Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 26164

Cassazione, sentenza n. 26164 del 16/10/2019

Sentenza n. 26164 del 16/10/2019

La controversia riguardava un accertamento ICI 2009 per insufficiente versamento, conseguente all’applicazione dell’agevolazione prevista per l’abitazione principale. Dopo il rigetto del ricorso in primo grado, la commissione regionale aveva accolto l’appello della contribuente; il Comune aveva quindi proposto ricorso per cassazione. Avendo l’ente locale successivamente rinunciato al ricorso con atto ritualmente comunicato, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese, rilevando che la contribuente non si era opposta alla richiesta di compensazione.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 26146

Cassazione, sentenza n. 26146 del 16/10/2019

Sentenza n. 26146 del 16/10/2019

Gli avvisi recuperavano le accise sull’energia elettrica rinnovabile prodotta da una società consortile e ceduta ai consorziati; la CTR li aveva annullati, ravvisando sia l’esenzione sia un affidamento idoneo a escludere anche il tributo. La Cassazione ha stabilito che l’agevolazione copre soltanto l’energia autoconsumata dal produttore, non quella ceduta a distinti soggetti, e che l’incertezza generata dall’Amministrazione può incidere su sanzioni e interessi ma, ordinariamente, non sulla debenza dell’imposta. Ha pertanto accolto il ricorso dell’Amministrazione e cassato la pronuncia impugnata.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 26162

Cassazione, sentenza n. 26162 del 16/10/2019

Sentenza n. 26162 del 16/10/2019

L’accertamento aveva recuperato la quota di ammortamento e i costi assicurativi relativi a un natante, ritenuti privi di strumentalità rispetto all’attività d’impresa; i giudici di merito avevano reputato la documentazione della contribuente generica e non decisiva. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia e ricordato che non può riesaminare il merito delle prove, precisando inoltre che spetta al contribuente dimostrare esistenza, natura e concreta destinazione produttiva dei costi dedotti. Il ricorso è stato rigettato, con condanna della ricorrente alle spese.

  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 26145

Cassazione, sentenza n. 26145 del 16/10/2019

Sentenza n. 26145 del 16/10/2019

La controversia riguardava il recupero di accise e IVA sull’energia elettrica prodotta da una società consortile e ceduta alle imprese consorziate, che la contribuente riteneva esente. La Cassazione conferma che la nozione di autoproduttore prevista per il mercato elettrico non determina l’esenzione fiscale, riservata all’energia da fonti rinnovabili effettivamente autoconsumata; precisa inoltre che l’affidamento può incidere su sanzioni e interessi, non sulla debenza dei tributi. Ritiene infine applicabile la prescrizione quinquennale dalla dichiarazione annuale e considera le accise comprese nella base imponibile IVA, non accogliendo le censure esaminate.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Contenzioso
N. 25974

Cassazione, sentenza n. 25974 del 15/10/2019

Sentenza n. 25974 del 15/10/2019

Il giudizio verteva sulle sanzioni collegate al disconoscimento dell’accisa ridotta per il gas impiegato nella gestione degli spazi e dei servizi comuni di un centro commerciale; i giudici di merito avevano ricondotto tale attività alla distribuzione commerciale. La Cassazione esclude che il processo sanzionatorio dovesse essere sospeso in attesa della definizione di quello sul tributo e giudica adeguata la motivazione della CTR. Quanto al beneficio, afferma che neppure l’interpretazione restrittiva consente di limitare la distribuzione commerciale alla vendita diretta, escludendo la gestione integrata della galleria; nel testo fornito il dispositivo finale non è riportato.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 25973

Cassazione, sentenza n. 25973 del 15/10/2019

Sentenza n. 25973 del 15/10/2019

L’Agenzia delle Dogane contestava l’accisa ridotta sul gas fornito a centri commerciali, sostenendo che la gestione e locazione degli spazi non costituissero distribuzione commerciale diretta e che parte dei consumi fosse promiscua. La Cassazione ritiene infondata tale lettura: il riferimento normativo al “settore” comprende le diverse forme organizzative della distribuzione, anche indiretta, e non soltanto la vendita svolta direttamente, coerentemente con l’accertamento della CTR sull’attività di servizi alla grande distribuzione. Nel testo fornito è quindi respinto l’unico motivo, ma non è riportato il dispositivo conclusivo.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Attività economiche
  • Processo tributario
N. 25972

Cassazione, sentenza n. 25972 del 15/10/2019

Sentenza n. 25972 del 15/10/2019

La contribuente chiedeva il rimborso dell’imposta assolta su oli lubrificanti non denaturati impiegati nella produzione, richiamando l’istanza presentata per l’utilizzo di oli denaturati; la CTR aveva riconosciuto il rimborso per i versamenti successivi a tale istanza. La Cassazione distingue le due procedure e afferma che, per gli oli non denaturati, l’esenzione o il successivo rimborso presuppongono una specifica denuncia e l’autorizzazione dell’Amministrazione, non estendendosi gli effetti dell’istanza relativa ai prodotti denaturati. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane, la sentenza è cassata e il ricorso originario è respinto.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Processo tributario
N. 25971

Cassazione, sentenza n. 25971 del 15/10/2019

Sentenza n. 25971 del 15/10/2019

La controversia riguardava il recupero di dazi antidumping su accendini importati dal Vietnam, annullato dalla CTR perché ritenuta inapplicabile retroattivamente la disciplina unionale alle merci ordinate prima dell’inchiesta. La Cassazione ha rilevato che la Corte di giustizia UE aveva nel frattempo dichiarato invalido il regolamento sul quale si fondava la pretesa, rendendolo inapplicabile nell’intero ordinamento unionale. Ha quindi respinto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e compensato integralmente le spese del giudizio di legittimità.

N. 25970

Cassazione, sentenza n. 25970 del 15/10/2019

Sentenza n. 25970 del 15/10/2019

Una società chiedeva il rimborso dell’imposta sul consumo assolta su oli lubrificanti non denaturati impiegati in un’attività agevolata, richiamando la procedura attivata per gli oli denaturati. La Cassazione ha chiarito che, per utilizzare in esenzione gli oli non denaturati o ottenere il rimborso dell’imposta già versata, occorre la preventiva denuncia finalizzata alla specifica autorizzazione amministrativa; non basta l’istanza relativa ai prodotti denaturati. Accertata la mancata attivazione di tale procedura, ha respinto il ricorso e confermato la legittimità del diniego dell’Agenzia delle Dogane.

N. 25969

Cassazione, sentenza n. 25969 del 15/10/2019

Sentenza n. 25969 del 15/10/2019

La contribuente contestava un’ingiunzione per l’addizionale sul consumo di energia elettrica, sostenendo sia l’esenzione quale materia prima del processo produttivo sia l’efficacia di precedenti giudicati relativi ad altre annualità. La Cassazione ha escluso che il giudicato tributario su accertamenti fattuali propri di un periodo d’imposta si estenda automaticamente ad annualità diverse; ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta di rivalutare in sede di legittimità l’impiego dell’energia come riscaldamento anziché come materia prima. Il ricorso è stato respinto, con condanna alle spese.

N. 25968

Cassazione, sentenza n. 25968 del 15/10/2019

Sentenza n. 25968 del 15/10/2019

La controversia concerneva l’esenzione dall’addizionale sul consumo di energia elettrica impiegata nella produzione del vetro, negata in sede di rinvio perché l’energia era stata utilizzata per riscaldare i forni e non come materia prima di un processo elettrochimico. La Cassazione ha ribadito che l’esenzione opera soltanto per l’energia usata come materia prima nei procedimenti indicati dalla disciplina, non per il riscaldamento. Ha dichiarato inammissibili le censure dirette a ottenere un nuovo accertamento tecnico dei fatti e respinto il ricorso, con condanna alle spese.

N. 25984

Cassazione, sentenza n. 25984 del 15/10/2019

Sentenza n. 25984 del 15/10/2019

Nel giudizio di rinvio era stato confermato l’accertamento IVA relativo ai corrispettivi di una discoteca, assoggettati dalla contribuente all’aliquota del 10% anziché a quella ordinaria del 19%, poiché le consumazioni erano state considerate accessorie all’attività principale di intrattenimento. In Cassazione la società contestava la quantificazione della base imponibile e la ricostruzione induttiva dei ricavi. La Corte rileva che tali questioni non risultavano tempestivamente dedotte nei gradi di merito e che l’applicazione dell’aliquota dipendeva da un accertamento di fatto compiuto dalla CTR e non specificamente censurato; il ricorso è quindi rigettato.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 25967

Cassazione, sentenza n. 25967 del 15/10/2019

Sentenza n. 25967 del 15/10/2019

La controversia riguardava la classificazione doganale di un catetere guida impiegato per l’impianto di uno stent, ricondotto dai giudici di merito alla voce 9021 anziché alla voce 9018 indicata dall’Agenzia delle Dogane. La Cassazione ha ritenuto fondati i motivi dell’Ufficio e affermato che la classificazione dipende dalle caratteristiche e proprietà oggettive del prodotto e dal suo uso previsto; l’inquadramento nella voce 9021 è possibile soltanto se il catetere costituisce parte o accessorio dello stent. L’estratto fornito non contiene il dispositivo, sicché non consente di precisare l’esito processuale finale.

N. 25983

Cassazione, sentenza n. 25983 del 15/10/2019

Sentenza n. 25983 del 15/10/2019

Il contribuente contestava il recupero IRPEF su una pensione privilegiata per invalidità, sostenendo l’esenzione e lamentando la mancata convocazione dopo l’istanza di accertamento con adesione; la CTR aveva confermato l’imposta ma escluso le sanzioni. La Cassazione afferma che l’omessa convocazione non determina nullità e che l’esenzione richiede un’infermità collegata al servizio militare obbligatorio, circostanza non provata nel giudizio di merito. Accoglie il ricorso incidentale dell’Amministrazione: l’incertezza riguardava il fatto, non l’interpretazione normativa, e non giustificava la disapplicazione delle sanzioni; cassata la decisione, rigetta nel merito il ricorso originario.

N. 25966

Cassazione, sentenza n. 25966 del 15/10/2019

Sentenza n. 25966 del 15/10/2019

Il giudizio verteva sulla classificazione doganale del catetere NC Sprinter destinato all’impianto di uno stent, che la CTR aveva incluso nella voce 9021 anziché nella voce 9018 proposta dall’Agenzia delle Dogane. La Cassazione ha giudicato fondati i motivi dell’Amministrazione, precisando che rilevano le caratteristiche e proprietà oggettive del dispositivo e il suo uso previsto; la voce propria degli stent è applicabile al catetere solo qualora esso ne sia parte o accessorio. Poiché il testo trasmesso si interrompe prima del dispositivo, l’esito processuale conclusivo non è determinabile.

N. 25982

Cassazione, sentenza n. 25982 del 15/10/2019

Sentenza n. 25982 del 15/10/2019

La controversia riguardava l’IVA al 4% applicata agli acconti per cessioni immobiliari, in assenza, nei preliminari, delle dichiarazioni degli acquirenti richieste per l’agevolazione prima casa. La Corte afferma che l’aliquota può essere rettificata entro il definitivo mediante le note di variazione previste dall’art. 26, purché i requisiti sostanziali sussistano nei momenti rilevanti; nella specie, però, tali note non erano state emesse e l’Erario aveva subito una minore entrata. Dichiarato inammissibile il ricorso contro il Ministero, la Cassazione respinge quello proposto contro l’Agenzia.

N. 25956

Cassazione, ordinanza n. 25956 del 15/10/2019

Accertamento delle imposte - Avviso di accertamento - Dichiarazione per gli investimenti e le attività di natura finanziaria all'estero, ex art. 4 del d.l. n. 167 del 1990 - Disponibilità di fatto di somme di denaro non proprie - Estensione obbligo di dichiarazione.

Il contribuente impugnava accertamenti IRES e IRAP per omessa dichiarazione di investimenti e attività finanziarie all’estero, sostenendo di non essere titolare delle somme e contestando anche vizi processuali e documentali. La Cassazione ha affermato che l’obbligo dichiarativo comprende pure chi abbia all’estero la disponibilità di fatto di denaro altrui e lo movimenta fiduciariamente nell’interesse del titolare effettivo. Ritenute inammissibili le ulteriori doglianze per difetto di autosufficienza o perché dirette a una nuova valutazione del merito, ha integralmente rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Dichiarazioni
  • Estero
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 25981

Cassazione, sentenza n. 25981 del 15/10/2019

Sentenza n. 25981 del 15/10/2019

L’accertamento recuperava IVA, IRPEG e IRAP relative a leasing nautico e immobiliare che l’Ufficio riteneva destinati alle esigenze personali del socio unico, anziché all’impresa. Confermando l’accertamento di merito della CTR, la Cassazione rileva che non risultavano attività sociali né atti preparatori all’esercizio dell’impresa e che la contribuente non aveva provato l’inerenza dei costi o l’utilizzo extracomunitario dell’imbarcazione; il breve preavviso per comparire non aveva inoltre prodotto un concreto pregiudizio difensivo. Il ricorso è respinto.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 25980

Cassazione, sentenza n. 25980 del 15/10/2019

Sentenza n. 25980 del 15/10/2019

La lite concerneva l’aliquota ridotta dell’accisa sul gas consumato in un impianto sportivo dilettantistico senza fini di lucro, nel quale era presente anche un centro benessere. La Corte conferma che il beneficio richiede l’esclusiva destinazione dell’impianto all’attività sportiva dilettantistica e rileva che la CTR aveva escluso, con valutazione non adeguatamente censurata, l’accessorietà delle attività di idromassaggio e bagno turco; considera inoltre nuova la richiesta di ripartire i consumi secondo l’uso promiscuo. Il ricorso del fornitore è rigettato, con condanna solidale alle spese insieme alla società sportiva intervenuta.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Processo tributario
N. 25979

Cassazione, sentenza n. 25979 del 15/10/2019

Sentenza n. 25979 del 15/10/2019

Gli atti doganali traevano origine da importazioni di abbigliamento ritenute sottofatturate, con irregolarità sull’origine preferenziale e sulla classificazione delle merci; il centro di assistenza doganale contestava la propria responsabilità e diversi profili dell’accertamento. La Corte afferma che il CAD operante in rappresentanza indiretta, quale dichiarante in nome proprio, risponde solidalmente dell’obbligazione doganale e che l’autofatturazione non neutralizza i maggiori diritti sottratti mediante sottofatturazione. Nel testo disponibile risultano inoltre respinte le censure sulla proroga triennale collegata al procedimento penale e sul contraddittorio previsto dalla disciplina doganale speciale; il dispositivo finale non è riportato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.