Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 1153

Cassazione, sentenza n. 1153 del 21/01/2021

Sentenza n. 1153 del 21/01/2021

L’accertamento recuperava ai fini IRES un accantonamento di 400.000 euro per il trattamento di fine mandato dell’amministratore, che i giudici di merito avevano ritenuto deducibile. La Corte ha precisato che la deduzione per competenza richiede un atto scritto, di data certa anteriore all’inizio del rapporto, che attribuisca e quantifichi il trattamento; in difetto opera il principio di cassa. Poiché la delibera era successiva all’avvio del rapporto gestorio, ha accolto il motivo dell’Agenzia, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario della società.

N. 1152

Cassazione, sentenza n. 1152 del 21/01/2021

Sentenza n. 1152 del 21/01/2021

Il contribuente aveva ottenuto l’annullamento di tredici cartelle conosciute tramite estratti di ruolo per difetto di notificazione; l’agente della riscossione aveva eccepito, per quattro di esse, il difetto di giurisdizione tributaria. La Corte ha rilevato che la CTR aveva omesso di decidere tale questione pregiudiziale e ha chiarito che l’estratto di ruolo è idoneo a documentare natura ed entità del credito anche ai fini della giurisdizione. Ha pertanto accolto il primo motivo, assorbito gli altri, cassato la sentenza e rinviato alla CTR perché svolga la verifica richiesta.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 1151

Cassazione, sentenza n. 1151 del 21/01/2021

Sentenza n. 1151 del 21/01/2021

La società di riscossione chiedeva la revocazione di una precedente sentenza di Cassazione, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso ritenendo omessa una notificazione in realtà documentata. La Corte ha riconosciuto l’errore percettivo e, riesaminando la controversia, ha affermato che la cartella può essere notificata direttamente dal concessionario mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza apposita relata, perfezionandosi alla ricezione. Ha quindi revocato la precedente pronuncia, cassato la sentenza regionale e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario della contribuente.

N. 1150

Cassazione, sentenza n. 1150 del 21/01/2021

Accertamento - Atti impositivi emessi dall'Agenzia delle Entrate in formato elettronico e sottoscritti con firma digitale - Validità.

La CTR aveva annullato un avviso di accertamento formato digitalmente e notificato nel 2016 in copia cartacea, ritenendo inapplicabile il Codice dell’amministrazione digitale. La Corte ha distinto gli atti impositivi dalle attività ispettive e di controllo escluse dal CAD, riconoscendo la validità dell’originale informatico firmato digitalmente e della copia analogica munita di attestazione di conformità, notificabile con modalità ordinarie. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rinviato alla CTR per l’esame degli ulteriori motivi del contribuente.

N. 1149

Cassazione, sentenza n. 1149 del 21/01/2021

Sentenza n. 1149 del 21/01/2021

Un ente ecclesiastico contestava l’imposta di successione applicata a un immobile ricevuto per legato, sostenendo di beneficiare dell’esenzione riservata agli enti con finalità di pubblica utilità. La Corte ha stabilito che la natura ecclesiastica non dimostra da sola l’esclusività dello scopo agevolato: occorre considerare l’attività concretamente esercitata, e anche un’attività diversa marginale o strumentale esclude l’esenzione soggettiva totale. Poiché la CTR aveva accertato anche lo svolgimento di attività agricola e non era stata richiesta l’esenzione legata alla destinazione del singolo trasferimento, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 1148

Cassazione, sentenza n. 1148 del 21/01/2021

Sentenza n. 1148 del 21/01/2021

La CTR aveva dichiarato inammissibile, perché depositato tardivamente, l’appello contro un accertamento IRPEF e IRAP; il contribuente chiedeva la rimessione in termini. La Corte ha confermato che tale istituto è applicabile anche al processo tributario, ma richiede una reazione immediata della parte quando emerge la necessità di compiere l’attività ormai preclusa e non può rimuovere una decadenza già maturata in assenza di tale tempestività. Ha inoltre riconosciuto l’equivalenza delle firme digitali PAdES e CAdES e ha rigettato il ricorso.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
N. 1147

Cassazione, sentenza n. 1147 del 21/01/2021

Sentenza n. 1147 del 21/01/2021

La controversia riguardava il regime IVA monofase applicato alla vendita di libri connessa a corsi, la detrazione dell’IVA su un immobile locato accatastato A/8 e la deduzione dei relativi costi di manutenzione. La Corte ha confermato l’inapplicabilità del regime editoriale, ma ha riconosciuto che la classificazione catastale abitativa non impedisce la detrazione se l’immobile è concretamente destinato all’impresa; ha inoltre ammesso la deduzione dei lavori su beni di terzi quando sussiste l’inerenza qualitativa. Sono stati rigettati sia il ricorso principale sia quello incidentale, con compensazione delle spese.

N. 1146

Cassazione, sentenza n. 1146 del 21/01/2021

Sentenza n. 1146 del 21/01/2021

L’accertamento aveva ricostruito presuntivamente i ricavi di un bar partendo dal caffè acquistato, dalle tazzine ricavabili secondo la metodologia di settore e da una percentuale di ricarico sugli altri prodotti. La Corte ha escluso l’obbligo di allegare il processo verbale già conosciuto dal contribuente e la scheda metodologica collegata allo studio di settore, rilevando inoltre carenze di autosufficienza nelle censure sulla motivazione. Ritenuto legittimamente valutato il ragionamento presuntivo e non dimostrato un vizio motivazionale rilevante, ha rigettato il ricorso del contribuente.

N. 730

Cassazione, sentenza n. 730 del 19/01/2021

Sentenza n. 730 del 19/01/2021

La contribuente contestava l’ICI sul 50% di un piano della villa coniugale, assegnato in uso esclusivo all’ex coniuge mediante accordo di separazione consensuale omologato. La Cassazione ha confermato che tale assegnazione attribuiva un diritto personale di godimento, non la proprietà o altro diritto reale, sicché permaneva la comproprietà della ricorrente e il relativo presupposto impositivo; l’autonomo accatastamento dei due piani non modificava il regime giuridico. Il ricorso è stato rigettato, restando ferma la legittimità dell’accertamento comunale.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 729

Cassazione, sentenza n. 729 del 19/01/2021

Sentenza n. 729 del 19/01/2021

L’atto di dotazione di un trust era stato assoggettato dai giudici di merito alle imposte proporzionali di donazione, ipotecaria e catastale, sul presupposto che fosse imponibile la mera costituzione del vincolo di destinazione. La Cassazione ha invece affermato che l’istituzione e la dotazione del trust, avendo effetti segregativi e strumentali, non realizzano un trasferimento stabile di ricchezza; l’imposizione proporzionale presuppone l’eventuale attribuzione finale al beneficiario. La sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, la Corte ha accolto il ricorso originario, compensando le spese.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 728

Cassazione, sentenza n. 728 del 19/01/2021

Sentenza n. 728 del 19/01/2021

La controversia concerneva accertamenti ICI su immobili degradati, quote ereditarie e beni destinati a un trust, oltre al calcolo delle sanzioni per più annualità. La Cassazione ha confermato la rilevanza della rendita catastale in assenza di revisione o della procedura per l’inagibilità, l’accettazione tacita dell’eredità desunta dagli atti processuali e la soggettività passiva del trustee proprietario, non del trust. Ha inoltre ritenuto correttamente applicato il cumulo giuridico alle violazioni della stessa indole. Sono stati rigettati sia il ricorso principale sia quello incidentale, con compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Trust
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 727

Cassazione, sentenza n. 727 del 19/01/2021

Sentenza n. 727 del 19/01/2021

L’Amministrazione negava il rimborso dell’imposta proporzionale applicata a una donazione del 2009, sostenendo che una precedente donazione di titoli di Stato avesse esaurito la franchigia mediante coacervo. La Cassazione ha riconosciuto che il coacervo permane per l’imposta sulle donazioni, ma ha escluso dal cumulo le liberalità fiscalmente irrilevanti o registrate gratuitamente o in misura fissa; il regime della donazione precedente va considerato al momento in cui essa fu effettuata. Poiché quella del 1996 era allora esente e tassata in misura fissa, il motivo dell’Agenzia è stato ritenuto infondato.

N. 2015

Cassazione, sentenza n. 2015 del 19/01/2021

Sentenza n. 2015 del 19/01/2021

La lite riguardava il rimborso dell’imposta proporzionale versata su una donazione del 2009, che l’Agenzia riteneva fuori franchigia per effetto di una precedente donazione di titoli di Stato. La Cassazione ha confermato la permanenza del coacervo nell’imposta sulle donazioni, distinguendolo da quello successorio, ma ha escluso che vi concorrano donazioni fiscalmente irrilevanti o assoggettate a imposta fissa secondo il regime vigente quando furono compiute. Essendo la liberalità del 1996 allora esente e tassata in misura fissa, la censura dell’Amministrazione è stata giudicata infondata.

N. 733

Cassazione, sentenza n. 733 del 19/01/2021

Sentenza n. 733 del 19/01/2021

L’accertamento contestava sia gli adempimenti IVA relativi ad acquisti intracomunitari, sia la detrazione su fatture riferite a operazioni soggettivamente inesistenti, con conseguente ricostruzione induttiva del reddito. La Corte ha escluso il recupero per la mancata integrazione e doppia registrazione delle fatture intracomunitarie, poiché le violazioni formali non eliminano la detrazione quando risultano soddisfatti i requisiti sostanziali. Ha invece ritenuto fondati i motivi dell’Agenzia sul riparto dell’onere probatorio nelle operazioni soggettivamente inesistenti, accogliendo quindi il ricorso limitatamente a tali censure.

N. 732

Cassazione, sentenza n. 732 del 19/01/2021

Sentenza n. 732 del 19/01/2021

La controversia riguardava la tempestività di un accertamento relativo al 1999, notificato nel novembre 2006, che la CTR aveva annullato per decadenza dell’Amministrazione. La Cassazione ha ritenuto legittima la qualificazione come decadenza dell’eccezione formulata dal contribuente in termini di prescrizione, poiché fondata sul medesimo decorso temporale. Ha però stabilito che, non essendosi il contribuente avvalso del condono, operava la proroga biennale dei termini sino al 31 dicembre 2006. Accolto il secondo motivo dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRPEF
  • IRAP
N. 731

Cassazione, sentenza n. 731 del 19/01/2021

Sentenza n. 731 del 19/01/2021

Gli accertamenti avevano limitato al 20% la deducibilità delle spese congressuali sostenute da una società italiana, quale mandataria senza rappresentanza, per pubblicizzare prodotti farmaceutici della mandante estera; i giudici di merito avevano ricondotto i costi anche all’attività distributiva della contribuente. La Cassazione ha rilevato che, quando le spese sostenute nell’esecuzione del mandato sono integralmente rimborsate, la relativa dinamica è contabilmente neutra per la mandataria. Ha quindi giudicato fondate le censure sulla motivazione che aveva attribuito alla contribuente un vantaggio fiscale derivante dal mandato, senza applicarne coerentemente la disciplina.

N. 619

Cassazione, ordinanza n. 619 del 15/01/2021

Ordinanza n. 619 del 15/01/2021

Due ex soci di una società cancellata contestavano davanti al giudice ordinario un accertamento IRAP e IVA, deducendo l’omessa notifica alla società e la mancata percezione di somme dal bilancio finale di liquidazione. Le Sezioni Unite hanno stabilito che la controversia attiene alla debenza dei tributi e alla responsabilità degli ex soci, questioni comprese nella giurisdizione tributaria anche quando sia invocato il limite dell’articolo 2495 del codice civile. L’assenza di riparti non elimina la legittimazione processuale dei soci né, di per sé, l’interesse fiscale. È stata dichiarata la giurisdizione del giudice tributario.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento e riscossione
  • Società di capitali
  • IVA
  • IRAP
N. 530

Cassazione, sentenza n. 530 del 14/01/2021

Sentenza n. 530 del 14/01/2021

L’accertamento riguardava l’IVA detratta sul rimborso dei costi di un dirigente distaccato tra società del gruppo e l’IVA dovuta su cessioni di rifiuti d’imballaggio di vetro. La Cassazione ha disapplicato la norma nazionale che escludeva automaticamente il distacco dall’imposta: l’operazione è imponibile se il pagamento costituisce il corrispettivo diretto della messa a disposizione, anche quando coincide con il costo. Ha invece confermato per i materiali ceduti, qualificati come rifiuti destinati al trattamento e recupero, l’aliquota del 10% e non il regime dei rottami. La decisione è stata cassata con rinvio sul primo profilo.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 529

Cassazione, sentenza n. 529 del 14/01/2021

Sentenza n. 529 del 14/01/2021

La società contestava il recupero dell’IVA detratta sui costi rimborsati per un dirigente distaccato dalla controllante e dell’imposta relativa a cessioni di rifiuti d’imballaggio di vetro. La Cassazione ha stabilito che il distacco è una prestazione imponibile quando esiste un nesso diretto tra pagamento e messa a disposizione del personale, indipendentemente dalla coincidenza del corrispettivo con il costo; la CTR dovrà compiere tale verifica. Ha invece escluso il regime dei rottami per materiali ceduti nel circuito di trattamento e recupero dei rifiuti. Accolto parzialmente il secondo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 528

Cassazione, sentenza n. 528 del 14/01/2021

Sentenza n. 528 del 14/01/2021

L’accertamento riguardava, tra l’altro, la deducibilità delle quote di ammortamento relative a spese sostenute per un condono edilizio e un recupero IVA sul riaddebito di costi. La Corte afferma che tali spese non sono integralmente qualificabili come sanzionatorie, potendo comprendere oneri di urbanizzazione, e che spetta all’Amministrazione indicare quali somme costituiscano oblazioni; ritiene inoltre illogica la valutazione della documentazione compiuta dalla CTR. Accolto il primo motivo e dichiarato inammissibile il secondo, la sentenza è cassata con rinvio.

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