertamento IVA riguardava l’importo della “tassa marmi” riaddebitato ai clienti da un’impresa di trasporto, che la CTR aveva escluso dalla base imponibile ritenendo il tributo gravante sul proprietario dei beni. La Cassazione ha individuato il soggetto passivo in chi effettua, nel proprio nome, il trasporto oltre i confini comunali e ha precisato che solo le anticipazioni eseguite in nome e per conto del committente, se documentate, restano fuori dalla base imponibile. Accolto il primo motivo, ha cassato con rinvio affinché siano verificati rappresentanza, condizioni negoziali e debenza del costo traslato.

  • IVA
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 19196

Cassazione, sentenza n. 19196 del 17/07/2019

Sentenza n. 19196 del 17/07/2019

La controversia riguarda l’ICI 2004-2007 su immobili indicati dal contribuente come rurali e funzionali all’attività agricola, alcuni dei quali classificati D/10 nel 2009 e nel 2010. La Corte esclude che a tali classamenti possa applicarsi la retroattività quinquennale prevista dalla procedura introdotta soltanto nel 2011; rileva inoltre che l’incongruenza letterale tra motivazione e dispositivo configurava un errore materiale, non un vizio cassatorio. Dichiarato inammissibile il primo motivo e accolto il secondo, la sentenza è cassata e i ricorsi originari sono rigettati nel merito.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 19180

Cassazione, sentenza n. 19180 del 17/07/2019

Sentenza n. 19180 del 17/07/2019

Un ente religioso chiedeva l’esenzione ICI per un terreno sul quale, nell’anno d’imposta, era in costruzione un edificio poi destinato al culto; la CTR aveva negato il beneficio perché l’attività religiosa non era ancora concretamente esercitata. La Cassazione ha affermato che l’esenzione opera anche durante l’edificazione quando l’area sia univocamente e conformemente destinata alla realizzazione dell’immobile agevolato, rilevando inoltre il giudicato formatosi per le annualità precedente e successiva sulla destinazione del bene. Accolto il ricorso, la Corte ha cassato la sentenza e accolto nel merito l’impugnazione originaria, compensando le spese.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 19159

Cassazione, sentenza n. 19159 del 17/07/2019

Sentenza n. 19159 del 17/07/2019

Per l’anno 2000 l’Ufficio aveva recuperato l’IVA sulla “tassa marmi” addebitata ai clienti da un trasportatore, mentre i giudici di merito avevano considerato l’importo un’anticipazione estranea alla base imponibile. La Cassazione ha chiarito che il tributo grava sul soggetto nel cui nome il marmo è trasportato fuori dal territorio comunale: l’esclusione dall’IVA opera soltanto per somme anticipate in nome e per conto del committente e regolarmente documentate. La sentenza è stata cassata con rinvio per accertare in quale veste fosse avvenuto il pagamento e se il costo riaddebitato fosse effettivamente dovuto.

  • IVA
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 19195

Cassazione, sentenza n. 19195 del 17/07/2019

Sentenza n. 19195 del 17/07/2019

La contribuente aveva impugnato un’iscrizione ipotecaria lamentando di non essere stata previamente avvertita, mentre il concessionario sosteneva che non fosse necessaria l’intimazione di pagamento prevista per l’espropriazione forzata. La Cassazione conferma che l’ipoteca non richiede tale intimazione, ma deve essere preceduta dalla comunicazione e dalla concessione di trenta giorni per pagare o presentare osservazioni: l’omesso contraddittorio determina la nullità dell’iscrizione. Il ricorso del concessionario è pertanto rigettato e le spese sono compensate.

N. 19179

Cassazione, sentenza n. 19179 del 17/07/2019

Sentenza n. 19179 del 17/07/2019

Due società contestavano il recupero di maggiori ricavi non dichiarati, relativi alla vendita di appartamenti, che i giudici di merito avevano confermato sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti. La Cassazione afferma che tali indizi consentono l’accertamento analitico-induttivo anche prescindendo dall’irregolarità delle scritture contabili; precisa inoltre che l’applicazione retroattiva delle sanzioni più favorevoli richiede un confronto concreto tra i due trattamenti, non specificamente prospettato dalle ricorrenti. Il ricorso è quindi rigettato, con condanna solidale alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 19158

Cassazione, sentenza n. 19158 del 17/07/2019

Sentenza n. 19158 del 17/07/2019

La lite verteva sull’IVA relativa alla “tassa marmi” riaddebitata ai committenti per servizi di trasporto nell’anno 2002; la CTR ne aveva escluso l’inclusione nella base imponibile, attribuendo il tributo al proprietario del marmo. La Cassazione ha invece collegato la soggettività passiva al trasporto effettuato in nome proprio oltre i confini comunali, distinguendolo dall’anticipazione compiuta, con rappresentanza e adeguata documentazione, in nome e per conto del cliente. Accolto il primo motivo e dichiarati inammissibili gli altri, ha cassato con rinvio per le necessarie verifiche fattuali e contrattuali.

  • IVA
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 19194

Cassazione, sentenza n. 19194 del 17/07/2019

Sentenza n. 19194 del 17/07/2019

Società e soci contestavano accertamenti induttivi sul reddito d’impresa e la conseguente cartella, ma la Commissione regionale aveva dichiarato inammissibile l’appello per asserita genericità. La Cassazione chiarisce che, nel processo tributario, anche la riproposizione delle ragioni originarie soddisfa l’onere di specificità quando esprima, pure implicitamente ma inequivocabilmente, il dissenso rispetto alla decisione di primo grado; nel caso concreto le censure erano state puntualmente riferite alla motivazione impugnata. Accoglie quindi il terzo motivo, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione regionale in diversa composizione.

N. 19178

Cassazione, sentenza n. 19178 del 17/07/2019

Sentenza n. 19178 del 17/07/2019

Una struttura sanitaria contestava l’assoggettamento a IVA dell’incentivo regionale riconosciuto mediante il mancato abbattimento delle tariffe, collegato all’adeguamento anticipato degli immobili ospedalieri. La Cassazione ritiene imponibile l’operazione: l’adeguamento costituiva una prestazione di fare derivante dalla legge e il vantaggio economicamente valutabile rappresentava il relativo corrispettivo; esclude inoltre l’esenzione, riservata alle cure mediche alla persona, e nega un’incertezza normativa oggettiva idonea a eliminare le sanzioni. Il ricorso è rigettato, con integrale compensazione delle spese.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19157

Cassazione, sentenza n. 19157 del 17/07/2019

Sentenza n. 19157 del 17/07/2019

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA, contestando fra l’altro costi promo-pubblicitari non inerenti e differenze di magazzino; la CTR aveva confermato l’indeducibilità dei costi per insufficiente prova della loro effettiva esistenza. La Cassazione ha ribadito che il contribuente deve dimostrare esistenza, inerenza e, se contestata, coerenza economica dei costi, giudicando infondati i motivi principali e quello incidentale sulle presunzioni di cessione o acquisto. Ha tuttavia applicato lo ius superveniens potenzialmente più favorevole e cassato la sentenza limitatamente alla quantificazione delle sanzioni, rinviando alla CTR.

N. 19193

Cassazione, sentenza n. 19193 del 17/07/2019

Sentenza n. 19193 del 17/07/2019

L’accertamento sintetico per il 2003 traeva origine da incrementi patrimoniali connessi all’acquisto di partecipazioni e di un immobile; il contribuente allegava la simulazione del pagamento delle quote e il finanziamento dell’acquisto immobiliare mediante mutuo. La Cassazione ritiene non superata la presunzione riferita alle quote, ma afferma che il mutuo documenta la provenienza non reddituale del capitale: esso non elimina, bensì diluisce la capacità contributiva, dovendosi sottrarre il capitale mutuato e considerare i ratei annuali. Accoglie il motivo relativo al mutuo, cassa e rinvia alla Commissione regionale.

N. 19177

Cassazione, sentenza n. 19177 del 17/07/2019

Sentenza n. 19177 del 17/07/2019

La controversia riguardava il rimborso dei dazi versati per decoder televisivi capaci di collegarsi direttamente a internet via cavo o wi-fi, ma privi di modem nel significato tradizionale. La Cassazione chiarisce che la sottovoce doganale agevolata richiede la capacità autonoma di accesso alla rete e di scambio interattivo, senza imporre una specifica tecnologia: la nozione tariffaria di modem comprende quindi anche dispositivi che utilizzano tecnologie equivalenti. Accolto il ricorso, la sentenza è cassata e la domanda originaria accolta nel merito, con compensazione delle spese.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19155

Cassazione, ordinanza n. 19155 del 17/07/2019

Ordinanza n. 19155 del 17/07/2019

Nel giudizio civile sul rimborso delle spese sostenute per l’asilo di un figlio minore, il Tribunale aveva valorizzato alcuni SMS come prova dell’accordo tra i genitori; il ricorrente sosteneva di averne contestato tempestivamente provenienza e contenuto. La Cassazione ha affermato che gli SMS costituiscono riproduzioni informatiche e fanno piena prova se non sono disconosciuti in modo chiaro, circostanziato ed esplicito; una contestazione generica non è sufficiente, pur restando possibile accertarne la conformità con altri mezzi. Ritenuta tardiva e generica la contestazione, ha respinto il ricorso.

N. 19192

Cassazione, sentenza n. 19192 del 17/07/2019

Sentenza n. 19192 del 17/07/2019

Per l’anno 2004 l’Ufficio aveva determinato sinteticamente maggiori redditi sulla base dell’acquisto oneroso di quote sociali e di un successivo acquisto immobiliare finanziato con mutuo; il contribuente sosteneva che il prezzo delle quote non fosse stato realmente pagato. La Corte considera insufficiente la prova contraria offerta sulla cessione delle partecipazioni, ma precisa che il capitale mutuato va detratto dalla spesa patrimoniale, mentre rilevano annualmente i ratei maturati e versati. Accolto entro tali limiti il motivo sul mutuo, la sentenza è cassata con rinvio alla Commissione regionale.

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