Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 28540

Cassazione, sentenza n. 28540 del 6/11/2019

Sentenza n. 28540 del 06/11/2019

Un’associazione aveva impugnato l’accertamento ICI relativo al 2004, sostenendo il difetto di motivazione e l’esenzione degli immobili impiegati nell’attività istituzionale; i giudici di merito avevano respinto la domanda. In prossimità dell’udienza di legittimità, la ricorrente ha ritualmente rinunciato al ricorso. La Cassazione dichiara estinto il giudizio, precisando che la rinuncia conforme all’art. 390 c.p.c. non richiede l’accettazione della controparte; pone le spese a carico della rinunciante ed esclude l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28555

Cassazione, sentenza n. 28555 del 6/11/2019

Sentenza n. 28555 del 06/11/2019

Il giudizio concerneva il rimborso dell’ICI 2011 su aree edificabili, riconosciuto nei gradi di merito valorizzando le perizie dei contribuenti e ritenendo non specificamente contestate le loro stime. La Corte ha rilevato che il Comune aveva invece contestato il credito e prodotto le proprie deliberazioni estimative, escludendo quindi l’applicazione del principio di non contestazione. Ha inoltre affermato che i valori comunali costituiscono una fonte presuntiva e che, nel giudizio sul silenzio-rifiuto, spettava ai contribuenti dimostrarne l’incongruità; accolti i primi due motivi, ha cassato con rinvio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28539

Cassazione, sentenza n. 28539 del 6/11/2019

Sentenza n. 28539 del 06/11/2019

La lite traeva origine da un accertamento ICI per il 2003 su immobili che un’associazione dichiarava destinati direttamente alla propria attività istituzionale e quindi esenti; entrambi i gradi di merito avevano respinto le contestazioni. La ricorrente ha poi depositato una rinuncia rituale al ricorso per cassazione. La Corte dichiara estinto il giudizio, affermando che tale rinuncia produce effetto senza necessaria accettazione della controparte, condanna la rinunciante alle spese ed esclude il raddoppio del contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28342

Cassazione, sentenza n. 28342 del 5/11/2019

Sentenza n. 28342 del 05/11/2019

La contribuente contestava un avviso comunale per TOSAP relativa a un passo carrabile, censurando tra l’altro il calcolo del tributo e delle sanzioni, la disciplina regolamentare e la proporzionalità della pretesa. La CTR aveva confermato il rigetto di primo grado limitandosi a richiamare le vicende dell’autorizzazione, senza spiegare perché le specifiche doglianze fossero infondate. La Cassazione ha ravvisato una motivazione meramente apparente, senza pronunciarsi sul merito delle questioni assorbite, e ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR della Sicilia in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22199

Cassazione, sentenza n. 22199 del 5/11/2019

Sentenza n. 22199 del 05/11/2019

Ventotto avvisi di liquidazione applicavano l’aliquota di registro del 15% ad atti pubblici costitutivi di servitù su terreni agricoli, mentre la contribuente e i giudici di merito ritenevano dovuta quella dell’8%. La Corte ha ribadito che il termine “trasferimento” riguarda il passaggio della proprietà o della titolarità di diritti reali, non la costituzione di una servitù, che comporta una compressione della proprietà a vantaggio del fondo dominante. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato pertanto rigettato e le spese integralmente compensate.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 28341

Cassazione, sentenza n. 28341 del 5/11/2019

Sentenza n. 28341 del 05/11/2019

Una concessionaria autostradale contestava la TOSAP richiesta per l’occupazione del soprassuolo comunale mediante viadotti, invocando l’esenzione prevista per le occupazioni effettuate dallo Stato, riconosciuta dalla CTR. La Cassazione ha stabilito che l’occupazione è imputabile al concessionario, autonomo gestore economico dell’opera, e che la proprietà demaniale del viadotto non consente di estendere un’esenzione soggetta a stretta interpretazione. Ha inoltre ravvisato ultrapetizione sulla proprietà privata di parte delle aree: accolti i primi due motivi e assorbito il terzo, ha cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22186

Cassazione, sentenza n. 22186 del 5/11/2019

Sentenza n. 22186 del 05/11/2019

La controversia riguardava rettifiche doganali sull’origine e sulla classificazione di botole in ghisa, con applicazione di dazi antidumping; la CTR aveva confermato integralmente gli atti. La Corte ha escluso vari vizi procedurali, precisando anche che in materia doganale opera la disciplina speciale del contraddittorio, ma ha giudicato apparente la motivazione con cui la CTR aveva ritenuto estranea alle importazioni contestate una sentenza penale assolutoria prodotta dalla società. Accolto soltanto tale motivo, ha cassato con rinvio per verificare l’incidenza degli accertamenti penali sulla ripresa fiscale.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 28340

Cassazione, sentenza n. 28340 del 5/11/2019

Sentenza n. 28340 del 05/11/2019

La concessionaria di un parcheggio pubblico sosteneva di non dovere la TOSAP, perché avrebbe operato quale sostituta del Comune nello svolgimento di un servizio istituzionale. La Cassazione ha invece confermato che il concessionario cui è attribuito l’uso degli stalli occupa l’area, ne ricava uno specifico vantaggio imprenditoriale ed è soggetto passivo, senza che tariffe predeterminate e oneri concessori escludano il tributo; distinta è la mera gestione di parcometri e riscossione delle tariffe, priva di concessione degli stalli. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 28339

Cassazione, sentenza n. 28339 del 5/11/2019

Sentenza n. 28339 del 05/11/2019

Il Comune pretendeva la TOSAP per un camminamento chiuso e abitabile che collegava due abitazioni sovrastando una strada pubblica; la CTR aveva annullato l’avviso, assimilando la struttura agli aggetti esclusi dalla tassa. La Cassazione ha ritenuto che l’opera in muratura, continua con l’edificio, non fosse equiparabile a balconi, verande o bow-windows e occupasse il soprassuolo comunale, limitandone possibili utilizzazioni. Accolto il ricorso comunale, ha cassato la decisione e, pronunciando nel merito, rigettato il ricorso originario del contribuente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 28356

Cassazione, sentenza n. 28356 del 5/11/2019

Sentenza n. 28356 del 05/11/2019

L’accertamento riguardava maggiori imposte derivanti dal disconoscimento, presso una società del consolidato, di costi riferiti a operazioni inesistenti, con responsabilità solidale della consolidante. La Cassazione ritiene valida la notificazione dell’unico atto alla consolidante, nonostante l’inesistenza della notifica alla consolidata già cancellata, e conferma che il raddoppio dei termini applicabile dipende dalla sussistenza dell’obbligo di denuncia penale, non dalla sua effettiva presentazione. Escluse anche le ulteriori violazioni processuali prospettate, la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28338

Cassazione, sentenza n. 28338 del 5/11/2019

Sentenza n. 28338 del 05/11/2019

La controversia riguardava la detrazione dell’IVA assolta su servizi di formazione del personale finanziati mediante sovvenzioni, che la CTR aveva negato considerando l’erogazione estranea all’imposta. La Cassazione ha affermato che il finanziamento pubblico non esclude di per sé la detrazione: occorre verificare se i beni e servizi acquistati siano impiegati per operazioni imponibili o comunque attributive del relativo diritto. Rigettata la censura sulla motivazione e accolto il motivo sostanziale, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR per tale accertamento, assorbendo le questioni sul parere amministrativo e sulle sanzioni.

N. 28355

Cassazione, sentenza n. 28355 del 5/11/2019

Sentenza n. 28355 del 05/11/2019

Una banca contestava l’indeducibilità dei costi sostenuti per transazioni con clienti su investimenti e per l’acquisizione di un diritto di superficie; l’Amministrazione impugnava invece il riconoscimento dell’ammortamento relativo a una lista clienti. La Cassazione considera inerenti e deducibili le somme transattive con funzione risarcitoria, perché collegate all’attività bancaria, e applica al diritto di superficie il principio di derivazione rafforzata, valorizzando la disponibilità del bene anziché il suo uso concreto. Accoglie il ricorso principale, rigetta quello incidentale e rinvia alla Commissione regionale in diversa composizione.

  • IRES
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 28337

Cassazione, sentenza n. 28337 del 5/11/2019

Sentenza n. 28337 del 05/11/2019

In una controversia su maggiori dazi antidumping e sanzioni, la CTR aveva annullato gli atti per un vizio della loro notificazione al rappresentante doganale indiretto, mentre l’importatrice aveva originariamente contestato la diversa notificazione del verbale di revisione. La Cassazione ha rilevato extrapetizione e giudicato interno: la censura respinta in primo grado richiedeva appello incidentale, mentre la diversa nullità degli avvisi non poteva essere introdotta d’ufficio in appello. Accolti i primi due motivi e dichiarato inammissibile il terzo, ha cassato con rinvio alla CTR.

  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 28354

Cassazione, sentenza n. 28354 del 5/11/2019

Sentenza n. 28354 del 05/11/2019

La cartella IVA derivava dal controllo automatico di una dichiarazione contenente imposte indicate come versate e compensazioni eccedenti il credito dichiarato; i giudici di merito l’avevano annullata. La società aveva però presentato nel 2013 un’istanza di sospensione della riscossione e l’Amministrazione non aveva risposto entro 220 giorni. Applicando la disciplina allora vigente, che comportava l’annullamento di diritto delle partite anche in pendenza del giudizio, la Cassazione dichiara cessata la materia del contendere e compensa integralmente le spese, senza esaminare nel merito i motivi dell’Agenzia.

N. 28336

Cassazione, sentenza n. 28336 del 5/11/2019

Sentenza n. 28336 del 05/11/2019

La lite concerneva dazi antidumping e sanzioni su merci dichiarate di origine filippina, con atti annullati dalla CTR per una ritenuta irregolarità della notificazione al rappresentante doganale indiretto. La Cassazione ha osservato che l’importatrice aveva dedotto il diverso vizio relativo alla notificazione del verbale di revisione, già respinto in primo grado e non impugnato incidentalmente: su tale questione si era formato il giudicato, mentre la nullità degli avvisi non era rilevabile d’ufficio in appello. Ha accolto i primi due motivi, dichiarato inammissibile il terzo e rinviato alla CTR.

  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 28353

Cassazione, sentenza n. 28353 del 5/11/2019

Sentenza n. 28353 del 05/11/2019

La controversia riguardava la tempestività del ricorso contro un avviso di accertamento notificato mediante deposito postale per temporanea assenza della destinataria. La Cassazione ha chiarito che il perfezionamento della notificazione va provato con l’avviso di ricevimento della comunicazione di avvenuto deposito e che, decorsi dieci giorni dalla sua spedizione, restano irrilevanti il successivo ritiro del plico e l’annotazione della compiuta giacenza. Ritenuta rituale la notificazione accertata dalla CTR, la Corte ha respinto il ricorso e confermato l’inammissibilità dell’impugnazione introduttiva perché tardiva.

N. 28335

Cassazione, sentenza n. 28335 del 5/11/2019

Sentenza n. 28335 del 05/11/2019

L’Amministrazione doganale contestava all’importatrice diritti evasi su merci introdotte mediante documentazione ritenuta fittizia o falsificata; la CTR aveva escluso la responsabilità valorizzando l’estraneità alle condotte degli spedizionieri e l’anticipo delle somme dovute. La Cassazione ha distinto l’obbligazione derivante dalla dichiarazione da quella conseguente all’introduzione irregolare o alla sottrazione al controllo doganale, precisando che una dichiarazione fittizia può equivalere a mancata dichiarazione e che la buona fede non esonera chi abbia proceduto all’importazione irregolare. Il testo fornito si interrompe durante l’esame della responsabilità e non consente di ricostruire prudentemente l’esito finale.

  • Estero
  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 28352

Cassazione, sentenza n. 28352 del 5/11/2019

Sentenza n. 28352 del 05/11/2019

Una società aveva chiesto il rimborso di IRES e IRAP versate in eccesso, mentre l’Agenzia delle Entrate contestava la tardività delle dichiarazioni integrative poste a fondamento delle istanze. La Cassazione ha distinto la dichiarazione integrativa in favore del contribuente, soggetta al termine previsto per la dichiarazione del periodo successivo, dall’autonoma istanza di rimborso, proponibile entro quarantotto mesi dal versamento: si tratta di rimedi concorrenti operanti, rispettivamente, nell’accertamento e nella riscossione. Confermato il diritto al rimborso riconosciuto dalla CTR, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

N. 28334

Cassazione, sentenza n. 28334 del 5/11/2019

Sentenza n. 28334 del 05/11/2019

Società e soci contestavano un accertamento analitico-induttivo fondato sui movimenti di magazzino e sulle dichiarazioni del legale rappresentante, che la CTR aveva integralmente confermato; la documentazione sulla rottamazione non è stata ritenuta sufficiente a chiudere la lite. La Cassazione ha ribadito che gli indizi devono essere valutati prima singolarmente e poi complessivamente, mentre la decisione regionale risultava contraddittoria sui prezzi e richiamava genericamente dichiarazioni non identificate. Accolto il ricorso nei limiti consentiti dal giudicato formatosi sulla sentenza di primo grado, ha cassato con rinvio alla CTR.

N. 28351

Cassazione, sentenza n. 28351 del 5/11/2019

Sentenza n. 28351 del 05/11/2019

Il giudizio verteva su avvisi che avevano rideterminato i redditi e l’ILOR di una società in nome collettivo per più annualità, senza la partecipazione dei soci nei diversi gradi di merito. La Cassazione ha rilevato d’ufficio che la rettifica dei redditi di una società di persone, quando investe elementi comuni dell’obbligazione tributaria, coinvolge inscindibilmente società e soci e determina un litisconsorzio necessario originario. Poiché il contraddittorio non era stato integrato, la Corte ha dichiarato nullo l’intero giudizio, cassato la sentenza e rinviato alla Commissione tributaria di primo grado.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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