Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 25980

Cassazione, sentenza n. 25980 del 15/10/2019

Sentenza n. 25980 del 15/10/2019

La lite concerneva l’aliquota ridotta dell’accisa sul gas consumato in un impianto sportivo dilettantistico senza fini di lucro, nel quale era presente anche un centro benessere. La Corte conferma che il beneficio richiede l’esclusiva destinazione dell’impianto all’attività sportiva dilettantistica e rileva che la CTR aveva escluso, con valutazione non adeguatamente censurata, l’accessorietà delle attività di idromassaggio e bagno turco; considera inoltre nuova la richiesta di ripartire i consumi secondo l’uso promiscuo. Il ricorso del fornitore è rigettato, con condanna solidale alle spese insieme alla società sportiva intervenuta.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Processo tributario
N. 25979

Cassazione, sentenza n. 25979 del 15/10/2019

Sentenza n. 25979 del 15/10/2019

Gli atti doganali traevano origine da importazioni di abbigliamento ritenute sottofatturate, con irregolarità sull’origine preferenziale e sulla classificazione delle merci; il centro di assistenza doganale contestava la propria responsabilità e diversi profili dell’accertamento. La Corte afferma che il CAD operante in rappresentanza indiretta, quale dichiarante in nome proprio, risponde solidalmente dell’obbligazione doganale e che l’autofatturazione non neutralizza i maggiori diritti sottratti mediante sottofatturazione. Nel testo disponibile risultano inoltre respinte le censure sulla proroga triennale collegata al procedimento penale e sul contraddittorio previsto dalla disciplina doganale speciale; il dispositivo finale non è riportato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 25978

Cassazione, sentenza n. 25978 del 15/10/2019

Sentenza n. 25978 del 15/10/2019

Una società spagnola aveva chiesto nel 2008 il rimborso dell’IVA relativa al 2006; l’Amministrazione lo aveva negato per tardività, mentre la CTR aveva applicato il termine biennale residuale. La Cassazione stabilisce che, per il soggetto stabilito in un altro Stato membro e privo di stabile organizzazione in Italia, il termine semestrale allora previsto per l’istanza era stabilito a pena di decadenza e prevaleva sulla disciplina residuale. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e, con decisione nel merito, il ricorso originario della contribuente è rigettato.

N. 25727

Cassazione, ordinanza n. 25727 del 14/10/2019

Ordinanza n. 25727 del 14/10/2019

La controversia originaria riguardava maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale dovute sulla registrazione di una sentenza che aveva disposto la retrocessione di un fabbricato espropriato. La Cassazione ha dichiarato tardivi i ricorsi, precisando che il termine lungo decorre dal deposito della sentenza e che, per la parte costituita, l’omessa comunicazione dell’udienza o del deposito non dimostra l’ignoranza del processo né giustifica l’impugnazione oltre il termine. I ricorsi sono stati pertanto dichiarati inammissibili, con condanna solidale alle spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 25517

Cassazione, sentenza n. 25517 del 10/10/2019

Sentenza n. 25517 del 10/10/2019

Gli avvisi di accertamento ICI per il 2008, relativi a terreni qualificati come edificabili, erano stati annullati nei due gradi di merito applicando il giudicato concernente l’annualità 2006. La Cassazione afferma che l’efficacia ultrannuale del giudicato riguarda gli elementi tendenzialmente permanenti, non una situazione di inedificabilità suscettibile di variazione per successivi provvedimenti amministrativi. Il ricorso è accolto e la decisione cassata con rinvio, dovendo il giudice verificare autonomamente i fatti e le prove riferibili al 2008.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25501

Cassazione, sentenza n. 25501 del 10/10/2019

Sentenza n. 25501 del 10/10/2019

La ripresa IVA riguardava cessioni con esportazione indiretta verso un Paese extra-UE, per le quali la CTR aveva escluso che documenti di origine privata provassero l’uscita delle merci dal territorio unionale. La Corte ha affermato che l’onere grava sul cedente e richiede il visto doganale sulla fattura o il DAU munito del visto di uscita; in mancanza, sono ammessi soltanto mezzi certi e incontrovertibili, come attestazioni di pubbliche amministrazioni del Paese di destinazione. Poiché la CTR aveva esaminato la documentazione e la sua valutazione non era riesaminabile in legittimità, il ricorso è stato rigettato.

  • IVA
  • Estero
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25485

Cassazione, sentenza n. 25485 del 10/10/2019

Sentenza n. 25485 del 10/10/2019

La società aveva emesso nel 2004 note di addebito senza IVA, riferite a fatture del 2003, utilizzando il plafond e la dichiarazione d’intento della nuova annualità; la CTR aveva confermato imposta e sanzioni. La Cassazione stabilisce che la variazione di prezzo non costituisce una nuova operazione: per verificare il plafond rileva l’anno di registrazione della fattura originaria, non quello del documento di rettifica. Esclude inoltre un’obiettiva incertezza normativa idonea a evitare le sanzioni, rigetta il ricorso e compensa le spese per la relativa novità della questione.

  • IVA
  • Adempimenti
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25516

Cassazione, sentenza n. 25516 del 10/10/2019

Sentenza n. 25516 del 10/10/2019

In relazione all’ICI 2009, i giudici di merito avevano annullato gli accertamenti sui terreni facendo valere il giudicato che, per il 2006, ne aveva escluso l’edificabilità. La Cassazione precisa che tale valutazione non costituisce necessariamente un elemento permanente: periodi diversi possono presentare fatti differenti e successivi atti amministrativi possono rimuovere gli impedimenti allo sfruttamento urbanistico. Il ricorso è quindi accolto, con cassazione e rinvio per un esame autonomo della situazione del 2009 e delle questioni di merito.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25500

Cassazione, sentenza n. 25500 del 10/10/2019

Sentenza n. 25500 del 10/10/2019

La controversia riguardava un credito d’imposta sugli oneri di accisa per gasolio da autotrazione, utilizzato in compensazione oltre l’anno di insorgenza; la CTR aveva fatto decorrere il termine dall’attestazione amministrativa sulla consistenza del credito. La Cassazione ha invece qualificato come perentorio il termine annuale per la compensazione, ferma la possibilità di chiedere entro il semestre successivo il rimborso dell’eccedenza, precisando che le successive comunicazioni dei controlli non ne spostano la decorrenza. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, respinto l’impugnazione originaria, compensando le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25515

Cassazione, sentenza n. 25515 del 10/10/2019

Sentenza n. 25515 del 10/10/2019

La controversia concerneva la revocazione della decisione che aveva confermato gli accertamenti ICI 2004 su terreni edificabili; le contribuenti sostenevano che essa contrastasse con un giudicato relativo al 2006. La Commissione regionale aveva escluso il contrasto e respinto la domanda. La Cassazione conferma che l’interpretazione o l’erronea presupposizione del giudicato integra un errore di diritto, non un errore di fatto idoneo a fondare la revocazione; pertanto rigetta il ricorso, senza statuizione sulle spese per mancata difesa dell’intimata.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25499

Cassazione, sentenza n. 25499 del 10/10/2019

Sentenza n. 25499 del 10/10/2019

La società aveva chiesto il rimborso dell’imposta di consumo sugli oli lubrificanti presenti nei motori delle autovetture importate; la CTR lo aveva riconosciuto, escludendo che l’Ufficio avesse dimostrato la traslazione dell’onere sui clienti e il conseguente indebito arricchimento. La Cassazione ha rilevato che il giudice regionale aveva motivatamente valutato bilanci, margini di utile e fatture, senza ravvisare presunzioni gravi, precise e concordanti circa la traslazione. Poiché il ricorso dell’Agenzia proponeva una diversa lettura del materiale istruttorio, riservata al giudice di merito, è stato dichiarato inammissibile e l’Amministrazione è stata condannata alle spese.

  • Imposte indirette
  • Autovetture e Fisco
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25514

Cassazione, sentenza n. 25514 del 10/10/2019

Sentenza n. 25514 del 10/10/2019

Era impugnata la decisione che aveva respinto la revocazione della sentenza confermativa degli accertamenti ICI 2005 su terreni edificabili; secondo le contribuenti, il precedente giudicato relativo al 2006 avrebbe dovuto determinare un esito opposto. La Cassazione rileva che l’eventuale errore nell’interpretare o nel presupporre il giudicato ha natura giuridica e non costituisce errore di fatto suscettibile di revocazione. Il ricorso è rigettato, senza pronuncia sulle spese poiché la parte intimata non aveva svolto difese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25498

Cassazione, sentenza n. 25498 del 10/10/2019

Sentenza n. 25498 del 10/10/2019

La controversia riguardava due rettifiche doganali per IVA e sanzioni, fondate sull’asserita indebita applicazione dell’inversione contabile ad acquisti, presso un operatore moldavo, di beni dichiarati come macchinari usati anziché rottami. La Cassazione afferma che, trattandosi di operazioni territorialmente rilevanti effettuate da un soggetto non residente verso un soggetto passivo italiano, l’IVA doveva comunque essere assolta dal cessionario mediante inversione contabile, rendendo irrilevante la classificazione richiesta per le operazioni interne. Accolto il quarto motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata e il ricorso originario accolto nel merito.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25513

Cassazione, sentenza n. 25513 del 10/10/2019

Sentenza n. 25513 del 10/10/2019

La lite riguardava accertamenti ICI 2005 su terreni inseriti nel piano regolatore, confermati dai giudici di merito nonostante le contestazioni sul valore e sull’effettiva edificabilità. La Cassazione esclude che il giudicato sull’inedificabilità riferito al 2006 possa estendersi retroattivamente a una situazione fattuale potenzialmente diversa. Conferma inoltre che la qualificazione edificatoria nel piano regolatore rende le aree imponibili secondo il valore venale anche senza strumenti attuativi, e reputa sufficiente la motivazione sulla mancata prova contraria. Il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25497

Cassazione, sentenza n. 25497 del 10/10/2019

Sentenza n. 25497 del 10/10/2019

L’Agenzia delle Dogane contestava l’inversione contabile applicata all’acquisto da un operatore svizzero di matte di zinco, sostenendo che la merce non rientrasse tra i rottami o residui metallici contemplati dall’articolo 74 del decreto IVA. La Cassazione precisa che tale disposizione riguarda operazioni interne, mentre negli acquisti territorialmente rilevanti da soggetti non residenti l’inversione contabile opera obbligatoriamente in capo al cessionario italiano; la classificazione del bene risultava quindi irrilevante rispetto alla pretesa formulata. Il ricorso principale dell’Amministrazione è rigettato e quello incidentale condizionato dichiarato assorbito.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25512

Cassazione, sentenza n. 25512 del 10/10/2019

Sentenza n. 25512 del 10/10/2019

Gli accertamenti ICI 2004 concernevano terreni inseriti nel piano regolatore, che i giudici di merito avevano considerato edificabili, rilevando l’assenza di prova di un minore valore. La Cassazione nega efficacia retroattiva al giudicato relativo all’inedificabilità nel 2006, poiché le condizioni fattuali possono differire tra annualità. Ribadisce inoltre che, ai fini fiscali, la qualificazione edificatoria nel piano regolatore è sufficiente anche senza piani attuativi e giudica adeguata la motivazione resa in appello. Il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25496

Cassazione, sentenza n. 25496 del 10/10/2019

Sentenza n. 25496 del 10/10/2019

Per l’anno 2005 l’Amministrazione aveva recuperato l’IVA sulle cessioni di vetro “pronto al forno”, mentre la contribuente sosteneva l’applicabilità dell’inversione contabile prevista per i rottami. La Cassazione chiarisce che ripulitura, selezione, frantumazione e trattamenti diretti a facilitare utilizzazione, trasporto o stoccaggio non mutano, da soli, la natura del rottame: occorre accertare un’ulteriore trasformazione capace di ottenere un materiale diverso. Poiché la decisione regionale non aveva compiuto né motivato tale accertamento, il ricorso è accolto con cassazione e rinvio.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25511

Cassazione, sentenza n. 25511 del 10/10/2019

Sentenza n. 25511 del 10/10/2019

La Commissione regionale aveva dichiarato inammissibile, per difetto di motivi specifici, l’appello contro una decisione relativa ad accertamenti IRPEF 2005-2008 fondati sulla ritenuta fittizietà di cessioni di usufrutto su quote societarie. La Cassazione rileva sia l’assenza di una reale motivazione sull’inammissibilità, sia che la riproposizione delle originarie contestazioni può soddisfare l’onere di specificità quando esprime inequivocabilmente il dissenso dalle ragioni del primo giudice. Il ricorso è accolto e la sentenza cassata con rinvio per l’esame del merito.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25495

Cassazione, sentenza n. 25495 del 10/10/2019

Sentenza n. 25495 del 10/10/2019

La lite concerneva il recupero dell’IVA per il 2004 sulle cessioni di rottame di vetro “pronto al forno”, che la contribuente aveva assoggettato a inversione contabile. La Cassazione rileva che le operazioni di cernita, frantumazione, separazione e vagliatura indicate dal giudice regionale rientrano tra i trattamenti che non modificano necessariamente la natura del rottame; l’esclusione del regime richiede invece l’accertamento di un’effettiva trasformazione in un bene diverso. Non essendo stato illustrato tale passaggio, entrambi i motivi sono accolti e la causa è rinviata alla Commissione regionale.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25510

Cassazione, sentenza n. 25510 del 10/10/2019

Sentenza n. 25510 del 10/10/2019

L’accertamento IRPEF 2005 aveva ricostruito maggiori ricavi dalla vendita di otto unità immobiliari mediante valori OMI e, per una sola cessione, il maggiore importo del mutuo dell’acquirente; la Commissione regionale aveva confermato la pretesa imputando al contribuente la mancata prova dell’economicità. La Cassazione afferma che i valori OMI sono presunzioni semplici da corroborare e che il giudice doveva spiegare perché il dato del singolo mutuo fosse estensibile alle altre vendite. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è cassata con rinvio.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Imprese
  • Processo tributario

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