Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 29377

Cassazione, sentenza n. 29377 del 13/11/2019

Sentenza n. 29377 del 13/11/2019

La controversia riguardava una cartella relativa all’imposta di successione, annullata in primo grado per tardività della notificazione e successivamente ritenuta legittima dalla CTR su appello dell’Agenzia delle Entrate. La Corte ha riconosciuto all’ente impositore l’interesse a impugnare, ma ha rilevato che l’agente della riscossione, parte nel primo grado, non era stato evocato in appello: ciò integrava un litisconsorzio processuale e imponeva di completare il contraddittorio. Accolto il secondo motivo, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 29376

Cassazione, sentenza n. 29376 del 13/11/2019

Sentenza n. 29376 del 13/11/2019

L’Amministrazione aveva determinato la plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno edificabile assumendo, come unico parametro, il maggior valore accertato ai fini dell’imposta di registro; i giudici di merito avevano posto sul contribuente l’onere della prova contraria. La Cassazione afferma che tale valore non consente, da solo, di presumere un maggior corrispettivo, occorrendo ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti. Accolti il secondo e il terzo motivo, assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata e gli avvisi annullati nel merito, con compensazione integrale delle spese.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29375

Cassazione, sentenza n. 29375 del 13/11/2019

Sentenza n. 29375 del 13/11/2019

La controversia riguarda il calcolo della plusvalenza sulla vendita di terreni lottizzati e, in particolare, la rilevanza delle aree cedute gratuitamente al Comune per le opere di urbanizzazione. La Cassazione ritiene che tale cessione non costituisca una liberalità autonoma, ma un costo inerente, effettivamente sostenuto e necessario alla lottizzazione, da aggiungere al prezzo di acquisto o al costo di costruzione del bene ceduto; non può invece concorrere al valore normale assunto come prezzo di acquisto. Il primo motivo è quindi accolto nei termini indicati dalla Corte.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 29374

Cassazione, sentenza n. 29374 del 13/11/2019

Sentenza n. 29374 del 13/11/2019

L’accertamento aveva assoggettato a tassazione la plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno ritenuto edificabile, mentre il contribuente contestava sia la disciplina applicata sia l’effettiva edificabilità dell’area. La Cassazione conferma che è sufficiente l’utilizzabilità edificatoria prevista dallo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione regionale e dagli strumenti attuativi; rileva inoltre che la CTR aveva accertato l’assenza, nella zona interessata, di limiti minimi di lotto. Le censure contro argomenti meramente rafforzativi non incidono sulle autonome ragioni della decisione: il ricorso è rigettato.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29373

Cassazione, sentenza n. 29373 del 13/11/2019

Sentenza n. 29373 del 13/11/2019

La CTR aveva annullato gli avvisi che elevavano le rendite proposte con procedura Docfa per alcuni parchi eolici, ritenendoli insufficientemente motivati; aveva però confermato il classamento degli impianti come opifici. La Cassazione afferma che, quando restano immutati i dati oggettivi dichiarati e varia soltanto la valutazione tecnica, l’indicazione del capitale fondiario, del saggio di redditività e della stima allegata soddisfa l’obbligo motivazionale. Conferma inoltre la categoria D/1 e la computabilità delle pale nella rendita; accolti tre motivi dell’Amministrazione e respinti i primi due incidentali, dispone rinvio alla CTR.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29406

Cassazione, sentenza n. 29406 del 13/11/2019

Sentenza n. 29406 del 13/11/2019

Gli accertamenti contestavano a una società di persone e ai soci diverse componenti negative del reddito d’impresa e detrazioni IVA, tra cui perdite su operazioni valutarie, compensi agli amministratori e variazioni mediante note di credito. La Cassazione respinge le censure dell’Agenzia sui rilievi annullati dalla CTR, ritenendo riservate al merito le valutazioni probatorie adeguatamente motivate; esclude inoltre la deducibilità delle perdite valutarie quando non sia dimostrata la concreta correlazione delle operazioni di copertura con l’attività aziendale. Dal testo risulta dichiarata l’infondatezza anche dei motivi incidentali dei contribuenti.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Società di persone
  • IVA
  • Processo tributario
N. 29371

Cassazione, sentenza n. 29371 del 13/11/2019

Sentenza n. 29371 del 13/11/2019

La CTR aveva escluso dalla superficie soggetta a TARSU gli spogliatoi, il deposito, i pontili e le passerelle di uno stabilimento balneare, reputandoli inidonei a produrre rifiuti. La Cassazione afferma che l’occupazione o detenzione di locali e aree scoperte determina una presunzione relativa di produzione di rifiuti e che esenzioni e riduzioni devono essere dedotte nella denuncia originaria o di variazione; nella specie, la contribuente non aveva presentato alcuna denuncia. Accolto il ricorso comunale, la Corte cassa la sentenza e rigetta nel merito il ricorso sulla superficie tassabile.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29404

Cassazione, sentenza n. 29404 del 13/11/2019

Sentenza n. 29404 del 13/11/2019

La società e i soci contestavano accertamenti IVA, IRAP e IRPEF, deducendo vizi di notificazione e l’erroneo disconoscimento di sconti contabilizzati mediante storni e note di accredito; l’Agenzia impugnava invece il riconoscimento degli interessi passivi relativi a finanziamenti infruttiferi concessi a terzi. La Cassazione dichiara inammissibile la censura sulla notifica per difetto di autosufficienza e ritiene logicamente motivata la natura artificiosa degli sconti, desunta da indizi gravi, precisi e concordanti, rigettando così il ricorso principale. I dati forniti non riportano la conclusione dell’esame del ricorso incidentale dell’Agenzia.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Società di persone
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 29370

Cassazione, sentenza n. 29370 del 13/11/2019

Sentenza n. 29370 del 13/11/2019

La CTR aveva sottratto alla TARSU gli spogliatoi, il deposito degli attrezzi, i pontili e le passerelle di uno stabilimento balneare, perché ritenuti strutturalmente inidonei a produrre rifiuti. La Cassazione ribadisce che l’occupazione o detenzione di locali e aree scoperte fa presumere, salvo prova contraria, la produzione di rifiuti; inoltre, esenzioni e riduzioni non operano automaticamente, ma devono essere indicate nella denuncia, qui omessa. Il ricorso del Comune è accolto, la decisione impugnata è cassata e il ricorso introduttivo è rigettato nel merito quanto alla superficie tassabile.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29386

Cassazione, sentenza n. 29386 del 13/11/2019

Sentenza n. 29386 del 13/11/2019

La controversia riguardava l’imposta di registro applicata in misura proporzionale a un decreto ingiuntivo relativo a crediti acquistati mediante transazione e riferiti a forniture e spese legali già assoggettate a IVA. La Corte ha escluso che si trattasse di rivalsa del fideiussore e ha affermato che, per il principio di alternatività IVA-registro, il decreto scontava l’imposta fissa. Accolto il secondo motivo, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario della contribuente.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29369

Cassazione, sentenza n. 29369 del 13/11/2019

Sentenza n. 29369 del 13/11/2019

Il Comune aveva impugnato la decisione che, ritenendo illegittimo l’aumento delle tariffe TARSU deliberato dalla Giunta, aveva annullato una cartella di pagamento; nel merito sosteneva che l’intervento del Consiglio comunale nella fissazione dei limiti tariffari fosse soltanto eventuale. La Cassazione non esamina tale questione, perché il ricorso era stato notificato a una società estranea anziché al contribuente intimato. La coincidenza del difensore non costituisce un collegamento sufficiente: mancando la consegna al reale destinatario, la notificazione è giuridicamente inesistente e il ricorso viene dichiarato inammissibile.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29385

Cassazione, sentenza n. 29385 del 13/11/2019

Sentenza n. 29385 del 13/11/2019

La lite verteva sull’imposta di registro proporzionale applicata a una delibera societaria recante l’aumento di più finanziamenti fruttiferi. La Corte ha rilevato che l’Amministrazione e la CTR non potevano fondare la pretesa sulla distinzione, non contenuta nell’atto impositivo, tra soci soggetti IVA e soci privati; ha inoltre escluso una connessione necessaria e inscindibile tra i singoli finanziamenti. Trattandosi di operazioni astrattamente soggette a IVA, sebbene esenti, era dovuta l’imposta fissa: sentenza cassata e ricorso originario accolto nel merito.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Società
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29368

Cassazione, sentenza n. 29368 del 13/11/2019

Sentenza n. 29368 del 13/11/2019

Il Comune aveva proposto ricorso contro la sentenza che aveva confermato l’annullamento di una cartella relativa alla TARSU dovuta da un istituto scolastico per il 2008. La Cassazione rileva che il ricorrente non aveva depositato, insieme all’impugnazione, la copia autentica della sentenza impugnata munita della relazione di notificazione, adempimento richiesto quando la notificazione della decisione viene allegata ai fini del termine di ricorso. Senza affrontare il merito della pretesa comunale, la Corte dichiara il ricorso improcedibile e nulla dispone sulle spese, non essendosi costituita l’Amministrazione intimata.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29384

Cassazione, sentenza n. 29384 del 13/11/2019

Sentenza n. 29384 del 13/11/2019

L’Amministrazione contestava l’applicazione dell’imposta fissa a un decreto ingiuntivo ottenuto dall’assicuratore, dopo l’escussione di una polizza fideiussoria, per recuperare dal debitore garantito quanto versato in relazione a un rimborso IVA non dovuto. La Corte ha qualificato la pretesa come autonoma azione di rimborso del garante, non avente per oggetto corrispettivi o prestazioni soggetti a IVA, e ha ritenuto dovuta l’imposta proporzionale sul valore della condanna. Ha quindi cassato la decisione regionale e rigettato nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29367

Cassazione, sentenza n. 29367 del 13/11/2019

Sentenza n. 29367 del 13/11/2019

La controversia concerne la notificazione, dopo la cancellazione di una società semplice, del diniego di condono e dell’annullamento della dichiarazione relativa al 2002, nonché la prova dell’operatività della società in quell’anno. La Cassazione esclude l’applicabilità dell’apparenza del diritto, ma considera valide le notifiche eseguite entro un anno dalla cancellazione presso l’ultima sede e ricevute da un rappresentante di una società che figurava tra gli ultimi soci. Dichiara inoltre inammissibile la censura sulla data certa della documentazione, poiché priva di autosufficienza e volta a ottenere una nuova valutazione delle prove; il dispositivo complessivo non è riportato nei dati forniti.

  • Società semplice
  • Pace Fiscale
  • Dichiarazioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29178

Cassazione, sentenza n. 29178 del 12/11/2019

Imposta sul reddito delle persone fisiche (i.r.p.e.f.) - Base imponibile - Assegno di divorzio in favore del coniuge corrisposto in un'unica soluzione - Deducibilità - Esclusione -.

L’Amministrazione aveva recuperato a tassazione, ai fini IRPEF, la somma versata una tantum al coniuge in esecuzione di un accordo raggiunto durante la separazione; i giudici di merito ne avevano riconosciuto la deducibilità. La Cassazione esclude sia il giudicato interno sulla natura assistenziale dell’attribuzione sia la deduzione fiscale: l’articolo 10 TUIR riguarda soltanto gli assegni periodici, mentre il pagamento in unica soluzione, anche se rateizzato, presenta natura, struttura e finalità differenti. Accolto il ricorso erariale, la sentenza è cassata e il ricorso originario del contribuente è rigettato nel merito.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 45707

Cassazione, sentenza n. 45707 del 11/11/2019

Reati tributari - Processo penale - Sottrazione al pagamento di imposte - Dichiarazione fraudolenta mediante fatture inesistenti - Art. 11, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 - Simulazione - Sequestro preventivo e confisca prima casa - D.L. 69/2013.

La controversia riguardava il sequestro preventivo dell’abitazione di residenza, disposto anche in funzione della confisca per equivalente per dichiarazione fraudolenta. La Corte ha chiarito che i limiti al pignoramento della prima casa previsti per l’agente della riscossione non si estendono alle misure cautelari reali del processo penale, aventi finalità diverse; inoltre, possono essere colpiti anche beni acquistati prima dei fatti contestati. Un ricorso è stato dichiarato inammissibile per carenza d’interesse, poiché il ricorrente non era titolare dell’immobile, e l’altro per infondatezza della censura assorbente.

N. 28680

Cassazione, sentenza n. 28680 del 7/11/2019

Sentenza n. 28680 del 07/11/2019

L’accertamento aveva rideterminato ricavi e maggiori imposte IRPEF, IRAP e IVA sulla base dello scostamento dallo studio di settore e di ulteriori elementi, tra cui l’antieconomicità della gestione. La Corte ha ribadito che gli studi di settore generano presunzioni semplici, la cui forza deriva dal contraddittorio e dagli elementi concreti; in mancanza di spiegazioni adeguate del contribuente, anche lo scostamento può assumere valore indiziario sufficiente. La CTR aveva considerato più circostanze e non soltanto il parametro statistico, sicché il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
N. 28679

Cassazione, sentenza n. 28679 del 7/11/2019

Sentenza n. 28679 del 07/11/2019

Un ingegnere chiedeva il rimborso dell’IRAP versata, sostenendo di esercitare senza autonoma organizzazione; la CTR aveva invece confermato il diniego valorizzando redditi, beni strumentali e compensi a terzi. La Corte ha precisato che il livello del reddito e il superamento dei parametri del regime dei minimi non dimostrano automaticamente l’autonoma organizzazione: occorre verificare se i beni eccedano il minimo indispensabile e quale natura abbia il lavoro altrui. Non essendo stati compiuti chiaramente tali accertamenti, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28678

Cassazione, sentenza n. 28678 del 7/11/2019

Sentenza n. 28678 del 07/11/2019

L’accertamento analitico-induttivo aveva rettificato IRPEF, IRAP e IVA di un esercente carburanti, poiché i ricavi dichiarati risultavano inferiori al costo del venduto; il contribuente contestava, tra l’altro, il ricarico applicato e chiedeva una consulenza estimatoria. La Corte ha ritenuto inammissibili le censure prive di autosufficienza o dirette a ottenere una nuova valutazione delle presunzioni, rilevando che la CTR aveva attribuito valore decisivo all’inverosimiglianza economica riscontrata. Il mancato esercizio dei poteri istruttori, rimesso alla valutazione discrezionale del giudice, non era censurabile; il ricorso è stato rigettato.

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