Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 4846

Cassazione, sentenza n. 4846 del 24/02/2020

Sentenza n. 4846 del 24/02/2020

Il Comune contestava l’esenzione ICI riconosciuta a un immobile rurale, richiamando l’originaria categoria catastale D8, gli obblighi dichiarativi e la mancata partecipazione a un diverso giudizio sul classamento. La Corte ha confermato l’efficacia del giudicato sulla ruralità e la retrodatazione degli effetti dell’annotazione catastale al quinto anno precedente la domanda, rilevando inoltre che le trasformazioni dell’immobile non ne avevano snaturato il requisito secondo l’accertamento di merito. Il motivo sull’omesso esame è stato dichiarato generico e il ricorso comunale rigettato.

N. 4845

Cassazione, sentenza n. 4845 del 24/02/2020

Sentenza n. 4845 del 24/02/2020

La controversia riguardava una cartella COSAP per griglie e intercapedini condominiali, annullata nei precedenti gradi per l’assenza di una specifica concessione. La Cassazione ha confermato la competenza per valore del giudice di pace e ha ritenuto operante il giudicato esterno formatosi, tra le stesse parti e sui medesimi manufatti, per un’altra annualità, in mancanza di mutamenti del contesto fattuale o autorizzativo. Ha quindi rigettato il ricorso principale dell’ente locale e dichiarato inammissibile il ricorso incidentale tardivo relativo alle spese processuali.

N. 4764

Cassazione, ordinanza n. 4764 del 24/02/2020

Ordinanza n. 4764 del 24/02/2020

Dopo l’annullamento degli accertamenti relativi a maggiori ricavi, imposte dirette e IVA, la Commissione regionale aveva respinto l’appello dell’Agenzia delle Entrate ma compensato le spese, richiamando la complessità della verifica e l’accoglimento di una singola tesi dell’Ufficio. La Cassazione ha escluso che tali elementi costituissero gravi ed eccezionali ragioni, specificamente motivate, idonee a derogare alla soccombenza, poiché l’Amministrazione era risultata integralmente soccombente. La sentenza è stata cassata con rinvio anche per la regolazione delle spese.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • IVA
N. 4624

Cassazione, ordinanza n. 4624 del 21/02/2020

Ordinanza n. 4624 del 21/02/2020

Il ricorso riguardava la legittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, già confermata in appello, ma la Cassazione non ha esaminato le relative censure. La ricevuta di consegna della PEC faceva presumere la conoscenza della sentenza e il destinatario, riscontrata l’illeggibilità dell’allegato, avrebbe dovuto informarne tempestivamente il mittente; la sua inerzia escludeva anche la rimessione in termini. Poiché il ricorso era stato notificato oltre il termine breve di sessanta giorni, la Corte lo ha dichiarato inammissibile.

N. 4417

Cassazione, sentenza n. 4417 del 20/02/2020

Sentenza n. 4417 del 20/02/2020

La controversia concerneva la tassazione dei canoni ricavati da una società mediante la locazione di un fondo rustico, che l’accertamento e il giudice regionale avevano qualificato come immobile strumentale. La Cassazione ha escluso sia la strumentalità per destinazione, perché il fondo era oggetto e non mezzo dell’attività locativa, sia quella per natura, non rientrando i terreni nelle pertinenti categorie catastali; ha inoltre negato una presunzione assoluta di strumentalità per gli immobili delle società in nome collettivo. La sentenza è stata cassata con rinvio per nuovo esame.

  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 4400

Cassazione, sentenza n. 4400 del 20/02/2020

Accertamento - Società - Compenso amministratori - Doppia imposizione - Delibera presupposto per la deducibilità.

La società contestava il recupero ai fini delle imposte sui redditi di compensi aggiuntivi corrisposti a due amministratori, sostenendone la deducibilità e denunciando una doppia imposizione perché le somme erano state tassate anche presso i percettori. La Cassazione ha rilevato che, per l’anno accertato, la maggiore remunerazione non risultava validamente deliberata e non era quindi deducibile; la tassazione societaria del costo indeducibile e quella personale del compenso dipendono inoltre da presupposti diversi. Sono state ritenute infondate anche le doglianze sulle sanzioni e respinte le censure della società.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società di capitali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 4416

Cassazione, sentenza n. 4416 del 20/02/2020

Sentenza n. 4416 del 20/02/2020

Una consolidante chiedeva il rimborso dell’IRES sostenendo la detraibilità, quale credito per imposte estere, della quota di imposizione forfetaria corrisposta in Tunisia dalla consolidata; la Commissione regionale aveva negato il rimborso per carenza della prova del pagamento definitivo. La Cassazione ha escluso il litisconsorzio necessario con la consolidata e ha ritenuto inutilizzabile il nuovo documento prodotto soltanto in sede di legittimità, nonché non autosufficiente la censura sull’interpretazione del certificato originario. Il ricorso è stato quindi rigettato, restando ferma la decisione sfavorevole al rimborso.

  • Estero
  • IRES
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 4399

Cassazione, sentenza n. 4399 del 20/02/2020

Sentenza n. 4399 del 20/02/2020

L’Amministrazione impugnava l’annullamento di un riclassamento catastale di due unità immobiliari, sostenendo che lo scostamento dei valori nella microzona e le caratteristiche del contesto urbano giustificassero l’aumento di classe. La Cassazione non ha esaminato il merito: chi censura la valutazione della motivazione dell’avviso deve trascriverne i passaggi rilevanti o indicarne puntualmente la collocazione processuale. Poiché il ricorso conteneva soltanto richiami generici e non indicava adeguatamente l’atto, è stato dichiarato inammissibile, senza pronuncia sulle spese per mancata difesa della parte intimata.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4415

Cassazione, sentenza n. 4415 del 20/02/2020

Sentenza n. 4415 del 20/02/2020

La società consolidante domandava il rimborso dell’IRES relativa al 2004, assumendo che una quota dell’imposizione forfetaria pagata in Tunisia dalla consolidata fosse detraibile come credito per imposte estere; il giudice regionale aveva respinto la domanda per insufficiente prova del pagamento. La Cassazione ha negato la necessità di integrare il contraddittorio con la consolidata e ha dichiarato inutilizzabile il documento nuovo prodotto in sede di legittimità, rilevando anche la mancata trascrizione del certificato originariamente valutato. Il ricorso è stato rigettato e il diniego di rimborso è rimasto fermo.

  • Estero
  • IRES
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 4398

Cassazione, sentenza n. 4398 del 20/02/2020

Sentenza n. 4398 del 20/02/2020

L’accertamento conseguente all’omessa dichiarazione riguardava imposte dirette, IRAP e IVA, comprese cessioni intracomunitarie e un credito IVA risultante dalla contabilità. La Cassazione ha confermato il riconoscimento del credito, in presenza dei requisiti sostanziali, e la non imponibilità delle operazioni effettive nonostante un identificativo formalmente errato; ha invece ritenuto che l’esclusione delle consorziate imponesse di rilevare nell’esercizio competente le sopravvenienze attive e di negare i nuovi costi correlati. Accolto soltanto il motivo sulle imposte dirette, ha cassato con rinvio alla Commissione regionale.

N. 4414

Cassazione, sentenza n. 4414 del 20/02/2020

Sentenza n. 4414 del 20/02/2020

La consolidata aveva chiesto il rimborso dell’IRES per il 2004 e il 2005, invocando come credito la quota dell’imposizione forfetaria corrisposta in Tunisia assimilabile all’imposta societaria; i giudici regionali avevano accolto la domanda ritenendo non contestati esistenza e ammontare del credito. La Cassazione ha invece rilevato che l’Agenzia delle Entrate aveva specificamente contestato la prova e il calcolo del rimborso e che la motivazione, limitata ad affermarne la legittimità, era meramente apparente. Ha pertanto accolto le relative censure e cassato la decisione, demandando il riesame al giudice di rinvio.

N. 4397

Cassazione, sentenza n. 4397 del 20/02/2020

Sentenza n. 4397 del 20/02/2020

La società contestava diverse riprese relative a perdite su crediti, spese di rappresentanza e pubblicità, materiale destinato a una sponsorizzazione e contabilizzazione di una nota di credito, denunciando anche l’omessa decisione sull’appello incidentale. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia, poiché la conferma nel resto della sentenza di primo grado implicava il rigetto dell’impugnazione incidentale. Le ulteriori censure, dirette a ottenere una nuova valutazione dei fatti e dei documenti, sono state dichiarate inammissibili; il ricorso è stato pertanto rigettato con condanna alle spese.

N. 4413

Cassazione, sentenza n. 4413 del 20/02/2020

Sentenza n. 4413 del 20/02/2020

Gli accertamenti per redditi d’impresa, IRAP, IVA e ritenute si fondavano su lavoratori non registrati, attrezzature e documentazione extracontabile rilevati durante una verifica; la Commissione regionale li aveva confermati senza valutare le difese dell’appellata, costituitasi tardivamente. La Cassazione ha chiarito che la tardiva costituzione comporta soltanto le specifiche decadenze processuali, compresa quella dall’appello incidentale non tempestivo, ma non impedisce di contestare i fatti e le norme invocati dall’appellante. Per la violazione del diritto di difesa e del contraddittorio, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 4395

Cassazione, sentenza n. 4395 del 20/02/2020

Sentenza n. 4395 del 20/02/2020

Nel giudizio sull’accertamento ICI, i giudici di merito avevano ricondotto la contestazione, originariamente riferita all’omessa dichiarazione di terreni, all’omesso pagamento del tributo. La Cassazione ha chiarito che il giudice può qualificare giuridicamente i fatti, ma non introdurre un fatto nuovo, estraneo all’atto e al contraddittorio, poiché le ragioni della pretesa delimitano il processo tributario. Accertata l’ultrapetizione, ha accolto il relativo motivo, cassato la sentenza e rinviato alla Commissione regionale per gli accertamenti sulla contestazione originaria e per le spese.

N. 4412

Cassazione, sentenza n. 4412 del 20/02/2020

Accertamento - Competenza - Domicilio fiscale.

La controversia riguardava la competenza territoriale dell’ufficio che aveva liquidato imposte dichiarate e formato i ruoli, contestata dalla società nonostante l’indicazione di un domicilio fiscale ricadente nella relativa circoscrizione. La Cassazione afferma che il domicilio comunicato nella dichiarazione individua l’ufficio legittimato anche alla liquidazione e all’iscrizione a ruolo, e che il contribuente non può avvantaggiarsi dell’eventuale erroneità del dato da lui dichiarato. Sono quindi respinte le censure sulla competenza e sulla specificità dell’appello dell’Agenzia.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 4394

Cassazione, sentenza n. 4394 del 20/02/2020

Sentenza n. 4394 del 20/02/2020

Il contribuente contestava il valore attribuito ai fini ICI a un’area edificabile, richiamando una locazione agraria e la ridotta volumetria realizzabile, mentre la Commissione regionale aveva confermato i criteri comunali. La Cassazione ha ribadito che il valore venale deve essere verificato secondo i parametri normativi relativi, tra l’altro, a ubicazione, edificabilità, destinazione, lavori necessari e prezzi di aree analoghe; l’affitto non rientra in tali criteri e non consente il trattamento agricolo senza conduzione diretta. Il ricorso, volto a una nuova valutazione di merito, è stato rigettato con condanna alle spese.

N. 4411

Cassazione, sentenza n. 4411 del 20/02/2020

Sentenza n. 4411 del 20/02/2020

Una società contestava il diniego del nullaosta alla fruizione del credito d’imposta per attività di ricerca già avviate, motivato dall’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili secondo l’ordine cronologico delle domande telematiche. La Cassazione esclude i prospettati vizi costituzionali e ritiene che la disciplina sopravvenuta potesse limitare la fruizione del beneficio, senza che lo Statuto del contribuente impedisse una deroga legislativa espressa al principio di irretroattività. Le censure esaminate sono pertanto respinte, confermando la legittimità del diniego riconosciuta in appello.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4410

Cassazione, sentenza n. 4410 del 20/02/2020

Sentenza n. 4410 del 20/02/2020

Gli accertamenti recuperavano costi per utenze di un immobile ritenuto estraneo all’attività d’impresa e maggiori corrispettivi dalla vendita di villette, mentre la CTR aveva escluso l’inesistenza oggettiva di altre operazioni fatturate. La Cassazione precisa che l’inerenza richiede la correlazione del costo con un’attività potenzialmente produttiva di utili e conferma che spettava alla contribuente provarla; ritiene inoltre adeguatamente motivato l’accertamento induttivo fondato su antieconomicità, valori immobiliari e persistenti perdite. Le relative censure della società sono dichiarate inammissibili o infondate.

N. 4409

Cassazione, sentenza n. 4409 del 20/02/2020

Sentenza n. 4409 del 20/02/2020

Una società aveva impugnato avvisi di pagamento TARES e TARI, sostenendo che i rifiuti speciali prodotti non fossero assoggettabili al prelievo; la CTR aveva ritenuto gli atti impugnabili e li aveva annullati. La Cassazione chiarisce che l’accertamento con adesione relativo a TARSU e ad annualità precedenti non rendeva intangibili pretese riguardanti tributi e periodi diversi; gli avvisi, pur atipici, erano impugnabili perché esprimevano una pretesa tributaria determinata. Il ricorso comunale è rigettato anche per l’effetto vincolante del giudicato esterno formatosi sulla TARI 2014.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 4408

Cassazione, sentenza n. 4408 del 20/02/2020

Sentenza n. 4408 del 20/02/2020

La controversia concerneva un avviso TIA per le annualità 2006-2009, annullato in appello perché fondato sulla delibera con cui il Comune aveva introdotto la TIA 1 il 30 maggio 2006. La Cassazione afferma che, dopo la soppressione della TIA 1 dal 29 aprile 2006, potevano sopravvivere soltanto discipline regolamentari già vigenti e provvedimenti attuativi già adottati, mentre non era più consentito il passaggio dalla TARSU alla precedente tariffa. Il ricorso principale è rigettato e quello incidentale condizionato resta assorbito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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