Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 25506

Cassazione, sentenza n. 25506 del 10/10/2019

Sentenza n. 25506 del 10/10/2019

La controversia concerneva tasse portuali su prodotti petroliferi pompati da piattaforme al largo di Civitavecchia, che la CTR aveva ritenuto comprese nell’area portuale. La Corte ha escluso la natura doganale del tributo, applicando la prescrizione ordinaria decennale, e ha negato un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo; ha inoltre affermato che anche scali esterni al porto sono imponibili se inclusi nell’area portuale formalmente individuata. Poiché la CTR non aveva però accertato l’effettiva estensione geografica di tale area, la sentenza è stata cassata con rinvio, respinte le altre censure.

N. 25490

Cassazione, sentenza n. 25490 del 10/10/2019

Sentenza n. 25490 del 10/10/2019

Una società lussemburghese chiedeva il rimborso dell’imposta sostitutiva sui dividendi ricevuti da una partecipata italiana, invocando la convenzione contro le doppie imposizioni e il regime europeo “madre-figlia”; l’Ufficio aveva negato i benefici, recuperato la differenza d’imposta e applicato sanzioni. La Cassazione respinge le censure relative al trattamento dei dividendi e ai requisiti sostanziali della beneficiaria, ma ritiene la sanzione incompatibile con il principio di stretta legalità e tassatività. Accolto soltanto il quinto motivo, decide nel merito dichiarando non dovute le sanzioni e compensa integralmente le spese.

N. 25505

Cassazione, sentenza n. 25505 del 10/10/2019

Sentenza n. 25505 del 10/10/2019

Il giudizio riguardava il recupero delle tasse portuali dovute per prodotti petroliferi movimentati mediante piattaforme offshore, ritenute dalla CTR ricomprese nell’area portuale di Civitavecchia-Fiumicino. La Cassazione ha confermato che tali tasse non sono tributi doganali, sono soggette alla prescrizione ordinaria decennale e, quali imposte domestiche, non richiedono un contraddittorio preventivo in assenza di una specifica previsione. Ha tuttavia rilevato l’omesso accertamento dell’effettiva delimitazione geografica dell’area portuale, decisiva per il presupposto territoriale, cassando la decisione con rinvio e rigettando le restanti doglianze.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25489

Cassazione, sentenza n. 25489 del 10/10/2019

Sentenza n. 25489 del 10/10/2019

L’accertamento IVA e IRAP, fondato sullo studio di settore e su indici di incoerenza relativi a produttività e incidenza dei costi, era stato confermato in appello con riduzione del 30% dei maggiori ricavi, nonostante la contabilità formalmente corretta e la congruità dichiarata. La Cassazione non riesamina il merito: rileva che i motivi cumulavano confusamente violazioni di legge e vizi motivazionali, senza collegarli in modo specifico alle fattispecie processuali invocate, e sollecitavano un nuovo esame degli atti. Il ricorso è pertanto dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 41625

Cassazione, sentenza n. 41625 del 10/10/2019

Fatture false - Riciclaggio - Art. 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000 n. 74 - Misure cautelari - Sequestro preventivo - Ordinanza di convalida.

Nel procedimento cautelare relativo all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, il ricorrente contestava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato tributario e la regolarità dei provvedimenti emessi in via d’urgenza. La Cassazione penale ha ritenuto adeguatamente motivato il collegamento finalistico tra il meccanismo delle false fatture, la retrocessione del denaro e le successive condotte di riciclaggio e intestazione fittizia. Ha inoltre distinto l’autonomo decreto giudiziale dagli atti provvisori di sequestro e convalida, dichiarando inammissibile il ricorso.

N. 25504

Cassazione, sentenza n. 25504 del 10/10/2019

Sentenza n. 25504 del 10/10/2019

La CTR aveva dichiarato estinto il giudizio relativo all’IVA all’importazione, annullata dall’Ufficio dopo i chiarimenti europei sui depositi fiscali virtuali, ma aveva mantenuto le sanzioni in misura ridotta. La contribuente, che contestava tale statuizione per ultrapetizione, ha poi documentato l’adesione alla definizione agevolata e la comunicazione dell’agente della riscossione secondo cui non risultavano somme da pagare, rinunciando al ricorso con il consenso dell’Amministrazione. La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando il perfezionamento della definizione, e ha compensato integralmente le spese.

N. 25488

Cassazione, sentenza n. 25488 del 10/10/2019

Sentenza n. 25488 del 10/10/2019

La controversia riguardava un accertamento IRES, IVA e IRAP fondato sullo studio di settore, che la CTR aveva ritenuto legittimo riducendo però del 30% i maggiori ricavi per la congruità della contribuente e la correttezza formale della contabilità. La Cassazione non riesamina il merito: dichiara inammissibile il ricorso perché cumulava confusamente vizi eterogenei, contraddiceva l’avvenuto contraddittorio e sollecitava un diretto riesame degli atti senza denunciare un errore processuale. Restano quindi ferme le statuizioni d’appello e la società è condannata alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
N. 25519

Cassazione, sentenza n. 25519 del 10/10/2019

Sentenza n. 25519 del 10/10/2019

L’Agenzia delle Entrate chiedeva la revocazione di una precedente sentenza che aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso in una controversia sull’omesso pagamento di cartelle, sostenendo che la Corte non avesse considerato la regolare notificazione al concessionario della riscossione. La Cassazione ha escluso un errore revocatorio di percezione: la presenza dei due intimati era stata rilevata, mentre l’eventuale omessa integrazione del contraddittorio costituiva una questione di giudizio, non correggibile mediante revocazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e le spese compensate.

N. 25503

Cassazione, sentenza n. 25503 del 10/10/2019

Sentenza n. 25503 del 10/10/2019

L’importatore contestava il recupero dei dazi sul tonno, sostenendo che i pescherecci, registrati in due Stati, possedessero il requisito nazionale necessario al trattamento tariffario preferenziale. La Corte ha ritenuto che la contemporanea iscrizione, senza cancellazione o sospensione di quella precedente, impedisse di attribuire alle navi la nazionalità dello Stato beneficiario; le risultanze OLAF legittimavano quindi la revoca dell’agevolazione. La censura sull’errore delle autorità doganali e sulla buona fede mirava invece a rivalutare fatti già accertati nei due gradi di merito: il ricorso è stato rigettato, con spese compensate.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25487

Cassazione, sentenza n. 25487 del 10/10/2019

Sentenza n. 25487 del 10/10/2019

Un odontoiatra contestava l’accertamento analitico-induttivo di maggiori compensi IRPEF e IRAP, fondato sul numero degli aspirasaliva e sulle giornate lavorative; la CTR aveva accolto integralmente l’appello dell’Agenzia, rigettando implicitamente quello incidentale del professionista. La Cassazione esclude l’omessa pronuncia, ma rileva che il giudice regionale non ha esaminato le circostanze dedotte per ridimensionare gli indizi, compresa l’attività di direttore sanitario regolarmente fatturata. Accoglie pertanto il vizio motivazionale, assorbe la censura sui presupposti dell’accertamento e rinvia alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Professionisti
  • IRPEF
  • IRAP
N. 25518

Cassazione, sentenza n. 25518 del 10/10/2019

Sentenza n. 25518 del 10/10/2019

La controversia riguardava avvisi di accertamento ICI per il 2007 su terreni ritenuti edificabili; i giudici di merito li avevano annullati estendendo il giudicato formatosi per il 2006. La Cassazione chiarisce che, nei tributi periodici, il giudicato esterno vincola soltanto rispetto a elementi stabili e durevoli, mentre l’edificabilità può mutare per effetto di successivi atti amministrativi. Accolto il ricorso, la sentenza è cassata con rinvio affinché la situazione del 2007 e le prove siano valutate autonomamente.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25502

Cassazione, sentenza n. 25502 del 10/10/2019

Sentenza n. 25502 del 10/10/2019

Due accertamenti sintetici avevano rideterminato il reddito IRPEF considerando, tra gli indici di capacità contributiva, la disponibilità di un’autovettura; la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia, valorizzandone l’intestazione e le spese sostenute dal contribuente, già rettificate per l’uso aziendale e i rimborsi chilometrici. La Cassazione ha giudicato inammissibili le censure perché richiedevano una nuova valutazione delle prove e denunciavano un’insufficienza motivazionale non più proponibile nella forma utilizzata. La costituzione spontanea dell’Agenzia ha inoltre sanato la notificazione del ricorso al Ministero; il contribuente è stato condannato alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Autovetture e Fisco
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25486

Cassazione, sentenza n. 25486 del 10/10/2019

Sentenza n. 25486 del 10/10/2019

La società contestava un accertamento analitico-induttivo che aveva disconosciuto importi collegati alla restituzione di un finanziamento infruttifero ai soci e a un ulteriore finanziamento, ritenendo illogica la valutazione di antieconomicità compiuta dalla CTR. La Cassazione afferma che l’antieconomicità, apprezzata nel quadro indiziario complessivo, può fondare presunzioni semplici e trasferire sul contribuente l’onere di dimostrare la regolarità delle operazioni; giudica sufficiente la motivazione relativa alla prima operazione. La censura sull’ulteriore importo è inammissibile anche perché non colpisce una concorrente ragione decisoria, e il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
  • Finanziamenti
N. 25517

Cassazione, sentenza n. 25517 del 10/10/2019

Sentenza n. 25517 del 10/10/2019

Gli avvisi di accertamento ICI per il 2008, relativi a terreni qualificati come edificabili, erano stati annullati nei due gradi di merito applicando il giudicato concernente l’annualità 2006. La Cassazione afferma che l’efficacia ultrannuale del giudicato riguarda gli elementi tendenzialmente permanenti, non una situazione di inedificabilità suscettibile di variazione per successivi provvedimenti amministrativi. Il ricorso è accolto e la decisione cassata con rinvio, dovendo il giudice verificare autonomamente i fatti e le prove riferibili al 2008.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25501

Cassazione, sentenza n. 25501 del 10/10/2019

Sentenza n. 25501 del 10/10/2019

La ripresa IVA riguardava cessioni con esportazione indiretta verso un Paese extra-UE, per le quali la CTR aveva escluso che documenti di origine privata provassero l’uscita delle merci dal territorio unionale. La Corte ha affermato che l’onere grava sul cedente e richiede il visto doganale sulla fattura o il DAU munito del visto di uscita; in mancanza, sono ammessi soltanto mezzi certi e incontrovertibili, come attestazioni di pubbliche amministrazioni del Paese di destinazione. Poiché la CTR aveva esaminato la documentazione e la sua valutazione non era riesaminabile in legittimità, il ricorso è stato rigettato.

  • IVA
  • Estero
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25485

Cassazione, sentenza n. 25485 del 10/10/2019

Sentenza n. 25485 del 10/10/2019

La società aveva emesso nel 2004 note di addebito senza IVA, riferite a fatture del 2003, utilizzando il plafond e la dichiarazione d’intento della nuova annualità; la CTR aveva confermato imposta e sanzioni. La Cassazione stabilisce che la variazione di prezzo non costituisce una nuova operazione: per verificare il plafond rileva l’anno di registrazione della fattura originaria, non quello del documento di rettifica. Esclude inoltre un’obiettiva incertezza normativa idonea a evitare le sanzioni, rigetta il ricorso e compensa le spese per la relativa novità della questione.

  • IVA
  • Adempimenti
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25516

Cassazione, sentenza n. 25516 del 10/10/2019

Sentenza n. 25516 del 10/10/2019

In relazione all’ICI 2009, i giudici di merito avevano annullato gli accertamenti sui terreni facendo valere il giudicato che, per il 2006, ne aveva escluso l’edificabilità. La Cassazione precisa che tale valutazione non costituisce necessariamente un elemento permanente: periodi diversi possono presentare fatti differenti e successivi atti amministrativi possono rimuovere gli impedimenti allo sfruttamento urbanistico. Il ricorso è quindi accolto, con cassazione e rinvio per un esame autonomo della situazione del 2009 e delle questioni di merito.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25500

Cassazione, sentenza n. 25500 del 10/10/2019

Sentenza n. 25500 del 10/10/2019

La controversia riguardava un credito d’imposta sugli oneri di accisa per gasolio da autotrazione, utilizzato in compensazione oltre l’anno di insorgenza; la CTR aveva fatto decorrere il termine dall’attestazione amministrativa sulla consistenza del credito. La Cassazione ha invece qualificato come perentorio il termine annuale per la compensazione, ferma la possibilità di chiedere entro il semestre successivo il rimborso dell’eccedenza, precisando che le successive comunicazioni dei controlli non ne spostano la decorrenza. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, respinto l’impugnazione originaria, compensando le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25515

Cassazione, sentenza n. 25515 del 10/10/2019

Sentenza n. 25515 del 10/10/2019

La controversia concerneva la revocazione della decisione che aveva confermato gli accertamenti ICI 2004 su terreni edificabili; le contribuenti sostenevano che essa contrastasse con un giudicato relativo al 2006. La Commissione regionale aveva escluso il contrasto e respinto la domanda. La Cassazione conferma che l’interpretazione o l’erronea presupposizione del giudicato integra un errore di diritto, non un errore di fatto idoneo a fondare la revocazione; pertanto rigetta il ricorso, senza statuizione sulle spese per mancata difesa dell’intimata.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25499

Cassazione, sentenza n. 25499 del 10/10/2019

Sentenza n. 25499 del 10/10/2019

La società aveva chiesto il rimborso dell’imposta di consumo sugli oli lubrificanti presenti nei motori delle autovetture importate; la CTR lo aveva riconosciuto, escludendo che l’Ufficio avesse dimostrato la traslazione dell’onere sui clienti e il conseguente indebito arricchimento. La Cassazione ha rilevato che il giudice regionale aveva motivatamente valutato bilanci, margini di utile e fatture, senza ravvisare presunzioni gravi, precise e concordanti circa la traslazione. Poiché il ricorso dell’Agenzia proponeva una diversa lettura del materiale istruttorio, riservata al giudice di merito, è stato dichiarato inammissibile e l’Amministrazione è stata condannata alle spese.

  • Imposte indirette
  • Autovetture e Fisco
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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