Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 28560

Cassazione, sentenza n. 28560 del 6/11/2019

Sentenza n. 28560 del 06/11/2019

La società aveva contestato la revoca delle agevolazioni fiscali applicate all’acquisto di terreni, disposta per mancata utilizzazione edificatoria entro cinque anni; i giudici di merito avevano confermato l’atto dell’Agenzia delle Entrate. In cassazione la contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata e il pagamento integrale dell’importo determinato dall’agente della riscossione. La Corte, senza pronunciarsi sul merito originario della revoca, ha dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere e ha compensato le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28544

Cassazione, sentenza n. 28544 del 6/11/2019

Sentenza n. 28544 del 06/11/2019

Un istituto religioso contestava un’iscrizione ipotecaria, lamentando l’assenza di una preventiva intimazione di pagamento; i giudici di merito avevano mantenuto l’ipoteca, limitandosi a ridurne l’importo. La Cassazione chiarisce che l’iscrizione non è atto dell’espropriazione e non richiede l’intimazione prevista per l’esecuzione, ma deve essere preceduta da una comunicazione che conceda trenta giorni per pagare o presentare osservazioni; l’omesso contraddittorio ne determina la nullità. Poiché l’assenza della comunicazione preventiva era incontestata, la Corte accoglie il motivo, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28559

Cassazione, sentenza n. 28559 del 6/11/2019

Sentenza n. 28559 del 06/11/2019

La lite verteva sulla registrazione di un decreto ingiuntivo relativo a compensi professionali, con tassazione del contratto verbale sottostante e degli interessi moratori. La Corte ha escluso l’imposta fissa sul mandato professionale, perché il decreto non ne enunciava espressamente gli elementi costitutivi, ma lo presupponeva soltanto; ha invece ritenuto soggetti all’imposta proporzionale del 3% gli interessi dovuti per il ritardato pagamento, estranei alla base imponibile IVA. Riconosciuta anche la sufficiente motivazione dell’avviso, ha cassato e deciso nel merito, accogliendo parzialmente il ricorso originario limitatamente all’atto enunciato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28543

Cassazione, sentenza n. 28543 del 6/11/2019

Sentenza n. 28543 del 06/11/2019

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’agente della riscossione contro l’annullamento di due cartelle, ritenendo invalida la procura perché collocata su un foglio separato, spillato all’atto, e priva di data. La Cassazione afferma che la procura su foglio materialmente congiunto si considera apposta in calce e si presume riferita al giudizio cui accede; nei procedimenti introdotti con ricorso, inoltre, l’assenza della data non ne determina l’inesistenza, presumendosi il conferimento alla data del deposito. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28558

Cassazione, sentenza n. 28558 del 6/11/2019

Sentenza n. 28558 del 06/11/2019

La contribuente contestava un accertamento ICI per il 2005, sostenendo che i fabbricati, allora censiti soltanto al catasto terreni, avessero carattere rurale; CTP e CTR avevano respinto la domanda senza esaminare la documentazione catastale indicata. La Corte ha precisato che l’iscrizione nel catasto fabbricati va verificata con riferimento all’annualità accertata e che, per immobili non iscritti, il giudice deve accertare i requisiti di ruralità, la cui prova grava sul contribuente. Ha quindi accolto il primo motivo, assorbito il secondo e cassato con rinvio alla CTR.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28542

Cassazione, sentenza n. 28542 del 6/11/2019

Sentenza n. 28542 del 06/11/2019

La società contestava cinque cartelle da cui era derivato un preavviso di fermo amministrativo; la CTR, tuttavia, motivava per il rigetto dell’appello mentre nel dispositivo lo accoglieva, annullando peraltro una cartella estranea alla controversia. La Cassazione ritiene ammissibile la censura benché rubricata come vizio motivazionale, poiché dalle argomentazioni emergeva chiaramente la nullità denunciata e l’erronea indicazione della norma non era vincolante. L’inconciliabilità tra motivazione e dispositivo impediva di individuare con certezza la decisione. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte cassa e rinvia alla CTR per verificare le notifiche delle cartelle.

N. 28557

Cassazione, sentenza n. 28557 del 6/11/2019

Sentenza n. 28557 del 06/11/2019

La controversia riguardava l’ICI 2006 su fabbricati che la contribuente assumeva essere ancora rurali prima del nuovo accatastamento, circostanza non verificata dalla CTR attraverso i documenti prodotti. La Corte ha affermato che la situazione catastale va riferita all’annualità d’imposta e che le modifiche delle risultanze operano, di regola, dall’anno successivo, salvo correzioni di errori materiali o variazioni di consistenza o destinazione denunciate dal contribuente. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha cassato con rinvio per verificare ruralità ed eventuali eccezioni alla regola temporale.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28541

Cassazione, sentenza n. 28541 del 6/11/2019

Sentenza n. 28541 del 06/11/2019

La controversia riguarda l’ICI 2005 applicata a un fabbricato interessato da lavori di demolizione e ad alcuni terreni, con contestazioni sulla motivazione dell’accertamento e sul valore imponibile. La Cassazione ritiene legittimo assumere la rendita catastale sino alla demolizione effettiva e nega la riduzione per inagibilità, non risultando tale condizione accertata; considera inoltre sufficiente il richiamo dell’avviso alla delibera comunale sui valori delle aree edificabili. Le censure esaminate sono dichiarate, secondo i rispettivi profili, infondate o inammissibili per difetto di specificità.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28556

Cassazione, sentenza n. 28556 del 6/11/2019

Sentenza n. 28556 del 06/11/2019

La contribuente impugnava l’accertamento ICI relativo al 2004, deducendo che gli immobili erano allora censiti al catasto terreni e possedevano carattere rurale; i giudici di merito avevano negato l’esenzione senza valutare la visura storica e la pratica DOCFA richiamate. La Corte ha chiarito che l’iscrizione catastale deve essere verificata rispetto all’anno accertato e che, per fabbricati non iscritti nel catasto fabbricati, la ruralità può essere accertata dal giudice sulla base della prova offerta dal contribuente. Ha accolto il primo motivo, assorbito il secondo e rinviato alla CTR.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28540

Cassazione, sentenza n. 28540 del 6/11/2019

Sentenza n. 28540 del 06/11/2019

Un’associazione aveva impugnato l’accertamento ICI relativo al 2004, sostenendo il difetto di motivazione e l’esenzione degli immobili impiegati nell’attività istituzionale; i giudici di merito avevano respinto la domanda. In prossimità dell’udienza di legittimità, la ricorrente ha ritualmente rinunciato al ricorso. La Cassazione dichiara estinto il giudizio, precisando che la rinuncia conforme all’art. 390 c.p.c. non richiede l’accettazione della controparte; pone le spese a carico della rinunciante ed esclude l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28555

Cassazione, sentenza n. 28555 del 6/11/2019

Sentenza n. 28555 del 06/11/2019

Il giudizio concerneva il rimborso dell’ICI 2011 su aree edificabili, riconosciuto nei gradi di merito valorizzando le perizie dei contribuenti e ritenendo non specificamente contestate le loro stime. La Corte ha rilevato che il Comune aveva invece contestato il credito e prodotto le proprie deliberazioni estimative, escludendo quindi l’applicazione del principio di non contestazione. Ha inoltre affermato che i valori comunali costituiscono una fonte presuntiva e che, nel giudizio sul silenzio-rifiuto, spettava ai contribuenti dimostrarne l’incongruità; accolti i primi due motivi, ha cassato con rinvio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28539

Cassazione, sentenza n. 28539 del 6/11/2019

Sentenza n. 28539 del 06/11/2019

La lite traeva origine da un accertamento ICI per il 2003 su immobili che un’associazione dichiarava destinati direttamente alla propria attività istituzionale e quindi esenti; entrambi i gradi di merito avevano respinto le contestazioni. La ricorrente ha poi depositato una rinuncia rituale al ricorso per cassazione. La Corte dichiara estinto il giudizio, affermando che tale rinuncia produce effetto senza necessaria accettazione della controparte, condanna la rinunciante alle spese ed esclude il raddoppio del contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28554

Cassazione, sentenza n. 28554 del 6/11/2019

Sentenza n. 28554 del 06/11/2019

Una società contestava quattro accertamenti ICI sul valore di due aree fabbricabili, sostenendo anche che gli atti emessi dal Comune in esecuzione della decisione di primo grado implicassero acquiescenza. La Corte ha escluso l’acquiescenza, poiché quell’attività era doverosa, e ha riconosciuto al Comune il potere di determinare l’effettivo valore venale anche mediante atti pubblici o privati, compresa una stima destinata al conferimento in un fondo immobiliare; nel caso concreto, inoltre, il valore non era stato dichiarato. Ritenute inammissibili o infondate le ulteriori censure, ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28538

Cassazione, sentenza n. 28538 del 6/11/2019

Sentenza n. 28538 del 06/11/2019

L’associazione contestava un accertamento ICI per il 2006, deducendo carenza di motivazione e spettanza dell’esenzione per immobili asseritamente utilizzati nell’attività istituzionale; il ricorso e il successivo appello erano stati respinti. Prima dell’udienza in Cassazione, la contribuente ha formalmente rinunciato all’impugnazione mediante difensore munito del relativo potere. La Corte dichiara estinto il processo senza richiedere l’adesione del Comune, addebita le spese alla rinunciante secondo causalità e dichiara non dovuto l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28553

Cassazione, sentenza n. 28553 del 6/11/2019

Sentenza n. 28553 del 06/11/2019

La controversia riguardava il recupero di esenzioni fiscali qualificate come aiuti di Stato incompatibili e il calcolo degli interessi composti sulle somme da restituire. La Corte ha stabilito che occorre applicare unitariamente il capo V del regolamento europeo modificato, verificando se il relativo metodo, comprensivo del tasso e del ricalcolo annuale, sia più favorevole; se più oneroso, resta ferma la minore pretesa dell’Agenzia per il divieto di ultrapetizione. Rigettate le censure incidentali della società, comprese quelle su costi, dividendi e condono, ha accolto il ricorso principale e cassato con rinvio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28537

Cassazione, sentenza n. 28537 del 6/11/2019

Sentenza n. 28537 del 06/11/2019

La controversia concerneva l’ICI 2005 richiesta su unità immobiliari che un’associazione riteneva esenti perché direttamente strumentali alla propria attività istituzionale; le commissioni tributarie avevano tuttavia confermato l’accertamento comunale. La ricorrente ha rinunciato ritualmente al ricorso per cassazione poco prima dell’udienza. Poiché la rinuncia in sede di legittimità non ha natura accettizia, la Corte dichiara estinto il giudizio, condanna la rinunciante alle spese per il principio di causalità ed esclude l’applicazione dell’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28552

Cassazione, sentenza n. 28552 del 6/11/2019

Sentenza n. 28552 del 06/11/2019

L’Agenzia delle Entrate aveva imputato a una socia il 50% degli utili extracontabili accertati definitivamente presso una società a ristretta base partecipativa; la CTR aveva annullato l’atto, valorizzando le allegazioni sulla mancata percezione e l’assenza di accrediti sui conti personali. La Corte ha ribadito che la presunzione di distribuzione può essere superata provando che gli utili furono accantonati o reinvestiti, oppure che il socio rimase del tutto estraneo alla gestione, quale mero intestatario formale. Ravvisata un’erronea ripartizione dell’onere probatorio, ha accolto il ricorso e cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28536

Cassazione, sentenza n. 28536 del 6/11/2019

Sentenza n. 28536 del 06/11/2019

L’Amministrazione doganale aveva ottenuto in revocazione la riforma di una sentenza ormai definitiva, con conferma degli atti relativi al valore dichiarato delle merci e ai prelievi agricoli agevolati. La Cassazione chiarisce che l’art. 64 del processo tributario disciplina l’ammissibilità della revocazione, ma non elimina il termine decadenziale dell’art. 327 c.p.c., applicabile con la sospensione feriale. Poiché il ricorso per revocazione era stato notificato oltre tale termine, la Corte accoglie il primo motivo, assorbe gli altri e cassa senza rinvio, ponendo le spese a carico dell’Amministrazione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 28569

Cassazione, sentenza n. 28569 del 6/11/2019

Sentenza n. 28569 del 06/11/2019

Il giudizio aveva sovrapposto due procedimenti distinti: una contestazione per mancata produzione dei documenti relativi a un rimborso IVA e una cartella, non impugnata in quel ricorso, emessa per la duplicazione del medesimo credito nella dichiarazione integrativa. La Cassazione ha rilevato che i giudici di merito avevano annullato la sanzione contenuta nella cartella pronunciandosi su un atto estraneo al giudizio, violando la corrispondenza tra chiesto e pronunciato; sull’inimpugnabilità dell’originario atto di contestazione si era inoltre formato il giudicato interno. Cassata la sentenza, la Corte ha rigettato nel merito il ricorso iniziale.

N. 28551

Cassazione, sentenza n. 28551 del 6/11/2019

Sentenza n. 28551 del 06/11/2019

La controversia riguardava l’imputazione alla socia del 50% degli utili extracontabili accertati definitivamente presso una società a ristretta base partecipativa; la CTR aveva annullato la pretesa ritenendo insufficienti le verifiche dell’Ufficio. La Cassazione afferma che la presunzione di distribuzione può essere superata provando l’accantonamento o il reinvestimento degli utili, oppure la completa estraneità del socio alla gestione, intesa come titolarità meramente formale delle quote. Esclusa l’efficacia del giudicato relativo a una diversa annualità, la Corte accoglie il motivo sull’onere probatorio, cassa e rinvia alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali

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